Femminicidio

Femminicidio 

Non chiedermi come sono morta, è stato il disamore
a succhiarmi l’acqua che piangeva sudava
e mi lavava, settanta per cento
di acqua, il pianeta azzurro continua a ruotare
prima e dopo di me, insignificante. Tante ombre
sono spine di nido all’usignola sempre
stonata inascoltata invisibile. Adesso le femmine
fumano si arrabbiano sono laureate, ma
serve comunque
o nulla per nessuno, buone
per la cucina e il letto come sempre fu.
Continuano a spogliarsi, nudo d’arte
calendari telegiornali varietà, i piedi
torturati dai tacchi a spillo e si vestono di bianco
scollacciate in chiesa nel giorno di nozze
con lunghi veli dai quali trasparire, ma non chiedermi
quando sono morta e perché. Tu
chi sei? Renditi utile, femminuccia
spolvera lo scendiletto al padrone che vigila. Possiamo sempre
sperare nell’eccezione che conferma la regola. (Continua)

Domenica Luise

Quadro di Domenica Luise, olio su tela 70 per 50.

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24 thoughts on “Femminicidio

    • Benvenuto, Bruno. Non so davvero come sia possibile uccidere a quel modo: sarà l’ira e la maggiore forza fisica dell’uomo, l’uso di droghe, l’alcool. Quello che poi mi dà molto fastidio sono le interviste ai paesani: una coppia tanto carina, sorridenti, affettuosi, educati. Di norma sono queste le considerazioni postume. Non credo nel raptus della persona brava prima e brava dopo l’atto inconsulto, ma le droghe e l’alcool, secondo me, sono protagonisti in queste assurde vicissitudini. Tutto ciò che estrania l’essere umano da se stesso deve essere evitato, bisogna restare presenti e non abituarsi a litigare selvaggiamente all’interno della coppia. Andiamo, un po’ di prudenza prima che l’ira divampi.
      PS: hai un blog? Volevo commentarti a mia volta.

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  1. bene, vedo che abbiamo parlato dello stesso argomento ( anzi non bene, malissimo, visto l’orrore che desta)il tuo dipinto è molto esplicativo, nei colori cupi si delinea tutto l’impatto visivo con la violenza, ed anche il testo ne segue i contorni
    passa un buon fine settimana
    Ventis

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    • Benvenuta, Ventis, ho letto il tuo “femminicidio” ieri sera, prima di andare a letto, inquietante davvero. Nel mio dipinto le donne hanno la maschera per tentare di non vedere i soprusi, come se fossero normali per tutte solo perché femmine e deboli, oppure abbassano gli occhi. Tuttavia anche le signore non sono soltanto vittime: sanno come usare la propria intelligenza per prendere il comando e anche questo è male perché i rapporti umani sono veri soltanto quando si basano su amore e rispetto vicendevoli.

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  2. Ogni brutalità,tutte le forme di violenza,le mille sottili prepotenze perpetuate sui deboli,sono scempio di vita che si AUTOcondanna a dannazione per quei crimini commessi,mentre in chi resta,il silenzio di pietra,la fatica ,immensa,aggiunta alle altre ,della conquista del perdono,come unica via per permetterne infine la pace. Grazie per la tua presenza sul mio blog. E’ un periodo di pensieri “seri” che poche altre concentrazioni permettono,anche se vorrei con tutta l’anima seguirne la leggerezza che fa bene quando ci si sofferma su ogni cosa bella.Mirka

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  3. Purtroppo non si tratta solo di droghe o alcool, ma di qualcosa di ben più profondo e lontano nel tempo, che a partire dalla maggiore forza fisica e da un gusto più spiccato per la brutalità ha poi preso il sopravvento in tutti i settori, portando “culturalmente” a un predominio maschile come fondamento che sta alla base di ogni società… del resto perfino i motti sono sessisti: “Auguri e figli maschi!” valga per tutti…
    Certo è triste pensare che il termine “femminicidio” è stato creato solo di recente, è come ammettere che, per certi aspetti, l’evoluzione si è fermata millenni fa…
    un abbraccione

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    • Sì, maria, ti capisco. Quello che dici è tristemente vero, siamo cresciuti nel maschilismo più comunemente generalizzato almeno fino al 1950, grosso modo, poi la donna ha conquistato duramente i suoi spazi, visto che prima nemmeno votava. Insomma, siamo passati dal paleolitico alla prima mezza giornata di una grande scoperta, in confronto alla quale quella dell’America è robetta da dilettanti: che perfino le signore sono persone ragionevoli.

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    • Ma certo, Francuzza, le eccezioni non mancano mai, però che tristezza certi eventi così frequenti e certa cultura ancora maschilista, non si vogliono rassegnare che siamo persone e non la costola di Adamo o magari il dito mignolo della mano sinistra, quella meno necessaria.

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  4. raccapricciante fenomeno che ha origini lontane e consolidate (purtroppo) e che ha vari responsabili :la chiesa, maschilista da sempre, la famiglia col padre-zio-fratello padrone, l’educazione, anche e soprattutto dei padri e delle madri di figli maschi (tuo fratello lo può fare perchè è maschio, tu no!), certi comportamenti sciocchi delle ragazzine e delle donne, la tv e i mass media (donna oggetto). Nulla di tutto ciò giustifica il femminicidio che è un assassinio in piena regola e i maschi che massacrano di botte le loro donne senza arrivare all’atto estremo, che le insultano e le schiavizzano con la forza, che ne annullano la dignità sono parimenti degli assassini. Non hanno ucciso solo l’amore, hanno ucciso tutto, compresa la loro dignità di uomo.

