Felice come una pasqua

Respiro il silenzio delle parole.

E bevo succo d’amore. Così mi dilato
nelle arterie terrene a trasformare
la spazzatura in lava fino
all’universo e oltre. Rinasco dalle mie ceneri
battendo ali di sangue.

È possibile ogni sorpresa
ora. Ricevo il bacio
e te lo restituisco.

Non c’è che gioia, dove ogni verme
schizza in farfalla e polline
ed il dolore è tramutato
stranamente.

Domenica Luise

( Elaborazione grafica di Domenica Luise)

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22 thoughts on “Felice come una pasqua

  1. ti vedo tornare bambina, nell’immagine che ricorda un po’ i disegni infantili.
    ma che accompagna bene i versi intensi, voglia di purezza, ma…
    per lo spirito c’è un mistero fiorito nel cielo
    un desiderio d’amore che chiama amore
    e verrà…

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  2. Ha detto giusto Cris, anch’io ti vedo tornata bambina, e quello che mi sorprende è che girovagando nei post di altri adepti di WP, mi sono accorta che c’è in ognuno di noi desiderio di rinnovamento, ma anche di un ritorno alla origini.Questa tua poesia è incantevole, piena di brio e una punta di amarezza, ma chi non ne ha? Grande Mimma, un altro centro secco. Complimenti e un bacio grosso come una casa

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    • Già, cara rossella, tutti conserviamo dentro il ricordo di un eden, è molto remoto, è indistinguibile eppure è tatuato, ciò che più gli somiglia è l’amore materno, quando succhiavamo e ci addormentavamo sazi in quel tepore. Ricambio il bacio grosso come una casa, anzi un condominio, e che la Pasqua ti accompagni ogni giorno della tua vita.

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  3. Quanta bellezza primaverile esce dalle parole del cuore, un silenzio che esplode
    di bellissime emozioni. Un canto di gioia, Mimma, davvero bellissimo, mi trasmette
    la tenerezza di quel bacio che delicatemente ti rimando.
    “ed il dolore è tramutato
    stranamente”
    Sei Stupenda usignola Mimma, bacio ♥

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    • Ciao, Paoletta, benvenuta, noi vediamo il dolore come un’aggressione alla nostra felicità, invece si intreccia, si annoda e ci strizza, ma si può trasformare anch’esso. Soffrire non piace a nessuno che sia sano di corpo, di mente e di anima, tuttavia ci passiamo tutti e quindi bisogna abituarsi. All’uomo questa coscienza, il mio gatto vive, mangia, beve, dorme, si accoppia, mi fa le fusa, ma è ignaro. Però se esco in giardino accorre e mi chiama, in qualche suo modo ragiona e mi è affezionato. Quanta è elevata la consapevolezza umana del dolore e dell’amore e del dolore che si trasforma in amore, proprio come un parto. Buona Pasqua a te, alla tua famiglia, a tutti quelli che più ami e ti amano e anche agli altri, se ce ne sono: che la pace sia con voi…e mica sono un prete…va beh, scherzo. Ciao.

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  4. colomba, fenice, forse uccello del paradiso
    e tu artista a tutto tondo

    domani è Pasqua: lascio qui il mio bigliettino di Auguri, colorati e sinceri
    baci

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    • Sai il perché di quello “stranamente”, che per me è molto significativo? Sono incuriosita, stupita e quant’altro per la “stranezza” della vita. Pensa semplicemente a come si perpetua la vita, questo essere qui senza sapere come, amarci, accoppiarci, generare, crescere, amare, soffrire, morire, lasciare i nostri germogli a continuarci. È strano, sì: affascinante.

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