Una per mille, di Cristina Bove

Sono i pensieri di una madre poetessa. Questo balzare dal passato al presente e viceversa rende tutto vivo e unifica l’avventura in un “oggi” dove l’età e il tempo storico sono semplici effetti collaterali dell’esistenza. Così giovinezza, maturità e vecchiezza sono un solo io-noi che fummo, siamo e saremo fra gli altri come noi a spasso nel mistero.
E il mistero è simultaneamente interiore ed esteriore.
Il passato diventa presente e contiene già il futuro dentro di sé: è il miracolo della poesia dal particolare umano all’universale e viceversa in un solo punto come l’universo prima del big bang che ha diversificato quel punto iniziale senza cancellarlo mai.
I dilemmi propri ed altrui, le radici della vita e del pensiero, la prosa poetica, è ovvio senza le acutezze ermetiche e le relative concentrazioni a sprazzi, la delicatezza e la forza di una donna immersa nel quotidiano: dentro questo romanzo c’è Cristina, goccia del mare e di tempo.
Nulla di costruito: tutto vero. Non ciò che sembra, ma ciò che è. Fenomeno raro della scrittura odierna e, per me, punto di arrivo. Come insegnante di lettere, consiglio di studiarlo nelle università, a lettere moderne.

Domenica Luise

Per altre informazioni sul libro di Cristina, cliccare sul collegamento: http://ancorapoesia.wordpress.com/

Scrittori di oggi, Danila Oppio: Smemoria

Il libro di Danila è diviso in due parti: Smemoria e memoria poetica. La confusione iniziale della poetessa Sibilla ha una sua ragione concreta di essere, un evento traumatizzante, che ha divelto i contorni della sua vita e del suo pensiero. Il lettore rimane perplesso, pensa che si tratti di follia, forse di demenza senile, fino a capire quanto sia duro il mistero nel quale vive Sibilla.
La scelta del nome della protagonista è per me significativo, Sibilla era, per esempio, la profetessa cumana, che annunciava il futuro in preda alle esalazioni dei vapori che si sprigionavano dalla fenditura dell’antro e trovo che molti siano gli addentellati tra poesia e profezia, che provengono entrambe dal mistero ed hanno bisogno dell’ispirazione dal profondo della terra e della propria umanità per esprimersi.
Com’è logico, qui non svelerò il segreto concreto di Sibilla, come è perché sia divenuta smemorata e chi sia la persona misteriosa che le sta accanto, lascio ai lettori la suspense e la scoperta. Nella seconda parte del libro c’è una scelta di poesie d’amore intenso e delicato, tra le quali vi faccio assaggiare questa:

La giara

Come fossi una giara di terracotta
Sono stata riempita
Di olio
Balsamico
Frutto della spremitura
Delle tue parole d’amore inesauribili
Mai sazie di raccontarmi di abbracciarmi
di coccolarmi con teneri aggettivi. Come farò
A ricambiare tutto ciò che riversi in versi
in prosa con tenacia e dolce costanza
Se non rovesciando il contenuto
Di questa stessa giara
Nella tua anima nel tuo cuore
E sulla tua superficie dell’anima tua adorata

Lo stile di Danila è semplice e simultaneamente ricco, si percepisce benissimo che è una scrittrice colta, di ulteriori ed ampie possibilità artistiche sia a livello poetico che pittorico.

Domenica Luise

Per acquistare il libro: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=956326