Illusioni

 

Abbiamo mescolato un po’ di fiaba
per sopravvivere. Un surrogato
inodore incolore insapore
e perfettamente inesistente.

 Meglio del nulla assoluto.

 E poi
potrebbe sempre esserci qualcosa di vero
se tutti lo dicono.

La bacchetta magica e il principe azzurro
risolvono molti problemi. Allora
ci distraiamo. Distogliamo
gli occhi dal campo di battaglia
e facciamo le parole crociate
invece della croce che tutti ci piglia.

Il tempo è passato, il film
è finito. Bisogna alzarsi
dalla poltrona di pietra
verso un’uscita a sorpresa.

Domenica Luise

Pittura a smalti su pietra di Domenica Luise

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31 thoughts on “Illusioni

  1. Questo è un momento che lascia veramente poco spazio ai sogni e alle illusioni. Ogni giorno bisogna scontrarsi con la dura realtà quotidiana e il futuro appare sempre più nero. Però, almeno qualche volta, bisogna ancora sognare. Principi azzurri, principesse, fate madrine con la bacchetta magica…sognare non costa niente e regala qualche attimo di serenità.

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    • A me sognare costa il risveglio, però è un prezzo che pago volentieri. Stasera e domani sera, in televisione, trasmettono la fiaba di Aladino e intendo divertirmi, mi piace molto guardare i costumi, le scenografie e anche i punti forti e quelli deboli del racconto. Amo le cose innocenti ben fatte, sono una patita di Walt disney, è un benefattore dell’umanità.
      Papà mio diceva: Certe persone non dovrebbero morire mai.
      Ecco.

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  2. Sì, bravissima Mimma!
    Ci abbandoniamo, quasi inerti, sembra che non crediamo più a nulla. E a cosa si può ancora credere?
    Bellissima poesia, comunque… ecco… almeno crediamo nella Poesia!
    Ciao, buon dì
    Car

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    • Carmen, io non capisco quale MISTERO mi leghi alle amiche poetesse, non può essere un caso: ho appena letto la tua poesia “Come se l’onda” pubblicata da Renzo Montagnoli e mi è tanto piaciuta, bella, bella, volevo commentarla subito, ma in quella pubblicazione non si può. Carmen, che gioia vedere crescere la poesia nei vostri cuori e da lì uscire in parole. Subito dopo ho aperto questo blog (ieri sera, per avere tregua dall’artrosi e dormire, ho preso mezza pillola di coefferalgan, così è slittato il risveglio, ma infine ho riposato e nemmeno mi sembra vero perché l’insonnia continuata è terribile) e ho visto la posta di Renzo, sono andata a curiosare in quelle bellissime pubblicazioni che lui propone e ho visto il tuo nome, subito dopo sono venuta qui e c’era il tuo commento, ora queste non sono semplici coincidenze, avvengono troppo spesso. Io dico che è una comunicazione interna di anime. E fino a quando la poesia si appoggia su cuori feriti, allora è gioia ed è speranza nell’essere umano. Malgrado tutto.
      Buongiorno anche a te, cara, sono così contenta di averti conosciuta.

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  3. Abbiamo mescolato un po’ di fiaba
    per sopravvivere. Un surrogato
    inodore incolore insapore
    e perfettamente inesistente.
    Meglio del nulla assoluto.

    E poi
    potrebbe sempre esserci qualcosa di vero
    se tutti lo dicono.

    La bacchetta magica e il principe azzurro
    risolvono molti problemi. Allora
    ci distraiamo. Distogliamo
    gli occhi dal campo di battaglia
    e facciamo le parole crociate
    invece della croce che tutti ci piglia.

    Il tempo è passato, il film
    è finito. Bisogna alzarsi
    dalla poltrona di pietra
    verso un’uscita a sorpresa.

    la riporto tutta perché mi piace molto e perché la considero una delle tue migliori, per me, s’intende.
    molto belle e suggestive le figure dipinte sulla pietra.
    ciao

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    • Certe volte, quando le mie poesie diventano troppo tristi, non le pubblico su questo blog perché ne ho pudore (molte sono quelle per voi proibite e che forse strapperò e cancellerò) , ma soprattutto perché so bene che ogni tristezza si trasforma in pace e gioia e viceversa su questa terra dura e bella. Io non sono né sempre triste né sempre allegra, sono come tutti, faccio il minuetto con minimi passi avanti ogni tanto e, si spera, senza ruzzolare definitivamente.
      Sono contenta di avere fotografato quella pietra appena dipinta con gli smalti, io l’avevo messa in giardino, poi non l’ho trovata più, sarà finita a contornare le aiuole insieme alle altre.
      Allora avevo ancora la vecchia canon col rullino, con le macchinette digitali si fa di più e di meglio.
      Le pietre dipinte hanno almeno vent’anni, la poesia è dell’altro ieri.

