La poesia è donna

La poesia è donna 

Hanno taciuto a lungo, sopraffatte
dai pannolini,
adesso le donne Chisciotte
partono contro i mulini a vento.

Lancia in resta
e ci restano.

I maschi scarnificano la propria vita
da ogni dolcezza, miele amaro
per coloro che non debbono chiedere
mai.

Niente fiori per le poetesse né grazie,
tutto dovuto. Gli occorre
una continua manovalanza: moglie
madre amante e serva. Comunque
serva.

Operatrice domestica.

Le parole delle donne
si strozzano davanti al silenzio dei maschi.

Ritornano a preparare il caffé
e ad inseguirlo con la tazzina
dovunque egli sia, prima che si freddi.

(Il caffé oppure il principe azzurro?)

 

Domenica Luise o Mimma

(Quadro di Domenica Luise, olio su tela, 40 per 50)
Annunci

12 pensieri su “La poesia è donna

  1. Mimma,credimi ,sono stata attraversata da un brivido leggendo questi tuoi versi. C’è ,dentro essi ,una analisi amara e cruda del ruolo che
    la donna ,nonostante la cosiddetta emancipazione,è costretta ancora a subire.Per una donna impugnare una penna e godere di credibilità e considerazione ,oggi, è difficile come ,e quanto ,occupare posti di prestigio e di responsabilità nel mondo del lavoro. La poesia femminile ha molto da esprimere e tantissimo di inespresso che dobbiamo fare emergere .
    Quando crederanno in noi, gli uomini,le istituzioni ed il mondo civile? Quando?!!!!
    Grazie per questi versi BELLISSIMI ,sono un importante contributo ad una lotta ancora in atto.
    Un abbraccio ed un riconoscimento mio alle tue doti di artista eccellente

    PS:Che belli i tuoi dipinti:sono FAVOLOSI!
    nunzia.b

    Mi piace

  2. ecchebbella anche questa, Mimma, eccome ci hai dipinte bene!
    è stupenda la chiusa con quella “scenetta” che balza fuori vivida: la rincorsa dell’uomo perchè beva il suo caffè ancora caldo…Ma noi gheishe, quando la smetteremo di considerarci al loro servizio?..
    bravissma!!!
    cri
    ————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–

    Mi piace

  3. Acc! Mimma, se ne metti due al giorno non ti sto dietro!
    Questa mi era sfuggita, ma mi ha fatto morire!
    “Donne Chisciotte”, haha, “lancia in resta e ci restano”, hehe, “operatrice domestica”, brava!
    Ma non ti dimenticare che è nostra facoltà smettere di fare le “serve”, il caffé potrebbero pure berselo freddo o farselo da soli, sarebbe normale, è la nostra mente che è “bacata”!
    Un abbraccio
    gloria

    ps- ma le ricevi le mie mail?

    Mi piace

  4. Sei nata nel momento sbagliato 🙂
    avresti dovuto nascere all’inizio dello scorso secolo e ti avremmo vista in piazza a difendere i diritti delle donne :-).
    Un po’ mi ritrovo nel commento di glodis… noi donne, accidenti a noi, che cosa facciamo in realtà per cambiare le cose? Spesso vogliamo tutto…parità ed allo stesso tempo essere trattate come delle porcellane rare e delicate…o metterci addirittura i pantaloni… e pensare che le gonne sono così belle, fresche e comode 🙂
    … ma la POESIA è certamente FEMMINILE … e lo sappiamo …. 🙂
    o.

    Mi piace

  5. Io il caffé glielo faccio volentieri, ma che almeno venga a prenderlo, sennò lo trova freddo. E poi, un po’ per uno. Ma è proprio vero: la donna tende al vittimismo e si prepara il terreno da sola. Prendiamone coscienza e smettiamola, è il momento di ridere e creare, non solo di partorire e crescere i figli, marito compreso, i gatti, il cane, curare il giardino, fare la fila dal medico, alla fine arriva lui disgustato: < Ancora non è il tuo turno?
    Cosa mangiamo stasera?
    Ti lamenti sempre >.

    Mi piace

  6. Che ha fatto splinder al mio commento, l’ha mangiato di nuovo?
    E fategli fare almeno la colazione.
    E poi sono nata nel momento giusto: in contemporanea con voi.

    Mi piace

  7. E non puoi farmi questa perchè io scrissi, 30 anni fa una poesia (a cui sono incredibilmente affezionata) che mi ha così ricordato questa che voglio riportartela:

    LA PARTENZA DEL CROCIATO

    ho rovesciato un elmo/vaso da notte
    indossato il body/corazza
    vestito nero con foglie/cotta
    calzato stivali/ciabatte

    mi sono lavata i denti
    (ho messo il dentifricio
    sulla spazzola per capelli)
    armata di borsa e mezzaluna

    rabbrividito nel guardarmi allo specchio
    urlato
    ai miei inesistenti paggi e scudieri
    di portarmi:

    l’orologio,
    le lenti a contatto,
    l’agenda e le chiavi,
    i soldi

    ho chiuso la porta

    e sono partita
    per la Gerusalemme quotidiana

    non so se posso fare questo e mandarvi una poesia (sono a digiuno di tutto e non ho bon ton virtuale)

    ma me l’ha troppo ricordata. Un abbraccio a tutte Pippi/Paola

    Mi piace

  8. Grazie, Orsola. La poesia di Pippi mi è piaciuta moltissimo e voglio lanciare l’idea: Mettete in ogni commento una vostra poesia, una ricetta di cucina, un trucco per fare più cose in meno tempo e risparmiare minuti da vivere. Io stamattina vi ho “regalato” la ricetta dei biscotti Mimma con variante anche al cacao, guardate nell’ultima poesia, quella illustrata con Mimmuccia a tre anni.

    Mi piace

  9. Proprio l’altra mattina la scenetta del caffè è ricapitata davanti ai miei occhi, io seria, zitta, non ho fiatato. Non ho voluto amareggiare l’amica, tanto lì non c’è più niente da raccogliere.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...