Bau bau

 

Mimma e Lupo

C'è un osso poetico
alla radice, cibo alla cagna.
 
Mantengo gli occhi limpidi amorosi
dolorosi giocosi
buffi.
 
Apparentemente vinta. Guaisco
in parole.
 
Chi mi accarezza e chi
si lascia accarezzare? Basta
crederci. Esistono
le iridi dell'anima oscura.
 
Il volo delle grandi ali è il mio tam tam
evado
di notte agli inseguitori, balconi e alberi
sotto di me
libera, finalmente.
 
Ho una missione che non ricordo mai.
 
E poi precipito nel mio petto: il sogno
per adesso è finito, ma continuerò
ad abbaiare poesie agli umani, qualcuno
mi vedrà così piccola e bianca sulla neve bianca
nelle notti bianche. E allora?
 
                                     Domenica Luise

    (Questa fotografia insieme a Lupo è stata scattata dai miei allievi)
     Se volete leggere la vera storia di Lupo, fate clic su questo link:
http://domenicaluise.splinder.com/post/22372467#comment

Per chi sentisse voglia di parole chiare sulla manovra economica
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i nostri cervelli funzionano sempre, senza distrazioni possibili:

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22 thoughts on “Bau bau

  1. Ho letto la storia di Lupo e mi sono commossa: il tuo amore l'ha tenuto in vita tanti altri giorni. La dedizione del cane nei tuoi riguardi è stata così forte che ancora il suo amore vive in te. Proprio un bell'esemplare, Cuor di leone, ma cuore grande come il tuo e questa poesia bellissima e armoniosa è un dolce ricordo, una dedica al tuo bau-bau che dal paradiso ti scodinzola felice. 

    un caro abbraccio
    annamaria*

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  2. Toccante la storia di Lupo, che è riuscito a vincere l'agonia sorretto dalla grande forza dell'amore per la sua padrona. Tanti umani dovrebbero imparare da lui!
    Lo ricorderai sempre, così come ricorderai quali miracoli può compiere  un vero, grande amore.

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  3. Apparentemente vinta. Guaisco
    in parole.

      i tuoi versi sono divertentissimi e originali, descrivono bene l'amore che ci viene dato da queste piccole creature e come può riempire la vita.
    un abbraccio

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  4. UNA FAVOLA VERA
    tenerissima e forte come l'AMORE di chi la vista nascere e per (con) altrettanto AMORE continuerà ad inseguirla per i misteriosi infiniti sentieri…
    Conosco molto bene quel filo di seta che a volte si indurisce come acciaio che attanaglia.
    Ti mando un abbraccio virtuale e una lacrima vera. Ciao,Mirka

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  5. Ho letto la storia di Lupo e mi sono commossa. Quanti anni aveva quando è morto? Bellissime le foto. Pensa che io ne ho una con chicco, un incrocio con il collie, con l'abito da sposa, mi sono voluta far vedere da lui nel giorno del mio matrimonio….
    Un bacione

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  6. Miei cari, grazie per le vostre parole, che sono sorsate d'amore. Mi commuovete. Lupo è morto a sedici anni, per un cane è una bella età. Tutti gli volevano bene, anche il veterinario, che era festeggiatissimo ad ogni suo apparire, tanto che Lupo nemmeno si accorgeva che gli faceva l'iniezione, era troppo occupato a scodinzolare. Un abbraccio gioioso a tutti.

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  7. Ciao Mimma hai un sorriso dolcissimo!
    Sai piacerebbe anche a me avere un cucciolo, mi terrebbe tanta compagnia,ma è troppo impegnativo per me!:-(
    Un bacione!
    SARA!

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  8. Ho riletto la storia e dai suoi occhi si vede la dolcezza di questo cane, una meraviglia vedervi insieme, davvero !!
    Gli animali sanno essere indimenticabili per la loro genuinità…
    come genuina è la tua poesia, che vola e parla  del tuo cuore…
    Sei cagnolina anche tu, bisognosa di coccole, ma che sa darne anche tante…

    Quel pizzico  d'ironia rende divertente  e unica la poesia, bella !
    Ciaoo Mimmina, baci

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  9. Buongiorno, care, buona estate, passate delle pigre giornate da relax concedendovi quello che è possibile: un gelato, un'ora di televisione, una bella rivista oppure una passeggiata nel mio blog a leggere e curiosare, una gita anche in campagna lì dietro a raccogliere quello che c'è, a fare una foto e a scrivere un pensiero.  E se il mare è un miraggio, c'è il cinema all'aperto, il giardino pubblico oppure il paese o un fioraio dove regalarsi una rosa da tenere così, a bere l'acqua davanti a noi solo con la sua bellezza di poche ore.
    Ciao, buone vacanze. Toglietevi qualche dovere noioso, è estate. Esoneratevi.

