Grappoli

 

Glicine


Il glicine talora piange il suo viola
di vento e di polline, eppure
altre volte ride
e chiama vita alla vita.

Attira
con la sua bocca rossa e il canto.

Civettuolo. Divertito. Commosso
e commovente
dondola i fianchi ammantando
il quotidiano arrugginito.

Dice che l’unione fa la forza
o la bellezza
con fiori di fiori di fiori
ed universi.

 

                               Domenica Luise

                                  (Fotografia di Cristina Bove)

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35 pensieri su “Grappoli

  1. Il glicine rappresenta la delicatezza e l’amore, la vita. Si ammanta di bei fiori che tutti insieme esplodono come una ghirlanda celestiale.
    Una poesia tenera e metaforica.
    Ti lascio un abbraccio serale.
    Annamaria

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  2. Buonanotte, belle giovani. Mi ero dimenticata la medicina, mi sono svegliata e ho provveduto, uffa, allora mi sono finita di svegliare e mi sono avviata al mio blog, adesso sonnecchio sulla tastiera, ciao, ci sentiamo domani, ho lo sbadiglio col gemito e il fischio.

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  3. Benvenuta, Cristina. E’ uno dei pochissimi casi in cui una foto mi ha ispirato una poesia così semplice, venuta su da petali che oggi sono e domani sfioriscono. Una botta di viola. Stanotte stavo per toglierla perché mi sembra banale, poi ho pensato che io sono anche questa banalità e bisogna affrontarla, così l’affronto con voi, amiche virtuali care quanto le amiche vicine.

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  4. ucchebella poesia!
    e ispirata al mio portico, per giunta!
    Mimma sei la poeta più amabile del mondo!
    buon inizio di settimana, a te e a tutti i tuoi ospiti.

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  5. Hai visto,mia cara Cristina, che meraviglia il tuo portico arrugginito, ma colorato e fragrante? La bellezza sovrabbonda accanto e intorno, non occorre andarla a cercare, ci ammicca da sola: sono qui, ammirami, guarda, guarda!

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  6. Buongiorno, bella giovane, cara Bea. Sto sistemando le tue foto per il premio Giobba, ah, ah, ah: sarai travolgente, moderna, vitale, come tu ti vuoi ed oltre. La star della poesia che discende lo scalone dall’Olimpo a questa valle di lacrime, anch’io, anch’io, magari zoppicante, ma ti accompagno.

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  7. E’ come avere una coperta lilla, il mio colore preferito. Oggi qui diluvia e la tua poesia mi riporta le dolcezze d’aprile e le sue promesse.
    Un abbraccio
    francesca

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  8. Il glicine, fiore che mi attrae incredibilmente,per il suo particolare colore…(amo il viola) e tu ,mimma, lo descrivi come ad infondergli un anima
    lieta, anche per quel suo comporsi in gruppo,unito a fiori, suoi simili, a formare splendide cascate. Vero, l’unione fa la forza ed in questo caso anche la bellezza.

    Dolcissima poesia ,non meno della foto che Cri ha scattato.

    Ti abbraccio.
    nunù

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  9. Vedo che siamo in parecchie ad amare il lilla, è un colore mistico perché mescola il blu del cielo col rosso del sangue. Quante cose scopriamo quotidianamente dentro e intorno a noi. Viva le donne, ecco.

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  10. Sì, Nunzia, per forza gli infondo un’anima, quel glicine mi simboleggia ed è donna : ” con la sua bocca rossa e il canto “.
    Evviva, molto più evvivissima assai.

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  11. Stamani mi sono alzata con il piede sbagliato, tutto era aggrovigliato nella pece, poi mi sono imbattuta nei tuoi grappoli viola (mi ci voleva un po’ di cromo terapia ah…ah…ah…) et voilat… tutto risplende ora in una nuvola di speranza.

    Baci e grazie
    Chiara

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  12. bellissima metafora, tanto colore insieme a creare un tetto viola, un unione che crea forza e bellezza.
    Anche noi qua siamo tanti piccoli fiori e insieme formiamo momenti piacevoli di gioia che ci danno forza.
    Grazie Mimma, davvero bella !

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  13. Ciao, Mimma, ci sono anch’io, finalmente un attimo solo anche per entrare nel tuo “blogghino”. Bella poesia, non è affatto banale, evidenzi del glicine (bellissimo e profumatissimo) delle caratteristiche che solo un “Poeta” coglie. Ciao, ciao, Wilma.

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  14. Grazie, mie care, siete bellissime e piene di colori. Vi do una buona notizia: finalmente, dopo mesi di accasciamento dovuto agli antibiotici, stasera ho avuto un notevole miglioramento fisico, non so come ringraziare Iddio. Ho fatto due chili di biscotti Mimma e non mi sono stancata per niente.

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  15. Bellissimo questo glicine che dondola i fianchi, che si diverte, si commuove e commuove. Davvero delle belle immagini. Molto bella anche la foto di Cristina.
    Un caro saluto e buon proseguimento di serata. Piera

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  16. Mimma trovo questa poesia particolarmente dolce per via di quel civettuola che compare così con non-chalance e mette di buon umore teneramente. Un bacio civettuolo,
    angela

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  17. Ciao cara Mimma. Una poesia molto bella versi che esprimono dolcezza.
    “Dice che l’unione fa la forza
    o la bellezza
    con fiori di fiori di fiori
    ed universi.”
    Molto bella la chiusa.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

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  18. Grazie, miei cari, ma siete tutti autorizzati alla critica: può darsi che io scopra come migliorare e se le osservazioni sono opportune ed esposte con educazione e l’affetto che vi contraddistingue nessuno potrà offendersi. Siamo qui per migliorare INSIEME e penso che, per i poeti talmente individualisti e concentrati sulla PROPRIA poesia ciò sia un’assoluta novità. Tuttavia è anche necessario che ogni poeta sia ben addentrato nella propria poesia o non riuscirà ad esprimersi in maniera veramente unica, quindi qui bisogna coordinare il personale e l’oggettivo: non è facile, ma si può. Un abbraccio a tutti.

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  19. Cara Bea, benvenuta, ma mi sa che splinder è sempre più monello: l’altra volta mi ha fatta sudare per togliere un avatar che non mi piaceva, l’ho dovuto eliminare più volte e alla fine gliel’ho fatta. Mah. Il tuo occhio qui non è apparso, pazienza, sei bella ugualmente. Buonanotte, dormi bene e sogna un glicine in fiore.

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  20. Sì, cara: amo il glicine perché pende verso la terra con mitezza, per il colore che mescola il rosso del sangue e il blu del cielo, per il profumo, perché è l’annuncio della primavera e per i grappoli, che simboleggiano l’umanità, la famiglia, i poeti, insomma: noi.
    Grazie della tua visita e sempre bentornata.

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