Sì, ci credo

 
"È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono.
 È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga
 gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.
 State attenti a voi stessi!"
Parole di Gesù, Luca, 17,1.
Riportate anche in Matteo, 18,6.
 

Credo nella chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Credo nella chiesa una, NON credo nella chiesa divisa, che litiga, briga, cerca alleanze con mammona e adora, a propria volta, il dio denaro al posto di Dio.
Credo nella chiesa santa, ma NON credo nella chiesa peccatrice, nei preti pedofili, nelle suore crudeli, in tutta la gente di chiesa superba e prevaricatrice, che minaccia l'inferno ai lavoratori e intanto impigrisce lasciandosi lautamente mantenere e servire gratis in nome di Dio.
Credo nella chiesa cattolica, cioè universalmente amante dell'altro, senza distinzioni di ceto, di idee politiche e di scelte umane o tanto meno religiose. NON credo nella chiesa che ama il suo gregge come una setta favorendo le proprie creature anche se non valgono niente.
E credo in una chiesa apostolica, che testimonia Cristo con l'amore universale (universale = cattolico) , ma NON credo né crederò mai in una chiesa che difenda la propria teologia con la prepotenza e il trionfalismo perché in nome di un Dio vero si può parlare e si è ascoltati soltanto quando ci si accosta al prossimo con la più profonda umiltà.

 

                                               Domenica Luise

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21 thoughts on “Sì, ci credo

  1. La vera fede è innata…potrebbe nascere nel momento che la mente non è presente! noi siamo …ciascuno cambi un pò di sè per amare veramente.
    La Chiesa:…finchè non avrà "angeli" intorno  poco e ancora meno, nel futuro prossimo, diventerà credibile e  verrà rimesso in discussione…
    Armiamoci di fede e coraggio.
    chiaretta

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  2. Buongiorno, amiche carissime e compagne di blog e di cammino. Una fede adulta non può sfuggire alla conoscenza più scomoda dei propri peccati, e questi di cui parlo nel post sono orrrendi. Come insegnante nell'istituto superiore in classe potevano essere toccati gli argomenti più roventi. Io allora non pensavo che pedofilia e crudeltà fossero così diffuse, supponevo al limite che si trattasse di poveri malati rari. Invece la cosa è frequente. Tacere non è bene, trasferire i soggetti anziché scomunicarli e cacciarli subito non è stata una buona scelta, il male ha covato, si è diffuso e alla fine è esploso su tutti i telegiornali. Un prete pedofilo trasferito ricomincia subito nel posto nuovo con l'astuzia appresa nel posto vecchio. Come cattolica mi sento il cuore spezzato, ma questa è la verità e non possiamo girare la faccia per mantenere l'anima tranquilla. Vergogna. In quanto alle suore così rigorose con le bambine povere, vergogna. E lode a tutti i preti fedeli e a tutte le suore tenere in mezzo alle cento difficoltà e solitudini che la consacrazione comporta.

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  3. Si è scoperto recentemente che anche nella mia città era presente un sacerdote pedofilo, ora trasferito.
    L'onta si sta allargando a macchia d'olio, chissà quanti casi ancora  salteranno fuori, rimasti a lungo nascosti nell'ombra e coperti con il silenzio e la complicità di chi sapeva ,ma era più comodo che non parlasse.
    Ricordo la mia maestra delle elementari, suora, che maltrattava le mie compagne povere che vivevano in convitto  e ancora un mio parroco, quando la madre di una nostra alunna, morta per un cancro al cervello, aveva chiesto a lui conforto al termine della messa che aveva celebrato per nostra richiesta: "  Non saprei che dire…io non la conoscevo…"
    Non era sua parrocchiana, quindi non era necessario spendere parole di conforto per quella povera madre straziata dal dolore…Però il denaro per la messa lo aveva preso…
    Insomma, se ne potrebbero raccontare veramente tante…
    Non ci si può più fidare nemmeno dei ministri di Dio.

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  4. Dove non c'è amore non c'è nemmeno fede né cattolica né pagana né niente. Semplicemente c'è un NO. Il denaro, già: hanno sostituito Dio con la carta straccia sporca.
    È gravissimo fare questo scempio in nome di Dio, e perché poi? Cosa se ne fanno della loro misera predominanza sui deboli e delle tasche piene quando, per vivere, debbono mentire tutto il giorno? E "i piaceri" della sessualità finta anch'essa e deviata? Fa impressione la differenza tra quello che annunciano dall'altare e le loro azioni. Quand'ero giovane pensavo che alcuni pochi di loro avessero amante e figli  e questo per me era il peggior male che sapessi immaginare. Adesso dico: magari si fossero fermati lì.
    Katherine, altro che trasferirli, io li scomunicherei subito e li spreterei. Forse iniziare un lavoro onesto invece di usare le offerte dei fedeli gli insegnerebbe qualcosa. Trasferirli li aiuta soltanto a ricominciare in un altro paese. Non è cosa da trasferimento e nemmeno su cui tacere. Le nostre strade sono dissestate: facciamogliele pavimentare per bene. Ci sono i senza tetto che dormono nelle stazioni: facciamogli costruire dei rifugi coperti per questa povera gente disadattata, che non ha ricetto. Il lavoro fa bene, è l'ozio che distrugge. Non aspettiamo il castigo di Dio fra cent'anni, castighiamoli subito, tanto la mano divina arriverà pure, ce lo hanno insegnato loro stessi che l'inferno esiste. Oppure, ma ci vuole coraggio, incomincino a chiedere davvero perdono e a fare penitenza, altro che i piaceri del sesso.

