Il Dio nel quale credo

 Fresie 2

Per prima cosa occorre tirarsi fuori dalle pie leggende, dalle superstizioni vere e proprie, dalle tradizioni, ricordini, reliquie, visioni qui o lì e via dicendo, senza offendere chi ci crede perché, in tutte queste cose, il vero è troppo mescolato con l’illusione e con il finto. Il mio pensiero è: se anche tutto ciò fosse vero in blocco, non sarebbe nulla in confronto alla fede nuda in un Dio d’amore.
Prendiamo la Santissima Trinità, sulla quale ho visto una vignetta inqualificabile, né satirica né sarcastica, pubblicata dal giornale charlie hebdo e costata la vita, insieme alle altre vignette, non solo ai fumettisti, ma anche a molti innocenti, e non solo nell’occasione, ma dando la stura a rivendicazioni di livello planetario dei mussulmani fondamentalisti.
Ribadisco che non si spara a chi bestemmia con carta e matita, al massimo gli si sta lontani e gli si risponde con altre vignette intelligenti. Ma qui l’intelligenza non c’è da nessuna parte perché  essa apre all’ammirazione verso la cultura altrui mentre la convinzione di avere “ragione” sempre e dovunque fossilizza in idee di carta velina.
Personalmente sono nata cattolica e sono diventata praticante. Pensavo anch’io di dovere difendere la mia fede ed ero stecchita come il merluzzo steso ad asciugare all’aria. Però confesso che ero meno infelice di adesso, con questa triste presa di coscienza finale.
Tutti noi abbiamo bisogno d’amore e lo cerchiamo continuamente, ogni tanto ci illudiamo di avere incontrato il compagno ideale, l’amica sincera, la poetessa virtuale che ci comprende e stima la nostra poesia, facilmente restiamo delusi, ma continuiamo a sperare.
La Santissima trinità è una forma di vita che l’essere terreno non può comprendere, il cervello di carne non basta, essa è l’amore totale sempre appagante, presente e gustoso.
Noi diciamo Padre, Figlio e Spirito Santo, tre Persone ognuna col suo modo di amare.
Quando spiegavo il catechismo ai bambini da preparare alla prima Comunione, gli facevo un esempio facile: il Padre, creatore della vita, era il latte. Gesù, che muore in croce per salvare i peccatori, aveva il ruolo del caffè perché è amaro e lo Spirito Santo poteva fare soltanto lo zucchero, che mescola il latte col caffè e viene fuori il cappuccino: un solo Dio.
Ora qui non siamo bambini, ma l’esempio è calzante. Passiamo ad un altro esempio anch’esso facile, adatto alle nostre menti che capiscono le parabole prima dei concetti astratti.
Io sono una persona (nella Trinità le persone sono tre interagenti), se mi tagliano un braccio campo facilmente, ma se mi tagliano la testa muoio, se mi trafiggono il cuore con uno sparo idem e anche se mi strangolano.
Quindi il cervello, il respiro e il battito cardiaco sono i miei punti di sopravvivenza che mi permettono la vita. E sono interagenti, ed io sono una sola persona.
Come vedete l’essere umano è proprio in questo senso immagine di Dio, com’è scritto nella Bibbia.
Perché chiamiamo queste Persone divine Padre, Figlio e Spirito Santo? Abbiamo detto che in questo Dio l’amore è perfetto. In che senso e cosa possiamo capire con la nostra mente limitata?
Il Padre compie l’atto creativo che chiamiamo big bang, quando e comunque sia avvenuto. I suoi tempi non sono i tempi umani. Per un Dio che esiste da sempre per sempre i milioni di anni dell’evoluzione sono un piccolo accidente.
Quindi il Padre crea perché ama e la vita gli piace, non vuole un burattino nelle mani e gli dà il dono di potergli rispondere con un sì o con un no. Poteva essere di non mangiare la mela o di non raccogliere un fiore  o quello che vogliamo: il racconto biblico è scritto dalla mano imperfetta di un essere umano, non sappiamo come fu esattamente e non penso affatto che sia il caso di sottilizzare con la mela, quello che conta è il gesto: l’uomo e la donna hanno con Dio un rapporto innocente e chiaro, quindi è più grave la disobbedienza. I nostri progenitori perdono la visione e l’innocenza.
Ma Dio ama oltre ogni propria stessa dignità ed il Figlio, Gesù, sale in croce e ci salva con una storia tragica che tutti conosciamo culminata nella resurrezione, alla quale pochi credono.
Quindi l’amore trinitario è simultaneamente materno (il Padre che crea), filiale (Gesù che si lascia “fare” dal padre umile carne in terra, e carne offesa fino alla croce) e qui maternità e filialità coincidono nello Spirito Santo, che è il bacio perenne del Padre col Figlio, in un desiderio e appagamento continui: lo Spirito Santo è la nuzialità fraterna del Padre col Figlio.
In questo flusso d’amore eterno l’uomo è creato, salvato, desiderato, attirato, anche innamorato nei momenti mistici che a tutti sono donati, non solo ai santi da calendario.

