Mimma e la casa autopulente

Era vergognoso che, con i nuovi ritrovati della scienza e della tecnica, la donna dovesse ancora faticare tanto per spazzare, lavare, spolverare, cucinare e ripulire continuamente la casa.
Dopo secoli di angelo del focolare alla brava massaia caddero le ali e se il maschio volle mangiare sulla tovaglia e dormire nelle lenzuola stirate dovette condividere la condanna.
Così ci furono i secoli bui del Medioevo di coppia, quando le arti erano sottomesse alle faccende domestiche: <Non posso dipingere la Gioconda> si lamentava Leonardo da Vinci, <debbo preparare il ragù e dare aria ai materassi> e perfino Michelangelo aveva interrotto a metà uno dei diavoli del Giudizio Universale perché sua sorella aveva mal di pancia e non c’era nessuno che spolverasse col piumino di penne di gallina.
Per non parlare di Dante Alighieri e Alberto Moravia che, da quando si erano conosciuti, litigavano sempre per le opposte opinioni etiche e stilistiche e su una cosa sola erano d’accordo: nessuno dei due voleva andare a buttare la spazzatura.
Ora Mimma aveva un gran buon cuore, una bella intelligenza artistica ed era stata una delle prime donne al mondo a perdere precocemente le ali di angelo del focolare, che le caddero verso i tre anni accartocciate una di qua e l’altra di là  in due miserevoli mucchietti di pennucce gialle da pulcino bagnato perché la mamma le aveva consegnato uno strofinaccio a quadri rossi e ordinato di asciugare quattro cucchiai. Nessuno la volle così sfornita e Mimma restò zitella anche se poetessa.
Allora, almeno, si organizzò la casa.
Al mattino c’era la sveglia, questo si sa: una dolce musica si diffondeva nella stanza, poi il ritmo cambiava divenendo sempre più galoppante fino a quando i colpi di grancassa la facevano incominciare a sbadigliare, il letto si girava, si piegava e la scodellava sul tappeto, che incominciava a vibrare portandola fino in bagno, Mimma veniva delicatamente sospinta in una specie di attrezzo che sembrava un autolavaggio, massaggiata, asciugata, rivestita e seduta al tavolo dove la robottina di casa le aveva preparato la colazione.
<Buongiorno, signora Mimma, dormito bene? Come vanno i dolori dell’artrosi? > chiedeva la robottina scuotendo i morbidi capelli color arcobaleno. Le tagliava il pane e le spalmava la marmellata, il burro Mimma non lo mangiava per non ingrassare più di quanto già fosse, le versava il caffè col latte e il dolcificante. Dopo avere inventato la robottina, ormai diffusa a livello planetario e funzionante ad acqua marina, Mimma era diventata ricchissima tanto che tutti volevano diventare suoi eredi e si erano trovati molti lontani parenti. Anche gli enti benefici si procuravano il suo numero di telefono, benché non fosse in elenco, e le chiedevano continuamente offerte per i bisognosi, così Mimma destinò l’uno per cento dei guadagni ai poveri esentasse e tutti furono soddisfatti, almeno momentaneamente, ogni palazzo, albergo, associazione e finanche i conventi di clausura ebbero le proprie robottine tuttofare non inquinanti, il cui effetto collaterale era semplicemente una moderata produzione di sale che serviva per i bisogni di casa.
Ben presto alcune robottine si riunirono in associazioni ribelli e pretesero il robottino compagno, a Mimma sembrò giusto e così uomini e robot popolarono felicemente il mondo, ma solo perché questa è una favola e tutti vissero contenti.