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  10. Questi cagnolini o oni… quasi da invidiarli…troppe tenerezze e noi umanoide maschietti?????
    Sai se sono aperte le iscrizioni per corsi di abbaio?
    Potrei iniziare di lì a cercare di assomigliare ad un cagnolino…bianco , bianco su neve bianca per fortuna ancora ma in futuro chi sa?

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  11. Mi dispiace Mimma, io purtroppo
    non ho un buon rapporto con gli
    animali… mi piacciono però nel loro habitat.
    Tuttavia, ho visto su You Tube un video scioccante.
    In Cina i cani se li mangiano, dopo tanti sofferenze e atrocità che i cani subiscono.
    Io aborro questa pratica e penso che sia il momento
    di fare qualcosa, visto che in Italia vi sono tante comunità cinesi.

    Un abbraccio. Edo

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  12. In fondo cantare o abbaiare è sempre un suono vitale! Come una botta di big bang.
    Edo, non posso sopportare quei tipi di video, sono orribili e quelle sofferenze delle bestie innocenti. Sopporto a malapena di mangiare pochissima carne e pesce proprio per necessità fisica e perché da piccolina sempre abituata all'alimentazione onnivora.
    Comunque il vero significato della poesia era tutt'altro, riguardava l'invisibilità del poeta, appunto, come un cane bianco sulla neve bianca in una notte insonne o bianca anch'essa.

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  13. C’è tutto, Mimma, tutto il poeta: la tensione che non trova confini soddisfacenti e diventa così infinita; quel volere abbracciare tutto e tutti in una sorta di immanenza esigente e che inevitabilmente ti fa trascendere e più spesso fa sì che gli altri non comprendano e ti oltrepassino; le radici della poesia e quell’osso scarno che la cagna, libera e testarda, conserva, azzanna e assapora nei suoi succhi nascosti e primordiali; il volare oltre i limiti, rompendo gli argini, per “vedere” finalmente tutto insieme e dall’alto, dimenticandosi anche del perché di quelle ali! E rientrare nel sé dopo il “folle volo”, quasi uno schianto nel cuore, che mormora di nuovo e ancora. Poi sei piccola, bianca nella neve bianca, indistinta eppure così “tu”: laggiù-lassù qualcuno ti scorge e riconosce, d’un tratto ti comprende e tu comprendi, ma oggi ancora la domanda, quel punto interrogativo che è cresciuto nelle nostre risposte.
    Bellezza e commozione, credo comprensione della solitudine dell’anima, della sua tensione, e in parte dell’incomprensione. Ti abbraccio con affetto e gratitudine, tua Flavia

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  14. Finalmente torno alle tue poesie,che mi sono molto mancate ed ecco che mi imbatto in una poesia del tutto originale. E' la prima volta che un poeta pensa alla sua voce poetica come a un" guaito" e che il suo verso sia  come un " abbaiare". ..cosa che trovo belissima, e se me lo permetti, cara Mimma, proprio rivoluzionaria, fuori dal giudizio critico comune. C'è inoltre in questa tua splendida poesia, un bisogno di ascolto, tipico del poeta che tenta di comunicare con l'altro , con il destinatario invisibile e sconosciuto della sua arte. Questo bisogno fa tanta tenerezza ,commuove.

    Ti ritrovo, in una forma poetica smagliante, Mimma. Non ha mai cedimenti la tua ispirazione e la tua capacità di donare a chi ti legge, immagini surreali. Ti abbraccio e spero di riuscire, finalmente, a spedirti i libri che volevo farti leggere… sono ancora presa dai soliti impegni, ma volgono al termine, per fortuna:-))-
    tua nunù.

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  15. Nunù, ero sicura che appena un po' più libera ti saresti fatta sentire…ma stavo per scriverti un'email per mandarti un allegato splendido, poi mi è sfuggito. Il tuo commento è acuto e ha fatto centro come spesso avviene con te. Non riuscivo ad addormentarmi, in cambio però crollo di giorno, così mi sono alzata e sono passata a dare un'occhiata al mio blog, che per adesso è in vacanza o quasi. Non riesco a stare lontana completamente, però non scrivo commenti fino a tutto agosto e non vado girando per blog (o quasi: una sbirciatina da Cristina oggi l'ho data), mi sto dedicando alla pittura e agli stucchi. Oggi ho scritto una poesia, anzi ora vado a ricopiarla prima di dimenticarmene i passaggi e gli a capi. Tanto non si dorme. Dopo farò la cucina abbandonata e dopo dipingerò uno stucco, se intanto non mi addormento. Hai proprio ragione: quel bisogno di ascolto è duro da sopportare, ma stasera tu me lo hai appagato. Finito questo programma notturno sarà mattina, così potrò ronfare fuori orario.

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