 Domenica Luise

(Elaborazione grafica di Domenica Luise su una propria fotografia)

23 pensieri su “Il Dio nel quale credo

  1. come sempre sei molto profonda ed il tuo argomentare è avvincente. La condizione umana, in bilico fra impulsi animaleschi e messaggio angelico, è tremendamente complicata e più si addenta il frutto del bene e del male più tutto si complica. Ma stare “aderenti” ai propri bisogni di amore, di salvezza, di conforto, come fai tu, credo aiuti molto nella ricerca (infinita). La tua idea di Dio-big.bang mi ricorda molto lo tzim tzum della cabbalah (corrente mistica dell’ebraismo così come il sufismo lo è dell’islamismo ed entrambe estremamente interessanti, tanto per restare nell’ambito delle religini monoteiste. E qual’è la corrente mistica del cristianesimo? Lo gnosticismo?)
    Un abbraccio, carissima, buona giornata!!

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    • Ti posso rispondere, cara RosaVelata, con quello che so e capisco. Lo gnosticismo, in pratica, consiste nella conoscenza di un qualcosa che non è data a tutti, una rivelazione di un mistero o, per meglio esprimermi, barlumi di un mistero. Il misticismo è la partecipazione interiore e, talvolta, anche esteriore ad un mistero.
      Le stimmate di padre Pio, per intenderci, sono un dono mistico, cioè misterioso, al quale egli partecipa con lo slancio amoroso dell’anima che ama Cristo crocifisso e, per sovrabbondanza, anche nella sua carne. Alla delizia dello spirito umano il corpo reagisce con una partecipazione cruenta, è uno dei tanti fenomeni in questo senso. E sono tutte partecipazioni profonde della creatura col suo creatore, uno scambio d’amore. Chi guarda dall’esterno vede uno strazio immenso, chi porta quelle piaghe ha nella carne uno strazio immenso, ma anche un immenso amore. È una gnosi, una conoscenza svelata da Dio, che l’essere umano non può procurarsi da sè.
      Direi che le stimmate, le visioni, il parlare con la Madonna e tutte queste esperienze mistiche (o gnosi) più si spiritualizzano perdendo segni fisici e più sono elevate. Difatti la forma più elevata di visione non è vedere Gesù o la Madonna o quello che vogliamo, ma il percepire, in modi diversi e sempre deliziosi, Dio nell’anima, e più questo Dio diventa oscuro e se ne comprende l’inconoscibilità più la visione (chiamata intellettuale) si eleva nella fede nuda. Qui anche la percezione di Dio nell’anima sembra assente, per questo la chiamo fede nuda, come era nudo Cristo crocifisso.
      La creatura definisce tutto questo aridità o deserto, ma in realtà è gnosi anch’essa. Certo rimane il ricordo delle passate “gnosi”, quando la preghiera era deliziosa, ne rimane il ricordo, ma non il gusto, che torna di tanto in tanto e sempre più raramente, devo dire non tanto a confortare chi osa continuare questo cammino, quanto per ferire ulteriormente col pensiero di avere perduto un tanto bene.
      Fede nuda per un Dio d’amore, che adesso si nasconde: è come passare dall’innamoramento all’amore sacrificale.
      L’unica realtà è l’amore e l’amore è Dio: cosa c’importa se Adamo ed Eva hanno mangiato una mela oppure una nespola?
      Quelli che chiamiamo “archetipi” e sono comuni alle varie religioni ci riportano lampantemente ad un fondo comune.
      In questo campo l’esperienza sicura è forte, ma ci si può anche illudere e ingannare in buona fede. Non prendo proprio in considerazione i diversi imbrogli organizzati per fare soldi. Io mi sono spesso meravigliata sentendo persone perfettamente convinte di assurdità e di vedere questo e quello quando non c’era niente. Ma ci si può confondere se manca un’esperienza mistica di unione con Dio, altrimenti quello che si sperimenta è talmente sicuro che il dubbio non può venire, ma viene a chi guarda dall’esterno come fu anche per padre Pio.
      Arricchiscimi quanto vuoi con le tue conoscenze, sono meravigliose e dono di Dio.
      L’amore è uno in tutte le religioni o gli ateismi, dovunque ci sia amore e tenerezza verso l’essere umano, gli animali e la vita.

