Anni vecchi e vecchie befane

<Ah, ah, ah, l’anno vecchio non è ancora finito e già cerca moglie> disse una befana rattrappita alla sua compagna di tavola nell’elegante sala da pranzo dell’ospizio in collina dove vivevano ricoverate ognuna col suo sacco di carbone, residuato di tempi migliori, le calze spaiate e i giocattoli fuori moda che nessun bambino voleva perché ormai tutti riforniti di computer, tablet e telefonini.
<I genitori dovrebbero smetterla di viziare i figli, poi diventano tutti drogati, ubriaconi, politicanti imbroglioni e ladri, che si svergognano in televisione l’uno contro l’altro e così la gente capisce tutti i trespoli> rispose una secca, col mento puntuto e gli occhiali a specchio, da un paio di centinaia di anni incominciava a dimenticarsi le cose mentre le stava dicendo.
<Cosa c’entrano i trespoli?>.
<Di quali trespoli si tratta?>.
<Ma di cosa stavamo parlando?>.
<Con questa crisi perfino l’anno vecchio, che ha fatto il giovincello fino a tutta l’estate, si è dovuto togliere parecchi optional>.
<Ti sei messa pure tu a parlare inglese?>.
<Tanto quello c’è rimasto, ormai, l’italiano è una lontana memoria, chi lo ricorda più tranne qualche poetessa pazza?>.
<A proposito, cosa portiamo a Domenica Luise, oltre un sacchetto piccolo di carbone?>.
<E chi è questa?>.
<Quella dell’Usignola stonata, ha messo pure noi in una favola metaforica>.
<Perché, cosa c’è di metaforico? Noi siamo reali e artrosiche>.
<Magari un pacco di cinque o sei quaderni, qualche penna e una matita con la gomma sopra per fare le parole crociate quando la notte non dorme>.
<Ah, quella che crede di essere una poetessa>.
<Poveraccia, zoppica. Un paio di stampelle?>.
<Oppure una sedia a rotelle di seconda mano>.
<Non abbiamo tanti soldi. Forse un buono per un commento sul suo ultimo post>.
<E chi lo scrive? Io no>.
<Io nemmeno>
<Potremmo tirare a sorte, col metodo della cannuccia più corta o più lunga>.
<Sì, conosco i vostri brogli elettorali. Diamole il solo carbone>.
<Ma chi l’ha detto che tutti gli anni vecchi cercano moglie?>.
<Stava sulla gazzetta delle favole di stamattina. Ognuno di loro aspira a una befana, visto che nessun’altra donna li sopporta più>.
<E che cosa vogliono da noi?>.
<Quello che vogliono tutti i maschi dalle femmine: essere accuditi, coccolati e massaggiati, nutriti, lavati, stirati e rispettati>.
<Ma io credevo che alla fine morissero>.
<Sei una sognatrice. Ognuno vive nel ricordo che lascia: terremoti, onde anomale, guerre, politicanti corrotti, imbrogli e prevaricazioni>.
<Ma non c’è rimasto niente di buono?>.
<Resiste ancora qualche brava persona che non usa i poveri per arricchire se stessa, ma è sempre più raro incontrarne>.
<Ma voialtre, di carbone, ne avete ancora nell’armadio? Io l’ho distribuito tutto alla camera dei deputati>.
<Io l’ho dato ai mariti violenti e alle mogli crudeli>.
<Io a quelli che predicano bene e razzolano male>.
<Io ai figli maleducati coi genitori>.
<E basta, finitela con questi elenchi oppure non concludiamo niente. Il carbone è esaurito dapertutto, dobbiamo andare nel bosco, scavare una buca, riempirla di legna e accenderla. Ci sono volontarie?>.
<Alla nostra età?>.
<Siete befane o no?>.
<Siamo befane, no sceme, scava e accendi tu, dopo devi assistere il carbone finché è cotto>.
<C’è crisi, c’è crisi. Cosa potremmo dargli al posto del carbone?>
<Secondo me questa è una domanda di quelle senza risposta. Parliamo d’altro>.
<Una volta si diceva non vale un fico secco, oggi costano a peso d’oro>.
<I fichi secchi no, ho detto di cambiare discorso. Consolatevi, tra poco arriva l’anno nuovo, speriamo che non si ammazzino fino dal primo giorno>.
<Ma cosa vuoi sperare. Ti sei fatta perfino la crocchia con quei quattro capelli che ti sono rimasti>.
<Sarai bella tu, con la parrucca gialla e le rughe stirate dalla crema miracolosa alle cellule staminali>.
<Meglio il botulino, ti fa la faccia come una bambola di plastica>.
<Ragazze, finitela di litigare>.
<Ragazze un corno. E noi litighiamo quanto ci pare, del resto litigano tutti>.
<Non saresti buona nemmeno per accudire il 1943>.
<E perché proprio il 1943?>.
<È la data di nascita di una superbefana poetessa>.
<Ma è ancora viva?>.
<Sicuramente, ce l’ha fatta di nuovo>.
<Ammirevole. Che resistenza>.
<A lei il regalo bisogna farlo, magari una scopa nuova, in stile antico, di saggina vera naturale>.
<Ma tutti gli anni vecchi cercano moglie?>
<Già, nessuno escluso. E noi befane siamo numerosissime, possono scegliere>.
<Io non mi voglio sposare>.
<Io un marito ce l’ho ed è anche troppo>.
<Io sto bene single con la gatta>.
<E dagli con quest’inglese, si dice zitella>.
<Io un anno vecchio lo sposerei pure, ma solo se si può permettere una cuoca, due domestiche e un giardiniere> saltò su una befana ben tenuta a furia di bustino e stecche retro.
<Ma quelli sono vecchi bacucchi>.
<Noi, invece, pure> ammise Mimma, diceva sempre quello che pensava e perciò nessuno la sopportava, nemmeno gli anni vecchi più decrepiti>.
<A te non ti pigliano sicuro, sei strana>.
Mimma fece la sua tipica espressione imbronciata che, quand’era piccola, otteneva tanti consensi.
Cristina subito la difese: <Ma non vedete quant’è ingenua?>.
<Lasciatela stare in pace> intervenne la sorella Iole, <non è colpa sua, è stata sempre così>.
<Non dico il 1943, che è troppo antico, ma io un annetto vecchio lo sposerei, sono sincera> confessò una befana rossa, crespa, con la faccia bianca e il rossetto viola quasi nero assortito alle unghie, che sembrava anoressica tanto mangiava poco perché non voleva ingrassare.
<Meglio sola che male accompagnata> rispose una befana femminista a oltranza, in pantaloni aderenti, seno appiattito, maniche al gomito per mostrare le braccia tatuate e piercing che le tirava giù il labbro inferiore esibendo i pochi denti rimasti fra un buco e l’altro.
<Finché c’è vita c’è speranza> concluse una befana fachira sistemandosi nella posizione del loto sul suo letto di chiodi, <ed ora state tutte zitte, devo meditare sul futuro dell’umanità>.