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  4. Brr Dio mi guardi dalle illusioni! Sono loro le pietre che fantasticano senza nessuna speranza di dar consistenza ai sogni. Brr e ancora brr!
    Ho negli occhi un vecchio quando accarezzava un’altra vecchia,incontrata per via e barbona come lui. Nella sua mano,come negli occhi, c’era il sogno limpido da portare lontano.Magari senza crederci troppo.
    Bianca 2007

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    • È da giovani che si sogna convinti, poi si sogna “magari senza crederci troppo”, ma è bello avere dentro questa imperterrita speranza che .sempre si rialza. E l’amore, quando fiorisce, va sempre ammirato e preservato. L’immagine dei due barboni mi ha tanto commossa.

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  5. Ciao Mimma, buongiorno e grazie! Non sempre ho lo spazio giusto per sintonizzarmi sulle tue poesie, allora provo a tornare e a rileggerle in un momento più adatto, quando i miei pensieri si fermano e riesco ad assaporarle. Non avevo realizzato subito che la foto è di una tua creazione su pietra, mi sembrava un’elaborazione al computer. Mi è piaciuta molto! Brava! Sei una persona veramente bella così spontanea e ricca dentro. Ieri sera non ce l’ho fatta a vedere tutto il film di Aladino… una delizia! Spesso preferisco sognare piuttosto che la realtà deludente. Cerco di non credere nelle fiabe, ma spesso aiutano a non disperare. Qualcosa prima o poi arriva e anche se è poco ci è sufficiente per continuare e sperare fiduciosi…

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    • Violetta, credo che questa sia proprio la condizione terrena: vivere di barlumi, ogni tanto più, ogni tanto meno, quando la brace languisce e batte come un cuore ferito.
      Devo dire che la prima parte del film di Aladino su rai 1 era un po’ troppo pasticciata per i miei gusti difficili, che esigono limpidezza narrativa e consequenzialità logica. La favola è l’argomento più difficile da trattare (anche la fantascienza) e fare riferimenti eccessivi a storie più che note alterandole a proprio piacimento non è il massimo. La scenografia e i costumi c’erano, l’afflato no, nemmeno la sintesi e personalmente avrei scelto un Aladino più ragazzo. Divento orribilmente critica con le favole, la danza classica e la poesia.
      Malgrado ciò, mi sono divertita ugualmente e stasera vedrò con piacere la seconda puntata. Almeno non si è trattato di una storia noiosa quanto la realtà, ecco.

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  6. Ci sorprende perchè non l’avevamo immaginato… o perchè l’avevamo previsto troppo bene… Fantasia, non lasciarti, per una volta, superare dalla realtà!

    Baci

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    • Tu hai ragione in questo: che talvolta la fantasia è superata dalla realtà con strane circostanze a incastro. Però aggirarsi su questo pianeta senza fare troppo danno e senza riceverne non è faccenda da poco, tuttavia la terra e l’amore sono belli, vale la pena.

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  7. Anch’io stasera vedrò Aladino.
    Sarà la pioggia sarà ciò che hai scritto, ma un velo di paura mi coglie.Quand’ero piccina spesso dicevo alla mia mamma: mamma, mi leggi una fiaba? E la mamma,mi leggeva un racconto fantastico che mi faceva dormire bene.
    Sono cresciuta, ed ho capito che non tutte le fiabe sono poi così lontane dal reale. Il mondo che ci raccontano è spesso un modello di quello che siamo costretti a vivere.
    Certe fiabe sono crudeli, amare, nere e… non tutte hanno un lieto fine, e non tutti gli eroi sono positivi,gli episodi che sentiamo dire dai notiziari ci dimostrano che viviamo in un mondo di orchi e di ladri fiabe disilluse del nostro vivere,specchio feroce della realtà.
    Complimenti Dominique, sei abile e brava .
    ♥ ‘Notte ♥ vany

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    • Anche le fiabe, cara Vanessa, risentono della confusione generale, che però è contemporaneamente una presa di coscienza, e questo è positivo se non ce ne lasciamo divorare, ma facciamo gruppo contro il disincanto. Qualcuno capace di amare ed essere amato ancora si trova sia nel senso amicale che nuziale, non lodiamo il passato, anch’esso aveva le sue miserie, magari di poco diverse. Facciamoci coraggio insieme e manteniamo la speranza. Ieri sera ho visto la seconda puntata di Aladino e devo dire che mi è piaciuta più della prima: forse mi sono abituata o forse mi aspettavo troppo.

