Grande torta alla ricotta Mimma

torta alla ricotta 1

Gironzolava da un bel po’ nella mia cucina una teglia di alluminio mostruosa, 30 cm di diametro e quattro di altezza, soppiantata da altre tegliette più piccine di silicone colorato. Poiché mi continuava a intralciare ho deciso di usarla per una prova tutta diversa dai miei soliti prodotti al limone, anche perché sull’albero non ne era rimasto neanche uno.

torta alla ricotta 2

Dunque servono mezzo chilo di ricotta (io la preferisco magra e di mucca, ma qui si tratta di gusto), 4 uova di media grandezza, 80 grammi di burro,  400 grammi di farina OO, 250 grammi di zucchero, 2 bustine di lievito per dolci, una bustina di vanillina, pizzico di sale. Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente, non freddi di frigorifero. La farina e il lievito vanno setacciati. Mettere tutto in una grande insalatiera e mescolare bene muovendo il cucchiaio dal basso verso l’alto per incorporare aria e aiutare la lievitazione. Verrà una pasta appiccicosa, che deve essere sistemata nella teglia delicatamente, col cucchiaio, pareggiandola e muovendola il minimo indispensabile. Ho acceso il forno regolandolo a 180 gradi e, quando è stato pronto, l’ho lasciata cuocere per 35 minuti a forno acceso, dopo di che ho spento il forno e l’ho lasciata dentro per altri dieci minuti. I miei dolci non sono mai troppo cotti, se la preferite più croccante lasciatela a forno spento caldo per altri cinque minuti. Appena uscita aspettate che si raffreddi, dopo di che assaggiate e strabiliate! La mattina, a colazione, è perfetta. In verità ieri ho fatto due colazioni.

 Domenica Luise

(Fotografie di Domenica Luise).

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18 thoughts on “Grande torta alla ricotta Mimma

    • Anche oggi ho fatto il bis della colazione e, per il momento, ore 14 non ho ancora pranzato perché ho il pancino pieno… . È buonissima e si può tagliare a fettine sottili, sazia molto. Ed è pure veloce da fare. Seguite pedissequamente le istruzioni.

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  1. ciao Zietta,
    dopo aver letto questo post mi toccherà allungare la seduta in palestra 😉
    conoscere te è stato un ottimo investimento 🙂
    sei brava pure a fare le torte.
    Very nice

    TADS

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    • Buon appetito! Ne basta una fettina sottile, ma quale palestra. Quelle ingrassanti sono le merendine industriali. Se segui la ricetta, stampo compreso, ti viene fuori un’enormità. Accidenti, non era prevista un’altra porzione anche stasera, pensavo di concludere la giornata a yogurt e frutta, roba buonissima anche quella. Ho spiluccato alcuni chicchi maturi dalla mia pianta di uva fragola personale (i grappoli sono ancora acerbi), li aggiungerò nello yogurt, che vuoi, m’ingegno. E sai perché quella pianta è personale? Quando ho visto apparire i grappolini ne ho lasciati due o tre tutt’intorno e ho tagliato i rami, sicché invece di una pergola mi sono fatta un pilastro alla mia portata, poi si espande in alto, arriva sulla pergola che mio cognato ha fatto sul garage, si mescola all’uva bianca piantata dal cognato e avanza sul balcone di mia sorella. Non ha bisogno di alcuna cura perché è selvatica come me.

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  2. ahahahah, strabiliamo! (Termine tutto nostro, questo, ma efficacissimo! 🙂

    Una torta da provare perchè facile da fare e buona da strabiliare. Però, Mimmuzza, vabbè che siamo a settembRRRe, ma per la ricotta è un po’ prestino in Sicilia. Promesso la farò ad ottobRRRe.
    (si dice che la ricotta si debba consumare nei mesi con la R . Settembre ha la R, ma noi, a differenza del Continente, l’estate l’abbiamo avuta. Quindi copio la ricetta e conservo per ottobre, nella speranza che piova)
    Un sorriso, ciao

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    • Quando uso la ricotta in estate la compro confezionata e chiusa dalla ditta e come ultima tappa della mattinata, di corsa a casa e in frigorifero, si apre, si fa il dolce e, una volta raffreddato, anche lui in frigorifero. Però la fettina che mangio me la intiepidisco a microonde. Certo se lasciassi la ricotta sul tavolino a tempo indeterminato potrebbe inacidirsi, ma non mi è mai avvenuto. E non so voi, ma io vado matta per pasta e ricotta, ci vuole un po’ di acqua di cottura della pasta, si aggiunge la ricotta e poco parmigiano, è una bontà poco calorica. Un abbraccio, Maria Rosaria!

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      • Si, certo Mimma, la ricotta richiede sempre un uso veloce per via della freschezza. Quello dei mesi con la R si riferisce al gusto della ricotta, più saporita se mucche e pecore mangiano l’erba fresca. E in estate da noi erba ce n’è pochina.
        Ottima la pasta con la ricotta. Con il parmigiano la proverò, di solito aggiungo un po’ di pepe nero.
        Ciao, buona notte

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        • Ah, ah, ah, invece a me piace la ricotta insapore, quindi per ora è perfetta. In quanto al pepe nero, ho dovuto smettere di sgranocchiarlo, mi ha mandata a fuoco, ma è buonissimo. Evviva il buon cibo. E metti poco parmigiano perché non deve sopraffare il gusto della ricotta. Buonanotte, piccola, che il sonno ti dia sollievo e gioia.

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