Domenica Luise

Guardate cos’ha scritto Renzo Montagnoli, che vista sintetica politica e quale lucidità:

http://confrontodiopinioni.blogspot.it/2013/01/lagenda-monti-anzi-no-lagenda-montagnoli.html

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30 pensieri su “Anni vecchi e vecchie befane

  1. Godibilissimo!!
    E le deliziose befane la sanno lunga 🙂 oculate dispensatrici di carbone e caramelle, difficilmente si complicheranno la vita ulteriormente, preferendo la litigiosa gioiosità dello stare insieme a chiacchierare.
    Buon Anno Nuovo, Mimma. Che il 2013 sia come tu lo desideri.
    Marirò

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      • Mimma, un racconto così è più unico che raro! L’ho letto divertendomi un sacco, perché in quelle befane hai messo tutta un’intera umanità, compresa te, che sei un’infiltrata! (perché non sei befana, e non ti perdi in sciocchezze come quelle vecchie befane rincitrullite!), Mi inchino deferente alla tua inesauribile fantasia, sapendo trasformare favole in realtà..adeguandole ai tempi odierni!
        Bellissima, bravissima, adorabile!! Buon anno e ..buona Epifania! E le befane mandale via! (qui, cara poetessa, la rima ci vuole eccome!!) Un abbraccio formato Paradiso!

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        • Ah, ah, ah, un’infiltrata, dici? Ma ne sei sicura? Grazie, Danila, tengo molto alla tua opinione. Ricambio l’abbraccio formato Paradiso e me ne sento tanto confortata. Che la tua gioia da ricevere e ridonare aumenti sempre più.

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          • Le tue favole sono tutte molto belle: si fanno leggere volentieri, sono cariche di simpatica ironia, dipingono la realtà in modo fiabesco, così come le fiabe si trasformano in realtà. Tu sei sempre dentro quel mio abbraccio paradisiaco, perché non appartiene ad una semplice creatura, ma al Signore…io chiedo a Lui di trasformarsi per te in un abbraccio celestiale!! E durante l’anno precedente, Lui mi ha fatto incontrare persone tanto speciali, come la mia Mimmina!!
            Non posso che ringraziarLo per tanto dono! Quella gioia del reciproco scambio tu la conosci molto bene!! E sei preziosa!

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            • Quante cose immense, Danila, per le quali ringraziare. Io SO di essere sempre nell’abbraccio celestiale col mio Dio, ma ho capito quello che tu mi auguri: di sperimentarlo. Se e quando Egli vorrà, prima o dopo, purché io non mi distacchi mai. Per te un uguale augurio a vita, non soltanto per il 2013.

