Corto circuito

 

E solitamente
mentre le madri si lacerano l'anima
con la pietra scheggiata, reliquia
paleolitica, i mariti
vogliono stare in pace e digerire.

 
Muti e rabbiosi, a parlare
bastano le femmine
e a lamentarsi pure.

 
I sogni che furono sono stati cremati
e sparsi terra alla terra
senza ulteriori scintille pulsioni
speranze illusioni attese.

 
Due dentiere
per mordersi l'uno con l'altra.

 

Lui abita nella regione antartica
e lei nel Sahara, ma i pinguini
non mangiano datteri.

 

Ecco un matrimonio felice
più o meno.

 

Evviva le scimmie.

 

                                                         Domenica Luise

 

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23 thoughts on “Corto circuito

  1. Finalmente….
    è bello poter commentare…

    Sono con te
    evviva le scimmie e un matrimonio felice
    più o meno
    Ciao carissima
    Un sorriso
    un abbraccio
    Chiara

    PS: un applauso per la poesia
     

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  2. Ben strutturata. La tua sferzante ironia mi hai fatto ridere di gusto. E' quasi così, più o meno. Ma c'è di peggio, molto peggio in giro. Le due dentiere vere e metaforiche mi hanno fatto orripilare: speriamo tardi, speriamo tardi.

    ciao

    franca

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  3. Evviva!!! Evviva le scimmie! Cara Mimma le scimme hanno il senso del sociale, infatti si spulciano a vicenda anche se non sono parenti strette…proviamo a chiedere a qualcuno di toglierci i pidocchi in testa…sai gli sguardi schifati. Ecco, l'uomo è un mammifero asociale e questo la dice tutta su alcuni comportamenti, ma ti assicuro che è in buona compagnia alcune mogli sono autentiche megere…

    Un caro abbraccio

    frantzisca

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  4. "Lui abita nella regione antartica
    e lei nel Sahara, ma i pinguini
    non mangiano datteri."

    ecco una terzina geniale!
    e perfetta!
    il resto è adeguato, sempre argutamente ironico, sempre con uno sguardo a trecentosessanta gradi.
    la tua poesia è realtà vista attraverso un grandangolare caleidoscopico.

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  5. Ciao Mimma, le tue pietre "scheggiate"… mi piace quando le lanci nello stagno e ne ritornano cerchi in cui tutti ci si può specchiare; sempre bello ritrovare la tua grinta e la tua caustica visione "d'insieme" alla quale mi sono sempre sentita vicina…

    Un abbraccio! Ciao, Doris

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  6. Buonasera, pargolette…ah, ah, ah, senza alcuna offesa alle scimmie. Doris, ben ritrovata, proprio a te pensavo. Cristina, hai subito centrato il cuore di questa poesia. Sì, ho conosciuto anche qualche moglie megera nel corso della mia vita. Quando tra marito e moglie manca la complicità non c'è più matrimonio o non c'è mai stato e le due dentiere, vere e metaforiche, mordono l'aria. Sono anche d'accordo che ci sia di peggio, ma qui si parlava del matrimonio felice, quando i due restano insieme malgrado tutto.
    E stasera mi tocca un po' di televisione, sto seguendo le vicende di una ballerina, una storia d'amore e di tormento, ma i numeri di danza sono spettacolari. Non è il fatterello che mi interessa, come si può capire. Intanto sonnecchio al computer e vi abbraccio tutti, signore e signori, cercate almeno di litigare con grazia e, per concludere, fateci su quattro belle risate.

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  7. .. i pinguini non mangiano datteri?"
    è verissimo!!!!

    chissà pèerchè invece quando ci si sposa invece ci si illude che ne mangino, che possano imparare a volare e ad arrivare addirittura sulla Luna
    O, almeno così si crede, perchè è così che viene detto loro.. ma poi col passare del tempo le verità si rivelano, e non sono mai come ci si aspettava… sigh.
    tranne qualche eccezione.. quella di chi è stato sempre schietto senza mascherare sorprese.

    ciao Mimma, grazie dei complimenti e del tuo commento sul mio blog.

    ti abbraccio forte forte  

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  8.  Ci sono poche poetesse che hanno la capacità di esprire emozioni diverse con ironia ,comprensione e anche tristezza e non con le solite frasi belle e banali improntate spesso su quello che fu che è stato….ect.ect.
    L'unica davvero! Sai vivere la gioia del presente che fa davvero credere nel futuro..qualsiasi futuro, e  senza mai voltarti!
    Ti voglio bene Mimma!

    P.s per fortuna non mi sono mai sposata! :-)…non a caso!
    Chiaretta

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  9. non sappiamo amare in coppia, il più delle volte, evviva la spontaneità degli animali che conoscono l'armonia, l'essere umano è davvero complicato

    Baci Mimma

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  10. Che delizia questa poesia, ironica e perfetta: descrive una delle tante situazioni matrimoniali che hai trasformato in versi molto godibili.

    un bacio
    annamaria

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  11. Sempre ironica e un po' sferzante la tua poesia, dice sicuramente delle verità, ma non sempre, per fortuna, uomini e donne sono così agli antipodi. Certo è vero che sembriamo venire da due mondi diversi… ma a volte questo è eccitante e ci rende reciprocamente interessanti. Vero è che i pinguini non mangiano datteri…ma magari se li assaggiassero… Bacioni da Iole. P S : troppo carini i due video, il secondo mi ha fatta ridere davvero.

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  12. Evviva, evvivissima, molto più evvivissima assai, sto collezionando video fa-vo-lo-si, ecco. Benvenuti a tutti e sempre ben ritornati. Iole, quando due si vogliono bene come te e tuo marito, certo che trovano stimolante ogni diversità, è proprio quello il gioco.
    Sarebbe una buona idea se i pinguini assaggiassero un dattero…sempre a mangiare pesce salato… de gustibus.
    E adesso preparatevi per una serata a cinque stelle e fateci sopra quattro belle risate. Sopra che cosa? Su tutto.
    Il dolore al piede, alla spalla, alla schiena, il diabete e l'artosi polidistrettuale, la gatta Dolù che ha fatto la cacchina all'orlo della sua cassetta ed ha sporcato nuovamente per terra,  ho inventato una ricetta che faceva schifo, questa storia di inventare sempre, croce e delizia, ho dimenticato di innaffiare le talee di rose, se sbaglio di troppo diventano defunte, mi addormento fuori orario e mi sveglio di notte fuori orario, sento che ho il grosso di ogni poesia ancora intatto dentro, sapete, sono felice davvero anche quando mi arrabbio e tutto va storto, alla fine si raddrizza da sè. Mah. Meno male che un pochetto di follia mi aiuta, come un'ubriacatura senza vino.

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  13. Eh, come dicono, "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere"…  da due pianeti diversi, e praticamente sono come due pianeti diversi, però in fondo si completano a vicenda 🙂

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  14. Buongiorno, happysummer,  già: sono queste le regole del gioco, meglio prenderne coscienza e fornirsi di un'arma: gli uomini preferiscono la spada, le donne una rosa rossa. Ah, ah, ah. Che il duello abbia inizio.

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