I misteri dell’Ermetismo: la personalità poetica

Mimma silouette

 I poeti non sono dei buoni critici perché vedono le opere altrui in funzione di se stessi, se però lo sono hanno ridotto e deviato la propria poesia. Poi c’è un altro caso raro e fortunato, quando due poeti, leggendosi l’un l’altro, sentono potenziare la propria poesia e diventano vicendevolmente fonte di ulteriori passaggi artistici. È come se nessuno dei due fosse critico, ma entrambi poeti che si fondono, il che non significa affatto tacersi eventuali limiti di cui ci si rende conto alla domanda di “come possiamo migliorare la nostra poesia”? Perché la poesia non è soltanto mia o tua, ma nostra.
Invece i critici non possono elevarsi in poesia , se ci provano restano alle poesiole senza profondità e alle imitazioni esterne.
Copiare è facile, sono capaci in tanti, sintetizzare, trasformare e rifare  nuove le cose antiche è arte. L’ispirazione dall’opera altrui, talora, può provocare innumerevoli miei balzi d’arte: mi trovo di fronte a qualcosa che mi attrae e mi suscita, non l’ho cercata apposta per coprire una pagina vuota del mio blog.
Il senso dell’umorismo è uno dei doni più rari concessi all’essere umano ed è ciò che differenzia sicuramente l’artigianato poetico dalla vera arte.
Einstein fotografato mentre caccia fuori la lingua e fa la sua boccaccia: che bello.
Artigianato poetico è l’assemblaggio dei copisti, arte è creare dalla propria anima in maniera predominante, anche traendo spunto da ciò che la storia mi dà: i poeti del passato e del presente, ma tutto ciò che scrivo (o dipingo o scolpisco o suono e danzo) diventa mio per pienezza. Significa avere personalità poetica e anch’essa, come il sentimento dell’umorismo, o c’è o non c’è e non si può imitare. Una cosa è costruirsi come poeti e un’altra cosa è esserlo. Ciò salta all’occhio, il resto sono falsità e la poesia si rifiuta al poco sincero finendo col diventare un minestrone disidratato senza più sapore di vivo.

Domenica Luise

(Elaborazione grafica di Domenica Luise)

Annunci

16 thoughts on “I misteri dell’Ermetismo: la personalità poetica

  1. L’elaborazione grafica mi piace moltissimo: anche quella, per riprendere il tema del tuo post, “mi ispira”. Mi invoglierebbe cioè a fare qualcosa di simile. Credo che se sono sempre esistite delle correnti artistiche è proprio perchè accade, è sempre accaduto e sempre accadrà, ciò che esprimi in modo chiaro e comprensibile anche a me nel tuo post. E come dici tu, prendendo spunto da ciò che scrive una “rosa” di circa una decina di poeti e poetesse di cui ovviamente tu fai parte, studiando la vostra opera e il vostro modo di scrivere credo di essere un pochino migliorata rispetto all’inizio – ovviamente entro i miei limiti.
    (vacanze di quest’anno, in Liguria. Niente Sicilia. Però forse ci organizzeremo con un gruppo di amiche per un viaggio a Palermo. Forse. Chissà…
    Tu riguardati, fregatene se non di ciò che senti tu: ciò che piace ora non è detto che sarà ancora in auge fra 20 anni ed è solo il tempo, il lungo tempo, che può decretare ciò che è arte durevole e duratura e ciò che non lo è. Ma anche questo davanti all’immenso è nulla e poco importante. Importa solo cercare di migliorarsi così come Dante ci invita a fare.)
    Un abbraccio grandissimo

