Guizzi

La morte del cigno
 
La vecchia ragazza
ha dipinto la vita
che la trafiggeva
in dolore d’amore. Così
compio la morte del cigno.
 
Una bandiera squillante.
 
Ho celebrato la poesia nel santuario
con poche signore ai primi banchi. Ed esalavo
incenso ai miei segreti.
 
Per quanto silenzio ho sventolato.
 
Balbettai folgori
incomprensibili a me stessa
talora, e senza finire
il sussurro.

Forse
non traducibile.
 

                                                                Domenica Luise
                                                                   
(acquerello di Domenica Luise)
 

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24 thoughts on “Guizzi

  1. come tutte le cose che tentano di comunicare l'inesprimibile, anche questi versi fanno emozionare senza poter ben capire da che cosa è colpita la mente.è l'insieme che rivela il tuo sentire e comunica per empatia lo stesso sentire.io non so dire altro, perché, quando sono profondamente partecipe, non trovo parole.e poi non so assolutamente sviscerare una poesia.tantomeno commentare come sai fare tu.

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  2. Mimma cara le tue poesie sono sempre più belle. Tu sai che io non esamino la poesia verso per verso, non ne penetro il significato come sai fare tu. Dai brividi che sento mi accorgo se mi è entrata nel cuore. E' lì che poi la metabolizzo. Splendida!Un bacioRossella

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  3. Cara Mimma la morte del cigno come opera d'arte è stupenda, e magnifico il suo canto, quelli che a noi sembrano balbettii per altri sono suoni dal significato compiuto, a volte senza rendercene conto comunichiamotutto con un "balbettio" ed è poesia.Un caro abbracciofrantzisca

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  4. La vecchia ragazza possiede un'anima artistica che dipinge acquerelli stupendi e compone versi in sintonia.I segreti dell'animo s'innalzano al cielo e si offre la propria vita fatta di rinunce.Bellissima poesia ricca di sfumature delicate.un caro abbraccioannamaria

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  5. Ciao, signore ai primi banchi…benvenute e sempre bentornate nella mia casa poetica, grazie della presenza e delle vostre parole. Quand'ero piccola papà suonava col violino " la morte del cigno " ed io ballavo convinta, tutta ispirata. Ci mettevamo in un piccolo corridoio, dove non davamo fastidio alla mamma che sfaccendava. Ho sognato le scarpine da punta senza dirlo mai a nessuno. Poi capitò che delle scarpe normalissime si prestassero egregiamente all'uopo, avevano le punte rinforzate ed io le consumai finché le ruppi. Fu un giorno tragico quello in cui la mamma me le tolse dai piedi ed impose le scarpe nuove.

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  6. Sinuoso ed allusivo l'acquerello, corredato di versi veramente destinati ai "pochi" che sanno gustarne l'enigma, cuore della vera poesia. L'allure lirica non può sottrsi ad un'aura di mistero.Buona mattinata.Grazia*

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  7. Grazie a voi, mie care, per l'affetto che mi date, è quello a sostenere il mio spirito e mi suscita sempre nuove fantasie. Il poco che conosco delle vostre storie di vita è più che abbondante per un'amicizia che non ha nulla di aereo. Le anime non hanno distanze.

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  8. Com'è bella, Mimma! Mi verrebbe da dire che è la più bella delle tue che finora ho letto, ma in realtà non è così, perché se la stessa cosa si dice ogni volta (o quasi) per ogni poesia, allora i conti non tornano.Ma questa ha in sé comunque qualcosa in più, qualcosa di diverso che affascina subito alla prima lettura. A cominciare dal titolo, che tradurrei come "Guizzi di luce" della tua intelligenza poetica.E poi mi piace tutto il resto, perché ogni espressione poetica ha un suo particolare fascino.Ciao, un bacio.Wilma.

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  9. Intanto bellissimo l'acquarello, mi piace particolarmenteComprendo quello che intende Cristina nel commento,nelle tue poesie ci si sente sempre molto partecipidi quella fragilità e delusione che  spesso ci affliggono.Il sussurro dell'animo, difficile da tradurre, eppure io credo che tu ci riesca benissimo perché inconsapevolmente nelle parole che escono spontanemente con le immagini sveliamo profondità incredibili e verità molto dolorose.Mi ripeto ma è una poesia bellissima !Kisss

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  10. La vecchia signora, al primo banco, scorreva il rosario dei ricordi…annebbiati dall'incenso il cui profumo stordiva legami del passato… caleidoscopico scorrere di immagini di volti amici con i nomi cesellati e custoditi nello scrigno che contiene la corsa della vita…Mi piace molto questa poesia e mi piace molto lo stile:-)

