La poesia moderna, questa sconosciuta

Fuoco d
Un quid misterioso e universale

Intanto, non è vero che la poesia non abbia canoni e che oggi se ne vada in libertà,
si è semplicemente interiorizzata passando dall'armonia della metrica e della rima alla dimensione dell'anima.
È come quando un palazzo in costruzione ha bisogno del ponte di legno perché
gli operai possano lavorare, una volta finito si toglie. Quindi, da Leopardi in poi, raggiunto il possesso della lingua in cui scriviamo poesia, abbiamo finito con l'eliminare pian piano tutta la metrica e le rime obbligate, il che non significa affatto improvvisazione.
E insieme è caduta l'aggettivazione puramente decorativa, diciamo
di " composizione ", per cui la poesia raggiunge una semplicità pregnante
e deve sembrare che sia nata da un soffio interno:
quello che chiamiamo afflato, senza sforzo alcuno,
come se l'autore fosse un canale predisposto al passaggio dell'acqua poetica.
Naturalmente i luoghi comuni infinitamente ripetuti sono morti e sepolti, si percepisce il bisogno di un'espressività che incida e porti il messaggio bruciante dall'autore al lettore.
Qui la densità del pensiero corrisponde alla nudità delle parole,
che sono scelte e selezionate accuratamente.
La musicalità è determinata  da un ritmo che può essere armonico
anche con punte stridenti e ritmate, come la musica dodecafonica.
Ci siamo ormai liberati delle immagini strane e pullulanti,
che sono il limite del peggiore ermetismo:
non sono un poeta se scrivo cose per sorprendere in maniera premeditata,
ma lo sono se le stesse cose io le sento sinceramente e le respiro.
Con queste semplici considerazioni oggi si dà inizio al dibattito
sulla poesia moderna con una nuova categoria,
siete tutti invitati a dire la vostra:
cosa NON è la poesia umana e, soprattutto, COS'È?
Come si accende? Qual è la vostra personale esperienza ed il gusto, perchè
alcuni autori vi piacciono ed altri no? E quando scrivete poesia?


                                   Domenica Luise
                     (Fotografia di Giovanni Crisafulli)
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30 thoughts on “La poesia moderna, questa sconosciuta

  1. Per me la poesia è libertà.
    E’ la possibilità di avere un’altra vita,una specie di fuga dalla realtà non perchè questa sia particolarmente opprimente,ma solo per avere altre possibilità.
    Quando scrivo non so mai quello che veramente verrà fuori alla fine,ma le parole che diventano versi mi servono per elaborare il bisogno di comunicare uno stato d’animo a volte doloroso,a volte esprimo la rabbia,lo scontento per quello che succede nella nostra realtà.
    Mi piace tutta la poesia in genere anche perchè sono convinta che la poesia si nutra di poesia,allora mi capita di essere ispirata dai versi di un altro poeta.
    leggo di tutto,sul web mi sono aperta ed ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno aiutata a maturare ,ad accettare il mio scrivere che non significa essere poeta,io di me dico che metto parole in croce,ma essere presente e cosciente.
    Credo nell’ispirazione,non potri mai scrivere su commissione dei versi per esempio per qualche celebrazione,per imposizione,perchè  è di moda.
    Mi sono pubblicata a mie spese due libri,anche se ho avuto proposte editoriali,anche non particolarmente oneste,ma perchè credo che la poesia non si compra nè si vende,casomai si regala.
    So di essere un’illusa,ma non mi interessa,sono alla ricerca di una serenità interiore che forse la poesia potrà darmi.
    Scrivo quando ne sento il bisogno quasi fisico,una richiesta impellente dei pensieri che vogliono prendere forma,in quei momenti sto bene,mi sento parte di un qualcosa che ancora non so definire,ma vado avanti.
    Grazie Mimma.
    Maria Attanasio

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  2. Aspita, Mimma, ma cosa bevi prima di dormire, succo di genialità allo stato puro?
    Un altro dibattito? Sono basita ed entusiasta nella stessa misura.
    Intanto comincio col dire che quello che hai esposto in blu lo faccio mio e lo firmo pure, non per arrogarmi un diritto che non mi spetta, ma per presa visione e accettazione. Per il dibattito tornerò in giornata, ho delle incombenze in questo  momento, e tu sai bene che quando mi butto in discussioni, divento dilagante.
    Intanto mi complimento con te, e ti grido, con utto il fiato che ho in gola
    GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

