I misteri dell’Ermetismo: una nuova era

Io credo che il frammentismo abbia aperto un’era poetica di importanza paragonabile alla creazione della Divina Commedia durante il Medioevo. Non è una moda momentanea.
Dal concetto di poesia odierna possiamo partire per la grande creatività maschile e femminile, che è complementare.
Scrivere poesie è la cosa più difficile del mondo, ma anche la più frequente e siamo talmente pieni di autori insufficienti o appena mediocri da avere creato un pantano dove affondano quei pochi buoni.
Senza cultura si arriva a comporre poesiole, ma credersi poeti perché colti o laureati è un grave errore.
Col troppo studio esibito le poesie vengono costruite, la forma sovrasta sul contenuto e allora a che pro togliere rime, versi e finanche la punteggiatura? È una pura tecnica, non poesia, come prima era una tecnica cercare le rime, contare le sillabe e fare cadere nel punto giusto del verso gli accenti forti. In realtà bisogna anche dire che liberarsi dalle strutture ha aiutato gli ignoranti che non sanno niente di metrica, adesso questi incominciano a pensare che scrivere poesie significhi semplicemente andare a capo, al massimo con un confuso senso di musicalità.
Ne deduciamo che l’alto numero di coloro che si autodefiniscono poeti non corrisponde alla realtà perché i poeti veri sono rari. Possiamo chiamare “tartufi” parecchi tuberi mangerecci, ma quelli autentici e buoni al palato sono pochi e costosi. E neanche è detto che i poeti siano i vincitori di concorsi, i quali non servono tanto a farsi conoscere quanto a mettere in competizione gli autori, che debbono invece ognuno curare la propria poesia e crescere leggendosi e scoprendo vicendevolmente i punti di forza senza nascondersi i difetti, da correggere con coraggio. Ma questo dovrebbe essere compito dei critici, non dei poeti, purtroppo anche i buoni critici sono rari quanto i tartufi e i poeti.
I poeti scadenti oggi girano per i blog e copiano a dritta e a manca ignorantemente, aggrovigliano il tutto, lo imbrogliano e lo firmano. In pittura hanno inventato “le copie d’autore”, ci arriveranno anche in poesia e lo chiameranno talento.
Tanto, fra poco, gli allievi non sapranno più nemmeno scrivere come già non sanno contare, gli farà tutto il computer su ordine vocale.
Invece il poeta è uno che crea continuamente e non si suppone mai arrivato, incapace di tirare il sospiro di sollievo.

Domenica Luise

11 pensieri su “I misteri dell’Ermetismo: una nuova era

  1. A proposito di frammentismo ti copio i frammenti del tuo bel post che condivido totalmente, anche perché proprio in questo periodo stavo pensando le stesse cose:
    …la grande creatività maschile e femminile.. è complementare…
    ..i poeti veri sono rari… (rarissimi!)
    …anche i buoni critici sono rari…
    …il poeta è uno che crea continuamente e non si suppone mai arrivato, incapace di tirare il sospiro di sollievo…

    Ciao cara
    franca

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    • Grazie, cara Franca, lo confermo: i poeti veri sono rarissimi e la loro originalità riesce a inglobare in sintesi tutta la storia poetica del passato, del presente e, in casi ancora più rari, del futuro. Non possono essere compresi e ciò che a loro sembra (ed è) elementare per il resto dell’umanità è assurdo, è pigrizia, è assenza dai problemi reali.

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    • Benvenuta, ventisqueras, normalmente gli autori, anche se si accorgono di avere un barlume di poesia, non ne conoscono la qualità e non distinguono se stessi. Magari gli piace tanto qualcosa che hanno creato e invece non incontra il favore del loro sia pure esiguo pubblico.
      Entrare in contatto fra noi è salutare, leggersi a vicenda e, potendo, lasciare una parola di consenso (e non una bestemmia come ho trovato qui sopra il giorno del mio compleanno ed ho subito cancellato) aiuta poco a non desistere dal tentativo di comunicazione.

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  2. Ciao Mimma carissima, come stai?
    Non mi sento una poetessa ma mi ritrovo davvero in questa tua frase “Invece il poeta è uno che crea continuamente e non si suppone mai arrivato, incapace di tirare il sospiro di sollievo.”
    Condivido completamente le tue considerazioni, così come il tuo ultimo commento, quello sulla “salutare” necessità di leggersi e confrontarsi, con sincerità e simpatia.
    Ti abbraccio con affetto
    tua Flavia
    P.S. Condivido su FB (merita!)

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    • Nessun poeta si può sentire tale, sarebbe contro natura perché l’oltre desiderato resta sempre oltre. Più ti avvicini a un’alta montagna e più essa sembra allontanarsi. Abbiamo scintille, frammenti, appunto mentre percepiamo una pienezza che nemmeno sappiamo cosa sia e dove stia, forse più dentro che fuori di noi.
      La tua presenza è sempre ricca. La mia salute è senz’altro migliorata anche se sono ancora molto fragile e mi stanco subito, dovrò abituarmi, temo. Faccio un salto su facebook da te, un abbraccio e grazie di tutto.

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  3. Le tue parole sono bellissime, sanno sempre esprimere e cogliere proprio ciò che è difficile dire. Sono luminose come te. Non devi ringraziarmi di nulla, è un piacere sempre leggerti, lo sai.
    Sono felice che tu stia meglio e sono contenta della tua visita. Anche per me è stato un anno faticoso, ma siamo delle rocce o no? Un po’ incrinate, ma sempre solide.
    Ti abbraccio e il mio cuore ti è vicino. Buonanotte, mia cara amica
    Flavia

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  4. DA OSCAR

    mi inchino Zietta, questo è un post che dovrebbe essere distribuito e diffuso ovunque

    permettimi una postilla, Dante Alighieri NON era una poeta, questo è un clamoroso falso storico, il Sommo era un filosofo sofista, il sofismo è, credimi, un quadrato con un lato mancante, lui rappresenta uno dei tre esistenti, il mondo aspetta da secoli la “chiusura”.

    TADS

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    • Non credo che arriverà mai: la chiusura , voglio dire. Non è cosa da menti terrene. Che Dante si possa definire poeta o filosofo sofista a me sembra irrilevante, facciamo l’uno e l’altro insieme. Le targhette hanno uno scopo didascalico, tanto per capirci, ma poi chi può mai definire la profondità del pensiero umano? Dante è uno che ha sofferto e amato come me e come te, la grandezza sta nelle squadrature del cerchio e nel lato mancante del quadrato, nella capacità di sintesi lampante, nella cultura lanciata in poesia e nella sapienza (sofia) molteplice ed una. Più bello e precoce di così!
      Grazie per i tuoi commenti. Ciao, nipote.

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