                                                                   Domenica Luise

Avviso urgente: se fate clic sul link qui sotto potrete saltare sul blog di Cristina ed avere notizia di una bella antologia poetica alla quale partecipa anche lei:
http://cristinabove.splinder.com/post/25738528#commenthttp:
//cristinabove.splinder.com/post/25738528#comment

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37 thoughts on “Mimma e la casa autopulente

  1. Un futuro tutto robotizzato ah ah ah, secondo me è una noia, però effettivamente un bagno tutto autopulente e lucido non mi dispiacerebbe.
    A me piace fare le pulizie di casa il problema è che durano un giorno !!!Perché ????
    Bravissima Mimma, molto divertente !
    Baciiiiniii

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  2. a me pure caddero le ali presto, ma me le rimpiazzarono in collegio.
    dopo ho dovuto barcamenarmi con alucce da casalinga molto striminzite, ma la notte… me le toglievo e ne indossavo un paio invisibili e immense che mi trasportavano in cieli lontani.
    una cosa però è certa, qui da te si muore dalle risate, e questo vuol dire che hai un bel paio d'ali arcobaleno che ti fanno svolazzare sul mondo, ma sempre con la distanza per la giusta osservazione di questi umani tutti focolare, pantofole e giornale…
    "e su una cosa sola erano d'accordo: nessuno dei due voleva andare a buttare la spazzatura." 

    ahahahahahaha!!!!!

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  3. Eccomi a voi di primo mattino, ho appena finito di ordinare l'antologia  alla quale partecipa anche Cristina, ho messo il mio commento all'ultimo post sul suo blog e vi invito tutti a partecipare, il discorso è importante, di cosa si tratta? Cliccate e saprete. Un po' di mistero non guasta.
    Come avrete notato ieri non ho commentato nemmeno qui, la mattinata s'è perduta in occupazioni improrogabili: la banca, la spesa e il medico, sono arrivata a casa per il pranzo e mi sono sdraiata con le gambe in fiamme, quando mi sono svegliata e ho aperto il computer la connessione internet non funzionava, la cosa è durata tutto il pomeriggio fino alla sera e mi sono preoccupata, invece sul tardi ha ripreso come se niente fosse, ma ormai io ero cotta.
    Ogni volta che internet si blocca mi immagino chissà che virus.
    Ho solo fatto un salto sul blog di Cristina e ho visto che era uscita l'antologia appena ordinata.
    Adesso sono da voi, ma prima ho ripulito la cucina arretrata di ieri poiché nessuna robottina dai capelli multicolori e funzionante ad acqua marina mi è venuta in soccorso.
    Divertitevi con le mie favole, voglio regalarv i una sana risata più spesso possibile. Un abbraccio.
     

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  4. grazie, Mimma, di aver dato risalto all'antologia.
    e anche di averla acquistata.
    per quanto riguarda il robot pulitore, non sai quanto ne avrei bisogno!
    un abbraccio e buona giornata
    cri

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  5. piacerebbe anche a me il robot oltre che per pulire casa, anche per lavare i panni, stirare e cucinare visto che nessuno ti ringrazia e lo danno per scontato. Indovinare poi i gusti di mio figlio è diventata un'impresa! Quello che gli piace un giorno non è detto che gli piaccia anche il giorno successivo. Simpatico il tuo racconto. Ciao

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  6. Buongiorno, cara Mimma, che dire se non che mi sono stradiverdita, ho ancora gli occhi sorridenti. Come le scrivi tu le fiabe credo nessuno, metti il buonumore e al tempo stesso offri sempre un insegnamento da cogliere fra le righe. Bravissima!

    un bacione
    annamaria*

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  7. Eh Mimma…servirebbe anche a me una robottina che però si occupasse ogni tanto della mia testa, prendesse in consegna i miei pensieri e mi lasciasse libera per un pò. Invece a me piace fare le faccende di casa, mi rilassa e pure la stanchezza mi dà soddisfazione. Io , come dice qualche mia amica, sono ammalata di casalinghitudine, tanto che anni fa quando ho avuto una signora che mi aiutava, ripulivo tutto ciò che lei aveva finto di pulire e la pagavo e la richiamavo perchè  sapevo che aveva bisogno, tanto che fu lei a lasciarmi nell'unico momento in cui mi serviva davvero , quando facevo il trasloco. Anni dopo chiamai una ditta per pulire vetri e persiane e vidi una tale inettitudine che le feci scappare dopo un'ora.

