I grassi e i magri

Si conobbero sul set del film “ I grassi e i magri “ , dove recitavano come comparse, e fu subito amore.
Avvenne nella scena horror in cui i grassi, con in primo piano la balena, divoravano vivi i magri, fra i quali c’era l’acciuga Violina.
La balena era, in realtà, un baleno, che si chiamava Mimmone. Quando Violina si trovò comodamente seduta fra i denti, anzi fra i fanoni di Mimmone, incominciò a raccontargli tutte le proprie disavventure amorose, il baleno Mimmone fece altrettanto e da allora incominciò lo strano feeling.
Per quel film le due comparse presero l’Oscar come attori non protagonisti, tanta era stata la passione con cui avevano recitato, specialmente nella scena (audacissima) del bacio muso a musino.
Stavano sempre insieme. Violina faceva il bagnoschiuma tutta nuda nello schizzo di Mimmone. Erano stati fotografati alla piscina Colosseo, nella grotta dei coralli viola, sul ponte dei sospiri spasimanti e nel tunnel dell’amore marino. Si tenevano sempre per le pinne e non nascondevano il loro sentimento irregolare.
L’acciuga Violina passava il tempo, con scalpello e martello, a scrostare i parassiti dal morbido corpo del baleno Mimmone. Dopo, con ardenti carezze, gli passava una crema idratante a base di olio di fegato di merluzzo.
Tutti e due si misero a dieta sperando che il baleno potesse dimagrire e l’acciuga ingrassare talmente da diventare uguali o almeno avvicinabili e sposarsi.
Dopo due giorni l’acciuga aveva l’indigestione perché aveva mangiato troppo, il baleno, invece, aveva la faccia smunta, due grosse occhiaie e gli venne una specie di collasso perché aveva mangiato troppo poco.
Così smisero la dieta, che non faceva per loro, e andarono alla pubblica biblioteca per consultare la Nuovissima Enciclopedia dei sortilegi e delle bacchette magiche, dove c’erano tutti gli indirizzi dei personaggi delle favole, dai quali speravano aiuto.
Cappuccetto rosso dichiarò di non possedere capacità magiche, in quanto a Pollicino non gli volle nemmeno dare udienza perché si era smarrito nuovamente nel bosco e stava affannosamente cercando la strada di casa. La bella addormentata aveva avuto una ricaduta nel colpo di sonno e il principe non si trovava per risvegliarla col solito bacio.
Biancaneve affermò che lei disponeva soltanto dell’elisir dell’eterna giovinezza, lo teneva in cassaforte, in un’ampollina d’argento. Ne potevano prendere tre gocce mattino, mezzogiorno e sera, dopo i pasti,  per tre giorni, ma non avrebbe risolto il loro problema. Cenerentola ammise subito che la fata madrina le aveva regalato, per le nozze, un pezzetto di bacchetta magica, ma che era poco potente per un tale incantesimo. Comunque, era disposta ad imprestargliela. Un consiglio : andassero dal mago Merlino. Il quale si grattò a lungo la barba guardandoli: < Ci vuole una cooperativa di fate con l’uso di tutte le bacchette magiche disponibili sulla faccia della terra> disse convinto. Aggiunse che ciò non era possibile perché quasi tutte le fate erano emigrate in altri pianeti meno rissosi del nostro.
Così il baleno Mimmone e l’acciuga Violina ricominciarono a fare la dieta, ma dopo un mesetto dovettero smetterla definitivamente perché lui sveniva e lei vomitava.
Andarono da tutti i medici e paramedici sperperando i loro averi fino all’ultimo soldo. Visto l’interesse provocato dalla loro love story e considerato l’Oscar che avevano vinto, i produttori associati della Oceano Cinematografica li volevano ingaggiare come protagonisti di un film a luci blu, nel quale si narrava il sorgere del loro folle amore.
Il baleno e l’acciuga dapprima si rifiutarono decisamente. I produttori aumentarono il compenso e promisero la gloria, Mimmone e Violina rifiutarono meno decisamente. I produttori offrirono ancora più soldi e gloria, allora Mimmone e Violina, pressati dagli ammiratori, ma più ancora dalle proprie tasche vuote, non seppero dire di no.
Fu invitato un autore di moda a scrivere la sceneggiatura del film. Si trattava di un acciughino fine fine, che portava gli occhiali, sempre vestito in principe di Galles, con camicia celeste acqua, spilla d’oro alla cravatta, fazzoletto di batista olezzante di profumo “ Mare profondo “ .
L’acciuga Violina, quando lo vide, sentì uno strano turbamento.
Il baleno Mimmone, nel frattempo, vide per caso una balena bella grassa, che spazzava l’acqua ad ogni colpo di coda. Anche lui sentì uno strano turbamento, che subito confidò all’acciuga Violina, la quale, a sua volta, gli confidò il proprio strano turbamento per l’acciughino.
E così si sposarono baleno con balena e acciuga con acciughino, e pensavano di potere vivere, felici e contenti, nella stessa casa, ma in verità incominciarono a litigare subito perché la balena  moglie era gelosa del baleno, che voleva bene all’acciuga Violina, e l’acciughino era geloso dell’acciuga, che voleva bene al baleno Mimmone.
Così è la vita.
Nel frattempo procrearono da tutte e due le coppie ed ebbero ben altro da fare.
Finì che i padri divennero amici per solidarietà maschile: la partitina a poker, il calcio marino, la pesca e la caccia ai tesori degli antichi galeoni naufragati…e le madri? Divennero amiche per solidarietà femminile: i pannolini, il poppatoio, le ninne nanne, le ricette da cucina a base di alghe, i massaggi per evitare le smagliature, il lavoro a uncinetto e l’ultima telenovella scema.
Da allora vissero sempre felici e contenti, perché così è la vita.

