Tutto muore

Coccola
 
Mi aiuta questo senso di irrealtà
forse dovuto alla cattiva circolazione, non so
o tutti si sentono camminare nella bambagia
proprio come me? Il pensiero
funziona, suppongo. Poco fa
ho sepolto la gattina Coccola investita da una macchina
ed era così bella. Ha vissuto felice, ma
nemmeno questo so. Deve essere stato
ieri mattina, quando l’ho fatta uscire
in giardino: quattro novembre
duemiladieci, giovedì, non posso saperlo
o forse di pomeriggio.
 
Adesso vado all’edicola e al supermercato
come di consueto.
 
Da sola.
 
Per qualche ora una può fare finta
che non le sia morta la gatta.
 
                                                 Domenica Luise
                                   (Fotografia di Domenica Luise, La gattina Coccola)

La gattina Coccola nell
Stamattina sono sette giorni che l'ho vista l'ultima volta viva.
Ho cercato una sua foto più bella di quella che vi ho pubblicato
ed ho scritto per lei un'altra poesia o chiamiamola così
per modo di dire. La foto è stata scattata a giugno
scorso dall'amico Francesco Rota.

Il mio cuore è un puntaspilli
 
sei passata
rapidamente, intrattenibile alle sbarre.
 
Adesso mi sveglio ogni mattina
e mi ricordo di te, piumino
non più mio. Né sentirò ancora
la tua voce sottile che mi chiama.
 
Come quando papà giocava col gattino
che avevamo allora e diceva: tu sei imputato
per avere mangiato pane
pepe e peperoni
a prezzi proibiti. La mamma
sfaccendava sempre.
 
Dove siete? Mi sentite? Quale bolla
ferma invisibile
ci separa? Il puntaspilli
duole.
 
                                                                Domenica Luise

                                            Ai sette giorni della morte di Coccolina
 

 
 

Annunci

34 thoughts on “Tutto muore

  1. Ti dissi (commento #12 nel tuo post di ieri) del dolore di chi non trova più il riferimento che esprime affetto, sentimenti, compagnìa, vita… come la scomparsa, magari improvvisa, di un amico animale.
    E la reazione incredula, persin canzonatoria verso chi comunica che non se la sente venire al lavoro (una professione in mezzo ai malati); poi di sorrisi ironici e sarcastici di tanta gente, i colleghi, i vicini di casa, i parenti stessi difronte al dolore profondo, intenso di chi soffre per quella perdita…
    Insensibilità e durezza di cuore, la loro? Indifferenza e cinica supponenza di esseri che si ritengono "superiori" (a che cosa poi?)… o, semplicemente, vuoto interiore? Suvvìa, le dicono, sii realista, era soltanto un gatto!
    Già… e quei sentimenti di affetto, quella comunicazione di vita… quisquiglie?
    Un caro saluto.

    Abele

    Mi piace

  2. Quanta sensibilità e quanto amore Mimma (posso chiamarti cos'ì)
    La sofferenza porta affetto incondizionato…..spero che la gattina sia stata tanto amata , ma io penso proprio di sì..
    Sorrido Mimma , la cattiva circolazione Irrigidisce…..il tuo "essere nelle nuvole2 è una stato di grazia.
    Sai a volte io sembro alle persone distratta , ma è il momento che comprendo di più… mi capita spontaneamente…poi passa.
    Un abbraccio Mimma
    Chiaretta

    Mi piace

  3. Ciao Mimma cara, sono Flavia, è da un po' che non ti scrivo, ma ti leggo sempre con attenzione, affetto, condivisione. Ti abbraccio ora e tu sai che ben comprendo il tuo dolore, quel non sapere in fondo di" loro" che tanto ci amano e al cui mondo noi possiamo solo tentare di approssimarci, per sentire più che per capire. Mi dispiace che tu non stia bene, anche per me questo è un periodo malinconico e non troppo felice sul piano della salute.
    Il tuo scritto, il tuo ricordo per l'amata gattina è dolcissimo e struggente e tutto il dolore è "pesato" nei versi finali.
    Ti saluto con tantissimo affetto

    Mi piace

  4. certo, mimma, il dolore per la perdita di una piccolo caro compagno di vita, è un dolore intenso, come tutti gli abbandoni fatali.
    le parole sono sempre inadeguate, a volte si tace perché di fronte all'ineluttabilità della morte non si sa cosa dire.
    ma che si tratti di quisquilie, no, questo mai.
    un abbraccio
    cri

