Meglio di niente

Ogni tanto una gioia c’è, solitamente
è un’illusione, ma è sempre
il tempo dell’amore. Non abbiamo altro.
 
Abbaia una cagna
che si sente sola nella notte. Grandezze
e miserie umane come terra
alla sorgente. E talora
si raccolgono frutti che non abbiamo piantato
né curato né niente: puri doni.
 
I cuccioli sono cresciuti, l’hanno lasciata sola
e il suo amato si è nascosto da anni.
 
Molti anni. Bau, bau, baiuto.
 
Ho avuto grandi desideri
che nessuno mai conobbe, nemmeno io.
 
Inesplorati.
 
Adesso raccolgo rametti di paglia
per una cuccia.
 
Via, morire
non è poi così tragico. Ridiamoci sopra
come mi diverto, che goduria, tutte le mie ossa
bruciano nelle giunture
quando più e quando meno.
 
Ah, ah, ah. Ahi.
 
                                                                                           (continua)
 

                                                                     Domenica Luise

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16 pensieri su “Meglio di niente

  1. Non tocchiamo il tasto delle ossa e delle giunture… per favore! E per pietà.Scherzi a parte, versi bellissimi.E un voto in particolare ai desideri inesplorati…. con quel che segue.Buona serata cara Mimma, e grazie per il pensiero che mi lasci.

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  2. Ah, ah, ah. Ahi!Beh, il lamento è arrivato fin qua…Morire non è così tragico?Quais ti invidio per questa asserzione.forse non è tragico, ma è definitivo!cara Mimmahai scritto tutto quanto accade a un corpo a una certa età, acciacchi, dolori, malattie… e chi più ne ha più ne metta.Condizione comune. mezzo gaudio! ehehehehma poi scrivi una poesia e ti salvi, almeno per un po', non è così?ciaobuona seratacri

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  3. Buongiorno, cara Mimma, in questa poesia si tirano le somme sulla propria vita. Molte vite scorrono così, passano i giorni e giunge la… terza o quarta età (ora pare si dica così) e le ossa dolgono, i ricordi fanno compagnia e si pensa al momento di lasciare ogni cosa. La vita terrena è questo, ma ciò che si è costruito non si disperderà; nel frattempo mai abbandonarsi nella passività e tu ne sei un esempio eccezionale.Versi bellissimi, bravissima!un abbraccio strettoannamaria

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  4. Gli animali non emettono mai suoni gutturali per solitudine,nemmeno l'ululato di lupi e canidi può essere interpretato come "puro" segno di solitudine,almeno inteso come sentimento essenziale!Mi spiace sembrare cattedratico, ma se  gli animali vengono traslati in una metafora inesistente, a nulla sono valsi gli studi di etologia (per i quali ahimè sono laureato) fin qui condotti,tradendo la reale essenza e finalità di quegli studi stessi,che hanno la pretesa invece, di aiutare a comprendere il comportamento umano a partire dai  primordi della psicologia (quella animale appunto!). Accadrebbe dunque che partendoda un errato punto di vista animale, tutto  diverrebbe sbagliato per conseguenza,anche se mi accorgo che  in fondo si tratta di una poesiasu di un blog; il timore però è quello che passi il comportamento della cagna addirittura come messaggio acquisito,quando non subliminale….Durante il ventennio fascista è stato quasi tutto sbagliato (dicunt)…ma ilmonito…in voga : "taci il nemico ti ascolta"…risulta quanto mai animalesco…(d'altra parte se le dittature non si fondassero sulla psicologia…!)E' facile dunque desumere da quanto detto, che gli animali nella sofferenza tacciono,qualunque essa sia!Ed ecco perchè in questo periodo storico politico….le persone perbenesoffrono e tacciono!…ma sono tante.Abbraccio a te.

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  5. Grande ironia Mimma,e sì, io non ho studiato la spicologia dei cani, ma so chequando abbiamo lasciato sola la nostra gagnolona per i giorniche non ci ha visto, ( due) ha imparato o lo faceve per istinto, non so; ululavanella notte….sarà! A detta dei nostri inquilini, lo ha fatto spesso.A volte ci difendiamo dai dolori, tutti, indistintamente quali siano,in questo periodo che mamma è ricoverata è una sofferenzavederla così indifesa e dolorante, vorrei proteggerla dalle piccoleo grandi sofferenza di corpo e di dipendenza da estranei. Lei, grande donna si difende con grinta, quasi arrabbiata col mondo intero, credo sia un bene in un certo senso, l'aiuta a lottare;donna d'altri tempi dove il pudore era una virtù, oggi schiva nel farsi toccareda dottori e infermieri. Ma si sa in ospedale, e allettata per giunta, non si può fare altrimenti. Speriamo che tutto proceda come deve: per il meglio.Ti abbraccio mimmae grazie per la tua presenzaè bello venire a trovartiChiara

