Il filo di Arianna

 

Rose a pergolato di Cristina

 

Il gioco è tra uno o due pensieri

a colorare di sfumature diverse

il mio gomitolo.

 

Serve

a camminare

nel labirinto, forse. Almeno

a tornare nella luce del sole

 se non trovo l’uscita dal lato opposto.

 

Ogni animale ha il suo filo a cercare

la stanza del tesoro e bisogna scegliere

non possiamo portare via tutto.

 

E’ rimasto un principe azzurro brufoloso

ed una penna che scrive soltanto poesie, nell’angolo

il classico forziere di ori e perle.

 

A cinque anni

presi solo la penna, adesso

siamo io, lei

e le rose di giugno.

 

Domenica Luise

 

( Fotografia di Cristina Bove )

 


 

 

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29 pensieri su “Il filo di Arianna

  1. Ci sei tutta in questa poesia ,mimma, ed il filo di Arianna ti ha condotto fino a farti incontrare con la Poesia. Tu l’hai seguito senza indugi o dubbi ed hai fatto bene. Ti se lasciata andare ed hai scoperto il tuo talento.
    Versi bellissimi in cui la solitudine interiore dell’artista si fa motivo di pregio e di riflessione.

    A cinque anni

    presi solo la penna, adesso

    siamo io, lei

    e le rose di giugno.

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  2. “.. e bisogna scegliere…” ecc.. sì, bisogna sempre scegliere.
    E le scelte sono sempre difficili perché ogni scelta è anche una rinuncia a qualcosa d’altro che si sarebbe potuto scegliere..
    ma tu hai scelto molto bene, hai scelto la Poesia, perché “il Poeta” è obbligato a scegliere la Poesia.
    Scusa per la ripetitività, ma questo volevo dire e in qualche modo l’ho detto. Ciao, da Wilma.

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  3. “Serve

    a camminare

    nel labirinto, forse. Almeno

    a tornare nella luce del sole

    se non trovo l’uscita dal lato opposto.”

    è quello il punto, trovare l’uscita…
    ma sarà poi davvero il lato opposto?
    e la chiusa, quella bambina penna tra le dita a imbastire future poesie…
    è ancora qui, su queste delicate pagine di un blog.
    Fa capolino tra le rose e il caprifoglio, a volte ride, io la sento, tra un suo dolore e un altro (a nasconderli bene), uscire all’improvviso, con uno zampillo di poesia.

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  4. Ciao cara Mimma. Molto bella questa tua poesia.
    Versi intensi.

    “E’ rimasto un principe azzurro brufoloso
    ed una penna che scrive soltanto poesie…”
    Molto bella la chiusa.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

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  5. Pensieri di varie sfumature che si muovono nella mente e cercano l’idea. Il forziere si apre e fuoriescono principi, regine e personaggi misteriosi. Il talento nasce da piccoli e tu cara Mimma, hai incominciato a cinque anni, ora condividi la poesia anche con lei e le sue rose. Bellissimi versi, molto poetici dedicati al tuo estro e alla cara Cristina.
    Un caro saluto.
    Annamaria

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  6. Grazie, miei cari. Mi sono appena ritirata, ho cenato e prima di stendermi sul letto sono corsa sul mio blogghino, benvenuti, benvenutissimi, molto più benvenutissimi assai. Cristina ha recitato una mia poesia e mi ha mandato il file, completo di musica sullo sfondo, volevo metterlo subito, ma non lo sento, accidenti, ci riprovo domani. Un abbraccio mimmiano.

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  7. ” adesso

    siamo io, lei

    e le rose di giugno”
    Stare insieme alla penna e alle rose di giugno è il massimo di ciò che si può desiderare.
    Bella poesia, cara Mimma
    a presto
    franca

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  8. Buongiorno a tutti.
    Allora: bastava semplicemente alzare il volume per sentire la mia poesia nell’interpretazione di Cristina, cercherò di sistemarla in questo post così, chi vuole, può ascoltarla. Grazie per la vostra presenza sul mio blogghino e nella mia vita. Ciao.