    Mi piace

    • Leggendoci vicendevolmente tutti miglioriamo, ma deve essere fatto nella verità e con amore e rispetto del gusto proprio e altrui.
      E tutti abbiamo limiti poetici come li hanno avuti coloro che consideriamo grandi. E lo sono davvero.
      Il linguaggio dei telefonini e dei computer, l’eccesso ridicolo di inglese e di sigle non ci impediscono soltanto di capire la politica, ma anche danneggiano la poesia appiattendola e togliendole personalità. L’ignoranza fondamentale e la svogliatezza nell’impegno di studio fanno il resto. Ti trovi ad essere giudicato dagli incompetenti che credono di essere grandi poeti. Questi proprio non sanno cosa voglia dire scrivere con mano tremante malgrado tutto e fino all’ultimo, eppure io sento che il mio meglio ancora deve venire, è uscita solo qualche goccia.
      Il gusto poetico cambia e così deve essere, tutte le discussioni tra classicisti e modernisti sono inutili, tu credi in quello che fai? E allora taglia una tela monocolore o bianca come Fontana, sei libero e va bene. Tu vuoi imbrogliare e fare soldi oltre misura? E allora sarà perfettamente insignificante la tua gigantografia. C’è chi dipinge quadretti colorati e chi i fili di capello a uno a uno, lasciamoli vivere tutti tranquilli, non cerchiamo di ridicolizzarli. Io non dipingerò mai i fili di capello a uno a uno, ma se voglio posso.
      Dipende tutto dalla persona, da quello che è, dalla passione e dallo studio. Chi vale poco lascia poco. E senza studio non si arriva da nessuna parte così come senza passione.
      Sono contenta che ti piaccia la mia elaborazione grafica, era una mia fotografia che ho trasformato in silhouette col programma di fotografia e piccoli ritocchi a mano libera, poi ho solo giocato coi colori moltiplicandola a dritta e a manca perché la personalità poetica è variegata. Aspetto che anche tu faccia qualcosa di simile e sono curiosissima.
      Domani appuntamento dalla dentista, la faccia si è alquanto sgonfiata e il dolore c’è soprattutto se tocco il punto infetto. Per il resto non mi lamento, sto andando avanti solo con un po’ di acqua ossigenata, che è meglio di tutto. Intanto, non so come, ho perduto quasi altri due chili, stamattina mi sono pesata e non credevo ai miei occhi, ti giuro che mangio.
      Vieni pure a Palermo, ma io sceglierei dal quindici settembre in poi, qui il caldo è afoso in piena estate. Io abito vicino Messina.
      Un abbraccio mimmiano!

      Liked by 1 persona

      • Davvero? Sei dimagrita? Forse perchè stai mangiando cibi meno solidi… ricordo un’amica che si era fatta operare al mento, per fini estetici, e le avevano legato i denti lasciandole un foro attraverso il quale faceva passare una cannuccia per alimentarsi con cibi, ovviamente, liquidi. Doveva frullare tutto. E benchè le calorie assunte non fossero poche era dimagrita moltissimo.
        Tu dici che potrei provare con la grafica? In effetti mi attrae moltissimo. Pero prima dovrei imparare a fotografare, credo.
        Andremmo a Palermo perchè una ragazza del mio gruppo di danza è di Palermo e vorrebbe che andassimo tutte a casa sua. Certo Messina non è vicinissima a Palermo ma sicuramente meno distante del lombardo-veneto 😀
        Condivido pienamente le altre considerazioni.
        Spero che la visita vada bene, anzi benissimo. Ma non hai preso antibiotici?
        Ciao Mimma, un bacione, fammi sapere com’è andata…

        Mi piace

        • Però Messina è nel passaggio e la deviazione per venire da me è brevissima, quindi si può fare, potrei trascorrere insieme a te e alle tue amiche qualche ora, farci le foto, scambiare numeri di telefonini segretissimi e mangiucchiare qualche delizia proibita (i cannoli della migliore pasticceria nelle vicinanze o il dolce fatto da me?).
          Adesso dovrò passare, per questo strano e ulteriore dimagrimento, alle analisi più accurate del fegato (dove finora non si è visto nulla di preoccupante) e, soprattutto, alla tiroide, che forse è lei a non funzionare a dovere. Riesco a tenermi in piedi con le pillole di omega tre (questo deve essere il terzo scatolo) e quelle di neuraben, certo che ho fatto gli antibiotici: un altro scatolo di augmentin, finisce che non mi fa più l’effetto dovuto, però ho superato brillantemente quasi del tutto la brutta bronchite e, facendo aereosol di acqua e acqua ossigenata, ieri la dentista ha visto che non ho placche bianche in gola, perché le mie vie respiratorie sono non solo strette, ma anche sempre infiammate e con placche, estate e inverno. Ora so come fare, me lo sono inventato: tanta acqua (un cucchiaino) e tanta acqua ossigenata, aspirare in gola, nel naso e in tutta la bocca, respirare a fondo, appena brucia interrompere: è un toccasana. Difatti i medicinali anche lievi mi agitavano il cuore e aumentavano oltre misura il muco. Ormai ho sostituito tutto con questi pochi secondi di aereosol (due o tre al giorno, per ora), faccio presto e ottengo risultati insperati.
          Il dente infetto si deve togliere, ma forse posso tirare fino al 21 maggio perché ho una visita importante prenotata, subito appena possibile farò l’estrazione. Mi è arrivato tutto addosso in una volta e sono nervosa, talora avvilita oltre misura, non è da me. Non mi sento Mimma e questo è veramente grave.
          Sono giù, non telefono nemmeno ai più cari.
          Guarda che non mangio soltanto roba molle, un bel pezzo di croccante fatto da me l’ho pure rosicchiato pian pianino.
          Oggi la mia bocca e i polmoni vanno molto meglio rispetto a ieri, in maniera evidente.
          Con ciò ti abbraccio e spero di conoscerti presto, fammi sapere.

