L’intelligenza unitaria e sintetica

Punto di arrivo dell’intelligenza analitica, è il punto di partenza dell’intelligenza artistica.

Un buon artigiano assembla e copia, un artista intuisce e crea. C’è il sorpasso dell’intelligenza analitica per giungere all’intelligenza intuitiva, che è visionaria e fantastica.
Dal cammino al volo.
Dalla prosa alla poesia.
Dal complicato al semplice.
Dal lavoro per lo stipendio al lavoro per passione.
Dal matrimonio di accomodamento al matrimonio d’amore.
Dall’ascesi alla mistica.

Ed è entusiasmante.

                                                                         Domenica Luise

(Secondo paragrafo, trovate il primo cliccando su https://usignolamimma.wordpress.com/2011/09/)

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24 thoughts on “L’intelligenza unitaria e sintetica

  1. E entusiasmante è leggerti, Mimma cara. Si esce sempre con qualcosa in più da qui dentro. Il nome del tuo blog è una promessa mantenuta. Un forte abbraccio, grazie e buona giornata

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  2. E quando l’ntelligenza intuitiva si sposa con la conoscenza tecnica, nascono capolavori.
    Non è possibile l’inverso, quando la tecnica non è sorretta dall’intuito passionale e appassionato che rende l’artista esposto nella profondità del suo essere, coraggioso fino a mostrarsi nella sua profonda debolezza, consapevole di essere un passaggio a forze misteriose, sconosciute, più grandi di lui.
    Bella disamina, Mimma.
    buon pomeriggio
    cri

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  3. La passione affina l’intelligenza, la matura, la perfeziona. L’intelligenza è un dono naturale da coltivare con l’impegno, l’inclinazione è insita nell’intelligenza che diviene ottima se perseguita con tanta volontà.
    Bellissimo post, analisi interessante.
    un caro abbraccio
    annamaria

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  4. L’intelligenza dell’iperbole per descrivere…spesse volte, l’infelicità della propria condizione:
    “La poesia è una fiamma nel cuore, mentre la retorica è fatta di fiocchi di neve.
    Come possono fuoco e neve convivere?”
    (K. Gibran)

    Cordialità, Edo

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  5. Buongiorno, ragazzi e ragazze! Benvenuti, scopriamo insieme i vari tipi di intelligenza umana, vedrete quanti ne usciranno fuori, altro che soltanto quella “matematica”.
    Intanto leggete il commento di edoardoprimo qui sopra: “L’intelligenza dell’iperbole per descrivere…spesse volte l’infelicità della propria condizione”. Ottimo.
    Vera e bella anche la citazione da K. Gibran.
    Un abbraccio a tutti e vivete felici: c’è anche un’intelligenza capace di trovare le linee di gioia nella nostra vita, ne parleremo. A caccia di oasi, ecco.
    Edoprimo, non mi si apre il tuo blog, ma lo hai cancellato? Rispondi.

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  6. L’intelligenza artistica ed intuitiva è sicuramente entusiasmante e decisamente appagante ma, come tu stessa dici, da sola spesso non si supporta perchè necessita di una forte base di intelligenza analitica perchè in questa vita…scusa la fredda espressione…se deve pur magna’!.
    Pochi e rarissimi (e beati) i casi di chi riesce a vivere discretamente bene con il solo lavoro di passione perchè la “passione” per essere compresa ed accettata ed osannata necessita di tempi così lunghi che sorpassano la vita stessa. Quanti grandi artisti benestanti e felici in vita abbiamo conosciuto? Se escludiamo gli artisti musicali, perchè la musica è più immediata, quasi nessuno. Osannati dopo, prima poveri e pazzi (Van Gogh per tutti).
    Quindi?
    Quindi devo purtroppo (visto che come te non amo la matematica) pervenire alla tua stessa conclusione del vecchio post: arriva il momento in cui è “intelligente” comprendere che senza i numeri non si va avanti e quindi dai con le analisi e le frazioni…ma signora Analisi, si rassegni a sapere che nella mia vita un posto di riguardo per l’Arte nelle sue più svariate forme ci sarà sempre: per il mio entusiasmo, per i miei sorrisi, per il mio appagamento. E questa, signora Analisi, è la forma migliore e più completa di intelligenza che io conosca. Non è un piegarsi a Lei, è un dissetarsi malgrado Lei.
    🙂
    Tutto questo mio ragionamento (non so quanto intelligente…) esclude di netto il matrimonio di accomodamento: sciocca strada che porta dritta dritta all’infelicità.