    A dopo, rossella

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  3. Eccomi di nuovo, Mimma. Allora: che cosa è la poesia per me? Quella che leggo di altri? E’ risaputo ormai, lo sa tutta la piattaforma Splinder. Una cosa che dopo averla letta, ma un istante dopo e neppure, mi scaraventa contro un muro, rimbalzo, mi ci scaraventa ancora. Sento la poesia in maniera empatica, non vado a volte neanche troppo ad indagare sul significato di un verso, ché poi non è secondo me neanche importante giacché io posso dare al verso un contenuto semantico diverso da quello che gli ha dato l’autore. Io vengo sbattuta al muro non da quello che dice il poeta, quindi, ma da quello che io sento, alla lettura di una poesia.  Dico anche, in tutta sincerità, che non è facile sbattermi a un muro, mi accade pochissime volte e con pochissimi autori, in splinder o altrove. Poi ci sono altri tipi di poesie che sono dei veri e propri viaggi, con stradine e vicoli stupendi tutti da esplorare come di borgo medievale quasi. Gioielli. In quel caso passeggio tranquilla, ammiro le meraviglie, e la bellezza si stanzia in me. Tuttavia, non mi sbatte al muro. Ed io ho bisogno di colpi forti, data l’indole. Per farti un esempio,  in altre espressioni artistiche, la pittura per esempio, adoro moltissimi pittori, ma gli unici che mi scaraventano contro un muro, sono Caravaggio e Modigliani.
    Cos’ è poi quello che mi fa fare poesia? Qualsiasi cosa mi tocchi in maniera particolare, può essere un cucchiaio da minestra, un chiodo alla parete, mio figlio che mangia la pastasciutta, non ho mai capito il perché alcune cose poco poetiche mi scatenano poesia, altre, apparentemente poetiche, mi lasciano indifferente. Vallo a scoprire. Scrivo unicamente di getto, tipo un minuto massimo due per ogni poesia, però, a differenza di prima che la lasciavo allo stato brado, ora qualche ritocco, ma non troppo invasivo, glielo faccio.
    Tutto qui per il momento. Ti pare poco?
    E’ solo l’nizio.
    Ah, dimenticavo di dire che la poesia è per me: spontaneità, armonia, un pizzico di genialità, ma soprattutto energia. Se non vibra, non la sento.
    E dopo la botta al muro del primo impatto, mi deve fare andare in delirio.

    Ciao Mimma, un saluto a chi è intervenuto o interverrà.

    P.S. E’ appensa il caso di ripetere, per l’ennesima volta e senza nulla togliere a nessuno, che potrei definire la poesia che adoro con un solo nome:Elia Belculfinè.

    Rossella

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  4. Melina cara, buongiorno e benvenuta col tuo delizioso gattino dell’avatar. Non solo puoi assistere e seguire, ma anche intervenire liberamente quando lo desideri. Io rispondo sempre il più presto possibile almeno finché campo ed intendo campare a lungo, molto più a lunghissimo assai: ecco, questo è un pallido esempio dei miei superlativi assolutissimi.
    Maria Attanasio, hai scritto delle verità che condivido in toto: La poesia è libertà. È il nostro aquilone che obbedisce al filo del pensiero e vede da un’altra prospettiva. Non si vende, ma si regala. Aggiungo che non è comoda e normalmente nessuno ci applaudirà, la poesia è un atto di coraggio del pensiero umano. Se pensiamo di scrivere per guadagno oppure per la gloria non abbiamo capito niente, siamo già per questo fuori dalla poesia, quella alta e vera. Brigando molto si ottiene, anche tutto, tranne la poesia. E allora?
    Che significato ha? 

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  5. Stavolta splinder ha fatto il monello e mi ha pubblicato un terzo del commento che avevo scritto.  Ormai sono troppo stanca e vado a mangiare e a riposare un po’, ci sentiamo in serata. Per scrivere non ho ancora pranzato: miracoli poetici!

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  6. Adoro la poesia come se fosse un gioiello dalle sfaccettature luminose e preziose: in poesia tutto si può osare ed acquista una dimensione raffinata. La poesia ora è libertà, non è più costretta ad una rigida metrica. Io non sono un poeta, cerco di cavarmela con la prosa, ma leggo con tanto entusiasmo le poesie che in versi esprimono armoniosamente pensieri profondi che raggiungono il cuore.
    Buona serata cara Mimma, tu sai essere poeta, scrittrice, pittrice ed altro ancora, diciamo che l’arte è totalmente in te.