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  6. Sapete a cosa mi ha fatto pensare il lamento della cagna che nel momento in cui scrivevo ululava di notte? Era la cagna del mio dirimpettaio. Per questo so che è femmina, si chiama Laika e mi fa un sacco di feste dal balcone quando passo. Mi fa pensare a quel proverbio: "solo come un cane", che non sempre è vero nel caso dei cani. E ad una gattina che ho avuto parecchi anni fa e che sembrava un tipo non molto affettuoso, era arancione e bianca e l'ho chiamata Marilina. In casa c'era Iole con il cognato e i ragazzi, io sono partita per la montagna, sono mancata alcuni giorni, tutte le sere Marilina si metteva in posizione strategica in cima al garage e incominciava a lamentarsi come se piangesse, quando sono tornata l'ha finita. Dal piano superiore i miei assistevano regolarmente a tutta la sceneggiata. Mi chiamava? Si sentiva sola? Non lo so. Il massimo delle sue affettuosità era girare su se stessa davanti a me facendo delle timide fusa e, quando incontrava la mia mano che l'accarezzava, mordicchiarmi gentilmente le dita, lo chiamavo "il bacetto col dentino".  Era proprio selvaggia, nessuno al mondo poteva toccarla tranne me e mio padre. Tutti si piegavano davanti a lei, cane compreso.Chiara, spero che per la tua mamma tutto si risolva in bene. Anche papà, quando era in ospedale, disse: Portatemi a casa, mi vergogno tanto.Invece, in quei casi, è giusto lasciarsi assistere in tutte le necessità, nulla c'è che non sia dignitoso.

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  7. L'ultimo verso è sintesi del sentimento della vita, eppure mi ha fatto sorridere. Le tue poesie hanno la caratteristica di essere spezzate come fossero schegge, frantumi, o come dici tu barlumi di verità che risalgono dal profondo. Di conseguenza è poesia originale, tua, tua.ciaofranca

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  8. Spiace la spiritosaggine…di qualcunoe l'intolleranza di altri…Devo notare purtroppo che anche tu fai parte della cerchia di persone che hanno un blog dove si accettano solo consensi e belle parole, falseevidentemente…Anche statisticamente parlando, non sarebbe possibile che tutti  noisiamo belli, bravi e intelligenti come ci dipingno i nostri affettuosiamici…..So che adesso dirai la solita frase ….se non ti piace quello che scrivofai a meno di passare…ma fin'ora non ti ritengo "fin la sotto!"…anzi  ho idea che tu sia persona spiritosa e intelligente,generalmente…"spicologia" a parte.Conoscessi davvero la vita dei cani,il loro comportamento,le loro relazioni sociali…manderesti al diavolo la maggior parte dei proverbi o detti che si narrano su di loro!"……in calore come una cagna"…. si dice di una donna che "la da a tutti";bene ti assicuro che nei miei 30 anni di mestiere coi cani….solo nei cani ho trovato la "fedeltà" di una femmina!!saluto.mc old quello vero.

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  9. …sete di calore, di compagnia…sete del vivere……i nostri animaletti cari e molto amati ci allontanano   dalla solitudine e ci aiutano a fare danzare piacevolmente la vita:-)

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  10. Fondamentalmente sono d'accordo: gli animali non tradiscono, il padrone è il capo branco, lo rispettano e gli manifestano affetto. Una volta mio cognato era uscito di casa, mia sorella e i nipoti mi hanno chiamata: il loro cane, Gimmi, piangeva lacrime vere e grosse. Sono rimasta sbalordita. Appena tornato il padrone è stato di nuovo felice. Lui lo ha salvato da morte sicura raccogliendolo in campagna, era magrissimo ed era stato maltrattato.Per anni l'animale ha cercato solo lui poi, piano pianino, si è accorto del resto della famiglia, che tutti gli volevamo bene e adesso fa le feste e scodinzola anche a me, se lo chiamo corre incontro, insomma, finalmente si fida.Mikemcold, sei fortunato ad essere stato deluso appena da qualche femmina umana, a me è capitato con femmine e con maschi.

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  11. NOIsiamo un mucchietto di ossa forse abbandonate o forse sparse qua e là con un pò di quel sole che le ha scaldate e che ora scalderà chi si trova a vederlo.Un grande abbraccio,dolce usignola.Mirka

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  12. "Ed è subito sera": Salvatore Quasimodo l'ha detto benissimo dando  origine alla vera poesia odierna, una scheggia dal profondo. Che meraviglia. I poeti sono la voce dell'umanità in cammino come un corpo unico, dolente e raggiante. Quanto profondo è il suo mistero. E tu canti meravigliosamente effondendo l'anima, un altro dipinge oppure facciamo un po' di tutto quasi posseduti da una cosa segreta a noi stessi, tatuata dentro. Ciao, cara, è bello esserci conosciuti, uomini e donne di questo tempo immersi nel fiume della storia.

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  13. La poesia che parla di te, di noi, di tutti, un messaggio originale d'incoraggiamento, ormai il tuo modo di scrivere per immagini è la tua firma, inconfondibile. Ahh continua pure, allora è una storia poetica ?Mi piace, questo raccontare schietto e sincero che svela ma non troppo, ma accenna molto chiaramente.A rileggerla è sempre più pregnante  e bellaMimma grazie di questo dono spirituale bellissimo e divertente !Continua così…

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  14. Mimma, voglio semplicemente dirti che è questa tua poesia è molto bella e profonda, intimamente sentita. E si intuisce quanto hai capito del mestiere di esistere: insegni ancora!Cataldo.

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  15. Buongiorno, baldi giovani.  Quand'ero piccola stavo prendendo l'abitudine, a tavola, di prepararmi dei piattini mettendoci dentro quello che, al momento, non mi andava, mescolavo tutto e dopo lo lasciavo. Ci provai a un pranzo con gli zii e la prima volta mi riuscì, la seconda volta venni subito bloccata severamente, la mamma non scherzava, corrugò la fronte e disse: guai a te.E guai sarebbero stati se mi fossi impuntata.L'abitudine di rimescolare mi è rimasta nella scrittura, è così che mi diverto e, se anche voi vi fate una risata o un sorriso sia pure amarognolo ogni tanto, ne sono ben contenta.

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