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  9. Grazie, Bea occhibelli. Oggi ho fatto un po’ di giardinaggio, mi piace curarmi in persona delle mie piantine, sto togliendo le erbacce giganti anche perché quando passavo mi si appiccicavano nelle zampe dei pantaloni come se fossero adesive. Adesso si incomincia a ragionare o quasi, l’incantesimo è rotto e tra qualche giorno il mio giardino mi ricambierà le attenzioni una per una. Lui ed io conviviamo placidamente. E’ una mia espansione. Pasticciato come Mimma. Ho trovato le piantine di basilico già spuntate da sole e le ho sistemate in un vaso. Le trovo belle una per una. Domani fotograferò per voi un fiore incantevole che sembra un mazzetto di ciniglia e un altro rosso squillante su una pianta spinosa. Bene. Un abbraccio bea-to.

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  10. La penna compagna di giochi di risa e dolore, attaccata al filo multicolori
    la bambina gioisce e sorride sulla sedia fratino, con boccoli al limone
    in un magnifico giardino di rose
    vive di sole.
    Un abbraccione
    Chiara

    ps. l’uscita c’è, sempre, forse non nel lato opposto, è più nascosta, ma c’è.

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  11. Buongiorno, signore e qualche signore vagolante sparso, dormito bene? Evviva. Arriva il dono di un altro giorno in cui scoprire nuovi filoni poetici in mezzo alle nebbie fumanti quotidiane : mi rifaccio alla poesia che mi è uscita in nottata, ho pensato il primo verso più o meno dormendo, ho acceso la luce e mi sono mollata, ci ho messo dentro cavalle fumanti, cavalluccio marino e cavallo della giostra, poi la piazzo qui dentro quando arriva il suo turno. Adesso vado a fare la spesa: cose che capitano a chi mangia.

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  12. Ehi Mimma, menomale che hai preso la penna e tralasciato il resto, poi che te ne facevi di un principe brufoloso…
    Meglio scrivere poesie e racconti per la nostra delizia. Mi è piaciuta molto questa poesia, veramente molto.
    Un abbraccio
    francesca

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  13. Un filo di poesia che guida il tuo cammino, non ti fa smarrire l’entusiasmo per la vita. Mi piace molto la tua poesia perché ogni volta è come leggere una fiaba e tu ne dipingi delicatamente delle immagini molto ironiche e fantastiche.
    Quelle rose sono belle speranze che ti riscaldano e colorano i pensieri e non ti fanno sentire sola.
    Molto bella Mimma, quanta bella ispirazione esce dalle tue dita.
    Bravissima !

    Ps. Hai qualche rimedio per il singhiozzo nel tuo cassetto magico !!
    Ho provato l’acqua e la filastrocca ma non funziona…

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  14. Paola, QUANTO SEI BRUTTA, ANTIPATICA E CATTIVA CON ME.
    Ti è passato il singhiozzo?
    Dice che con una botta di paura passa.
    Buh.
    Ti sei spaventata?
    Grazie per la tua presenza, per l’affetto, la stima e quant’altro. Un abbraccio gioioso.

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  15. è una poesia bellissima, Mimma.
    questa mattina così di vento e dura
    mi ha deliziata

    Ogni animale ha il suo filo a cercare
    la stanza del tesoro

    questi versi….
    ottimi

    ciao
    a presto.

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  16. Sono io che debbo ringraziarvi: mi sento circondata d’affetto e stima, una esperienza bellissima. Un abbraccio mimmiano e passate una bella serata.

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  17. Ah ah ah, Mimma mi hai fatto fare una risata, per due secondi mi hai spaventato sul serio, cavolo, le chiedo del singhiozzo e mi critica ah ah ah.
    Poi è passato, si sarà stancato per fortuna !

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