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  5. L'uomo è vittima delle sue stesse debolezze, di quello che incautamente è stato seminato in lui e poi se è un politico, un prete, una suora, un padre o una madre di famiglia spargerà i suoi cattivi frutti. Purtroppo c'è qualcosa di marcio nell'essere umano e Dio che è amore dovrebbe essere la parte migliore di noi.
    Sarà una continua lotta tra il bene  e il male…
    La chiesa è un paravento a volte, come lo può essere la famiglia, un luogo che dovrebbe essere accogliente  e invece spesso non lo è.
    Non è il luogo o un simbolo a creare ottime personalità, ma sono le persone stesse…

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  6. Buongiorno, care, è un argomento che lascia senza parole, amareggiate e consapevoli, ma sentivo il bisogno della chiarezza esplicita. Vivete anche voi una domenica di sole.

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  7. Finalmente un credo senza veli!
    Da sempre con la scusa dei dogmi ci hanno propinato menzogne, ti vedo smagliante di consapevolezza Mimma, e questo mi fa piacere, pur dispiacendomi che esista l'anti-credo che hai enunciato con i tuoi non credo.

    Un abbraccio

    frantzisca

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  8. Pensieri sulla cometa, di Bayle: che libro illuminante! Credo che per molti  aspetti siamo ancora all'anno 1000 o giù di lì…
    Ciao
    Buona domenica
    Car

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  9. Buon pomeriggio, cara Mimma, è un argomento che corrisponde al mio credo. Io sono cattolica come te e credo nei tuoi stessi valori. La mia fede non sminuisce e mai sminuirà nonostante molti che si professano credenti facciano il possibile per sviare gli uomini da Dio. In ogni peccatore che infanga la Chiesa, si nasconde il male: che sia un religioso o qualunque altro con una facciata di perbenismo, c'è sempre il nemico di Dio. Nell'Essere supremo c'è solo amore e donazione, bontà e umiltà, tutto il resto è malvagità che cerca proseliti, creando confusione. La vera fede non si lascia abbattere e continua il suo cammino di amore e pace.

    Grazie per questo bellissimo scritto.
    un abbraccio domenicale
    annamaria* 

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  10. Chiaretta, la parola ipocrisia, etimologicamente, significa oro sopra, ossia doratura sul vile metallo, poi la doratura se ne va e la vigliaccheria appare chiaramente a tutti.
    frantzisca, il dogma è una verità rivelata su Dio, ma resta impenetrabile a mente umana su questa terra, insomma io, se sono cattolica, credo che Egli sia amore uno e trino, ma come ciò avvenga lo vedrò nell'altra vita. Quaggiù restano misteri per tutti. Il comportamento morale e umano così come Dio lo chiede ai suoi discepoli a partire dai dieci comandamenti e concludendo con la compassione, la tenerezza, la mitezza, la croce e la resurrezione di Gesù, deve essere consequenziale alle verità di fede nelle quali credo e che professo. Non si può concepire nemmeno il peccato leggero, figuriamoci le atrocità della pedofilia. E non mi si venga a dire la famigerata frase "siamo uomini" perché non possiamo strumentalizzare anche la misericordia divina. Né potremmo definirci animali perché si offenderebbero anche gli animali. "Siamo uomini" può valere per un peccato di gola, un cedimento sensuale, una donna sposata che piace, non per quell'altra roba indegna. Stiamo attenti e strilliamo queste verità, tacere significa acconsentire ed io non acconsento.
    frantzisca, quello in cui io non credo né crederò mai è una chiesa peccatrice a tale livello.
    Car, anno mille, dici? Condivido.
    Ieri sera, pregando, ho pensato all'innocenza dell'amore divino e ho provato ogni pace e gioia. L'innocenza dell'amore che Egli ha per ognuno di noi. Altro che paura di finire all'inferno.

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  11. annamaria, i nostri due commenti si sono intrecciati. È vero quanto tu dici: la fede adulta non si lascia condizionare da queste amare situazioni, però ci vuole l'energia del pugile che prende i colpi al viso e al cuore. Molti si allontanano per sempre da Cristo a causa dei suoi ministri e questo è gravissimo.

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  12. Ciao carissima Domenica, come sempre sei schietta e diretta proprio come piace a me che però non sempre riesco a trovare le parole per esprimere ciò in cui credo e che provo. La mia fede assomiglia alla tua e inorridisco quando sento parlare di pedofilia. Penso sia una deviazione gravissima, imperdonabile soprattutto da parte di un prete. Se pensiamo poi agli assassini all'interno addirittura delle famiglie, oltre alle violenze all'ordine del giorno…. è veramente terribile odiare e perdere la testa fino a questo punto estremo. Il paragone con le bestie non regge, loro non sono così, o se lo diventano potrebbe essere per opera di qualche umano incapace di educarli.

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  13. Violetta, le bestie seguono l'istinto e non sono mai colpevoli, l'uomo o è malato oppure devia per godere oltre. Non si può concepire in nessun caso. L'uomo ha coscienza delle conseguenze dei propri atti su mentalità bambine delicatissime. Proprio non si può trovare nemmeno una piccola attenuante.

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