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      • La tua lunga e bellissima risposta si chiude con un’affermazione teneramente vera e bella. Poi riflettevo sul fatto che comunque CREDERE singifichi essere convinti di quancosa di apparentemente assurdo. Che va aldilà della ragione. Che spesso è in contrasto con la realtà che ci circonda, Che non trova riscontro nell’esperienza. Altrimenti non sarebbe FEDE. E vedo persone la cui fede è volta verso divinità. Altre che credono ciecamente nella scienza (parrebbe contraddittorio ma è così). Qualcuno in se stesso (di solito sono politici :-))
        E’ per questo che diventano comprensibili anche gli imbrogli organizzati per far soldi. Mah. Sarà perchè oggi mi sento particolarmente serena e indulgente…
        Un abbraccio carissima
        Buona serata!

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        • Noi abbiamo anche bisogno di credere in qualcosa o qualcuno, anche di non credere in qualcosa o qualcuno, ma di trovare persone con le quali comunicare. I forti non temono la solitudine, ma nemmeno la preferiscono, occorre l’uno e l’altro. Solitamente chi condivide un pensiero di fede o non fede si accomuna e condivide con altri simili a lui, il che vale anche per la poesia, come espressione profonda dell’essere umano. Ma non posso mai e poi mai deridere chi non la pensa come me.
          Per me i politici non credono, solitamente, nemmeno in se stessi. Mi sembrano strani.
          Certo che credono ciecamente nella scienza e si illudono col pensiero che quanto oggi non si capisce si spiegherà chissà quando. Lasciamoli al loro cammino, che non è meno tormentato del nostro.
          Ho però sempre chiesto alla scienza com’è che i cristalli di neve sono aghi di ghiaccio tutti esagonali e tutti diversi l’uno dall’altro. Che mi significa questo gioco della natura invisibile a occhio nudo?
          Che tu possa sentirti spesso serena e indulgente, anzi felice e contenta.

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  2. Ciao carissima
    ti risondo così:

    GLORIA AL PADRE AL FIGLIO
    E ALLO SPIRITO SANTO

    Amorevole Padre perdona i nostri peccati
    e ancora, infinitamente paziente
    a indicarci la via, amandoci
    come solo un papà ama i propri figli.
    Ti fai corpo e sangue
    per sconfiggere il maligno, lasciando
    all’unico Tuo Figlio fattosi uomo
    il compito di nascere e, a condividere
    l’abbraccio della preghiera con noi, morendo
    per salvarci, rinascendo
    nella resurrezione per testimoniare
    l’amore e il perdonare, all’umanità
    recidiva nel peccare.
    Nel grido di bisogno, di aiuto
    ecco che scendi su di noi
    in Spirito Santo, il Paraclito
    per darci la forza e il coraggio
    di annunciare alle genti l’amore
    che ci unisce nella S.S. Trinità. Chiara