    Ogni tanto, il lavoro fisico allevia quello mentale, scarica le tensioni e aiuta a dormire.
    I Robot lasciamoli allo spazio del gioco e chissà…del futuro.
    Tu intanto sei sempre spassosissima, un balsamo per il cuore e per la mente. Baci
    Maria Perrini

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  8. Buongiorno, pargoletti. Voglio rispondere alla domanda esistenziale di Paola:
    PERCHE' il bagno pulito dura soltanto un giorno?
    RISPOSTA INTELLIGENTE DELL'ESPERTA: dipende dal numero di persone che lo usa, tu hai marito e figlia, siete tre e dura un giorno, io sono da sola, sono una e dura tre giorni.
    Naturalmente, ogni volta che si entra la regola è di non abbandonarci le cose in disordine sparso artistico, lasciamolo a posto come l'abbiamo trovato (?) altrimenti dura dieci minuti.
    Da tempo rimugino un'altra favola e quando mi viene la voglia improrogabile di scriverla? Adesso, con tutto il da fare che avrei, e meno male che ho già cucinato per oggi, altrimenti avrei mangiato pane, mozzarella e frutta. Non è la prima volta. E stanotte, invece di dormire, alle tre ho scritto un articolo sor-pren-den-te per me stessa, usciva da solo. Lo leggerete, cari, oh, se lo leggerete, sennò non vi ci metto le favole giocose.
    Sapete che vi dico? Non me ne importa niente di com'è questo blog, a me piace pasticciato e tale me lo tengo, se qualcuno storce il muso e non gli sembra un serioso blog di poesia, può tenersi il muso storto e le sue poesie, io mi tengo il mio e, soprattutto, le mie poesie. Ecco. Io voglio giocare, non ho finito di vestire, svestire ed aprire bambole. Non domandatemi cosa c'entri questo discorso, mi è venuto, è da stanotte che le cose mi vengono, speriamo che non sia l'Alzheimer.
    O il canto del cigno.
    Cristina, tu scrivi poesie belle sempre, talora geniali. Un'antologia alla quale partecipi è un libro prezioso.
    La mia robottina fa tutto, dalla a alla zeta, in questo modo le poetesse potranno creare e le monache di clausura pregare senza distrazioni. Ah, ah, ah.
    Divertirvi moltiplica la mia gioia. Funziona perfettamente. Sono come una pagliaccia da circo con le lacrime sotto il cerone.
    La fantasia è il pane dell'anima: indispensabile alla sopravvivenza.

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  9. Per Maria Perrini: non sei la prima appassionata di faccende domestiche intelligente e simpatica, sono due qualità molto rare a trovarsi insieme, nel corso della mia vita posso dire di avere incontrato tre signore siffatte, le altre appassionate delle perfette pulizie erano (in caso di decesso) e sono INSOPPORTABILI.

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  10. Che bello, posso acquistare una coppia di robot? Sai, una coppia perchè non vorrei lasciare lei scontenta e sola… E poi lui potrebbe provvedere alle faccende di " fuori" e lei a ripulire la casa che quotidianamente sembra fare di tutto per autospocarsi…  Adesso poi che io sono ancora convalescente tutto pesa sulle spalle della povera Mariachiara! Comunque, sorellina, ribadisco che sei la mia scrittrice preferita. Il tuo blog a me va bene così come è formulato e mi sembra anche ad altre numerose persone che ti seguono sempre!!!. Tu di sicuro non dai il tempo di annoiarsi ad alcuno. Baci baci e buonanotte. Iole

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  11.  Ciao cara, ti passo un messaggio che mi hanno chiesto di divulgare un pò…

    Ciao, ho letto ieri che probabilmente Splinder chiuderà e un po' lo temevo perché gli utenti sono diminuiti vertiginosamente… Ho anche pensato di fare una "Giornata pro Splinder", perché ho la forte sensazione che gli utenti siamo più di quelli che sembra, solo che tanti ci stanno poco e non accendono la lucina verde. Tra sabato 11 e domenica 12 colleghiamoci per dimostrare che noi ci siamo, per testimoniare la nostra presenza e il nostro attaccamento a Splinder.

    Che ne pensi?

    Sarebbe troppo triste se Splinder chiudesse!

     

    se puoi fallo girare anche tu…

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  12. Iole, poiché sei mia sorella, ti venderò i robot a prezzo stracciato, due al prezzo di uno.
    Farfallaleggera, sabato e domenica accenderò la mia lucina verde per dimostrare la mia presenza. Un abbraccio a tutti.