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  7. Che belle cose scrivete. Grazie . In realtà le due intelligenze non sono in opposizione, ma è come se quella artistica fiorisse sull’analitica. Anche quando a noi pare di detestare la matematica. Debbo dire che maturando e crescendo mi sono resa conto di quanto la natura, la musica, i colori e le parole siano matematicamente esatti, tutto l’universo si muove su calcoli prevedibili almeno in parte. Ciò è esaltante. Le maree, il geyser, le fasi lunari, tutto è analiticamente organizzato come anche una margherita. E la grammatica con l’analisi del periodo ha anch’essa una base matematica. Ciò mi piace tanto. Ed ogni matematica come ogni sintassi ha le sue eccezioni e variazioni: sono i punti nevralgici su cui si innesta armoniosamente l’arte.

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  8. piacevolissimo scambio di vedute,

    Mimma,
    l’arte sta all’intelligenza
    come la religione sta alla scienza.
    Perdonami ma non c’è niente di artistico nei fenomeni della natura, sempre che non li si voglia vedere tali a prescindere

    personalmente non interpreto l’arte come un immenso minestrone con dentro di tutto e di più, quasi sempre gli “artisti” esprimono, materializzano, condividono, una dote innata che non ha vincoli con l’intelligenza, non è nemmeno automatico che un artista più intelligente sia migliore di un “collega” meno intelligente.

    Tutto ciò che è razionalmente spiegabile, quindi trasferibile a terzi, non è arte.

    sempre con simpatia neh 😀

    TADS

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  9. Le forme di arte e di intelligenza artistica e di intelligenza scientifica non sono in opposizione, per me, bensì in armonioso completamento e ad ognuno di noi è data una sfaccettatura in dono. Il Creatore è l’origine di ogni accadimento naturale, mentale e artistico. Bastano un tramonto o un pensiero profondo umano per capire che Dio c’è. Bisogna poi vedere che intendiamo per “intelligenza”, direi la capacità di capire alcune piccole cose. Stamattina, sonnecchiando, pensavo a come potrebbe essere la vita dopo la morte e se avremo il dono dell’onniscienza amorosa. Capire, finalmente, come fu il big bang o ciò che così chiamiamo, la genesi di un pensiero creativo con tutti gli annessi e connessi, compresi i binari morti, in che modo Leonardo da Vinci creò effettivamente la Gioconda e tutti i segreti dell’Ultima cena, questo entrare e uscire umano dall’arte. Come una passeggiata deliziosa che finalmente ci dà pace spingendoci oltre. L’essere umano non è fatto per fermarsi appagato, toccata una sponda si rialza e parte ancora. E se guardiamo dentro di noi ci sono universi e universi uno nell’altro a cipolla fino ad arrivare al cuore tenero del più profondo ignoto a noi stessi, segreto, il nostro più bello. Un’altra cosa: anni fa ho visto un numero di Quark appassionante al massimo, mostravano i disegni di una ragazzina autistica, lo stile era leonardesco, aveva un tratto estremamente sicuro e ciò che ricordo sono degli audacissimi scorci di cavalli al galoppo. Come potesse una quasi bambina incapace di relazionarsi con gli altri e col mondo entrare tanto dentro se stessa da creare quei capolavori non si può capire. Poi dissero che era stata curata ed era migliorata, man mano che prendeva contatto con la sua vera realtà i suoi disegni corrispondevano all’età anagrafica. Roba da matti, quindi una ragazzina considerata scema e chiusa in se stessa poteva avere sbocchi interiori di quella portata. Il poeta è uno che entra dentro , la parola intelligenza significa leggere dentro. Ce ne sono forme diversissime, donate anche a persone che in altri campi sono sceme o lo sembrano, prendete me quando devo occuparmi della dichiarazione dei redditi. Ah, ah, ah. Nessuno al mondo è intelligente in tutto e nessuno è scemo in tutto, ma molto si può fare con l’impegno e la buona volontà, i quali però non bastano per la genialità, che è ben oltre.

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  10. sono un sofista ateo,
    in questo contesto mi sento totalmente fuori luogo

    ho una concezione molto, molto terrena, sia dell’arte che dell’intelligenza

    intelligenza è, come hai detto tu, leggere dentro, analizzare, capire, elaborare, razionalizzare, l’arte (quella degna di definirsi tale) è istinto, espressione irrazionale, spesso fuori controllo. Perdonami ma infilare Dio in questo mi pare una forzatura.

    a presto

    TADS

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    • @TADS, permettimi un appunto.