    con affetto
    annamaria 

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  7. Mia cara Mimma, l’argomento è interessante e complesso, potremmo disquisire per anni e non riuscire a trovare una definizione esaustiva per definire la poesia. Io personalmente definisco poesia quella che mi apre nuovi orizzonti, universi sconosciuti, oppure conosciuti ma presentati in modo talmente diverso dal solito da farmi percepire nonostante l’usuale il nuovo, insomma deve accendersi la lampadina.
    Oppure che mi trasmetta in modo coinvolgente lo stato d’animo di chi scrive sino a provare empatia con l’autore. A me piace leggerle e rileggerle scavare nella parola sino a quando non mi ritengo soddisfatta della percezione avuta, anche così facendo, leggendo la stessa poesia dopo qualche giorno riesco a trovare cose che  non mi erano arrivate, nuove sfaccettature che mi danno ancora di più del primo impatto.
    So cosa mi spinge a scrivere: le emozioni intense che scaturiscono da ricordi, o da altri poeti che me le trasmettono, oppure dal mondo circostante, anche nel quotidiano ci sono emozioni che mi portano a scrivere, altro è definire se ciò che ho scritto è poesia.
    Riguardo l’estetica, la tecnica etc.etc. non ne so nulla, tranne che a livello istintivo percepisco subito la bella poesia. Personalmente non gradisco
    la punteggiatura, ne ho fatto sempre a meno, forse perchè era l’unico neo
    tra me e la mia amata prof di lettere.
    Molto interessanti i diversi punti di vista che ho letto, tornerò a leggere gli altri.
    Grazie per l’interessante spunto di riflessione, sei una prof-poeta eccezionale.
    Caro abbraccio

    frantzisca

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  8. Ma che belle cose state scrivendo e come approfondite bene quest’argomento inesauribile. Amore e dolore sono ugualmente vitali e giocano insieme una partita a tennis poetica. Fondamentali sentimenti ispiratori o altrimenti rimane la tecnica, lo studio, tutto quello che volete, ma non l’afflato  né la passione. E passione viene da patire, significa amare tanto da soffrirne e struggersi.
    Tutti siamo poeti balbettanti e nessuno arriva mai perché il traguardo si sposta sempre più in là. Impariamo sempre.
    E rimaniamo meravigliosamente imperfetti.

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  9. Son passata già, cara la nostra  Mimma, e ho letto, soprattutto ho apprezzato il tuo desiderio di conoscere, di avviare una dialettica.
    Ammiro tutti coloro che con cuore sincero come il tuo intraprendono questa erta. Perchè tale è…
    Per quanto riguarda le prime domande mi astengo: si tratta di metapoesia e non mi sento di setacciare i miei pochi neuroni rimasti attivi ( qui in paese sono in letargo ) per tentare di darti una mia risposta concludente. E,poi, quale risposta può dirsi mai concludente?
    La intensità di simili quesiti è pari solo alla loro ingenuità, nel senso arcaico della parola. Cos’è la poesia? Cos’è l’arte? Chi stabilisce ?
    Sono perenni interrogativi ai quali è ingenuo trovare risposta sebbene sia saggio porsi domande. Siam "canne pensanti" come diceva l’austero Pascal…
    Per quanto concerce le ultime, quelle domande personali, credo di poterti dire che i miei gusti cambiano e son cambiati, che scrivevo qualcosa di poetico ( non mi sento di chiamarle poesie, perchè così facendo ho la superbia di mettermi sullo stesso piano di un Guicciardini, di un Caproni, di un Pavese o di un Montale ) quando avevo perso il senso della vita, quando stavo alla ricerca di me, quando la mia sensibilità era troppo "generosa" di emozioni, piangevo spesso.
    Mimma, li ricordo male quei momenti nei quali scrivevo qualcosa di poetico.
    Ora impedisco a me stessa di scrivere altro che qualche parola su immagini da me rielaborate e articoli per il giornale.
    Scusami se son stata prolissa. Sono una impenitente chiacchierona!

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  10. Marzia, a me i chiacchieroni piacciono tanto, visto che lo sono anch’io. Però non intendevo affatto cercare delle soluzioni, ma semplicemente un confronto e delle risposte soggettive. Di più non credo che si possa!
    Hai scritto qualcosa di poetico a causa di smarrimento e dolore: questa è una forma di ispirazione normale, per esempio il ragazzo innamorato e tradito si sfoga scrivendo poesie e trova uno strano conforto. Chiamiamole poesie per estensione, per modo di dire, per quello che è, nessuno qui pensa di essere Montale oppure Ungaretti.
    Poi ci sono quelli che scrivono poesie a vent’anni e basta.
    Infine ci sono gli altri, gli impuniti, per i quali è una passione costante. Fra tutti costoro qualcuno di valido si trova.
    I poeti non sono frequenti e nemmeno i buoni commentatori e di solito un poeta è un pessimo commentatore perché non esce dal suo punto di vista e dal gusto personale.

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  11. Arrivo qui in ritardo,dopo aver letto tutti i tuoi commenti da me che mi hanno fatto molto piacere. Purtroppo la tecnologia,che è sempre stata una mia buona amica,in questi ultimi tempi mi è avversa, tanto che sul mio portatile,manco a farlo apposta, solo i siti di splinder non sono raggiungibili e il  pc fisso non sempre mi è comodo usarlo ( soprattutto perchè è nello studio dove non riesco a tener d’occhio mia madre…). Insomma, la tecnologia congiura per teneremi lontana dal mondo blog.

