Il quid misterioso


Spesso mi sono chiesta che cosa faccia la differenza tra l'opera d'arte
e il prodotto di un buon artigianato ed alla fine ho dovuto concludere
che è la vitalità: non l'originalità soltanto, la quale solitamente coesiste,
né la perfezione tecnica, del resto irraggiungibile ed a cui non è nemmeno consigliabile aspirare perché l'opera sembrerebbe gelida e costruita.
La vitalità è la lievitazione del pane, il sale nella minestra, il fiore che
sboccia e si apre libero. È il fiato nei polmoni di chi nuota tra le parole.
Poi c'è la moda del momento: nel secolo scorso usavano descrizioni
minute (vedi l'addio ai monti di Lucia di manzoniana memoria), come
diceva mio padre "si allungava il brodo", oggi tutto è ridotto
all'essenziale, la poesia però sta altrove, non nella moda: abita dentro.
Dove la parola oscilla fino al silenzio, che la spezzetta e la fa riemergere
a tratti oscuri  e simultaneamente chiarissimi intersecantisi. Da qui
l'impressione netta di un'incompletezza, che in sè e per sè è inevitabile
e necessaria essendo l'essere umano, il soggetto pensante, limitato sia
fisicamente che psicologicamente e spiritualmente.
In questa coscienza la poesia diventa vitale anche quando si lamenta
della morte perché ha trasformato il dolore e la privazione in gorgheggio.
La vetta di ogni vitalità è l'innocenza poetica e artistica, che si attinge per
un dono e coesiste con tutte le limitazioni umane. Non è richiesto un merito
speciale per ottenerla, sta lì e chiunque voglia può prenderla, è il gabbiano
sul mare, la gattina Dolù che mi fa l'incontro con fusa a distanza, il fiore,
la pianta, la luna e la galassia, il filo d'erba, magari scrivere la favola
di un'usignola stonata che vinse e fu felice e diede felicità intorno,
è avere una fede nell'amore e nella speranza.
 
                                                       Domenica Luise

Carissimi amici, con gioia vi comunico che sul blog Neobar
di Abele Longo sono state pubblicate alcune mie poesie,
sono molto commossa e vi metto il link:

http://neobar.wordpress.com/
 

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15 thoughts on “Il quid misterioso

  1. Queste tue paginette sono impagabili per la ricchezza di spunti che offrono, tanto che me le copio e rileggo spesso. Vorrei dire hai ragione su tutto: vitalità, incompletezza, innocenza poetica e artistica…ma se devo essere onesta con me stessa, il fatto è che non lo so cos'è la poesia; è tutto e niente, è otium e vita, è medicamento e malattia, principalmente è bellezza che genera bellezza …ma si potrebbe continuare ed ognuno avrebbe un proprio contributo da dare. Prendo volentieri il tuo, chiaro conciso e scavato nella profondità della riflessione: una testimonianza della serietà con la quale affronti la vita da blogger.

    …la poesia però sta altrove, non nella moda: abita dentro…

    ciao Mimma

    franca

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  2. Il segreto è tutto lì: avere fede nell'amore e nella speranza e riuscire a dare felicità intorno…
    cosa c'è di più bello e grande che saper donare la  felicità?

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  3. La poesia abita dentro e sonnecchia finchè non è pizzicata e svegliata da quel travaglio emotivo che è un po' smarrimento dell'animo che non trova  appigli nel concreto e si concede al sogno, alla magia del pensiero in cui crea quello stato di grazia ideale in cui adagiarsi in fantasia…
    Non so se ho reso l'idea,  non so esprimermi con parole da intellettuale e così è venuta fuori
    baciii 

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  4. l'Arte è l'estremo tentativo degli esseri umani di porsi oltre, di ipotizzare il divino ignoto, cercando di verificarlo in sé stessi rendendone partecipi gli altri.
    La poesia in particolare è metalinguaggio, comunicazione sub-liminale, esperanto dell'anima.
    quando è Poesia.

