Le madri

Mimmuccia a un annovedono ciò che i figli non distinguono e aspettano. Sanno
quello che i figli cercano
e dicono o rosari ad infinito
oppure gridano in silenzio. Chinano
gli occhi di perla
quando i figli le rimproverano
perché sono arrabbiati con la maestra
con la fidanzata col padre o chiunque sia.

Mamma, Mimma e Iole

Contro quell’amore
si fermano le tempeste
perché le madri non sono giuste
o non sarebbero madri.

Il sorriso della mamma

Domenica Luise

 

8 pensieri su “Le madri

    • Grazie, cara. La mia mamma era proprio così. Nella prima fotografia la bambina che tiene in braccio sono io, nella seconda è nata mia sorella Iole ed io sono un po’ più cresciutella, nella terza la mamma è più anziana, ma il suo sorriso è sempre uguale. Tingeva di corvino (il suo colore) i capelli ormai bianchi e aveva una bellissima dentatura tutta sua, mai andata dal dentista nella vita, solo una volta, quando papà fece visitare tutta la famiglia.

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    • Oggi ho ricevuto, per la festa della mamma, dei teneri regali. Perché non esistono soltanto i figli della carne. E nel mio giardino, nell’aiuola delle piante acidofile, accanto all’ortensia e alle due piante di gardenie, ci starà benone la terza gardenia, carica di boccioli, c’è proprio l’angoletto libero per lei. È vero, Francuzza, queste foto mi inteneriscono, per questo ho voluto condividerle.

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  1. ciao Zietta,
    hai scritto:

    “Contro quell’amore
    si fermano le tempeste
    perché le madri non sono giuste
    o non sarebbero madri.”

    in queste poche parole si nasconde una enciclopedia

    un abbraccio

    TADS

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  2. Benvenuto, caro nipote. Le madri non sono nemmeno sceme, si accorgono di ogni disamore dei figli e di quando sbuffano loro in faccia, solo che l’istinto materno, nutrito dall’amore e dal perdono, le spinge a sperare sempre e a sopportare oltre misura ogni sgarbo e dimenticanza. I figli credono di conoscerle, ma qui si sbagliano, e le considerano al loro servizio fisico : cucinare, pulire, rimettergli nel cassetto i calzini puliti raccattandoli in bagno dopo che ci sono passati loro (anche se sono più grandicelli di dieci anni), come se le madri avessero una vita di serie B, ma contemporaneamente a loro disposizione psicologica per avere conforto, sfogo, consiglio. Soltanto alla fine i figli diventano madri della propria mamma e quando la perdono si rendono conto, forse, di quanto di più potevano fare per renderla contenta finché erano in tempo. I figli che ricambiano amore con amore e perdono con perdono sono fenomeni rari.

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