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  13. Mimma sei grande
    ho riso e riso e poi ancora rido,
    a casa mia ci vorrebbero
    più robottini
    una sola andrebbe in tilt.
    Il tuo blog è la parte di te
    che conosciamo ed è
    bella fresca e sincera.
    E' bello averti amica
    anche se solo virtualmente
    ti sento vicina.

    Un sorriso
    un abbraccio
    Chiara

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  14. Chiara e amici miei tutti e cari, speriamo che splinder non chiuda, stanno girando voci che non mi piacciono affatto. Sto tentando di trasferire i miei blog su wordpress e naturalmente, trattandosi del computer, sono in difficoltà, ho chiesto aiuto e l'ho ottenuto, ma chissà se faremo in tempo. Un abbraccio a tutti e trasferiamoci insieme.
    Vi ringrazio di tutto il bene che mi date e vi abbraccio.

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  15. Grazie, care e cari, è bello avere tante mani tese con amore tutt'intorno! Un abbraccio tenero. Paola, coraggio per il bagno…magari una robottina l'inventeranno prima o poi…Mi sa che se non strigliamo noi…basta, smetto di girare il coltello nella piaga.

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  16. Carissimi amici, sto tentando di trasferirmi su iobloggo, appena capisco come si fa vi scrivo le istruzioni, mi stanno aiutando le amiche e mio nipote, tutti con grande generosità. L'unica cosa è che si dovranno rifare i link, che non è un dramma, ma iobloggo ricopia sia i post che i commenti. Tuttavia spero che splinder non chiuda, mi sembra insensato togliere qualcosa di tanto bello.

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  17. Che favola lieve, simpatica e allegra. Piena poi di dolcezza e d'amore, con le robottine che non restano sole e così, grazie a Mimma, danno inizio una generazione di robottini felici e in perfetta armonia con gli umani.
    Grazie Mimma per aver allietato questa domenica, avrei bisogno di una robottina così, anche se, nel disordine di casa mia, si metterebbe le mani o gli elettrodi nei suoi bei capelli color arcobaleno!
    Un bacio grande
    Flavia

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  18. Salteremo come tante pulci vogliose, a stile libero. Intanto vivete felici. Io in questi giorni sto approfondendo un'esperienza non nuova, si intitola "Se il computer dice no". Scriverò un'altra favola, cercatemi su iobloggo. Baci e saluti, per ora, ieri ha fatto il pazzo, oggi ho troppo da fare e sto uscendo, vedremo nel pomeriggio che aria tira. Ciao, baldi giovani e giovanette. Saltata, saltate comunque, crescete e moltiplicatevi.

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  19. PS: Splinder si è commosso per il mio ultimo commento ed è subito saltata la connessione internet, oggi però si è riaperta, ieri niente. Voi come state? Raccontate, se potete, ossia se funziona magari a spizzico. Meglio se vi mando altri baci di riserva, mi sa che mala tempora currunt, sempre prof. sono.  La taglio qui, altrimenti mi molla.

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  20. Per domani sera il trasferimento su iobloggo dell'usignola Mimma dovrebbe essere completato, mi stanno aiutando le amiche e mio nipote Giovanni, per oggi abbiamo fatto abbastanza e sono cotta, stracotta e biscottata. Stamattina mi sono comprata certi biscotti con mandorle intere da fare resuscitare i morti, dovevo festeggiare che al cuore non ho niente di grave, evviva. Sullo schermo il mio cuore sembrava un cielo coperto di nuvole luminose ed aveva un gran rumore come di cascata del Niagara.
    Ho ammirato tanta vita dentro questa carne stanca, ma non vinta. Così mi posso prograsmmare per i prossimi cent'anni, lustro più, lustro meno.