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  8. Le illusioni e le false promesse vanno ignorate, dobbiamo guardare alle certezze. Troppi errori, troppa accondiscendenza, le fiabe nel quotidiano hanno poca valenza. L’amore puro può salvare questo mondo, l’amore privo di sotterfugi, di tornaconti personali.
    Bellissima poesia intrisa di significati pregnanti.

    Spero tu stia meglio, cara Mimma, l’artrosi è un male comune, vi sono terapie specifiche di mantenimento che migliorano nel tempo la funzionalità delle ossa.
    buona giornata
    un abbraccio
    annamaria

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    • È vero, annamaria: soltanto l’amore può salvarci, nel frattempo, comunque, impariamo ad aggirare gli ostacoli anziché scalarli a mani nude e ridiscendere dal lato opposto: distrarsi va bene. Né, quando è capitato, potevamo pensare che persone così promettenti fossero anche tanto false, discernere non è così semplice, specialmente quando una tende, come me, a credere negli altri. È stato un difetto inveterato di tutta la mia vita, ho sempre sopravvalutato le persone, alla fine ho guardato la riuscita e non mi è piaciuta, così adesso sono prudente e stiamo tutti meglio.
      A causa dell’anticoagulante quotidiano non posso sopportare una bella cura seria per l’artrosi: il mio sangue si scioglierebbe troppo e rischierei emorragie. Sono concessi palliativi che, talora, ottengono un minimo miglioramento. Molto dipende anche dal tempo, non sembra ma la Sicilia è umida, almeno qui al mare dove abito io. Oggi sto meglio senza medicine e mi accontento.

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  9. Poesia un pò triste, è vero, ma ugualmente bella.
    Quante volte ci rifugiamo davanti ad uno schermo o dentro le pagine di un libro per cercare quella favola che nella realtà sappiamo che ci sfugge! E spesso sono bei momenti di consapevole finzione.
    un abbraccio, ciao

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    • Per questo amo tanto la lettura, più della televisione perché sono io l’autrice delle scenografie e dei personaggi. Sono stata sempre un’accanita lettrice.
      Ormai, da molti anni, ancora più della lettura mi piace inventare le mie storie, le poesie, le pitture e pasticciare con le fotografie, nei miei blog faccio da casa editrice a me stessa e mi sento bene, ogni tanto qualcuno mi commenta perfino e diventiamo amici. È bello. E le delusioni fanno parte della vita, del gioco e della poesia anch’esse.

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  10. Molto bella e significativa. In essa si concretizza il corso della vita.
    Il sognare, come il rialzarsi per affrontare la realtà quotidiana, che più acerba è, più attivo e fruttuoso diventa il sognare. Due contraenti che si danno la sfida, per mantenere in vita un corpo fragile e desideroso di sollievo.
    Lorenzo

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  11. Cara Mimma, ho letto così tanti commenti che non ho più nulla di nuovo da dire riguardo questa tua poesia…tante emozioni mi riempiono l’anima, sono sentimenti che condivido, e per sfuggire ai momenti bui, se non abbiamo la bacchetta magica o la lampada di Aladino, avremo almeno dei sogni cui aggrapparci. E tanti amici che ci sono vicini. quei tuoi volti dipinti sul sasso sono di una bellezza assoluta…e non è da tutti avere molteplici doni nell’arte: chi scrive, magari non sa dipingere, e chi dipinge, non conosce l’arte della scrittura…
    Sono persuasa che ogni forma d’arte sia un buon modo per farci compagnia da soli – quando lo siamo davvero – e che ci riempia occhi, cuore, mente e anima tanto da farci dimenticare le nostre sofferenze,siano esse fisiche che morali. Ma se il dolore, il buio, e quant’altro di negativo ci assale, può farci partorire versi o dipinti significativi, è sempre cosa buona e giusta,e condividerla con gli altri, lenisce o cancella quegli istanti NO, che di colpo diventano SI! Un bacione

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