          Liked by 1 persona

          • Mangeremo il dolce fatto da te! Beh, magari anche i cannoli… 😀
            La mia idea che in questo periodo ti nutrissi di frullati era legata ai problemi che avevi descritto. Del resto i disagi fisici – e non solo – arrivano sempre a gruppi, a “ondate”. Quando l’organismo comincia a squilibrarsi saltan fuori tutte le magagne. Poi però passa e dopo l’ondata negativa arriva quella positiva 🙂 Se il dimagrimento fosse dovuto alla tiroide non sarei sorpresa nemmeno un po’: c’è in corso una vera e propria epidemia! Pare causata da Chernobyl. In che povero pianeta devastato viviamo, Mimma! Ovvio che le conseguenze giungano fino a noi. Speriamo che il genere umano sappia rimediare trovano stili di vita più compatibili con la natura (di cui fa parte il nostro bisogno di Bellezza, di Arte e di Contemplazione).
            Un abbraccione, buon fine settimana cara 🙂

            Mi piace

            • È pazzesco, il dimagrimento continua, sono arrivata a 58 chili. Oggi mi danno i risultati delle analisi, ma poi abbiamo altre cose tutte penose e sono piuttosto giù anche se cerco di farmi forza e non pesare troppo su mia sorella che, poveraccia, corre sempre. L’unica a non essere disturbata è la mia creatività, ho miriadi di poesie che posso mettere in ordine solo io anche se la tentazione di cancellare tutto è forte. Oggi qui nella differenziata raccolgono la carta, sarebbe buona cosa gettare tutti i miei quaderni inutili, eviterei un lavoro ai miei eredi. Ormai, comunque, ho capito il gioco, meglio tardi che mai.
              Che tristezza.
              Non avevo voluto vedere la verità: che della mia poesia non importa niente a nessuno. È stato il mio tallone d’Achille, il punto debole che mi ha accecata.
              Spero che possiamo incontrarci, una speranza è sempre meglio di niente.

              Mi piace

              • 58 kg sono tanti e sono pochi, dipende da quanto sei alta… Però, accidenti a te, grrrrr, ti devo proprio sgridare!!! Scusa se mi permetto ma mi arrabbio! Questa negatività ti fa assolutamente male. Benchè nella vita sia normale attraversare periodi di pessimismo, in cui tutto sembra nero: soprattutto per una poetessa che, come dici, dalle crisi trae nutrimento (infatti descrivi un fermento creativo, guarda caso) e nuova linfa per la sua opera. Cosa vuol dire che la tua poesia non interessa a nessuno? Fra “tutti” e “nessuno”, cioè i due poli, si apre il territorio dei “coloro ai quali interessa”. Che non saranno molti poichè la poesia non è cosa che possa entusiasmare le masse. Ma sono un numero sufficiente da far sì che nulla vada disperso. Le tue poesie sono belle, non annoiano (lo dico io che mi distraggo molto facilmente) e tu dovresti forse imparare a fare come van gogh che se ne infischiava se nessuno comprava i suoi quadri. A che ti serve l’approvazione … di chi? Di chi? Fregatene, scrivi, pubblica e vedrai che i tuoi problemi di salute si placheranno, pacificati dal tuo ritrovato equilibrio dinamico e creativo.
                Fammi sapere cosa dicono le analisi.
                Carissima, abbi fiducia – se non altro nel tuo talento (Gesù, non vorrai mica distruggere davvero i quaderni, ci mancherebbe altro. Scommetto che tua sorella ne farebbe un dramma, fra l’altro…)
                Certo che ci incontreremo, ci mancherebbe altro!!!
                Un bacionissimo

