La festa della donna

Arcobaleno onde astratteSilenzio, che è meglio, la donna
angelo del focolare piagato
moglie e madre esemplare o zero assoluto
buona per il letto e il lavello, che raschi
la schiena al principe azzurro
e pulisca i figli e li cresca, ma
lavori anche fuori e porti i soldi a casa. E faccia la dieta
per non ingrassare e non sprechi e non spenda né splenda, ma
imbandisca il desco tre volte al giorno.

 I parenti della moglie stiano
a casa loro nei fatti loro. Non c’è più
bisogno, hanno dato. Rimane
solo da attendere l’eredità
ancora qualche mese al subentro.

Stai zitta o litighiamo e peggio per te.
Sollazzati con l’uncinetto, lamentati, rassegnati
e pedala. Cosa ti manca?

 È stato sempre così, cara
facciamo un bel caffè. Ho già girato lo zucchero
amore, che fai
lo inghiotti da solo o ti debbo imboccare?

Domenica Luise

(File di Domenica Luise)

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22 thoughts on “La festa della donna

  1. ciao Zietta,
    intanto ti auguro di passare una giornata serena, in salute e sorridente 😉

    ieri sera sono andato a teatro a vedere una commedia con Margherita Fumero e Franco Neri, una manfrina matrimoniale tra un Calabrese e una Torinese, ti riporto una battuta del copione,
    dialogo tra due amici:

    A :”vorrei fare un regalo alla mia fidanzata, quasi quasi le compro un baby-doll”
    B: “ma quello è un regalo da ragazza, falle un regalo da DONNA”
    A: “e cosa dovrei regalarle?”
    B: “un asse da stiro”

    il teatro, tutto esaurito, è esploso in una fragorosa risata con annesso applauso, no comment

    un abbraccio

    TADS

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    • Ah, ah, ah, ahhhhhh! Grazie di questa battuta verissima e dello spirito umoristico che dimostri. Stamattina ho comprato piantine di fiori per il giardino e fiori per il cimitero, ma il tuo tralcio di mimose virtuali mi ha tanto rallegrata ed era proprio “per me”. Fino a poco fa, in barba al meteo, è stata una mattinata stupenda, ora si è annuvolato, marzo è pazzo proprio come me, che tuttavia sono nata a febbraio (carnascialesca).
      Mi piacciono gli scherzi innocenti con qualche pizzico di arsenico. La poesia è anche gioco, ammesso che di poesia si tratti.
      Naturalmente, non parlo di me…ah, ah, ah. Io sono indiscutibilmente poetessa. Ecco.
      Anche se ai posteri e ai presenti non importa nulla.

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  2. Molto vera la tua poesia. Siamo nel 2014 e non è cambiato niente, anzi, la situazione delle donne, in molti casi, è peggiorata. Che tristezza!
    Godiamoci allora queste belle giornate e affondiamo lo sguardo nella natura che ci circonda, almeno lei, a meno che l’uomo non la profani, non tradisce e continua a fiorire, per la gioia degli occhi e del cuore.
    Buon otto marzo e buona domenica!

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    • Buongiorno, cara. Anche stamattina tanto sole e i colori degli umili fiorellini con cui ho riempito le mie aiuole. La natura è imperterrita di fronte all’umana follia: ieri, otto marzo, tre donne uccise fisicamente e chissà quante altre uccise nell’anima, ma anche noi donne sappiamo vendicarci per bene, ci manca la forza bruta fisica, non quella interiore. E i maschi non hanno ancora capito quanto possiamo diventare furbe e prudenti, proprio come la vedova nera della mia precedente favola.

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    • Sì, ili, quello che si vede nei telegiornali e intorno è terrorizzante, certe volte mi chiedo il perché si vada così lentamente dinanzi a cose tanto ovvie come il rispetto vicendevole delle persone e delle idee, animali compresi. Anche la terra, che offendiamo coi nostri gas, si contorce e ci sputa fuori. Forse la crescita, malgrado tutto, in qualche modo c’è, ma è talmente piccola da non vedersi nemmeno aguzzando gli occhi e la buona volontà. Qualcuno si sveglia, ogni tanto, prima lo ignorano, lo invidiano, lo combattono, lo ammazzano, dopo lo fanno santo ed eroe. Roba da non credersi nemmeno quando ci avviene dentro casa.

