L’Ermetismo, moda e sostanza

 L’Ermetismo, nei grandi autori, passa istantaneamente da moda a sostanza, basti pensare a Quasimodo, Ungaretti e Montale. La moda è l’abito di incomprensibilità, la sostanza è l’inesprimibilità del proprio iceberg profondo, che più si addentra e più è ghiacciato, inaccessibile alla parola e ignoto allo stesso autore. Un aiuto a comprendere le poesie oscure viene dalla conoscenza del sogno umano, che è superiore a tutti i limiti della natura: amare ed essere amati fino a ricevere e dare la vita.
E dà la vita chi ha il coraggio di amare anche senza vedersi né sentirsi amato, altrimenti sarebbe facile tanto l’amore quanto la poesia.
Se la poesia non coincide con l’amore è uno stagno senza sbocchi, magari anche bello, e ci gracidano le rane, che magari sono carine e saltellanti, ma poco armoniose. Gli usignoli vengono dall’alto, lo stagno non li accoglie.
Quando dico Ermetismo intendo poesia odierna, almeno quel poco che riesco ad afferrarne per passione più che con lo studio, che non basta, come una brocca a contenere il Nilo.
La passione si addentra nei meandri e sfiora l’altro, ma non può contenerlo: restiamo isole fatte di sole.
È questo l’abbagliamento vicendevole doloramoroso: il non essere contenuti e non poter contenere se non sfiorandosi in carezze dove il mistero ha il suo perigeo soltanto talora.
È come se le parole dei poeti moderni abbiano trovato una dimensione parallela alla concretezza ed ivi si aggirino con stili più o meno diversi, ma con un fattore comune: il bisogno di oltrepassare la realtà concreta alla ricerca di una profondità comunque inattingibile per il mistero oscuro di cui è fatta, che è il midollo dell’uomo ed il suo perché.

Domenica Luise

E se dopo tante cose serie e importanti volete divertirvi un po’, andate sul blog di Katherine a questo indirizzo:
http://viracconto1.blogspot.it/2013/05/agli-animali-manca-davvero-la-parola.html?showComment=1368180079439#c23724592828576842

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14 thoughts on “L’Ermetismo, moda e sostanza

    • Grazie anche per questo, Alessandra: è un mio quadro ad olio di misura un po’ insolita, per me, sviluppato in lunghezza. Quanto prima lo farò incorniciare e lo appenderò in mezzo agli altri che preferisco qui dentro, dove mi aggiro più frequentemente. Le due fanciulle che scivolano nell’arcobaleno siamo io e mia sorella Iole.

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  1. Il senso della poesia è spesso un mistero, un mistero racchiuso nel cuore e nel cervello, non solo di chi la scrive ma anche di chi la legge e sa ritrovare i significati più profondi, le sfumature più complesse, riuscendo a varcare i confini di quel mondo parallelo!

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  2. Ieri sera sono stata ad una piccola presentazione di tre poetesse e di alcune loro poesie effettuate da tre mie colleghi, tra i quali Elena, che conosci anche tu. Io, spesso, non riesco a comprendere il significato delle poesie, ma mi piace molto quando mi vengono spiegate, perchè a quel punto mi si apre un mondo nuovo davanti.
    Grazie mille per il link!

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    • katherine, benvenuta e davvero ancora grazie per i deliziosi video, abbiamo bisogno di gioia, musica, poesia e sorriso. La tua collega Elena, che conosco anch’io per merito tuo, ha davvero buona stoffa poetica.
      Nessuno riesce spesso a comprendere il significato delle poesie moderne quando entrano nel profondo dell’iceberg mentre la vetta è visibile a tutti. Sempre che si tratti di poesia autentica. Questo vale anche per la poesia non ermetica, che ha molte dimensioni di spiegazioni e approfondimenti. Non so se hai seguito la Divina Commedia commentata da Roberto Benigni in televisione, Dante non è ermetico di sicuro, ma la sua densità poetica è stata benissimo messa in luce dal giullare artista pieno di entusiasmo che è quel piccolino. Magnifico. In altra occasione l’ho sentito anche sul Paradiso di Dante: che meraviglia. Questo non lo dico perché sono cattolica, ma perché sono innamorata dell’arte.
      Il mondo nuovo davanti ti si apre con le spiegazioni sulle poesie perché sei predisposta ed hai il dono dell’umiltà.