                Mi piace

                • Né al fegato né alla tiroide c’è nulla di grave, solo una forte colite con reflusso esofageo. Oggi il cibo mi faceva venire nausea, alla fine ho mangiato i confetti che mi hanno portato da una festa, sono morbidi, colorati e tutti diversi uno dall’altro. Tranquilla: ho ingoiato una mozzarella col pomodorino, ma ho sputato il prosciutto.
                  Mi sa che non muoio più.
                  Eppure io, a scuola, ho fatto lezioni di poesia moderna ai ragazzi da portare all’esame di maturità ed è stata un’esplosione di entusiasmo, prese di coscienza, lezioni di tre ore filate, suonava la campanella della ricreazione e neanche uscivano per parlarne ancora. Che tesori e che groppo al pensiero che ho dovuto lasciare questa meraviglia. Poiché mi sono ammalata mi sono fatta passare agli allievi piccoli, appena usciti dalla scuola media, anche qui il miracolo è avvenuto: miglioramenti nella lingua, composizione di poesie, discussioni, spiegazioni e, in entrambi i casi, un giornalino con i loro primi tentativi. Io credo che la poesia moderna vada presentata con chiarezza e molta conoscenza, poi risponde al bisogno umano attuale e quindi le persone vi si abbandonano. Noi avevamo ascoltatori dietro la porta o anche un preside che, sentendo assoluto silenzio (tema in classe) ha aperto senza bussare e si è scusato: pensava che non ci fosse nessuno.
                  Mi mancano. Sì, sì, incontriamoci, voglio fare la monella in compagnia e azzarderò un dolce, cannoli, confetti e tutto.
                  E adesso, mentre l’antivirus fa la scansione settimanale, mi abbiocco, è da una mattinata che sono in movimento. Grazie. Le tue sgridate mi sono piaciute.

                  Liked by 1 persona

                  • Carissima, scusa la latitanza di questi giorni. Colpa el periodo incasinatissimo come sempre al termine dell’anno scolastico. Non che io insegni, ma la frenesia pre-vacanziera contagia ogni settore. Poi ci sono i vari saggi, uno dei miei figli (Zeno) che compie gli anni domani eccetera……. Sono certissima che tu sia riuscita a coinvolgere così come descrivi i tuoi studenti: non avevo dubbi! La tua passione per la poesia è così profonda da pervadere la tua persona e la tua vita. Come potrebbe non manifestarsi? L’entusiasmo è spesso contagioso – ma non sempre. Per riuscire a trasmattere la passione servono anche altre qualità, principalmente la capacità di ascolto, di dedicare attenzione, di mettersi allo stesso livello per poter lentamente permettere piccoli – o grandi – avanzamenti e progressi. Mi chiedo se tu non possa dedicarti dove abiti a diffondere la poesia o organizzare un giornalino o incontri culturali o cose così!
                    Sono felice che ci sia una diagnosi del tuo problema, così sarà più semplice trovare la cura giusta! E la dieta… Per venire in Sicilia dovrò organizzarmi (abito in Lombardia) ma credo non sia una “mission impossible”, no? Anch’io ti porterò dei dolci tipici e ti farò assaggiare i miei dolci vegani che sicuramente potrai mangiare! C’è dentro… niente!! Frutta, un po’ di farina, un po’ di zucchero integrale di canna… che vuoi che sia… 😉
                    Un bacione grandissimo

                    Mi piace

  2. Complimenti Domenica Luise, la tua analisi è perfetta. giusto quando dici: “copiare è facile, sono capaci in tanti, sintetizzare, trasformare e rifare nuove le cose antiche è arte”, Picasso sosteneva la stessa cosa. Bellissima l’elaborazione grafica della tua foto. Un caro saluto

    Mi piace

  3. Mi piace il concetto di fusion poetica; mi piace la rarità del dono dell’umorismo (lo ritengo dono quando è frizzante e giocoso, mi respinge quello sardonico e offensivo). Non sono sicura che critica e poesia non possano coincidere in una persona. In fondo la poesia è del regno del cuore o pensiero intuitivo, la critica del regno della testa o pensiero logico, perciò penso che il poeta sia più in grado di altri di analizzare le opere altrui alla luce delle sue esperienze emotive e culturali.
    Sempre interessanti i tuoi post sulla poesia.
    Franca

    Mi piace

    • Evidentemente il poeta può dedicarsi alla critica al di sopra di un critico stesso, ma gli manca la freddezza necessaria. Sono due cose diverse, credimi. Io leggo sempre le critiche ai film che pubblicano su Telesette e puoi stare tranquilla: non sbagliano mai. Quella è vera critica cinematografica, per la quale ci vuole una immensa cultura, conoscenza dell’argomento approfondita e capacità di una verità diretta in quattro parole. La critica non gira e rigira favorendo gli amici e non è uno scambio di mi piace quando invece non piace. Preferisco il silenzio. Per quanto riguarda il dono dell’umorismo, o c’è o non c’è, proprio come il dono della poesia profonda o della preghiera profonda. Non sono cose che si possano copiare con una propria originalità perché occorrerebbe essere poeti al di sopra di quelli dai quali si copia, il che non è facile. Non si vergognano di prendere spunto per le proprie poesie dai miei scritti sull’Ermetismo, ma credono davvero che non sia lampante?

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...