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  3. uelilààààààààààààààà
    e allora…???
    dove sei???
    avanti tutta contro tutto e contro tutti,
    guarda Zietta che il valore di un Capitano si evince con il mare forza “8”,
    non con la calma piatta,
    non deludere il tuo nipote virtuale preferito 😉
    FORZA, ricordati che sei una DONNA con la schiena DRITTA

    TVB

    TADS

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    • E come potrei deludere una tale pantera? Hai ragione, il valore di un capitano si evince con il mare forza 8, ah, ah, ah. Ciao, nipote, Riguardo alla mia schiena, ne ho una carina, che ho riletto ieri in un mio antico quaderno di oltre vent’anni fa. Siamo all’ortopedico di Messina, intorno al mio letto c’è il primario, un bel vecchione, contornato dalla propria schiera di medici e dottoresse, battono sulle mie costole, ad una ad una, ed ogni volta ripetono: Le fa male qui?
      Dai raggi risulta la schiena piena di artrosi e dovrei avere forti dolori, che invece non ci sono.
      Rispondo regolarmente di no e quasi mi dispiace di non poterli accontentare. Restano tutti sbalorditi e non si spiegano come ciò possa avvenire.
      Né io gli posso confidare che ho appoggiato la schiena (che mi torturava) sulla tomba di un amico sacerdote e da allora i dolori sono passati.
      Naturalmente le ossa mi fanno male altrove, la schiena no, è DRITTA, il mio amico è morto nel 1982. E io sto diventando antica.

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  4. Amaro e disincantato questo tuo testo, Mimma, e non potrebbe essere altrimenti, hai fotografato nei particolari la realtà intorno a noi. In fondo basta semplicemente osservare o ascoltare la televisione. L’8 marzo non si deve festeggiare, solo ricordare le operaie morte nel rogo di una fabbrica.
    Grazie.
    Piera

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    • Strano come quello che per qualcuno e, in questo caso, qualcuna, è stato motivo di una morte atroce venga trasformato in motivo di festa per altri. Detesto la commercializzazione dei sentimenti, chissà se esiste anche una festa degli zii, non credo proprio.
      La mia mamma è morta proprio l’otto marzo ed io, strano, stavolta ho dimenticato che era il suo anniversario, ma siccome in giardino erano sbocciate tre bellissime sterlizie le ho raccolte e siamo partite, io ed Enza, la mia colf, per il cimitero. Ho comprato altri fiori e abbiamo adornato le tombe. Il pomeriggio ho sentito mia sorella per telefono, mi ha detto di aver fatto celebrare una messa perché era l’anniversario della mamma, solo in quel momento ho preso coscienza. Così io ho portato i fiori e lei la messa. Strane coincidenze d’amore.

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  5. Molte cose sono cambiate, ma la donna ancora non riceve il giusto rispetto, come anche ci sono uomini vilipesi e calpestati, ecco non mi piacciono le prevaricazioni su di nessun fronte, però le vittime, purtroppo, sono in maggioranza donne.
    Amore, tenerezza, comprensione e rispetto, solo allora avremo una società degna.
    Un caro saluto
    annamaria

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    • Ci sono, comunque, piccoli segni di miglioramento per la condizione della donna nella società, ma si tratta ancora di inezie e spesso di finte formali, tanto per metterci a tacere e tenerci buone. Nessuno al mondo si confesserebbe apertamente maschilista, ma spesso le stesse donne lo sono esplicitamente e se ne compiacciono pure. Esiste anche la campana contraria, per quanto rara, nel corso della vita io ne ho sentito rintoccare soltanto una: il maschio che si fa maltrattare volentieri da lei, poi fanno pace per ricominciare. La follia umana non ha limite, ognuno di noi è il riassunto delle tare ereditarie fisiche e mentali nelle quali è nato.