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  3. In fondo l’ermetismo è stato una grande espressione di libertà, la parola “essenziale” viene purificata da tutti i dettami precedenti… riportare la parola al proprio significato originario ha permesso ai poeti di esprimere la realtà in tutte le sue sfaccettature, spingendosi perfino ad esprimere ciò che normalmente non si può dire, attraverso semplici frammenti, riflessi, suoni, analogie…
    bel post! un abbraccio

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    • E da parte tua, cara Maria, bel commento sintetico, efficace e approfondito. Grazie per la tua presenza così positiva.
      La poesia moderna, per me, percepisce il mistero e vi galleggia, talora vi affonda. L’arte diventa astratta, si eleva oltre il razionale, esplora l’irrazionale e vi martella alla ricerca di campioni da portare in superficie per coglierne composizioni, umori, significati variegati, colori, sapori, il tutto a pezzi e bocconi perché ci troviamo ai limiti dell’inconoscibilità. Poi, la parola diviene silenzio dal quale è venuta.
      Non si tratta di capire la poesia moderna, che non è possibile, ma di amarla e di avvicinarsi in umiltà. Certo non si può fare senza studio né lettura, all’improvviso leggi e capisci: non funziona così. Nel tuo commento si percepisce tutto l’amore con cui hai approfondito queste ricchezze.

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  4. “La moda è l’abito di incomprensibilità, la sostanza è l’inesprimibilità del proprio iceberg profondo, che più si addentra e più è ghiacciato, inaccessibile alla parola e ignoto allo stesso autore.”
    E’ proprio vero, Mimma, non potevi trovare termini più adatti. Tante volte troviamo, nel leggere il testo poetico di un altro, delle cose che ai nostri occhi sembrano palesi, in realtà l’autore magari non intendeva dire esattamente quello ma altro, lo capiamo in seguito col dialogo; lo stesso può avvenire con qualche nostro scritto, noi comunichiamo qualcosa, o pensiamo di farlo, in realtà poi è l’amico, il conoscente che correttamente ti dà la spiegazione più profonda di ciò che tu stesso hai scritto e che probabilmente non avevi intenzione di scrivere. Anche in versi apparentemente o volutamente semplici c’è talvolta una seconda lettura. La poesia è complessa perché lo è il nostro animo.
    Un post bello e stimolante, fa riflettere. Ciao.
    Piera

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    • Sì, Piera, ed è meraviglioso che la poesia sia questa stratificazione. L’autore si esprime, il lettore interpreta, può capire oltre ciò che l’autore ha intuito di se stesso (interpretazione oggettiva) e può capire secondo se stesso (interpretazione soggettiva). A me è capitato molte volte, nei commenti ricevuti, di avere approfondimenti, significazioni e addentellati preziosi su quello che volevo dire ed avevo effettivamente scritto, ma senza una perfetta coscienza razionale, perché le parole salivano da sè velocemente. La poesia oltrepassa senz’altro, e a volo, il professionismo, quando avviene il lettore percepisce che siamo “oltre” la norma, fosse pure eccellente, dell’autore in questione. La semplicità dei versi, quando non diventa semplicismo infantile, magari anche voluto, è una bella qualità ed anche le poesie più semplici hanno molte chiavi di lettura: perché quell’argomento e quel titolo, la scelta dell’aggettivazione, le metafore nuove o antiche ripetute, il lessico, perché e cosa significa? Lo trovo seducente.

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  5. L’ermetismo in poesia ora più che mai, pare sia divenuta una moda e tanti che poeti non sono, ne hanno fatto una bandiera. Ben venga l’ermetismo, se nei versi c’è comunque raffinatezza di pensiero armonico, quel suono che comunica a ciascun lettore un messaggio; perché il vero ermetismo è questo: chiave di lettura secondo lo stato d’animo.
    Bel post, un caro saluto.
    annamaria

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    • Quando la moda sorpassa la sostanza e, come già scriveva Dante, la cintura portata da una signora è al vedere “più che la persona”, il contenuto vale meno della forma, cade l’armonia e l’artificio predomina sull’arte. L’Ermetismo, come tutti i movimenti letterari nei quali suddividiamo didascalicamente il pensiero umano, ha grandi valori e limiti altrettanto vasti. È come quando i bambini, che siamo noi, giocano con le cose dei grandi: possono anche farsi male.
      Un abbraccio, cara annamaria, e un grazie per il commento.

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