    Mi piace

  5. Grazie, cari. E se pensate che, per aggiunta, ieri mattina, prima di andare a cercarla (prima delle nove non volevo disturbare la vicina), non solo ho messo il post della gatta Cristina coi dolcetti, ma ho anche sistemato i tag a tutte le foto dei gatti, che adesso compaiono in fila nella categoria "I nostri gatti", vi sorprenderete ancora di più. È stata una giornata gattesca e molto amara.
    Abele, noi siamo abituati allo spreco di vita che c'è su questo pianeta duro e bello, se trovassimo un verme vivo sulla luna qui vicino grideremmo al miracolo. Io nascondo accuratamente il mio dolore quando mi muore un animaletto, non ho ancora detto niente nemmeno a mia sorella Iole, che si trova a Siena da suo figlio Giovanni, né a mio cognato, che è partito ieri sera per andarla a prendere e adesso sono felici insieme, perché dargli una notizia amara in questo momento? Non lo sa nemmeno mia nipote Mariachiara, che proprio ieri doveva venirmi a prendere perché devo comprare il televisore nuovo e il forno a microonde a Messina, dove c'è un buon negozio che fa prezzi ottimi ed offerte speciali. Invece Mariachiara è rimasta a letto con l'influenza e abbiamo rimandato l'incontro a lunedì pomeriggio, se guarisce, sennò dopo. Mi ha telefonato per dirmelo appena sono rientrata dal giardino dove avevo seppellito la gattina. Ed ho taciuto ancora, poi sono sbottata su questo blog. A Mariachiara lo dirò quando viene qua, per adesso è da sola in casa e avrebbe più tempo per rattristarsi.
    Però, se apre questo blog…
    Una volta avevo una gattina speciale, si chiamava Macchietta, di quelle multicolori. La mattina che l'ho trovata investita qui davanti stavo andando a scuola a fare cinque ore di lezione, nessuno ha saputo niente, ma non mi sono mai ricordata cos'ho spiegato agli alunni quel giorno.
    Mi è rimasta Cristina, che non è capace di arrampicarsi per andare in giro fuori dal mio giardino, le ho fatto un lettino dietro la mia porta, nell'ingresso, con una scatola di legno da frutta e due mie vecchi pullover, lei ci dorme felice, e se qualcuno vede che nel mio ingresso  abita la gatta non me ne importa niente, dica e pensi quello che vuole.
    Certo, Chiaretta, che puoi chiamarmi Mimma, un'altra amica ha inventato Dolù, che è pure carinissimo. Firmati sempre Chiaretta perché ho un'altra Chiara che appare utente anonimo come te.
    Io mi sento sempre astratta, pensavo che fosse la cattiva circolazione, ma la tua teoria mi piace di più. Grazie, cara.
    Flavia, non pensavo che tu mi leggessi ancora, facebok è un temibile rivale per me, io non riesco a stargli dietro e gli amici che vanno lì, alla fine, non riescono a stare dietro anche a me. Gli impegni che hanno le persone sono innumerevoli ed ogni commento ricevuto è un dono, ti ringrazio di essere presente in questo momento. Onestamente, a livello artistico, questa è una poesia senza pretese, un fiato d'amore, nulla più. Non pensavo nemmeno di pubblicarla, poi ho agito d'impulso.
    È vero, Cristina, non sono quisquilie, ma io sono una donna forte e peraltro mi manca anche la forza di soffrire come prima. Il prossimo post è già programmato, uscirà a giorni e sarà una fiaba giocosa divertente, così ci rassereneremo tutti.

    Mi piace

  6. Già "per qualche ora una può far finta che non le sia morta la gatta"…. forse aiuta a stemperare il grande dolore che uno prova quando un essere vivente a noi caro ci lascia … purtroppo non si può far nulla, si deve accettare ciò che accade … ma sono certa che la tua micina avrà trascorso con te gli anni più belli e questo ti deve confortare per non sentirti sola.
    Un grande grande abbraccio Dolù
    Cristiana

    P.S.: Vedrai che sul tuo percorso ci sarà ancora tanto amore da dare e da ricevere … e penso che accadrà  a breve. Stanne certa Dolù.