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  11. Cara Mimma, questa immagine evoca leggerezza; in buona sostanza veicola, con uno stile tutto tuo, lo snocciolarsi delle parole che odorano in vario modo e sembrano piroettare a metà tra luoghi sacri e luoghi di infantili prodezze scolastiche.Sembrano quasi additarci la strada , il porto dove cercare e trovare approdo nelle tempeste. In quei fortunali nei quali l'anima ritrova, spesso, il nucleo più segreto di se stessa.Ti ho scritto via Splinder il mio ringraziamento, cara Mimmina

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  12. Permesso? Voglio fare la ruota per i vostri bellissimi commenti. Grazie di tutto, buona serata, vivete felici e dormite a piombo, sognate pure quello che volete: il paradiso dei poeti con Dante Alighieri che vi applaude, di chiacchierare col vostro cane, di mangiare una superporzione di lasagne al forno, di nuotare respirando sott'acqua in mezzo agli squali, insomma: buon sonno.

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  13. "Ed esalavoincenso ai miei segreti. Per quanto silenzio ho sventolato"ma è tutta intensa, da brivido.E l'acquerello di più.Una signora ai primi banchi :-)ciaofranca

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  14. Ehi, signore, sono di nuovo qui, benvenute ai primi banchi. Cristina, è normale che anche le cose più belle come avere un blog possano stancare. Se poi aggiungi che lo sforzo creativo è costante, allora per forza ci si sente esauste. Il blog vive di commenti scambiati con persone che condividono i nostri interessi e talvolta non è facile essere presenti, allora ci si comprende a vicenda e ci si aspetta. 

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  15. Bello l'acquerello e bella la poesia venata di tristezza. Mi ricordo di quando ballavi sulle note del violino di papà, ti ammiravo nel segreto,ti ammiravo anche per la tua vena poetica che io non avevo. Mi ricordo anche i tuoi fiorellini fatti col fil di ferro e la carta stagnola dei cioccolattini variamente colorata…sei stata sempre un vulcano di idee …peccato averle dovute sottomettere alle cose prosaiche di tutti i giorni, ma ora internet e il tuo blog sono la tua finestra sul mondo dalla quale ti affacci per rendere partecipi gli altri delle tue esplosioni di lapilli saettanti. Sei grande sorellina, un bacio Iole.

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  16. Benvenute, Chiara e Iole, grazie e sempre bentornate nel mio castello di sabbia. Sì, certo, mi ricordo dei fiorellini fatti col fil di ferro e la stagnola, brillavano molto. E anche dei nostri primi disegni, copiando le facce dei divi di allora dal radiocorriere. Adesso c'è il blog, penso che sarà la mia ultima cosa ed anzi sono contenta di essere arrivata in tempo.

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  17. La poesia moderna è fatta di guizzi, cara mimma,ne sono convinta .Non devi porti  mai la domanda se le tue folgori poetiche siano o no comprensibili a te stessa prima che agli altri. La vera Poesia nasce dal profondo , da falde inesplorate dell'io  che non sono traducibili in  un logos razionale.  La ispirazione ,quella vera, si basa a mio avviso,su questo principio. E' morto il poeta Vate, quello che doveva formare coscienze e preparale a costruire il futuro. Oggi il poeta è sciolto da ogni funzione sociale ,e per fortuna! Il poeta è l'ispirato ,come l'antica Pizia, da un quid divino che lo muove…tutto questo è bellissimo e tutto questo penso."La vecchia ragazza" scrive  con spirito giovane e in modo esemplare ed attualissimo.Baci.nunù

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  18. Sì, sono convinta anch'io, ma tra la poesia irrazionale e l'ermetismo costruito ci sono molti contatti sotterranei, la seconda è una poesia finta e, all'occhio sensibile, si percepisce. Personalmente mi accorgo di tutti i punti fasulli e di quelle folgori autentiche che comunque ci si mischiano. Poi c'è un modo di usare il proprio stile ormai raggiunto che pure impoverisce la poesia. Insomma, in questo campo, è come in amore: ogni falsità si ritorce contro. La poesia non è per i furbi. Poi uno può avere la claque a disposizione, chi gli corregge le poesie o gliele fa del tutto, la casa editrice del proprio fratello maggiore  pronto a pubblicarlo e piazzarlo, ma affonderà se non vale perché  la poesia è verità dell'animo umano, non si lascia ingannare.

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