La trottola e il sogno

Trottola
 
Chi è innamorato dice follie.
 
Indosso la gonna di seta
rossa e il cappellino di paglia coi fiori.
 
E vado
sognando gorgheggi
in assurdo. Dalle mie mani
spicco il volo di piume. Cose innocenti
mi alitano.
 
Se i pinguini mangiassero ad uno ad uno
i chicchi del melograno. Facciamo finta
che ero la ballerina Mimosa
e versavo polline giallo
tintinnando vita. Evviva.
I giocattoli hanno un cuore che batte
e il cavallo a dondolo nitrisce. Una trottola antica
gira a colori sulla punta di latta. Adesso
mai più
prima poi sempre.
 
Mi hanno tagliato i boccoli
sogno a sogno, ne ho salvato uno
furtivamente
nella grotta dei miei misteri.
 
Cuscino tiepido al riposo. E la trottola
dice: presto, presto
presto.

 
                                              Domenica Luise
                                      (Elaborazione grafica di Domenica Luise)

Mimma signorinella

 

Vi voglio aggiungere la foto di quando avevo dodici o tredici anni, qui indossavo la vestina di seta rossa
( gonna e giacchetta con fazzoletto
ricamato nel taschino) e il cappello di paglia
decorato con fiori multicolori di stoffa
a cui accenno nella poesia:
mi sentivo stupenda. La mamma mi combinò così per la prima Comunione di mia sorella Iole. La foto
è un po' sfocata, ma è un cimelio.

                                                                                    (Fotografia di Espedito Luise)

 
 

Annunci

23 thoughts on “La trottola e il sogno

  1. Bellissima, Mimma! Proprio bella. Hai raccontato di te, della tua anima bambina, in un modo molto accattivante. E la trottola, uno dei giocattoli che mi ha sempre affascinato, tu l'hai resa così bene con quei vortici di colore che sembra vederla girare. Bravissima. Complimenti per il tuo estro, sempre vivo e vivace.
    Ciao,
    Wilma.

    Mi piace

  2. "…Mi hanno tagliato i boccoli
    sogno a sogno, ne ho salvato uno
    furtivamente
    nella grotta dei miei misteri.
     
    Cuscino tiepido al riposo. E la trottola
    dice: presto, presto
    presto."

    versi stupendi
    e una chiusa bellissima.
    non aggiungo altro, la tua poesia dice tutto e oltre.

    Mi piace

  3. bella, bella, bella e anch'io sono affascinata dai versi evidenziati da Cristina,
    e condivido anche il commento di Wilma…ah!!! quei boccoli quanto raccontano di te…

    un bacio

    frantzisca

    Mi piace

  4. Scherzi o non scherzi, questa poesia è proprio bella, Mimma cara.
    E poi è insolita, quasi futurista.Quanta fantasia, quanto cuore occorre per scrivere una poesia così.  Mi hai fatto tornare bambina, o semplicemente hai risvegliato la bambina che è in me.

    Sei splendida, e ti voglio un gran bene.

    Ti abbraccio forte
    Ross

    Mi piace

  5. E quel sogno dipinge pensieri leggeri come piuma e fantasiosi come un biimbo.
    Bellissima poesia pregna di te, della tua voglia interiore che sa ricamare dolci sensazioni.

    L'elaborazione grafica è stupenda.

    un abbraccio
    annamaria

    Mi piace

  6. "Mi hanno tagliato i boccoli" … anch'io da piccina li avevo … è segno di felice innocenza … e la tua trottola di mille colori era un gioco che mi affascinava … la vedevo girare come una ballerina ed a secondo della forza che ci mettevo , si formavano forme diverse … un mondo di fantasia.
    Bella Dolù … un bacio
    Cristiana

    Mi piace

  7. tratteniamo  l'attimo..o ricordiamo i colori..
    nel frattempo la trottola gira..
    chissà 🙂
    sei meravigliosa Mimma , grazie per quello che riesci a strasmettermi,
    buona notte

    Mi piace

  8. Che forte questa poesia, molto, molto bella,  mi ci trovo in pieno, se non ci sentissimo innamorati, sempre o quasi, di qualsiasi cosa, magari anche di un blog, di un oggetto o di un sogno, saremmo davvero poca cosa. Una trottola di entusiasmo colorato che ci deve animare sempre per non sentirci morire.
    Furtivamente salviamo quel boccolo anche quando gli altri vorrebbero spogliarci di quei sogni apparentemente sciocchi di cui ci vestiamo…
    E un cuscino tiepido è davvero confortovole da tenere abbracciato…

    Sai Mimma che ti ho sognato stanotte… Ero venuta giù dalle tue parti, come in una vacanza e quando ti ho visto mi complimentavo con te per il tuo bel fisico, che eri davvero dimagrita ma stavi benissimo e il viso era sorridente…
    Mi ha colpito molto questo sogno è stato molto strano, chissà cosa mi preannuncia…
     E comunque bravissima Mimma, è un piacere leggerti !
    Baciniiii baciniii