    Mi piace

  7. Cristiana, sei un tesoro, grazie, cara, ci credo: che ancora darò e riceverò tanto amore, inteso nel senso più completo del termine. Una persona attempatella non ha mai, MAI una vita di seconda mano, è una vita crescente perché prende sempre più coscienza dell'essere uomini. Allora, mentre il corpo si accartoccia, la foglia dà la sua ultima vita diventando concime per altre foglie nuove nutrite da lei. Permettimi l'azzardo: una  Eucaristia sotto specie umane, in cui il mistero profondo è quel Cristo che vive in me. Sono appena tornata dalla messa e ho ricevuto la Comunione, e non importa di quale fede o non fede tu sia, l'unica realtà è questo amore pulito che ci lega.
    Poco fa ho guardato la tomba di Coccola, un piccolo rigonfiamento nell'aiuola sul quale, appena ne avrò la forza, metterò delle pietre, tra un grande roseto rosso ed una canna gialla con i fiorellini profumati.

    Mi piace

  8. Grazie, cara. Oggi sto passando una domenica da sola e mi sento triste in maniera speciale, mia sorella e il cognato sono a Siena dal nipote Giovanni, Mariachiara a letto con l'influenza a Messina, assistita dal suo ragazzo, io qui a pensare, certe volte è meglio stordirsi di televisione. Ho compiuto i miei vari doveri, adesso mi tocca un pomeriggio a perdere. E passerà, come il resto. 

    Mi piace

  9. So cosa significhi perdere un animale, Mimma carissima. Bello questo componimento del quale apprezzo in particolare la chiusa. Quante volte dobbiamo fare  andare avanti i nostri passi facendo finta che tutto vada bene!

    Un forte abbraccio tesoro Rossella

    Mi piace

  10. Sì, care, la morte ha un sapore amaro più o meno, ma comunque una gattina come Coccola, fosse pure testarda, capricciosa e avventuriera, così disobbediente, non è una quisquilia. Era anche gelosissima di Cristina, alla quale soffiava rabbiosamente ed invidiosissima di mia sorella Iole, da cui non le piaceva essere accarezzata. Adesso starà buona, che tristezza.

    Mi piace

  11. Mimma cara, io non sono superstiziosa, tutt'altro, nè credulona, ma adesso leggendoti ho provato un tuffo al cuore. Proprio venerdì ho scritto questi versi che ti trascrivo, non so perchè li ho scritti, ho ubbidito a un impulso:

    Dei morti sulla strada,
    di quelli più piccoli,
    finanche di un gatto o una rana
    io vedo la carne viva,
    gigante.

    Capisco il tuo dolore e il modo di gestirlo, lo comprendo nel profondo.
    Ti abbraccio forte, forse ritroveremo anche i nostri piccoli amici, insieme ai grandi.
    A presto
    Angela

    Mi piace

  12. Io non conosco questo genere di dolore, ma posso comprenderlo. Pensa che quando mi morì il pesciolino rosso provai tanta tristezza, gli avevo ridonato la vita varie volte, quando l'avevo trovato appiattito sull'acqua e prontamente l'avevo preso delicatamente con la mano per adagiarlo nella vaschetta con acqua pulita, i miei figli gli davano spesso da mangiare e intorbidivano l'acqua, ogni volta che risuscitava era una festa. Figuriamoci veder morire il proprio gattino sotto un'auto. Meno male che ne hai un altro, cara Mimma, e con il tuo buon cuore e amore, credo che presto ne raccoglierai un altro.
    Belli i versi, sono così amorevoli e teneri.

    un caro abbraccio
    annamaria 

    Mi piace

  13. La morte è sempre un distacco crudele che ci fa malissimo, è davvero difficile convivere con la mancanza dei nostri cari e anche queste creature creano il loro spazio affettivo nel nostro cuore…
    Mannaggia a queste macchine che sfrecciano sempre a troppa velocità, sempre tutti a correre, di fretta e loro i micini non sanno regolarsi ad  attraversare…
    Oggi io, invece, Mimma, quando ho guardato il telegiornale, ho pianto vedendo una donna e suo marito disperati per la casa allagata, per gli animali morti nelle stalle…mi hanno commosso, ho sentito tutto il loro sconforto
    Quante tristezze e difficoltà ci fa provare l'esistenza…
    un bacino dolce di conforto