    Un abbraccio
    Chiara

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  3. Molto appassionante questo tuo post sulla fede, sul Dio Creatore e sulla Trinità. Sai quando mettono in dubbio l’esistenza di Dio, io rispondo loro che nulla si crea dal nulla e che alla base della prima creazione deve esserci stato un Creatore misterioso, unico, e che in qualunque modo si chiami Dio è sempre Lui, il Creatore. Io sono cattolica praticante e nonostante mi dicano che le chiese sono servite da ministri indegni, io continuo a frequentare la chiesa perché è il luogo del Signore e perché il ministro, se anche indegno, è un tramite, e poi come nella società vi sono le brave persone, così nel mondo clericale. La fede è qualcosa che parla dentro e che non abbandona anche nei momenti di sconforto, e la fede trova tutte le risposte. Mi spiace per quei fratelli che stanno vivendo ancora la fede del passato e interpretano la religione come al tempo di occhio per occhio. Il giorno in cui si apriranno gli occhi alla verità, cesseranno le morti ingiuste, i suicidi, gli attentati alla libertà.
    Un affettuoso saluto
    Annamaria

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    • Belle considerazioni piene di speranza, cara annamaria, che dimostrano una fede matura e provata dall’indegnità di tanti ministri che farebbero meglio a spretarsi o a togliersi da qualsiasi convento, ordine secolare e quant’altro per ripulire la chiesa da vergognose indecenze, ma certo poi dovrebbero tirarsi su le maniche e cercarsi qualcosa da fare, che so, raccogliere pomodori o l’uva o le arance, secondo le stagioni, invece delle offerte dei fedeli oppure assistere anziani, lavargli i piedi, tagliargli le unghie, passare la crema sulle articolazioni bloccate. Dovrebbero esserne onorati piuttosto del mestiere di Giuda che si vende Cristo per i famosi trenta denari. Così magari si potrebbero pigliare una moglie per dedicarsi alle delizie coniugali senza offendere gli innocenti.
      Mi conforto pensando alle eccezioni incontrate nel corso della vita. Se vado a messa e pratico la mia fede è perché amo questo Dio Trinità tanto misconosciuto ed in Lui credo.
      Grazie, annamaria, per il tuo messaggio di speranza.

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  4. Ho visto anch’io la vignetta cui ti riferisci. Libertà di pensiero e di stampa è una bella cosa, ma irridere così spudoratamente alle figure della Trinità non mi sembra una grande satira, solo stupidità. A volte si esagera proprio…Poi si vanno a toccare i Musulmani, che sono tipi piuttosto accesi, e abbiamo visto quel che può succedere. E’ chiaro che la violenza dev’essere sempre condannata, ma una volta c’era anche un proverbio che diceva: “Non svegliare il can che dorme” e la saggezza popolare meriterebbe di essere ascoltata di più.

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    • Già, cara Katherine, io sono molto amareggiata da tutte queste storie che mi vedo intorno. Vergogna al mondo, l’ho detto e ripetuto, e per mondo intendo anche tutta quella porzione di ecclesiastici venduti al sesso e al potere. Che tristezza. E Cristo, come proclamano loro stessi dagli altari, aveva detto: chi ha due tuniche ne regali una e non sappia la tua destra ciò che fa la sinistra e chi scandalizza uno solo di questi piccoli, che credono in me, meglio sarebbe per lui buttarsi a mare con una macina da mulino appesa al collo.
      Sporcaccioni e bugiardi.
      Minacciano l’inferno ai poveracci che vanno a messa la domenica. Mi rianimano le eccezioni, in quanto a suore, monache e simili non sono meglio, ma anche qui ci sono le eccezioni.
      E poiché le eccezioni sono poche, preferisco starmene per i conti miei.

