La cucina

È il luogo dove la famiglia si riunisce a mangiare e chiacchierare, facciamo in modo che ciò sia piacevole. Oggi è invalsa la consuetudine che ognuno fa quello che al momento gli pare: si alza alle due del pomeriggio poiché si è ritirato alle sei dopo la notte a bighellonare, non ha fame, mangia alle tre da solo col telefonino che squilla per organizzare i sollazzi della notte seguente, la festa di compleanno, laurea, diploma, la discoteca, le ragazze, i ragazzi, lo studio mai.
Oppure il pranzo avviene litigando o coi telegiornali sulle varie disgrazie italiane e mondiali. E basta.
Fin da piccoli occorre abituare i figli che si mangia insieme, salvo rare eccezioni: la gita scolastica della figlia più piccola, il consiglio del primo pomeriggio per il papà, la zia che è caduta, si è ammaccata e la mamma è corsa in aiuto. Fondamentalmente, la famiglia mangia riunita e durante il pranzo o la cena o quello che è si parla di noi, si fanno progetti e si cerca di stare sereni: non sono questi i momenti delle meditazioni sulla morte, i lamenti e le arrabbiature.

Fisicamente la cucina deve essere accogliente, con tutto a portata di mano.

 

cucina 2

Non importa un ordine asettico, basta un ordine disordinato come questo mio, che mette allegria.
Intorno ai pensili ho fatto fare dei cassetti a vista dove tengo gli oggetti di uso più immediato, in alto ho sistemato quello che mi rallegra e mi piace guardare sempre.

 

cucina 3

Questo è il piano dove lavoro,  gli oggetti più piccoli, che non si trovano mai, sono appesi ad angolo sul lavello, così non debbo rovistare ogni volta tra le posate e pensili vari. Nella teglia che vedete in primo piano, davanti al frullatore,  ho messo la bottiglia dell'olio extravergine di oliva, la bottiglia dell'olio di semi, sale, pepe, l'attrezzo per aprire le bottiglie di plastica dell'acqua (uno schiaccianoci) , zucchero, miele, aceto, le pentole sono sempre pronte, pulite e già sistemate sul gas, nella piccola teglia rotonda accanto al contenitore giallo e celeste dello zucchero, tengo due macchinette per il caffè, una piccola e l'altra da sei tazze.
 

cucina 1


Questo è il tavolo dove mangio ogni giorno, in fondo potete vedere
appese le presine di zia Mimma, da me ricoperte a colori.

È una cucina che mi somiglia?
E adesso vado a dormire: incomincio a sbadigliare.

                                                               
                                                       Domenica Luise

                                                  (Fotografie di Domenica Luise)

PS: una volta le sedie erano impagliate ma, dopo l'intervento distruttivo delle gattine Coccola e Cristina, le ho fatte ricoprire al tappezziere con la stessa pelle del divano e della poltrona, che stanno nell'altra stanza comunicante con un archetto. Attualmente tutta la zona è invasa dalle cose tolte nella seconda parte di casa in  ristrutturazione (studio, camera da letto e un altro bagno), sul tavolo della cucina c'è un computer che mi occupa i tre quarti dello spazio ed ogni angolo libero è intasato anche in bagno. Mi aggiro tentando di mantenere libero il passaggio ai movimenti indispensabili e sogno che questi due mesi necessari ai lavori passino presto.

 

15 pensieri su “La cucina

  1. E' permesso ? Mimma, che bello entrare a casa tua, mi fa sempre un sacco effetto, tra le tue cose care, nella tua quotidianità, è bellissimo, è come stare lì  vicino a te e sentire i tuoi passi. E' un bel regalo che ci fai, almeno per me lo è. Quello che dici sull'armonia che  deve regnare in cucina è giusto, anzi giustissimo, solo in quel modo ci si ricarica per affrontare bene tutta la giornata…speriamo bene
    Grazie Mimma ! Verrò spesso a trovarti con l'immaginazione baciii

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  2. Sai Mimma che non sarei riuscita ad immaginarla diversa …la tua casa. Grazie…..

    Fai conto di ricevere uno splendido mazzo di rose da mettere sul tavolo….

    Bacio

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  3. Ma che bello! E' proprio come entrare in casa tua! Io non ho una macchina fotografica, voglio dire che mi si è rotta e devo ricomprarla…appena posso ti faccio vedere la mia, di cucina…io non sono molto amante della zona cottura, ho più gusto nell'angolo dove faccio i miei lavoretti…ma la cucina è sempre la zona della casa che parla di te.

