Manette

 

Senti il fragore dei gabbiani
e il volo. Gridano, gridano
come umani affamati di libertà
non raggiungibile.

Questo mare che sbatte e picchia
e si ribella mugghia, mugghia
in se stesso privo
di pace. Vorrei, ma non so
e non posso. Troppo serrato
il collo della bottiglia al pianto.

 I pensieri di alghe
vanno e vengono  aggrovigliati
dalla catena ineluttabile.

 Lo chiamiamo destino.

Domenica Luise

(Quadro di Domenica Luise, olio su tela 70 x 50)

 

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21 thoughts on “Manette

  1. bellissimi poesia e dipinto!
    il mare è proprio un’onda possente, ma con una speranza d’aurora, nell’arcobaleno di un cielo ancora salvifico.

    i versi sono in equilibrio seppure in movimento
    la struttura stessa della poesia induce alla risacca del pensiero
    al fluttuare dei concetti, spersi e ancora trovati e ancora spersi e ancora… come il respiro,
    come la vita.

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  2. Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach… questo mi ha ricordato la tua poesia piena di voglia di libertà e di vita. Molto bello anche il tuo dipinto.
    Ciao
    car
    (PS: ho cercato invano oggi una tua bella poesia di molto tempo fa, che avevo analizzato nel dettaglio… peccato non averla conservata! Non ricordo il titolo, ma ricordo un dipinto molto bello che pure mi ero sforzata di analizzare per comprenderlo, perché era un tutt’uno con la poesia.
    Se ti riuscisse di ritrovarla, -anche se non ti ho dato riferimenti precisi- mi piacerebbe metterla sulla mia pagina di facebook. Naturalmente col tuo permesso, madamoiselle!!!)

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    • Carmen cara, in questo blog ci sono tutti i post dal primo all’ultimo, io ti consiglio di andare nelle categorie alla tua destra appena apri il blog, fai clic su poesie ed appariranno dall’ultima alla prima, quadri o foto compresi, per trovare i post precedenti devi fare clic su post più vecchi in fondo alla pagina alla tua sinistra e, progressivamente, arretrerai. Dagli elementi che mi dai non posso capire a quale poesia tu ti riferisca, non dici nemmeno se il quadro che ti è piaciuto sia un paesaggio oppure una figura, se vuoi i vecchi post li puoi ritrovare anche suddivisi per anno e mese, sempre nelle categorie alla tua destra, clicca su quelli più antichi. Ma certo che puoi pubblicare quello che ti pare dal mio blog, può farlo chiunque, basta mettere la mia firma. E grazie per la tua presenza appena puoi.

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    • Ciao, farfalla leggera! Ci sono certi dolori insostenibili a chiunque come quando ventidue bambini che tornano festosi dalla montagna muoiono in un incredibile incidente scemo e ventidue mamme e papà straziati vivono la propria pietà come Maria sul corpo di Cristo. Poi ci sono persone fragili, diseducate, viziate e che all’improvviso debbono passare ai problemi della vita reale, ben diversa dall’ovatta familiare, infine le malattie della mente, non quelle gravi, ma i limiti normali che tutti abbiamo in un modo o nell’altro, per non parlare degli squilibri veri e propri. Ognuno di noi tenta di aiutarsi, io credo, provando compassione per sostenere anche i più deboli.

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  3. Che dire? Si rimane con poche parole osservando la bellezza del dipinto : un mare forte, tumultuoso, inquieto, possente, fonte di vita che si specchia in un cielo striato di luce.
    E quella luce si rifletterà pian piano tra le onde della vita, di quella vita che chiamiamo destino consapevole.
    Very, very beautiful 🙂

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    • Grazie, ili 6, per la tua presenza e la preziosa considerazione, che ha colpito nel segno: ci ammanettiamo da soli molto spesso per delle scempiaggini che sembrano fondamentali e non lo sono. Come scrivevo qui sopra, i dolori gravi della vita sono tanti, alcuni davvero insopportabili, che spaccano a metà la mente. Cerchiamo di liberarci dalla rabbia per le piccole cose che non vanno e, almeno, ci toglieremo le manette inutili.

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  4. Una delle tue più belle, Mimma cara. Piaciuta tantissimissimo. Stupenda anche l’immagine. Ma che brava che sei!!! Lo sei sempre stata, ma in questi ultimi tempi sei al top….Un bacio

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  5. E subito
    è la libertà
    Conquistata
    libertà foglia di maggio
    infuocata incandescente
    e fuoco alle nuvole
    e fuoco agli uccelli
    e fuoco alle grotte
    e gli uomini fuori
    e gli uomini ovunque
    padroni di tutto
    che schiantano le mura
    si dividono il pane
    e denudano il sole
    e si baciano in fronte
    rivestono tempeste
    allacciano le mani
    fanno fiorir carnale
    e lo spazio e il tempo
    fanno cantare i carceri
    e respirare i petti
    le pupille si dilatano
    le prigioni si disvelano
    povertà ride da piangere
    delle sue pene risibili
    mezzanotte cresce frutta
    mezzogiorno cresce lume
    e gli occhi immortali
    han la forza di tutto.
    (P.Eluard)
    Ciao,Mirka

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  6. Una poesia che mi ha colpita, mi ci ritrovo… difficile per me commentare, ma tu riesci ad esprimere in pochi versi emozioni sommerse. Bello e perfettamente in sintonia anche il tuo dipinto. Grazie. Mi sento un po’ in debito con te che riesci a lasciarmi commenti stupendi.

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