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      • Hai ragione, cara, e debbo ammetterlo da credente in Gesù e nella dottrina cattolica: la chiesa è stata sempre maschilista e soltanto da pochissimo incomincia a svegliarsi su questo punto delicato. Ma del resto tutta la società ruotava intorno al padre padrone e quindi ciò era comodo. Quando ho saputo che le monache di clausura,a (tra le quali c’era santa Teresina del Bambino Gesù, morta tisica a 24 anni con le ossa che perforavano la pelle), nella loro enorme lavanderia, lavavano a mano i sai dei frati, io sono rimasta semplicemente scandalizzata. Santa Teresina aveva una sorella appassionata di fotografia nello stesso convento con lei ed ho potuto vedere le foto vere e proprie. E perché, i frati non avevano le mani e l’energia per farsi il proprio bucato?
        Che schifo.
        Già: chi continua ad approfittare della propria maggiore forza fisica per schiavizzare la donna fino ad ammazzarla o fisicamente o spiritualmente oppure, meglio, in entrambi i modi, ha distrutto per prima la propria dignità di essere umano.

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  5. Ben detto, Mimma! Le cause possono essere molteplici e la violenza, propinata in tutti i campi, film, tv, sport , ecc. sta dilagando a macchia d’olio assieme all’egocentrismo e alla superficialità. Stiamo facendo, forse senza rendercene conto, una grande retromarcia sulla via della convivenza pacifica e civile, mentre l’inarrestabile progresso tecnologico ci porta ad essere più “automi” che persone, con il rischio, a mio semplice parere, che prima o poi il tutto imploda su se stesso. Povera umanità.
    Giovanna

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    • È proprio così, Giovanna. Fa impressione l’abuso tecnologico: televisori, computer e telefonini sono strumenti, non i nostri padroni. Abbiamo perduto i contorni della vita: la sincerità nei rapporti umani, il rispetto degli adulti, l’assistenza, in famiglia, ai propri vecchi finché si può, importante è l’apparenza, la tracotanza e l’aggressività. Le donne sono le comode serve del più forte fisicamente. Oggi è da poco che si tenta un controcanto, e questo non piace quasi a nessun maschio e meno intelligenti sono meno gli piace.

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  6. Sai, è veramente incredibile questa indifferenza, questo usa e getta di tutto anche la dignità dell’uomo. Purtroppo chi ne fa le spese è la donna, indifesa, sola, ingenua. Veniamo usate, spesso gettate e buttate in un manifesto per l’occhio maschile. Questo tempo fatto di egoismo dove il dio denaro è l’unica divinità. Oggi, giorno di Pentecoste prego lo Spirito Santo, per le vittime e per l’umanità che impari a essere più preziosa di un pezzo di carta.
    Splendida poesia, di denuncia, un grido……gridiamo tutte insieme “bastaaaaaa”!
    Un sorriso un abbraccio
    Chiara

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    • Sì, oggi è la Pentecoste ed anch’io prego perché impariamo a ragionare e rispettarci davvero vicendevolmente, uomo e donna sono ricchezze complementari, non possono lottare continuamente l’uno contro l’altra. La colpa è di entrambi perché la donna non deve uggiolare e sculettare, per ingraziarsi i maschi, in bilico su 14 cm di tacco: e basta con le cretinate, sappiamo essere affascinanti oltre che intelligenti, non abbiamo bisogno dei mezzucci.

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  7. La storia tutta è arrivata a noi attraverso il fil rouge maschilista, a cominciare dall’invenzione di un dio padre, cosa peraltro spiegabile con il bisogno degli esseri umani di sentirsi in qualche modo protetti. Già nella preistoria dalle aggressioni dei grandi carnivori, dalle avversità del pianeta, dalle malattie e dalla morte. Non ultima la paura della violenza dei suoi simili.
    Poteva mai essere la Donna,con le sue fragilità materne, con la minore forza muscolare, essere presa a modello per una divinità cui raccomandarsi in caso di pericolo?
    Ecco, io penso che sempre la condizione femminile sia la risultanza di millenari assoggettamenti al più forte. Maschio.
    Se pensiamo che sono secoli che se ne parla e ancora non ci sono leggi a completa tutela delle donne, e che ancora assistiamo a una indulgenza tutta maschile a favore degli stupratori, dei violentatori assassini, c’è poco da sperare. E Dio è con loro.

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    • Oh, Cristina, benvenuta. Possibile che tanti secoli di evoluzione non abbiano ancora sistemato le cose? Dov’è la civiltà? E non parliamo di conquista dello spazio (ridicolo) o della medicina se non riusciamo a controllare minimamente le pulsioni istintive peggiori. Vergogna al mondo. Finché abbiamo libertà di parola continuerò a scriverlo, e smettiamola di dire che siamo animali, non offendiamo le bestie. L’uomo ha la terribile ragione con cui si rende conto del male che fa e lo fa lo stesso. Tutti sbagliamo, ma c’è una bella differenza tra un’arrabbiatura e una schioppettata. Un abbraccio da Mimma.

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  8. Un argomento scottante, rivoltante, shoccante, ma purtroppo vero,in un mondo che sta perdendo valori, ma soprattutto l’anima e la coscienza! Grazie per questa poesia! Un abbraccio Paradiso

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  9. Le donne che non sanno essere donne con una femminilità spesso giudicata eccessiva dagli uomini che denominano subito ” zoccole”. Giusto Ieri sera ho avuto una discussione tra amici su questo argomento. Uomini che considerano le donne oggetto del loro piacere e che a un loro NO rispondono con la violenza uccidendole, oppure offendendole. Secondo me c’è ancora un percorso molto tortuoso da percorrere per giungere a un giusto quieto vivere. La libertà è sacra, quella di decidere della propria vita, del proprio corpo, se donarsi o meno.
    Argomento spinosissimo Mimma

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