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  4. La casa è fatta ad immagine e somiglianza di chi ci abita. La tua cucina è perfetta e mi piace molto, è semplice e funzionale, ma anche ben arredata. Sistemare gli utensili in maniera che siano visibili, fa guadagnare tempo e in cucina, quando si deve preparare, non ci si deve scoraggiare a cercare ciò che serve. Io amo l'ordine e la funzionalità: solo così riesco a guadagnarlo il tempo e a preparare, dicono, piatti gustosi. La mia cucina è tutta bianca resa vivace da barattoli e oggetti colorati. Il momento del pranzo è importante: è un momento d'aggregazione e non solo.

    Buon tutto!
    un abbraccio
    annamaria

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  5. Buonasera, signore, che bello incontrarvi in cucina. Io preferisco dipingere proprio sul tavolo lì dentro, ho una finestra alla mia sinistra ed un'altra davanti, con tanta luce bella. Quand'ho finito basta lavare il granito col sapone, ma non è mai sporco perché , prima di iniziare, lo ricopro con la pellicola impermeabile della lavanderia, nella quale confezionano gli abiti puliti.
    In questo modo non faccio danno.
    Debbo sentire stabile la tela e guardare quello che faccio dall'alto.
    E con ciò buonanotte, mi vado a tuffare tra le morbide coltri.

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  6. La cucina è il luogo in cui si trascorre la maggior parte del tempo quando non si è al lavoro, è la vera anima della casa! La tua cucina assomiglia un po' alla mia. Sarebbe bello ritrovarsi sempre tutti a tavola alla stessa ora e poter discorrere come si faceva un tempo. Adesso però ognuno ha i suoi orari ed è difficile conciliarli. Noi riusciamo a ritrovarci insieme solo il sabato e la domenica, e qualche volta nemmeno in quei giorni.  Mio figlio rimane fino al venerdì a Torino, a 50 km da casa nostra, mio marito mangia in mensa, il sabato e la domenica mio figlio lavora…tempi moderni!

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  7. Ciao Mimma , innanzitutto grazie per il triplo passaggio da me  che mi ha fatto un grande piacere .
    Ora : la cucina …è il regno delle donne quindi noi uomini  e nel mio caso mariti non abbiamo voce in capitolo perciò lasciamo gestire interamente la cosa a voi. Sono d'accordo in quello che dici nella prima parte , per una famiglia il momento del pasto è molto importante, ci si ritrova per "fare famiglia, quindi niente televisione o giornali o cose che possano alienare qualsiasi componente della famiglia.
    La nostra cucina e del resto tutta la casa è disposta in ordine perfetto, forse proprio perché è molto grande, con tante stanze tutte gestite da mia moglie è necessario che tutto sia a posto ( e con due figli maschi e un marito disordinatissimo puoi pensare quanto ha sgobbato mia moglie) oltretutto lei ha proprio una  passione :ogni cosa al suo posto perciò lei sa sempre dove trovare ogni cosa,in quale cassetto, mentre io in questo ordine da caserma vivo nell'anarchia nel senso che non so mai dove cacciare le mani quando so cercando qualcosa.
    Anch'io ho sempre avuto la passione della pittura, avevamo concordato una stanza solo per me, sul grande tavolo nel mio disordine mi trovavo benissimo ma ogni volta lei veniva a mettere tutto in riga allineato e coperto, come su questa grande scrivania dove ora sto scrivendo sul computer…..sò già che quando passerà sul luogo del delitto squadrerà tutto perfettamente a bolla  ….perfino il mouse .
    Non è una maniaca ma e più forte di lei.
    Ora ti farò ridere sono sicuro. Siamo sposati dal '78 e ogni volta che mi alzo da tavola scatta in piedi e mi toglie le briciole di dosso che perfino i ragazzi quando ci sono si mettono a ridere ma difendendo la mamma: "papà guarda che disastro sotto la tua sedia" e il disastro sono solo poche briciole. Ogni pomeriggio verso l'una e trenta vado a dormire un paio d'ore per recuperare il sonno notturno, ecco sei libera di non crederci ma lei mi accompagna , sistema i miei indumenti che io ho lanciato sulla cassapanca e poi quando sono a letto prima di darmi il bacio (come a un bambino) mi copre la faccia col lenzuolo sistema la coperta a filo e poi il lenzuolo che sembro ingessato , poi spegna la luce e dopo 5 minuti il letto è ridotto a un paesaggio dopo lo tsunami!!!
    Tutto questo per dirti come siano diverse le nostre vite ma soprattutto farti capire quanto sono stato fortunato a trovare una moglie così , un po' sono migliorato (non arriverò mai alla sufficienza direbbe mia moglie) ma ci vogliamo troppo bene e la mia casa così com'è è la più bella del mondo.
    Un caro saluto.

