Lettera ai miei amici

Cari,

dopo ben tre mesi di sospensione di questo blog il miglioramento della mia salute è così piccolo da essere niente. A giugno mi ha costretta ad interrompermi una forte stanchezza fisica, dovuta, suppongo, ad una prolungata cura di anticoagulanti e ad una fastidiosa insonnia notturna: io sopporto malissimo le medicine, ne uso al minimo indispensabile e vedo che sul mio organismo hanno effetti accentuati, infatti prendo un blando calmante soltanto quando sono agli estremi, mi basta mezza pillola e anche meno, ma la confezione è quasi intatta. Preferisco tenermi i dolori nelle ossa invece di sentirmi stordita, figuratevi che non tollero più di mezzo bicchiere (piccolo) di vino a pasto e solo nelle grandi occasioni, mi astrae subito  e non mi percepisco presente.Volevo fare tante cose questa estate e invece ho concluso ben poco, mi ha anche bloccata il caldo, sopportabile solo in casa, col condizionatore, mentre gli altri andavano, venivano, passeggiavano come se niente fosse, mi chiedevo come facessero, a me sembrava di svenire da un momento all’altro. Qui fa ancora molto caldo.
Non mi sento di ricominciare coi blog, almeno per il momento, ho bisogno di cure e di riposo anche a livello mentale.  Sento dentro di me una pienezza poetica che ancora non è uscita, come quando una bottiglia panciuta ha il beccuccio troppo piccolo, tu la giri e tutto resta dentro. Così forse questa stasi farà bene alla creatività, il roseto potato germoglierà nuovo e sorprenderà…speriamo.  È stato bellissimo conoscervi e mi avete dato tanto, finché potrò vi risponderò sempre su questo blog, ma purtroppo non posso continuare con commenti e recensioni, almeno in questo periodo di un così intenso affaticamento.

Vi abbraccio uno per uno.
Domenica Luise

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