    Mi piace

  14. Angela cara, la tua poesia, scritta venerdì scorso, proprio il giorno che ho sepolto Coccola nel suo buchino, è profetica ed i versi così nudi e tanto più efficaci. Una staffilata di struggimento. Dico bene io che la nostra non è un'amicizia virtuale bensì spirituale. Attingiamo e viviamo nello stesso amore. Noi, nel credo, affermiamo: credo nella comunione dei santi.
    E chissà cosa ci sembra di irraggiungibile questa santità, roba da vergini, martiri e oltre, ma togliamole il nome di santità, che è magari limitante al cattolicesimo, e sostituiamolo con amore, che significa curarsi degli altri fino al sacrificio. Adesso va bene per tutte le credenze o non credenze.
    È vero, annamaria: ho quest'altra micia bianca e nera, Cristina, che è una delizia, e un gattino, che non so a chi appartenga, ma non è un randagio, viene dietro la finestra del mio bagno, io gli do i croccantini e l'acqua, lui si slancia letteralmente fra le mie braccia facendo le fusa, mi concedo una carezza sulla sua testona ispida, l'ho chiamato Fritz e cerco di tenerlo a distanza, lui invece vorrebbe entrare dentro e starmi appiccicato. Macchia Nera la vedo poco, si è proprio sviata, comunque i croccantini scendono, segno che gli animali mangiano.
    Paola, vedo in te tanto amore non solo per la tua famiglia, ma anche per gli sconosciuti. E come non comprendere chi piange le proprie cosine perdute per sempre e gli animali morti nella stalla? La vita è crudele nella sua magnificenza. Tenetevi pronte perché sta arrivando ancora cattivo tempo fino a venerdì.

    Mi piace

  15. Mia carissima Dolù,
    mi hai dato una risposta bellissima, mi è piaciuto anche il tuo azzardo .. e credo in quello che hai espresso … anche se ho un credo particolare … penso che ci sia Qualcosa al di sopra di noi e che noi ne facciamo parte … prego tutti i giorni (ne sento la necessità – come un ringraziamento del giorno trascorso) … credo in un Cristo, Luce ed Energia … ma non credo nei preti o nelle suore (ho avuto un trascorso in collegio che mi ha allontanata da loro ma non dal buon Dio, quindi penso di non aver bisogno di neri intermediari ).
    In chiesa ci vado, ma per pregare solo con l'Altissimo e l'adorata Madonna!!
    Ti abbraccio con tanto affetto Dolù, perchè sento che hai un animo buono e sei una persona dolcissima.
    Cristiana
    P.S.: Grazie ancora di ciò che hai detto …. e sono contenta che ti piaccia l'abbreviazione del tuo nome.

    Mi piace

  16. Putroppo a me è successo di peggio. Sono stata io ad investire la mia gatta adorata. Lei era così fiduciosa, così amorevole…era distesa per terra, dietro l'angolo della casa ed io, arrivando con la macchina, non l'avevo vista. Era stato un dolore enorme, gravato da un fortissimo senso di colpa. Lei si fidava di me ed io l'avevo tradita…Vedere la sua ciotola vuota, il posto vuoto sul divano, era una sofferenza orribile, tanto che mio marito era partito alla ricerca immediata di un altro gatto, anche se non era stagione e si trovavano in giro solo gatti adulti. Era arrivato così Pallino, nero come il carbone, con un muso tondo simile a quello di un orsacchiotto e due occhi tondi ed enormi, come quelli di un gufo. E' con noi da tredici anni ormai, ma la mia Stellina non l'ho mai dimenticata.
    Ti abbraccio forte!

    Mi piace

  17. Confermo, Cristiana, sei un tesoro e va bene come ti senti di avvicinarti a un Dio d'amore, malgrado i tristi esempi ricevuti. Che si vergognino loro e non tu.
    Katherine, forse, nel tuo dolore indimenticabile, puoi immaginare come io ti abbia capita. La stessa cosa è capitata ad una mia conoscente, una signora anziana. Alla morte di Coccola ho giurato a me stessa che in questa casa non avrei più voluto animali, ma io so bene che non è vero.
    E sì, sono sicurissima: nell'altra vita ci incontreremo tutti, se c'è ogni gioia e nessun dolore per sempre non possono mancare né i fiori né le bestiole.
    Pensa quanta musica. E niente più artrosi polidistrettuale.