    Mi piace

  9. Grazie della tua visita, Bianca. È vero, basta cambiare una vocale e da Mimma diventa mamma, amore che contiene l'altro come se fosse un figlio.
    Io, Cristiana, invece guardavo le nuvole e le trasformavo in cose o persone. Per quanto riguarda la trottola, esisteva, ma non era mia. Qualcuno la mise in moto per farmela guardare e tutti i colori si fusero proprio come nel file che ho creato al computer. Mi trovavo nella stanza dei giochi di un bambino e c'era pure il cavallo a dondolo, sul quale chiesi di salire, ma lui voleva non so cosa in cambio e scesi subito, orgogliosissima e offesa.
    Sai che la gattina Dolù mi fa già le fusa e l'incontro appena apro il portone? Avrebbe bisogno di un bagno. L'altra gatta, Cristina, mi sembra gelosa e mi si è appiccicata ancora di più.
    Ciao, utente anonimo, sono contenta di trasmetterti qualcosa di bello, ma chi sei?
    Che bel commento, Paola, naturale come respirare. È proprio vero, dobbiamo sempre vivere innamorati: della poesia, del marito, dei figli, degli amici, della nostra fede qualunque essa sia, dei colori rutilanti e dell'universo non immaginabile.
    Mi hai sognata perché ci vogliamo bene e vorremmo incontrarci, allora ti sorrido in sogno, non è poco. Come diceva Cenerentola? I sogni son desideri… di felicità…

    Mi piace

  10. Per un errore umano, sono stati cancellati alcuni commenti, quindi ringrazio adesso  gli amici che mi hanno dato la gioia di essere presenti anche stavolta.
    Grazie, Wilma. Io ero troppo piccina e dovevano "i grandi" mettermi in moto la trottola, che non era neanche mia. Papà, allora, mi ritagliò un cerchio di cartone, lo dipinse di tutti i colori in fila coi pastelli, io lo facevo girare su uno spago infilato in un buco centrale, i colori si fondevano e stavo buonissima a guardarli. Non era tanto facile tenermi ferma.
    Come sempre, Cristina, hai toccato il punto nevralgico della poesia.
    Francesca, quei boccoli raccontano la mia bambinesca vanità, ma soprattutto un sentimento della bellezza direi violento.
    Falconier, è vero: gira, gira, gira.
    Già, Francuzza, avevo letto, in uno dei giornaletti di bambina che mi portava zia Maria, la storia di due piccole ballerine, Mimosa e Rosita. Mimosa era quella brava e mi ci identificai innamorandomi della danza, dei tutù candidi e delle scarpette a punta.
    Anch'io ti voglio un gran bene, cara Rossella ed apprezzo molto sia le tue poesie che i tuoi commenti.
    E grazie anche a te, Annamaria, per la presenza sempre sincera.
    Vogliate scusare il pasticcio, mi è dispiaciuto togliere l'intero post.
    Un abbraccio serale.

    Mi piace

  11. Chiaretta, ricambio con un bacione di uguale misura. Spero che stasera tu ti senta bene e sia serena. Io così così, ma non ci penso e me la faccio passare. Più vivo e meno capisco, mah. Ci sarà una ragione per tutto questo dolore innocente, siamo tutti Cristo, Figlio del Padre in sussulto di Spirito Santo.

    Mi piace

  12. Davvero!
    Sono quelle foto che hanno il potere e la potenza di riportarci all'istante esatto in cui sono state scattate: di quel momento ricordiamo tutto, perfino i suoni, le luci e i rumori….

    Mi intriga quel tetto che si vede alle tue spalle: sembra quasi che tu, novella Mary Poppins, stia volando……

    Buon venerdì carissima!

    Mi piace

  13. È vero, ero raggiante e se voi sapeste come mi sentivo grande e bella. Abbiamo festeggiato la prima Comunione di Iole a casa degli zii Peppino e Concettina, che era sorella di mamma. La foto è stata scattata sul terrazzino, un piccolo "belvedere" fatto costruire dallo zio e che spaziava sul giardino pieno di piante, gatti, almeno un cane, i colombi, la voliera con gli uccellini e la tartaruga. Magari non tutti insieme contemporaneamente, è ovvio. Il tetto che si intravede è quello della loro casa, nella quale sono nata a sorpresa un giorno che la mamma andò a trovarli, forse non aveva calcolato bene i giorni o io avevo fretta di venire al mondo. 

    Mi piace

  14. Interpreto, cara Mimmina ( sebbene ultima ma per colpa della mia situazione transumante) questa tuo post..posso vero..?
    Che il look  descritto nei dettagli così generosamente decreti il tuo passaggio dall'età dei boccoli alla giovinezza…mi sono azzardata troppo?
    La trottola è un gioco che rimanda all'infanzia ( sebbe io ami giocarci ancora oggi, magari a forma di strummolo di legno..conosci?? )

    Mi piace

  15. Buonasera, signore, sì, era davvero il punto di passaggio dal taglio dei boccoli alla giovinezza. E perché dovresti azzardare troppo, cara Marzia? Non conoscevo questo strummolo, ma già il nome è onomatopeico. Sono contenta, Cristina, che quel sorriso spampanato metta allegria, ne abbiamo tutti un gran bisogno, a incominciare da me.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...