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  2. Per Mimma un sacchetto di risate sincere, meritatissime, per aver scritto questa esilarante recita. Io mi riconosco nella befana fachira, levitante e meditante sui chiodi. Buon anno Mimma! Vado a fare la befana vera con le nipotine. A dopo l’epifania.
    Baci
    franca

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  3. Oh, quanto mi sono divertita, bravissima! Cara Mimma, la tua scrittura è fantastica, fantasiosa, coinvolgente e piacevolmente ironica. Vedo che Cristina è sempre nei tuoi racconti, oggi hai aggiunto anche Iole, tua sorella, e poi ci sei tu, deliziosa poetessa prof.
    Ti faccio tantissimi auguri di Buon Fine Anno e Buon Capodanno, un augurio anche ai tuoi cari che ho imparato a conoscere attraverso i tuoi scritti.

    un abbraccio molto affettuoso
    annamaria

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    • Anch’io, cara annamaria, ti faccio tanti auguri di buon 2013, vedremo come andrà quest’altra botta, prevedo qualche prossima mossa e spero sempre, più o meno invano, di sbagliarmi. Forse non si accorgono di essere talmente prevedibili, ma è una questione planetaria, come hanno fatto a vivere di debiti fino allo sfascio?
      Io gongolo quando vi divertite leggendo le strane fiabe che mi vengono in testa all’improvviso e vogliono uscire ed anche essere piazzate sul blog d’urgenza a giocare, divertirsi, arrabbiarsi, sfogarsi e fare la ruota dell’ironia. È la valvola della mia pentola a pressione interna: il vapore esce e così non schiatto.

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  4. Strana storia di befane del ricovero in cerca di marito.
    Un po’ di spirito bollente proprio ci voleva! 🙂
    Cara Dominique Ti auguro che Il Signore Ti regali tutto ciò che desideri, sopratutto tanta salute e prego che tu possa rimanere come sei ricca di parole, di fantasia e di voglia di sorridere.

    BUON 2013 a te, a tutti i tuoi cari, e a tutti coloro che passano icì
    ♥ vany

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    • Tanta salute e lietezza anche a te, vany, insieme ai tuoi più cari. Sono così contenta che le mie strane storie vi divaghino un po’, ne abbiamo bisogno.
      Ma quella che più gongola inventando sono sicuramente io, faccio un gran bene a me stessa, ringiovanisco invecchiando. Ah, ah, ah.

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  5. ciao, grazie per avermi fatto divertire tanto!
    io speravo di comprarmi una nuova scopa ultratecnologica, per andare a distribuire carbone nelle calze di certi loschi figuri, ma forse è un bene non avere soldi a sufficienza, magari invece di carbone ci mettevo qualcosa di deflagrante.
    buon tutto Mimma
    un abbraccio
    cri

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    • Oh, sono contenta che tu ti sia divertita, cara Cristina, penso che sia una terapia necessaria alla sopravvivenza della specie. Pertanto mi posso quasi considerare una benefattrice dell’umanità almeno quando scrivo le favole. Mah.
      Ti ricambio, con uguale sincerità e affetto, l’abbraccio di buon anno.

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  6. Un caloroso abbraccio spero che l’anno vecchio si porti via un po’ di acciacchi… Siamo tutte un po’ befane, una mia amica ieri mi ha telefonato dicendomi che quest’anno farà appunto una cena per le befane, mica per ridere! Buon anno e buona vita. A.

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  7. Grazie, TADS, per la tua coraggiosa presenza in mezzo a tutte queste befane. Intendo morire ridendo, non solo, ma anche fra un bel po’ e proprio quando necessario: Rita Levi Montalcini docet.
    Ricambio l’augurio per un formidabile 2013.

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  8. Pingback: Un racconto « cristina bove

  9. stanotte andrò anch’io a trovare le colleghe, chissà che non riusciamo a organizzare un blitz…(oops…scusa Mimma mi è scappato) punitivo a casa di chi dico io, potremmo tutte insieme seppellirli nel carbone, così diventano tutti inoffensivi, e magari con un colpo di mano potremmo prendere il potere noi SuperBefane…avanti.
    Favola divertentente ma anche pungolante.
    Ciao Mimma strappasorrisi anche a chi non ha voglia, un caro abbraccio

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    • Sono contentissima, cara frantzisca, di strappare sorrisi anche a chi non ha voglia…e capisco i tuoi perché, ai quali mi sento così vicina. Sì, facciamo il blitz punitivo, racimoliamo il carbone e usiamolo al meglio, magari per accendere e riscaldare certi cuori stracolmi di cartamoneta.

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    • Ciao, Chiara, vedo che ti aggiorni anche tu come il computer: febbre e tosse! Accidenti.
      Qua stamattina ha fatto la neve e si muore di freddo, appena apro la finestra per chiamare la mia gattina mi ghiaccio tutta. Coraggio! Per il resto mi sono rintanata al caldo.
      Auguri anche a te e un abbraccione mimmiano.

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