    Mi piace

  18. Buongiorno a tutti, miei cari, buongiorno, cricri, benvenuta. Difatti: ogni vostro commento è stato una carezza ed io mi sono lasciata volentieri coccolare. Non dimenticherò il mio piumino color champagne, una gattina di lusso con ascendenti nobiliari. Una gran selvatica, guardate la foto che vi ho messo, ce l'aveva con me. Stava in bilico sulla televisione, io davanti, se non ricordo male non voleva scendere. Mah. L'ultima volta che l'ho pettinata è stata stranamente buona, solitamente dopo un pochino infuriava. Faceva delle fusa lievi lievi, anche le fusa differenziano da gatto a gatto. L'ho tenuta in braccio sul petto tipo pecorella smarrita, l'ho messa fuori, stavolta non voleva uscire, ho chiuso delicatamente la porta badando a non prenderle una zampa o la coda e non l'ho vista più viva. Corro a cambiare post, avevo la prima puntata di una favola giocosa già sistemata sul blog, è meglio fare un altro discorso.

    Mi piace

  19. Ciao, Mimma.
    E' davvero confortante ripassare da queste parti e leggere commenti (e riscontri) di persone tanto sensibili, che trasmettono umanità, sentire umano, calore umano, sentimenti umani… che è un tocco di spiritualità.
    Umanità vò cercando… e la si trova anche da questi piccoli, grandi pensieri e gesti di condivisione e vicinanza.
    Sapere che – oltre al nostro schermo grigio, impersonale e muto – ci sono PERSONE, vere, che sentono, che vivono ed esprimono umanità… beh, aiuta a… (re)stare a galla, a sperare… nell'Uomo.
    Grazie. Un caro saluto e buona settimana a tutti.

    Abele
    (dalla provincia di Milano)

    Mi piace

  20. Caro Abele, sono tanto felice che la provincia di Milano si sia incontrata tanto armoniosamente con la provincia di Messina. Voi non mi fate sentire mai sola. E non sono parole. Come ringraziare il Signore per la splendida vita che mi ha regalato? Lasciata, con dolore, la scuola, e andata in pensione appena possibile per ragioni di salute, voi avete sostituito clamorosamente i miei contatti umani. Vi ho amati tutti, intensamente, con grande stima verso ognuno.
    Non si tratta di amicizie virtuali, quasi di serie B, ma di amicizie spirituali, poiché l'arte che ci accomuna è amore ed è spirito.
    Si concretizza in parole, colori e canti.
    Vivete felici.

    Mi piace

  21. ciao Mimma, mi spiace per la tua gattina. Ho letto il post precendente e questo. Per la verità in questi giorni sono stata a Palermo e non mi sono nemmeno collegata. Leggere di questa cosa … sai, lo capisco.
    I nostri animaletti sono parte della nostra vita per l'affetto che riusciamo a trasmettere loro e loro a noi.
    Ho sempre amato tutti gli animali. E, in particolare i gatti. Ma, quando ero ragazzina avevo un cane (quindi i gattini li curavo in strada). Spesso oltre al mangiare stavo del tempo a carezzarli. Non era solo dare mangiare..
    E, dopo pulivo il piatto sporco, perchè una cosa è dare da mangiare..un'altra è lasciare tutto lì come una pattumiera (e questo non l'ho mai fatto).
    Avevo un particolare legame con un micetto interamente bianco. Sai, appena avvertiva la mia presenza arrivava da qualsiasi parte fosse.. e non se ne andava nemmeno dopo mangiato se non ero io a mandarlo via perchè amava farsi carezzare e fare le fusa.
    Un giorno lo trovo investito da un auto. E, ho provato un dolore che non ti dico.. Sinceramente immagino il tuo.
    Però, anche penso a chi ha riposto la micetta in un vaso. E' stato un gesto di umanità e, di dispiacere.
    Un caro abbraccio
    letizia

