La bellezza della primavera

Giovanni e Mariachiara

Adesso prorompe. A voce alta
camminano ballando
con ritmi congiunti.
 
Di corsa e quasi senza affanno.
 
Non portano orologio e non nascondono
l’antica clessidra sotto il letto. Talora
credono di essere sfortunati delusi
anche disperati, ma non sanno.
 
L’erba del prato è tutta verde, in crescita
umida nelle mani a coppa. Si nutrono
di polline, la pianta madre
se ne compiace, anch’io
esulto attaccata nel muro.
 
Udite il canto?
 
                                                                      Domenica Luise
                                                                              (Fotografia di Iole Luise)

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22 thoughts on “La bellezza della primavera

  1. che bella che bella che bella!!!!un vero inno alla primavera, con le foto dei tuoi bellissimi nipoti.mi piace molto come dai risalto, delicatamente, al contrasto tra la giovinezza che fa supporre di essere sfortunati  o disperati, e la consapevolezza della maturità che ha già conosciuto tutto ciò.Inviti a godere del giorno, dell'erba del prato, della primavera che sempre rinnova bellezza…e allora le piante madri, non possono far altro che compiacersi della grandiosità dell'Esistenza.buona domenicacri

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  2. La gioventù è pregna di emozioni e di impulsività, il tempo appartiene e, nonostante ciò, prende lo sconforto e l'abbattimento, in fonfo in fondo manca la saggezza del poi. La pianta madre, bella metafora, della mamma biologica che vive nel compiacimento dei suoi figli.Buona domenica, cara Mimma, ti lascio un abbraccio.annamaria

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  3. Odo il canto. Ed è la primavera piena di aspettative e di amore per questa nuova coppia. Momenti meravigliosi per chi li vive e per chi li vede vivere: l'amore riverbera.Bella bella poesiafranca

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  4. la primavera porta con sè la rinascita!di tutto, spesso anche dell'amore in cui non ci credevi più!auguri a questi due giovani, spero gioiscano sempre dell'amore che li unisce!un abbraccio!

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  5. Ho udito Mimma, ed è un bel canto, che rischiara e consola.Brava, brava, molto positiva questa poesia fa sognare le piante-madri.Un abbraccio domenicale.frantzisca

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  6. Buonasera, buona domenica a tutti e vivete felici. I due ragazzi della foto sono i miei nipoti Giovanni e Mariachiara, fratello e sorella. Trovo che l'amore fraterno sia pochissimo valorizzato mentre invece ha delle componenti di tenerezza tutte sue, per questo ho voluto festeggiare l'ingresso ufficiale della primavera con la loro giovinezza esplosiva.

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  7. Evviva, evviva, la primavera  sta arrivando un passetto alla volta e questa pianta madre è molto soddisfatta che a darle il benvenuto nel tuo blog, insieme ai tuoi bei versi, ci sia l'immagine dei miei due tesori, di cui vado molto orgogliosa, perchè oltre ad essere tanto belli fuori ( concedetemelo!) sono tanto più belli dentro! In questa foto emergono anche i colori della nostra bella terra, tanto bistrattata e poco apprezzata specie da chi non la conosce e l'ha mai "vissuta". Un bacione dalla tua sorellona Iole.

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  8. Che poesia piena di gioia di vivere, ben illustrata dalla foto di due splendidi ragazzi che leggo sono i suoi nipoti…ma la ragazza è impegnata?…Comunque sempre complimenti. Ho letto i suoi ultimi scritti e come le ho detto anche precedentemente lei è un'ottima narratrice. Ennio 79.

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  9. Bellissimo canto/inno alla Primavera e a tutti gli aromi nuovi che porta con sé, ai colori, alle gemme, a tutto ciò che è in fieri e che presto "esploderà".Ed è poesia molto ben illustrata, così riesce ad essere intelligente metafora anche dell'amore che sboccia o che (se fraterno, come spieghi, in questo caso) continua a crescere.Complimenti alla pianta -madre e a quella verde edera che fa da ornamento e "occhieggia" compiaciuta dal muro.Ciao,da Wilma.

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  10. Iole: benvenuta, cara sorella e madre dei due capolavori, anch'io sono orgogliosa dei miei nipoti, vi sono riusciti bene.Tinti, grazie, la ragazza nella foto è la figlia di Iole, modella ufficiale di questo blog.Ennio: grazie per la sua presenza e le parole di incoraggiamento, mi piace molto scrivere e narrare le cose. Wilma, sei sempre una raffinata commentatrice ed hai trasformato in una verdeggiante edera perfino me, che mi ero vista come una parietaria.

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  11. Ciao ziettina, sono Mariachiara, è bello che hai accomunato la foto mia e di Gigio con una poesia sulla primavera…. lo so che anche tu ci vuoi tanto bene e ci "guardi" con amore, per questo mi sembra così naturale renderti partecipe della mia vita come faccio con la mamma. Un bacio, buonanotte.