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  8. Se però, cara Katherine, appena è possibile mangiamo insieme, significa che la famiglia è sana e felice. Se invece si fa di tutto e si cercano scuse per svignarsela, qualcosa non va.
    Falconier, la descrizione del tuo disordine e dell'ordine esagerato di tua moglie è esilarante, dovete volervi un gran bene. Ah, ah, ah, cosa c'è di meglio di una sana risata alle nove e un quarto del mattino? Stanotte ho riposato anche troppo, dalle undici alle quattro e mezzo. Adesso mi sento soddisfatta o quasi e vado a preparare il pranzo in questa cucina qui fotografata, oggi pasta con crema di peperoni e un pezzetto piccolo di salsiccia o altrimenti il colesterolo sale di troppo.

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  9. Bene bene Mimma, mi garba questa presa di posizione perchè son certa che nel riunirsi a tavola, spesso, si dipanano ( ma prima, forse, perfino originano) le dialettiche personali, i dinamismi.
    Non va dimenticato il valore sacrale del convivio, del cibarsi, del dividere pane e companatico. Quanto sarebbero diversi gli scenari addirittura mondiali se solo avessimo più attenzioni a questi momenti, a questo partecipare.
    Bel post!!
    ( e mi piace molto che tui ci abbia aperto le porte con questi scatti che ci restituiscono intera la tua "mimmità" !)

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  10. Buonanotte o buongiorno a quello che è (le quattro del mattino) e che comunque sia buono per ognuno di noi.
    Io non sono una donna ordinata né una donna di casa, tento solo di fare del mio meglio in modo da soffrire il meno possibile.
    Mi difendo tra forno-forno a microonde- frigorifero-surgelatore e ripiani vari.
    Attualmente i miei tubetti e barattoli di pittura sono stati defenestrati sul davanzale esterno di una delle finestre, sono in ordine anche quelli, al fresco. Mah.
    Ciao, vado a prendermi il caffè. Scrivo un altro commento e mi rimetto a letto ancora un po'.

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  11. Grazie per l'ivito
    entrare a casa tua
    e sedersi al tavolo con un buon caffè
    è l'ideale per quattro chiacchere.
    Rilassano!!!!
    Dove tutto è frentico
    a tavola è e deve essere
    un luogo di incontro
    di racconto e anche di discussione.
    La famiglia è qui che vive
    il quotidiano tutti intorno
    al tavolo assaporando cibo
    e amore.
    Grazie!!!!
    Chiara

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  12. A parte gli attuali barattoli di vernice e lavori in corso che noi possiamo solo immaginare,le tue foto danno della tua casa,proprio l'idea di un caldo nido familiare e non è sempre la troppa precisione o l'ordine che fanno della casa ,"una casa".
    Un abbraccio e buon inizio settimana!
    Grazia

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  13. Grazie dell'incoraggiamento, ne ho molto bisogno. Nell'altra zona della casa che sto ristrutturando i pavimenti erano stati fatti verso il 1985 se non prima e purtroppo, scavando, abbiamo trovato un pessimo lavoro: avevano lasciato sotto lo sterro, sopra un filino di cemento e così le mattonelle stavano gonfiandosi. Quindi una spesa ulteriore per rimettere a posto le cose.  Il conto in banca piange e chiede aiuto.
    Una casa vissuta non può essere troppo ordinata, la mia sicuramente non lo è, ma io ci sto bene. Però il disordine deve essere ordinato, con tutte le cose rintracciabili nell'attimo. Poi vi faccio vedere l'angolo divano-poltrona-tavolinetto dipinto da me dove si siedono gli amici a chiacchierare, per adesso sono sommersi di cose e sul divano c'è il materasso. Il contenuto della libreria sta fuori in giardino sotto la tettoia insieme alla suddetta, all'armadio e al letto di ferro battuto. Una cosa da pazzi, che se io non fossi una donna di speranza mi tirerei i capelli qui dove sono.
    Grazie della vostra presenza, vi voglio un gran bene e spero che veniate spesso a trovarmi.

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