                                                                              Domenica Luise

Annunci

26 thoughts on “I grassi e i magri

  1. classica fantasia senza limiti,favolistica aggiornata,piacevolissimo scritto per chi è ghiotto di questo tuo genere.Molto brava,cara Domenica,molto brava.Un abbraccio e un buon fine settimana.Namasté.

    Mi piace

  2. a me non la conti giusta
    sotto il riso che muove, certamente e perfettamente, perché la narrazione lo induce, tutta l’amara constatazione delle inutili corse al successo al matrimonio, al conformarsi a precetti di vita senza senso.
    sempre bravissima nel tratteggiare umoristicamente caratteri e circostanze.
    mimmianamente ineccepibile
    divertimento assicurato, anche.

    Mi piace

  3. Sono d’accordo con Cristina. Bellissimo. divertentissimo racconto, ma…..ha una morale mica da niente! Va bene essere in forma,ma che non si arrechino danni alla salute, per carità.
    Bacio Mimma cara

    Mi piace

  4. eeeeeeeehhhhhh, lo dico sempre, io, che si può cambiare ma non ci si può snaturare… ecco… (e questo è il massimo della saggezza che riesco ad esprimere)
    ti auguro una domenica divertente quanto lo è stato per noi leggere questo racconto!
    baci

    Mi piace

  5. Ho sempre pensato anch’io che non si debba cambiare solo per adattarsi ad un altro. Lo si può fare per piacere a se stessi, per salute, ma non per diventare simili ad un altro. Ognuno di noi è unico e deve rimanere se stesso.
    E’ anche vero che un problema comune può unire gli animi e far dimenticare qualsiasi divergenza. “L’unione fa la forza!”
    Buona domenica e grazie per le tue belle storie!

    Mi piace

  6. Con un po’ di fantasia abbiamo spifferato tante realtà. Io mi sono divertita moltissimo ed ho ancora parecchie considerazioni che mi stanno sulla punta della lingua, della penna e della tastiera. A tutti voi grazie per la preziosa vicinanza ed un augurio di gioia.

    Mi piace

  7. Cara Mimma che piacere ritrovarti con un racconto così gradevole… e anche se è vero che dietro ogni sorriso si cela sempre una sofferenza, grande o piccola che sia… così è la vita!
    un forte abbraccio.

    Mi piace

  8. Complimenti sei favolosa!!
    La tua storia è verosimile a ciò che accade a milioni di persone…il voler essere fisicamente perfetti…amare ed essere amati , in fin dei conti, cosa si può fare o dire se non, che non si è mai imparato abbastanza dalla vita
    Esistono tantissimi manuali di istruzioni per vivere bene , ma ahimè quando pensi o hai raggiunto un obbiettivo poi quasi non ti interessa più… l’unica cosa è vivere con semplicità rispettando alcune regoline importanti e rispettando gli altri.
    1 abbraccio ♥ vany

    Mi piace

  9. Eccomi a voi in versione notturna: il cuore umano cerca sempre altro perché nulla in terra può soddisfarlo. Ci vorrebbe un amore corrispondente all’anelito scritto nel dna. Quando otteniamo quello che cercavamo già non ci basta più. Prenderne coscienza è buono: tanto vale saperlo e accontentarsi delle cose belle che abbiamo, e non sono poche. Proprio come i protagonisti di questa favola: la famiglia, i figli, la telenovella scema, magari tanta poesia. Rimuginare è inutile, allora sorridiamo malgrado tutto o altrimenti diventiamo lagnosi e gli altri ci eviteranno pure, io in questi ultimi tempi mi annoio di me stessa, coraggio, faccio un salto nella poesia e ritorno trattabile. Una sghignazzata, forza e avanti.

    Mi piace

  10. simpatico racconto che si legge tutto d’un fiato.
    Vedi quanto sbagliano i grassi a cibarsi dei magri? perdipiù vivi!! Non sanno che tra i magri, tanto bistrattati, si può trovare quell’essere che diventerà il vero Amico della vita. eh sì, è cosi che spesso va.
    Marirò

    Mi piace

    • Sono così contenta quando vi divertite con queste strambe fantasie mie connaturate. Anche un grasso o una grassa possono diventare gli amici della vita, il problema è che siamo così diversi e vorremmo adattarci, ma talora non si può. Allora restiamo amici: e mica occorre sposarsi per forza.

      Mi piace

  11. Ciao Mimma
    Buona domenica
    Eheheh! Non è certo l’ aspetto fisico a farci innamorare, aiuta certo, ma, altro arriva dal cuore. Divertentissima fiaba golosa di fiabe:
    un mix fantastico, tra ilarità e fantasiae verità e realtà; in sintesi: accettarsi per ciò che si è e non voler essere ciò che non si è.
    Perché complicarsi la vita?
    Hai fatto bene a rimpostarla, me l’ ero persa. Grazie!
    Un abbraccio
    Chiara

    Mi piace

  12. C’è una perfetta similitudine con la realtà. Il tuo raccontare mi scorre negli occhi e nel cuore come acqua di sorgente. E seppure narri incongruenze strane dell’umanità, non si può che sorridere e scuotere la testa…
    Buon pomeriggio!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...