Polline

Scrivo poesie senza perché o così poco
da essere nulla. Polifema con un solo occhio
a lente d’ingrandimento, guardo
e penso. Dentro fuori dentro
il minuetto immobile, passo a due
dove l’altro è amore dolore gioco
che sono io. Saltellante
sulle ferite dei miei piedi di ballerina, quasi
a volo
paroleggiando.

Tutto questo biancore con l’aureo suo centro
da dove mi diparto.

Domenica Luise

(Quadro di Domenica Luise, olio su tela, 70 per 50)

 

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23 pensieri su “Polline

  1. la ballerina è sempre lì, tutù d’arcobaleno, piedi piagati o ali accartocciate, ma è il trillo dentro che poi ricuce l’anima e il colore, la musica alla parola, e fa levitare comunque, nella perenne danza della vita, un minuetto al giorno… di poesia.

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    • Sicuramente dalla luce e verso la luce simultaneamente, anche se talora abbagliata dalla sovrabbondanza. Forse i ciechi sono quelli che più vedono.
      Ti ringrazio per queste parole: la vostra presenza mi fa sentire così poetica, in armonia.

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  2. Partire da se stessi è fondamentale se poi si vuole diffondere lo sguardo a raggiera, per cogliere, nell’orbita disegnata dalla danza, il turbine di tutte le emozioni espresse in poesia… così la parola diventa universale…
    un abbraccio

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    • Grazie per le tue parole, annamaria, è vero che questi barlumi poetici e pittorici nutrono la mia anima, ma quant’è bello percepire che, talora, riescono a mescolarsi con anime altrui anch’esse assetate di vitalità e amore.

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  3. Ma tu, questo quadro, lo venderesti? Mi piace molto, mi piacerebbe un ritratto mio con attorno quella luce, mi sembrerebbe di essere entrata in una specie di paradiso. Forse è questo che vuoi dire con la poesia, che quando ti arriva l’estro ti senti appagata. E il Polline del titolo, sarebbe, in senso figurato, la “diffusione generatrice” dell’ispirazione, come se le poesie fossero come le ciliegie, che una tira l’altra.
    Ciao, oggi è una giornata così bella e luminosa, come in altri posti fuori dalla Sicilia non se ne vedono spesso… Anche questa “fortuna” è appagante e unica!
    Car

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    • Voi riuscite a capire, talora, anche oltre le mie intenzioni: mi commuovo davanti a certi commenti come questo tuo, hai fatto centro come ti avviene spesso. Ma il polline è più delle ciliegie: sottile, aureo, si attacca al fiore e genera. E volevo proprio che negli occhi della ragazza si vedesse l’appagamento. Ho fatto quel quadro in un periodo molto felice per me. Grazie, Carmen.

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    • Mirka, non sempre lo faccio, ma talora mi piace rispondervi ad uno ad uno, quando l’argomento si presta e vedo che lo spirito poetico soffia… così moltiplichiamo polline e colori. Anche quello che hai scritto e fotografato tu è una cosa bellissima.

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  4. Che meraviglia Mimma, la leggerezza che riesce a prevaricare su quel dolore e la poesia-amore vince ogni ferita. Un’energia che sovrasta su tutto, la mente che vince il corpo. Bellissimo leggerti, ci ritrovo sempre tanto di me. Un bacio grande !

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  5. Paola, benvenuta. Sento in te profonda partecipazione e ne godo perché davvero il polline non solo si sparge al vento, ma viene anche ricevuto. Possiamo pensare che le nostre oscurità siano soltanto l’abbagliamento della luce che ci fa. E se il seme è brutto e rugoso, produrrà un fiore nuovo bello e vittorioso.

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