      “…anche i demòni lo credono e tremano.Lettera di Giacomo 2:19 (Bibbia)

      Qui Giacomo spiega che una semplice credenza in se stessa non è fede sincera, anche se può avere certi effetti emotivi. I demoni, creature spirituali, angeli disubbidienti a Dio, hanno in effetti visto Dio e sanno che esiste, e che è il solo Dio. Questa conoscenza e il credere in ciò fanno effetto su di loro: essi rabbrividiscono sapendo di essere condannati alla distruzione. (Mar. 1:24; 2 Piet. 2:4; Giuda 6) Ma certamente non saranno salvati, infatti non solo non compiono opere buone, ma le loro fatiche sono tutte opere contro Dio. Qualcuno direbbe mai ai demoni: La vostra credenza in Dio è sufficiente, senza opere buone; vi salverà? È interessante notare che nessuna creatura spirituale, neanche i demoni sono atei o agnostici. Ateismo e agnosticismo si trovano solo sulla terra, fra coloro che dicono di dover vedere Dio con i loro occhi per credere o aver fede in lui.
      Un abbraccio, Edo

      piesse, Infatti non esiste una nazione “Atea” ma, singoli persone atee.
      L’ateo è come quel bambino in orfanotrofio che non conosce suo padre.

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  11. Caro sofista ateo, benvenuto qui dentro col tuo pensiero così acuto. Scopo di questo blog è guardarsi dentro vicendevolmente, quando l’altro consenta, intelligere per stimarsi ed amarsi a livello interiore. O altrimenti una poesia che non si comunica ai propri simili muore per autoconsumazione. Io ho tutta questa poesia dentro, la sto dando, qualcuno mi risponde, grazie. E dico poesia per dire pensiero, pittura, fotografia o quello che è, ultimamente le elaborazioni al computer si stanno sempre più incanalando in una forma di arte nuova né poteva essere diversamente perché l’uomo cerca sempre. E quando trova cerca in un altro campo, scrive una poesia nuova e fa un altro quadro. Oppure affronta se stesso: l’Everest più arduo ed esaltante.

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  12. L’arte mette in comunicazione i tanti livelli che ci appartengono… la musica in particolare credo che sia ciò che più si avvicina a quel linguaggio interiore che la parola, così limitata, spesso non riesce a descrivere…
    forse grazie alle vibrazioni che creano un contatto tra la materia e lo spirito trascinandoci oltre la nostra stessa mente…
    un abbraccio

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  13. Sì, la musica ha questa stupenda caratteristica di dare note e motivi all’inesprimibilità della parola. per questo, specialmente quando mi sento felice, io invento canti con mozziconi di parole che mi escono spontanee. Tuttavia anche la musica è basata su regole matematiche così come le varie sintassi e grammatiche. Come l’hai detto bene, Maria: le vibrazioni creano un contatto tra la materia e lo spirito. E quant’è vero, io oltre la poesia, la pittura e i giochi grafici del computer mi sento anche tanta musica dentro. Non c’è male per una vecchietta artrosica.

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  14. Edoardoprimo,
    mi auguro il tuo “appunto” non sia di fatto un arrogarsi il diritto di mettere in dubbio le MIE concezioni sulle religioni, così fosse interpreterei la cosa come una aggressione alla mia intelligenza

    considero la bibbia un manualetto di parkour intellettuale, niente di più, non vorrei urtare la sensibilità di chi legge… non sono stato io a tirarla in ballo, credo sia superfluo analizzare la citazione, tra l’altro anche lacunosa e banale. Gli atei non sono orfanelli che non hanno conosciuto il proprio padre, sono persone che rifiutano terze paternità imposte

    volendo fare lo psicologo potrei tranquillamente dirti: “tu non credi in dio, tu credi nel bisogno di credere in dio”, da questo punto di vista l’esistenza dello stesso diventerebbe irrilevante

    non mi aggrapperò alla facile presa offerta da un credo che per 2.000 anni si è diffuso e retto sulle strategie del terrore, tecnicamente ciò è una poco divina dittatura, ti ricordo solo che la “chiesa romana spa” si è mossa in direzione diametralmente opposta al verbo di cristo, solo questo la dice lunga. E’ altresì ridicola la tesi che i preti siano uomini e quindi anche loro soggetti a peccare, entrare in un locale con un sigaro avana acceso in bocca è urlare a denti stretti: “qui è vietato fumare”, non è un buon modo per rappresentare l’azienda.

    Le religioni sono state “create” da uomini per gestire e sottomettere altri uomini, regole e codici, limitazioni della libertà e coercizioni violente, castighi terreni e gratificazioni teoriche, materia in cambio di ipotesi.

    In oltre mezzo secolo di vita non ho MAI tentato di trasformare un credente in ateo, per contro ho incontrato molte persone che si sono adoperate alacremente per convertirmi, anche raggiungendo livelli irritanti. Per me questa è mancanza di rispetto

    TADS

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    • @TADS
      Nessuna aggressione alla Tua intelligenza anzi, tanto di rispetto.
      Nessuna intenzione di convertirti.
      Quello che dici della “chiesa cattolica romana spa” e, di chi la rappresenta è fantastico. Lo condivido appieno.
      Se “l’appunto” ti ha offeso, ti chiedo scusa.
      Cordialmente, Edo

      Mi piace

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