La Divina Commedia secondo Mimma

In fine del cammin di nostra vita
cent’anni e rotti in internet oscura
di pianti e lai mi ritrovai smarrita.

Ahi, quali affanni, duolo e che paura
strizzarono il mio core in tale sorte
e zoppicando entrai nella radura.

 Paga, satàn, paga satàn a morte
strillava Monti con la voce chioccia
ricevendosi in viso molte torte.

Fu allora che dall’alto di una roccia
Domenica Luise si tuffava
con le braccia aggrappate alla capoccia.

 Ella peraltro la poesia che amava
qual salvagente per andare a fondo
usò dell’alma umana nella lava

dalle tenebre buie di questo mondo
fino all’iperuranio glorioso
di luce chiara e canti assai giocondo.

Tempi crudeli fecero il maestoso
furore giovanile surgelare
recalcitrando qual cavallo ombroso

e qual cavillo da sperimentare
a salvezza delle anime perdute
e contro ogni speranza ormai sperare.

La bufera immortal, che l’alme mute
travolge stringe e sbatte infuriata
non ha pietà delle teste canute

né dell’umanità triste e malata
ovver dei ragazzini viziati
in una sorte certo assai ghiacciata.

Ed i politicanti disperati
litigiosi, imbroglioni e così sia
all’inferno per sempre rigettati

ma non da soli, in buona compagnia
di bugiardi, pedofili e assassini
che di ogni onore fanno simonia.

 Domenica Luise

(File disegnato al computer da Domenica Luise)

Vi voglio invitare a leggere qualche bella poesia di una ragazza moderna presentata da me sul Giardino dei poeti, ha scritto “la poesia divora” e, secondo me, ha capito molto: http://giardinodeipoeti.wordpress.com/2012/09/01/anila-resuli/#comments

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20 thoughts on “La Divina Commedia secondo Mimma

  1. ahahahah! Hai fatto una bella rivisitazione moderna della Divina Commedia! Purtroppo i politicanti sono ancora tutti qui sulla Terra e credo non abbiano affatto paura dell’Inferno…quello lo fanno provare a noi! 😦

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  2. Quando sei venuta nella mia Firenze a lavar lì panni come fece il Manzoni e prender ispirazione dalla musa rinascimentale?
    Ah!…Ah!…Ah!…
    Forte ragazza, ma il Monti lo avrei messo nel girone degli affamati…
    Bella rima e concetti scelti non male.
    Non continuare però con il Dante vai sul Manzoni, un Petrarca con le sue liriche sulll’amore. Buona settimana da avvenire

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    • Benvenuto, Andrea, grazie del consiglio, ma mi hanno mandato un’email dall’al di là, Dante si è molto arrabbiato per la mia performance, anzi inc…., ma su questo blog le parolacce sono sempre sottintese, tu mi capisci: gli ho allungato di qualche altro secolo il purgatorio, non vorrei fare rivoltare nelle tombe anche tutti gli altri. E tuttavia non lo nego: Leopardi mi tenta. Basta, vedrò di fare la brava, forse.

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  3. Ma questa è spiritello di genio in salsa assai moderna e vicina, nonchè condita di rosso!
    ahahahahahah

    Esilarante ed, al tempo stesso, provocante riflessioni amare..
    Andrò a leggere quanto indichi, Mimma.
    Buona settimana a te

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  4. le “satire mimmiane” sono davvero diavolesche! complimenti per lo spiritello cattivello ottimamente rappresentato nell’immagine e che si aggira tra i versi col suo forconcino di ironia. Certo che il lavoro di Dante – mandare potenti vari qua e là per l’inferno – non sarebbe mai finito…
    baci!

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    • Benvenuta, infranotturna, Dante ebbe un bel fegato ai suoi tempi, e difatti si beccò l’esilio e conobbe “quant’è duro calle lo scendere e il salir per l’altrui scale”, esperienza che oggi fa la povera gente e tutti i ragazzi e i non ragazzi che cercano un lavoro oppure l’hanno ignobilmente perduto. La società si disumanizza e cade sempre più nell’ingiustizia sociale. Vergogna al mondo.

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  5. Buongiorno, Mimma, sono stata lontana dal blog dapprima per la pausa estiva, poi per motivi familiari non piacevoli: è venuto a mancare un giovane conoscente a me caro, il fratello di mia nuora. Spero di recuperare pian piano e di ritrovare lo stesso interesse per la scrittura. Intanto è bello tornare a trovare i miei amici e leggerti. La tua ironica scrittura è una delizia.
    Buona giornata, un abbraccio.
    annamaria

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    • Cara, mi dispiace per questo dolore che avete avuto, la vita è fatta di morte, che scorre nelle nostre vene e in ogni linfa. Sono contenta di risentirti e vedrai che la scrittura tua ed altrui ti consolerà e ancora ti ricolmerà di ogni pienezza.

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  6. Chissà perché non si è registrato il commento che avevo scritto alcune ore fa!?
    dicevo che al tempo del Sommo Poeta si combattevano guelfi e ghibelliini, oggi politicanti ignoranti e cretini… non è cambiato proprio nulla!
    E tu l’hai detto così bene!
    Ciao da qui vicino vicino (CdO)
    Car

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      • PS: Valli a capire questi computer, gli basta un nulla per fare il capriccio. Pensa che ieri una chiavetta usb si dichiarava vuota, stamattina ho riprovato e ha funzionato come una santa. È per questo che possiedo quattro chiavette con dentro tutte le mie cose fondamentali, così non le perdo. Certe volte scrivo direttamente nel computer, anche se solitamente come prima stesura preferisco il quaderno e la penna, poi incomincio a copiare da tutte le parti, è solo per questo metodo che non ho perduto cose importanti. Quando scrivo dei commenti anch’io controllo se li ha effettivamente pubblicati dopo che mi ha combinato lo scherzetto due o tre volte.

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