    Mi piace

  22. Grazie, Letizia. Gli animali ci scelgono, talvolta, anche se appartengono ad altri. Per esempio mio cognato aveva un cagnone che, quand'era cucciolo, mi avevano portato perché loro dovevano partire, gli ho preparato l'acqua, una ciotola di croccantini e gli ho fatto festa appena è arrivato, il cagnolino ha mangiato felice e, da allora, sono stata io la sua prescelta. Appena mi vedeva abbandonava gli stessi padroni, si sdraiava ai miei piedi e non si spostava. Poi crebbe, ma si comportava sempre come quand'era cucciolo, solo che adesso, quando si sollevava sulle zampe di dietro per farmi le feste, era molto più alto e pesante di me.
    Lui sapeva bussare alla porta di casa quando tornava dalle sue passeggiate, mia sorella guardava dallo spioncino e vedeva la sua faccia.
    Un triste giorno non tornò più.
    Il tuo dolore per la morte del micetto bianco, che ti aveva prescelta, somiglia molto al mio. Che tristezza. Ed il gesto di comporre la mia gattina nel vaso, per di più ricoprendola coi giornali, è una cosa di squisito amore, delicatezza e compassione, Dio benedica quella persona che non l'ha lasciata in mezzo alla strada e non me l'ha fatta trovare schiacciata dalle macchine.
    L'ho potuta seppellire nell'aiuola e accarezzare l'ultima volta, non è poco.

    Mi piace

  23. Mi spiace molto, so cosa si prova, un dolore acuto e forte,
    si piange con l cuore.
    Ho vissuto qualche tempo fa la stessa cosa, solo che era Billy in nostro
    stupendo simpaticissimo cane: sembrava un Dalmata, ma era un meticcio
    preso al canile, con due occhi furbi.
    Un giorno, i bambini erano piccini,  ho aperto il cancello per uscire con la macchina, ma come sempre mancava qualcosa e ho tardato: è stato fatale: è uscito come una scheggia, purtroppo arrivava una macchina,  come sempre la velocità è tanta,si è sentito un botto, un cai, e poi più nulla.
    Sono corsa fuori e….non c'è stato più nulla da fare, inutile la corsa dal veterinario. Quanto abbiamo pianto, soprattutto i bambini.
    Mi commuovo ancora adesso che sono passati quasi 15 anni, ma resta sempre nel cuore, anche se ci sono stati tanti altri Billy, lui in nostro peluche, è sempre con noi (vertamente Billy 2 e anche la Diana e la piccola tenerissima Leda; beh, diciamo che non si dimenticheranno mai i nostri amici pelosi).
    Ti mando un abbracco e un sorriso
    Chiara

    Mi piace

  24. Terribile!
    So cosa vuol dire, è successo anche a noi, quando abitavamo nell'altra casa: e la rabbia più grande è stata vdere che era sul ciglio della strada, quindi evitabilissima!
    Un abbraccio di conforto, vale poco, lo so, ma è sincero.
    Giusy

    Mi piace

  25. Giusy, un abbraccio di conforto non è poco, lo ricevo con gratitudine. Oggi ho dipinto e in quelle ore tutto si placava. Ti abbraccio anch'io, adesso mi è rimasta Cristina, che oggi si è infilata dentro e ha esplorato tutta la zona della casa dove ha vissuto con Coccola. L'ha cercata. Sa che non deve entrare con la prepotenza ed obbedisce, oggi no. Ha girato rapidamente in tutte le stanze ed è corsa via, le piace stare in giardino e non sa arrampicarsi sui cancelli per evadere come faceva quell'altra disobbediente. Basta con questi dispiaceri.

    Mi piace

  26. ciao gioia, è da tanto che non mi collegavo, prima il computer guasto, poi i viaggi a Siena da Giovanni, poi una certa stanchezza che da un po' di tempo mi perseguita e non mi lascia neppure la voglia di fare una cosa piacevole come leggere e commentare i tuoi scritti… Ieri ho saputo di persona della morte della nostra piccola Coccola, mi dispiace soprattutto perchè quando è avvenuto ero via e non ho potuto esserti vicina mentre le dicevi addio. Purtroppo in un mondo così caotico i nostri animaletti sono al sicuro solo in casa, ma sono veramente felici privati della loro libertà? Lei era così curiosa, voleva conoscere "il mondo", forse è stata più felice in questi ultimi mesi che non in tutto il tempo trascorso al sicuro in casa a guardare fuori dai vetri! Ti vogio bene buonanotte o buongiorno se leggerai domani. Tua sorella Iole.

    Mi piace

  27. Grazie, Iole, io ho cercato di risparmiarti il più a lungo possibile questo dispiacere, alla fine ho preferito dirtelo di persona piuttosto che via telefono perché capisco benissimo.
    Un abbraccio e felice giornata.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...