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  21. PS: Avverto tutti gli amici che, se splinder, come si spera, non chiudesse, mi troverete sia qui che su iobloggo.  Nessun addio a nessuno. Tenetevi forti, il trasferimento non è una cosa semplice e per il momento io vado guidata, ma appena capisco perfettamente l'argomento so come spiegarvelo senza farvi sbagliare. Ho insegnato l'analisi grammaticale, logica e del periodo a intere classi di alunni giunti in ignoranza alla prima classe dell'istituto superiore e perfino alla terza classe dell'istituto superiore, senza distinguere la e congiunzione senza l'accento dalla e verbo e la a preposizione semplice da ha voce del verbo avere.
    Il modo c'è sempre per tutte le cose, non scoraggiatevi, agiremo più rapidamente possibile, ma senza affanno. Sennò ricominciamo daccapo.

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  22. Ciao carissima Mimma
    non riesco ad affannarmi
    anche perchè la mia competenza in fatto
    di reti, di linee, pc,  copia incolla e company,
    sono un vero disastro
    perciò vada come vada.
    Spero che tutto sia una bolla di sapone
    come mi auguro.
    Intanto rileggo e rido….
    un abbraccio
    un sorriso
    Chiara

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  23. Io un mio "schiavetto" l'ho comprato (con i punti della spesa e pochi altri euro): il robottino che mi pulisce tutta la casa nel tempo che io esco a fare una passeggiata o altro.
    Ciao, buona giornata
    car

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  24. Chiara, mi fai sorridere…e perché affannarsi? Se non riusciamo a salvare i blog su un altro blog, pazienza, riconminciamo da zero. L'importante è che ho salvato nel mio computer  e in due chiavette diverse i miei blog con post e commenti, adesso mi sento tranquilla e posso tentare in pace, se poi non fosse vero, meglio, splinder mi piace.
    Ciao, Car, meno male che incominciano a inventarli, questi benedetti robot da pulizie. Ma vuoi mettere la mia robottina, che mi chiama "signora Mimma" tutta gentile e mi spalma la marmellata sul pane? Ieri mi sono comprata i biscotti, ho peccato immediatamente ed anche stamattina, ogni tanto ci vuole, dopo di che me li dimentico fino a Natale. La robottina non lo sa, sennò mi rimprovera.

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  25. Cara Mimma, buongiorno, come va con il mettere in sicurezza i blog? Io mi sto cimentando e ho aperto un blog su blogspot, ancora devo capire bene come si faccia a rendere visibili i link dei blog degli amici: non funziona allo stesso modo della splinder. Per completare l'iscrizione al nuovo blog di riserva ho dovuto farmi aiutare da un ragazzo che lavora presso un centro informatico, così come mi aveva consigliato Cristina, mancava al mio computer il google chrome con questo programma è stato possibile.

    Ti auguro una buona giornata
    un bacio
    annamaria*

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  26. Anch'io mi sto cimentando su iobloggo, con l'aiuto di Cristina e di Francesca da Roma e perfino di mio nipote Giovanni da Siena, che è giunto alle loro stesse conclusioni. Alla fine, appena ho incominciato a capire anch'io (per ultima) come si fa, la mia connessione internet va e viene e devo pure affrettarmi a dare il via a questo commento altrimenti non so.  Siamo un gruppo di amiche che si aiutano l'una con l'altra e dovrò chiedere ancora, pazienza, se potranno interverranno subito. Intanto un bacio a te e a tutti gli amici che passano da qua.

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  27. Buongiorno, baldi giovani: poiché il mio cimento su iobloggo non è riuscito molto e i blog sono usciti piuttosto malconci, alla fine, senza molte speranze, sono andata da un tecnico che, per la fine della settimana prossima, promette una sicura sistemazione di padrona e blog (questi di splinder a cui non voglio rinunciare) su wordpress.  Per il momento sono qui finché dura e su iobloggo, un po' nebbiosamente, ma mi accontento. Non vedo l'ora di sentirmi nuovamente il terreno sotto i piedi per riprendere alla grande, ho scritto alcuni racconti che mi sembrano buoni ed anche un punto più avanti rispetto all'ultimo pubblicato su questo blog, a me piacciono, poi non so a voi. È anche già pronto il racconto di Natale, per quanto riguarda le poesie fluiscono serenamente, ma io non me ne preoccupo, posso scriverne nessuna in un mese oppure tre in un giorno, lascio che tutto esca in libertà, scrivere deve essere una gioia pura senza regole. Sono proprio una sregolata. Un abbraccio e a presto.

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