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      • Zietta carissima,
        questo tuo commento ha il peso di un post, c’è sicuramente molta strada da fare per eliminare scorie maschiliste che appartengono a una secolare cultura, tuttavia la strada intrapresa è certamente sbagliata, cerco di sintetizzare per non annoiare.

        1) non c’è niente di più maschilista (concettualmente) di una ipocrita imposizione delle quote rosa

        2) non è indice di evoluzione sociale piazzare una ragazza 32enne a capo di un ministero in un periodo come questo

        3) in questo Paese tutte le leggi che regolamentano separazioni, divorzi e affidamenti, sono scritte al femminile

        4) si continua a mentire dicendo che le donne siano sottopagate nel mondo del lavoro, contratti alla mano, NON c’è nessun settore che penalizzi le donne a parità di grado e mansioni, se parliamo di sfruttamento e lavoro nero… uomini e donne sono sullo stessa barca

        5) siamo nel 2014 e ancora ci si imbatte in blog che dipingono gli uomini come babbei che sbarellano davanti a una zinna, perennemente ingrifati e sempre pronti a cornificare, fin quando una significativa percentuale di donzelle rimarrà arroccata in questi stereotipi… di strada ne faremo poca.

        6) la cronaca degli ultimi giorni ci ha detto che una moglie e una figlia hanno ucciso a martellate e coltellate il marito/padre, per non parlare di quella demente che ha scannato tre figlie per fare un dispetto all’ex marito. Segnali preoccupanti da non sottovalutare, le donne si stanno “mascolizzando”, il livellamento verso il becerume marca una inversione di tendenza

        7) non è una società evoluta quella che continua ad inculcare nelle teste delle ragazzine la cultura dei diritti evitando di spiegare loro la, FONDAMENTALE, differenza tra ciò che è opportuno e ciò che è inopportuno

        mi fermo qui, per adesso, possiamo, dobbiamo tutti contribuire a una crescita positiva ma per farlo occorre cambiare percorso, quello attuale non porta a niente di buono

        un sincero abbraccio

        TADS

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  6. È davvero importante, in questo discorso impostato da una donna, il contributo sincero di un uomo. Già da moltissimi anni le donne si stanno mascolinizzando in maniera sbagliata, per cui vedo ex dolci fanciulle diventare femmine aggressive a contatto con la lotta quotidiana, dico che almeno ci vorrebbe un equilibrio fra il prima e il dopo. Sì, gli ultimi episodi di cronaca sono allucinanti: ma come si fa ad ammazzare tre figlie per fare dispetto all’ex marito, adesso la curano, l’assistono, la richiudono in cella e la confortano. Le carceri stanno scoppiando, lasciamoli andare fuori, in permesso premio, così ricominciano. Quell’altra di mamma e figlia che fanno fuori il marito e padre non l’avevo sentita, ma non mi dimentico mai la storia di quella Erica sedicenne, chiamata sempre confidenzialmente per nome dai media, che in combutta con l’allora “fidanzatino” fece fuori la mamma e il fratello e il papà se la cavò solo perché non era in casa. Talora mi vergogno di essere umana, capace anch’io di chissà quali delitti da un momento all’altro.
    È anche vero che i giovani crescono diseducati da adulti incapaci di fermezza e iperprotettivi (naturalmente con lodevoli eccezioni) dormono la mattina fino a mezzogiorno, si alzano per pranzare sempre col telefonino all’orecchio, un po’ di facebook e twitter o quello che è ed escono pimpanti, la mamma, a casa, raccatta i loro panni, fa la lavatrice, riordina la cucina del dopo pranzo, prepara la cena e aspetta il rientro a tarda notte, sempre appesi al telefonino, dei pargoli e delle pargolette, e basta, finitela, svezzateli, ma soprattutto svezzate voi stessi dai vostri figli, le più fissate sono le madri, i padri lasciano fare.

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