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  5. Ho visto anche io quella vignetta. l’ho trovata oscena e stupida e non ho trovato in essa nessuna libertà d’espressione ma semplicemente un’offesa alla religione cristiana. Certo io non parto ad uccidere, questo è sicuro ma credo che ad ogni cosa ci debba essere un limite che va superato. Questo vale per noi cristiani, come per i mussulmani.
    Riguardo alla chiesa di oggi preferisco sorvolare. Preferisco credere nel Vangelo e ciò mi basta.
    Baciobacio cara ❤

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  6. ciao Zietta,
    gran bel post, anche lo scambio di commenti

    un tuo passaggio mi ha molto colpito:

    ” Noi abbiamo anche bisogno di credere in qualcosa o qualcuno, anche di non credere in qualcosa o qualcuno, ma di trovare persone con le quali comunicare. I forti non temono la solitudine, ma nemmeno la preferiscono, occorre l’uno e l’altro.”

    quando razionalità e irrazionalità riusciranno a comunicare senza la presunzione di imporre il proprio pensiero, religione e scienza conviveranno serenamente rispettandosi. Solo una cosa, La storia ci insegna e documenta un pedissequo ripetersi di guerre tra religioni, scontri irrazionali per imporre logiche irrazionali. Non vi è mai stata una guerra antireligiosa portata avanti dagli atei, si è sempre attaccato un Dio per far prevalere un altro Dio.

    sulla questione Charlie hai letto come la penso

    buona giornata

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    • Sì, TADS, quel mio passaggio che citi è un punto culminante di tutto ciò che volevo dire e sono ONORATA che tu l’abbia preso in considerazione, ti dichiari ateo (e sai che ti rispetto intensamente) ma hai saputo leggere, capire ed evidenziare.
      Al mio modo di vivere la fede appare SEMPLICISSIMO che razionalità e irrazionalità, non in contrasto, ma che si completano armoniosamente, siano un uno e una cosa sola. Le diversità nelle varie religioni, diceva un mio grande amico sacerdote della giovinezza, sono cravatte: nulla di essenziale perché essenziale è soltanto l’amore materno, fraterno, nuziale, amicale, di compassione, di innamoramento: l’amore.
      La storia si ripete in questo modo orribile perché ci sono mancanze d’amore nel midollo delle religioni, e purtroppo non ti dico nulla di nuovo, ma tu in questo ne sai più di me per quel tuo dono di lucidità umana e politica che tanto ammiro. Nessuno al mondo può sapere il dolore che continuamente provo per tutte queste vergogne innegabili, una volta, in televisione, un prete confessava la propria pedofilia ed ha osato dire che qualche suo confratello “faceva male ai bambini”.
      Ma non si fanno schifo almeno un po’?
      Poi è anche vero che molte accuse di ex bambini cresciuti in collegio sono esagerate o finte per farsi pagare.
      Il magna magna è generale, dal massimo al minimo, segno di un malessere e mancanza di dignità gravissimi. Questi litigano tutti esplicitamente, si accusano e scoprono vicendevoli miserie, il “volgo” guarda allibito e dice: io non voto.
      Così si votano da soli come vogliono. Che vergogna stare in quelle riunioni.
      Sulla questione Charlie la pensi da quella persona giusta e intelligente che sei. Ben pochi cattolici mi hanno risposto.

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  7. Non seguo la religione, non sono cattolica praticante, non sono atea perché sempre alla ricerca di amore che mi venga dalla natura, dal mio prossimo. Tutto ciò di terribile che accade nel mondo in nome del potere che vogliono definire in nome della religione, mi fa orrore, da qualsiasi parte avvenga. Se non applichiamo la legge naturale del rispetto l’un verso l’altro, del rispetto dell’ambiente, del rispetto delle diversità, del rispetto delle opinioni diverse…
    Non arriveremo da nessuna parte…
    Charlie è la punta dell’iceberg.