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  5. CaraDomenicaLuise,
    Il discorso sull’arte non sarebbe un discorso difficile a farsi a condizione che si comprenda in cosa consista l’arte. Si immagini una scena panoramica che si dovrebbe riprendere con un obiettivo grandangolare (con prospettiva ampia) ma per la quale si ha a disposizione solo un teleobbiettivo (che ha una prospettiva molto più ristretta). Ed allora, che far più si potea ? Si individua un particolare della scena che sia rappresentativo del tutto e si scatta la foto.. Nella dimensione artistica è quasi la stessa cosa. Solo che in questo caso si tratta non già di superare una realtà spaziale ma di penetrarvi dentro per evidenziarne il suo contenuto più intimo ed essenziale che, oltrepassando la realtà fisica, sia la parametrazione di ciò che noi siamo o vogliamo essere dentro, con le nostre emozioni, sensazioni, stile di ciò che siamo. Si tratta di un contenuto del quale l’artista non è neanche consapevole; esso si limita solo a creare,  si potrebbe anche dire che non sa neanche quello che fa. Ma lo sapranno i fruitori della sua opera che, attraverso questa, entreranno in sintonia con la sua (dell’opera) interiorità immateriale nonchè con l’artista che l’ha creata, con gli altri fruitori ed addirittura con se stessi, perchè tutto si svolge ed è compreso nella nostra stessa interiorità. Noi siamo al tempo stesso spettatori ed attori (di tutto ciò che esiste e nel quale agiamo).  (Questa è per me l’arte). Avrei voluto commentare anche il Tuo post precedente, ma lo farò in altra occasione. Affettuosamente ciao..
             Bluewind        (Freelancer)              
     

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  6. Buongiorno, signore e signore, per di qua, prego, nel blog mimmiano dove  si gioca l'eterna partita a tennis di dolore con amore. Ma che bei commenti. E che esempi calzanti. In effetti la poesia è una continua tensione dello spirito e tutto ciò che se ne dice butta nuove radici impreviste in luoghi ignoti, così la parola si moltiplica e ci nutre come un buon concime e le nostre varie luci si potenziano in riflessi.
    Certo in questi pensieri sull'Ermetismo, al centro del quale, io penso, siamo e resteremo perché non è una moda quanto una scoperta di livello, io dico le mie riflessioni  soggettive, fermo restando che invito i miei quattro lettori a esporre le proprie "scoperte" nella grande miniera della parola che esprime le esperienze dell'uomo. Va bene tutto e il contrario di tutto purché parta da un animo sincero.

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  7. La vitalità è la lievitazione del pane, il sale nella minestra, il fiore che
    sboccia e si apre libero. È il fiato nei polmoni di chi nuota tra le parole.

    Bella la vitalità Mimma, baci !

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  8. Non esiste poesia senza la conoscienza di sè..anche se apparentemente spontanea è un dono grande se suscita emozione..e anche l'emozione, che riesci soprattutto a trasmettere è un grande dono!
    Sarebbe bello vederti nell'attimo quando la tua penna scrive cos'ì veloce, quel tanto di  superare i tuoi pensieri: è il tuo cuore che scrive per  te Mimma.
    Bacione!
    buona domenica Mimma!
    chiaretta
     

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  9. Buongiorno, cara Mimma, splendida considerazione: la vitalità nasce in un animo animato dalla passione, ecco perchè tu giustamente fai riferimento al filo d'erba, alla gattina e altro ancora. Una quanlunque opera se non sarà creata con passione, non riuscirà a comunicare, a infervorare gli animi.

    buona domenica, un affettuoso abbraccio.
    annamaria* 

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  10. Ciao, Mimma carissima.
    Volevo lasciar qui – en passant – un commento (fuori tema e tempo e… spazio) e invece sono finito nel nido di "usignolastonata.splinder.com" che, mi sono accorto poi,  avevo… occupato nell'ottobre scorso.
    Valga qui quanto scritto là, se permetti.
    Un caro saluto. A te e a tutta la solita "bella gente".

    Abele.

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  11. Buongiorno, signore e signori, sono sveglia dalle due e mezza e adesso mi trovo in fase di crollo nel sonno psicofisiologico, uffa, con tante cose da fare, comunque almeno prima di riaccucciarmi faccio colazione. Sì, la vitalità, la cui vetta è l'innocenza riconquistata. La conoscenza di sè sarà sempre più approfondita e mai raggiunta, figuriamoci la conoscenza del cuore altrui. Ma  tutta la bellezza del gioco è in questo traguardo sempre oltre. Grazie a tutti voi, uno per uno, vivete felici, tutti possiamo farlo utilizzando i guai come agganci all'amore anziché come ostacoli. Ecco. Chiaretta, a te una parola speciale, tu sai quanto ti sia vicina nella tua sofferenza, evidentemente preziosa e necessaria per fare da combustibile alla luce.

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