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  12. Che bella metafora !!!! Sìììì, lo sento il canto di questa primavera e questi due fiori così ricchi di luce. Sono un vanto sì, guarda che belli, lo credo benissimo e poi traspare anche tutta la loro bellezza interiore.Certo, anche la primavera porta con sé qualche giornata triste e di sconforto e solo in futuro sapranno apprezzare quei giorni andati e quasi spensierati.Ci hai fatto un regalo bellissimo di gioia, Mimma, grazie !Un bacione alla mamma che ha prodotto tanta bellezza e alla zia che comunque se ne è presa sempre cura con amore e i frutti  si vedono !

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  13. Buongiorno a tutti, buona primavera, vivete felici, ogni giorno è un dono che non ci aspettavamo, siamo qui a poetare e ragionare né sappiamo come, ma ci rallegriamo.

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  14. Che splendida coppia!E'  un canto ALLA BELLEZZA, ALLA GIOVINEZZA , ALLA VITA, attraverso un famoso topos letterario basato sull'antitesi primavera/inverno ,giovinezza/vecchiaia, ma per gli antichi, la breve vita dell’uomo conosce la primavera fiorita della felice giovinezza in cui si è inconsapevoli del bene e del male ed  è già in agguato l’autunno cioè la vecchiaia e, in conseguenza di ciò,  cade tutto ciò che allieta l’esistenza e che rendeva amabile l’età giovanile. TU, cara Mimma , RIELABORI IN MODO autenticamente nuovo e DAI UN BEL MESSAGGIO!Cinquant'anni… La vecchiaia per i giovani, la giovinezza per i vecchi!CHE LA PRIMAVERA TI ACCOMPAGNI SEMPRE! Maryline

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  15. Cara Maria, grazie per la tua presenza, sono andata sul tuo blog e ho letto anche  la risposta al mio commento, è raro e bello interagire con tanta armonia e semplicità. Grande dono che ci sovrasta, effetto collaterale poetico: parlo dell'amorevolezza che ci spinge verso creature simili a noi. Invece gli invidiosi bloccano ogni propria creatività. Nell'ammirare gli altri cresciamo noi stessi, e in poesia su questa terra siamo senza traguardi.È vero quello che dici: la poesia ti tumultua interiormente e sbocca con ricchezza. Ascoltala, godila, scrivila, sarà un baluginio rapito al grande fuoco e condiviso con chiunque osi accostarsi.

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  16. A passo silenziosoe ascolto il tempo,il canto soave della vita.Ascoltando Vivaldi nelle sue stagioniritrovo i tuoi versi….bellissimi!Complimenti per i tuoi nipoti,affresco di gioventù.Un sorrisoun abbraccioChiara

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  17. Mimma, eccomi!!!!!!Sento la tua gioia per questa primavera appena arrivata ed è gioia per la vita. La chiusa del testo che ci presenti è stupenda. Vorrei somigliarti un po' per gli slanci positivi che ti caratterizzano ed invece… nulla mi entusiasma e vedo la primavera come il bicchiere mezzo vuoto, per la sua indiscussa fugacità.Dei tuoi nipoti non posso che apprezzare la bellezza e compiacermi per la loro bellezza interiore a cui tua sorella Iole ( che saluto) allude.La loro foto da te postata è metafora della stessa Primavera di cui canti.Viva ,Viva, Giovinezza!!!A te a Giovanni, a Mariachiara e a Iole un Bacione.Nunù

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  18. Bene arrivate, Chiara e Nunù, buonissima primavera, sarà fugace, ma per adesso è qui, i miei ossetti accartocciati (?) ringraziano. Mi sento frizzante come un buon vino bianco e fresco, per diventare allegrotta me ne basta mezzo bicchiere in via eccezionale. Brindo alla primavera esterna ed interna.

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  19. …e nel mio giardino è rimasto a saltellare il piccolo pettirosso con gli occhietti fissi sull'albicocco vecchio e malato, con rami asciutti e rinsecchiti, ma ricchi di boccioli che stanno per esplodere al canto di primavera……l'albicocco non vuol morire, vuole andarsene con me e…intanto si appresta a regalare nuovi frutti…

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  20. Vedi, barone rosso, i commenti ti si trasformano in delicata poesia, tu hai visto realmente il pettirosso e il vecchio albicocco che sembra secco e non è, so cosa voglia dire crescere insieme al proprio giardino. Ho appena raccolto le sterlizie zampettando nell'aiuola e rischiando una caduta, le ho messe nell'acqua insieme a due calle e un iris viola. Ho anche dato la prima innaffiata della stagione, da domani in poi mi dedicherò al giardinaggio, altro che palestra.  Coltivare la vita ammirandone ogni bellezza possibile: quale gioia.

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