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    • Giustissimo. Senza rispetto vicendevole non possiamo fare niente e fino a quando religione significherà formalismo e sante regole che schiacciano la libertà e la dignità umane ne avrò sicuramente orrore come te. E basta con queste storie che dobbiamo difenderci da quelli che non la pensano come noi o che hanno un colore di pelle differente. Il vero Dio è soltanto un Dio d’amore e che ognuno cerchi e trovi o non trovi come si sente, sa e può. Poi, dopo, sotto a chi vuole passare dal razionale (libertà e dignità umane) all’irrazionale( fede in un Dio uno e trino oppure in un panteismo o in qualsiasi credenza ci si adatti). Però voglio fare un appello disperato: abbandoniamo per sempre il dio denaro, quello non potrà mai avere diritto al nostro amore. Il denaro è servo dell’uomo e non viceversa.

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        • Io già ero venuta sul tuo blog, ma poi mi sono confusa. Puoi commentarmi direttamente su questo blog senza nemmeno passare da facebook, che mi serve solo per dare una visibilità maggiore ai miei scritti. Sto mettendo ordine nel mare delle mie poesie e scritti vari, non mi resta tanto tempo, debbo limitarmi a commentare chi mi commenta mentre prima mi piaceva scrivere e regalare vere recensioni anche a chi non me le chiedeva, sono stati sempre gli altri a smettere di commentarmi e qui non posso farci niente, vuol dire che valgo poco, lo accetto e amen.
          Quello che ormai ho ben capito è che ognuno distingue se stesso, per il resto mette gli occhiali neri.

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          • Chissà perché non mi abituerò mai alle delusioni. Io parto sempre con grande entusiasmo a conoscere e sperimentare nuovi campi: dalla pittura, poesia, fotografia…sino la scoperta della tecnologia.
            Ma in quest’ultima ho trovato vantaggi e delusioni. Dovrei capire che ho a che fare con persone dietro un vetro delle quali non so nulla e potrebbero deludermi. No…io sono scema…a quei nomi reali o fittizi do’ un’identificazione immaginaria perché mi piace pensare che ho a che fare con esseri umani. E poi…arriva la “botta” sopra la testa o la loro scomparsa come un lampo nel cielo.
            Qui, su wordpress, i fedeli che entrano sono pochi, anzi quasi nessuno.
            sull’altro blog (blogspot), sono diversi perché sono conoscenze antiche dai tempi di Splinder. Ah sì…che ai quei tempi ci si teneva in contatto!!
            Da poco tempo ha aperto la pagina FB. Mi ero accorta di rimanere all’oscuro di avvenimenti culturali e fuori dai contatti con gruppi di associazioni della mia città.
            Anch’io devo limitare il mio impegno in questi contesti. Sembra poco, ma due blog e Fb, posta elettronica, già occupano tempo. Fai bene a impegnarti a mettere ordine nelle tue cose. Dovrò farlo anch’io, ma mi viene “la pulacra” (apatia) alla sola idea.
            verrò a trovarti qui per il piacere di leggerti.
            Un abbraccio

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            • Anch’io ero su splinder e a quei tempi i social come facebook erano meno invasivi. Io non posso perdere le mattinate sui social, che poi ti chiamano in causa a nome degli autori che non ne sanno niente. Se io apro il computer non mi accorgo delle ore che passano, debbo dare la precedenza al mio lato creativo, mica posso scrivere mi piace senza leggere per bene di cosa si tratta. Aggiungi che da dietro lo schermo mi hanno anche scritto persone letteralmente matte, che volevano incontrarmi, qualcuno è riuscito anche a telefonarmi facendo lo scemo, ha avuto un’accoglienza tanto ghiacciata che è scomparso con mia felicità. Conoscono la pirateria, vengono a curiosare in incognito sui miei blog e poi io ritrovo le scopiazzature qui o lì, non si vergognano. E allora seleziono, assolutamente senza rimpianti.
              Sì, è meglio: ritroviamoci sui nostri blog. Tu rassicurati: sei bravissima, alla faccia degli invidiosi.

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