    Io scrivevo poesie da piccola, ai tempi delle elementari. La maestra però me le ha prese tutte per tenersele come ricordo e non me ne ha lasciata nemmeno una…chissà cosa mai avrò scritto, visto che non me lo ricordo assolutamente! Poi mi sono data alla musica e ho lasciato nel cassetto la poesia. Come la musica però, penso che la poesia sia una forma di espressione che permette al poeta di dare libero sfogo ai pensieri, alle sensazioni, ai tormenti della sua anima.Beato chi riesce a tradurre in suoni o parole ciò che sente nel cuore e a trasmetterlo agli altri e beato chi riesce a capire e a gioire nel recepire queste forme di espressione.

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  12. Mimma provo a dire qualcosa cominciando con il rispondere alle tue domande, sicuramente la poesia umana non è calcolo, ragionamento secondo me, piuttosto nasce da un’ispirazione estemporanea almeno nel mio caso: Poi ci lavoro, di solito tolgo tantissimo da quello che erano i versi iniziali, tante volte i miei testi si riducono quasi della metà. Però c’è sempre un’idea iniziale improvvisa, un pensiero che si ripresenta di continuo e insiste fino ad essere fissato sulla pagina. Ho scritto anche poesie di getto alle quali non ho tolto quasi nulla come "Diario senza perifrasi" che era sul Giardino, ma in genere non è così. Ho sempre l’impressione che ci sia del superfluo e che serve pochissimo ad esprimere un concetto. Io come ti ho già detto non so usare le metafore (a volte vengono istintive quando non posso e non voglio essere troppo esplicita), quello che scrivo è reale, riferito a fatti contingenti. Una brava poetessa dice che la mia è una scrittura attuale, lo penso anch’io, però non so se questo significa moderno, mi viene da pensarlo leggendo quello che hai scritto, poi sulla qualità il discorso è diverso. Io scrivo così perchè so scrivere solo in questo modo, mi sono affinata e posso migliorare, si migliora sempre, però a volte ammiro le poesie che hanno un lessico ricco, che sono articolate. Mi sa che mi sono terribilmente dilungata, è che è un argomento molto interessante, penso che la poesia dovrebbe rispecchiare i tempi, avere questo coraggio e non ancorarsi agli stereotipi del passato, anche il linguaggio dei giovani ad esempio, mi interessa molto, la poesia sms, i neologismi. I giovani sono il futuro, ciò non toglie che bisogna studiare i classici e i grandi, io per prima, (e quanto ne ho bisogno!) Scrivo poesia per comunicare fondamentalmente parti di me nascoste o per chiarirmi e speculare sulla vita. Sono una persona comune e questo si rispecchia nei miei versi.  Mimma ti lascio, grazie per questo argomento, vorrei essere più ferrata, ma ho espresso il mio pensiero come sapevo. Un abbraccio.
    Angela

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  13. Katherine, ma che gioia trovarti qui. Allora sei una musicista, che bello, il vero linguaggio universale senza parole. La tua maestra ha sbagliato a toglierti le tue poesie, bastava che ti chiedesse di ricopiargliele in buona calligrafia e tu avresti i tuoi tesori. Però sei sempre in tempo a trasformare in parole la musica e la musica in parole, lo sai che io mi invento i canti liberi direttamente nel registratore? Ho molti nastri belli del passato, uno l’ho fatto ottimizzare, trasformare in mp3 ed è il canto che ho creato per la mia fiaba dell’usignola stonata.
    Malgrado gli anni, la voce ancora c’è.
    Angela cara, hai scritto un commento bellissimo e le cose di tali livelli non sono mai lunghe, caso mai approfondite e sentite.
    Percepisco la sincerità con cui avete risposto alle domande sulla poesia ed anche un sentimento di modestia: bene, è questo l’approccio giusto quando ci troviamo di fronte alle più potenti passioni umane, questo lasciarsi in un oggetto, qualche nota e poche parole.

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  14. Cara Mimma tra le lezioni del mattino e i colloqui del pomeriggio, a passo veloce, ma tu capirai:

     la poesia non è vuota chiacchiera, gelo dei sentimenti, freddo meccanismo

    la poesia è alchimia di parole, nudità dell’anima, fragilità esposta, potenza espressiva, consolazione, illuminazione, infrasuono umano… ( e continua )

    come si accende? Con l’amore ( la carezza ) in tutte le sue forme e manifestazioni

    non ci sono poeti che non mi piacciono, a partire da quelli più antichi; ci sono non poeti

    scrivo ( forse)poesie  quando sono piena di emozioni da straripare

    un bacio di buona salute e tanta poesia

    franca

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  15. Belle considerazioni, cara Franca. State diventando bravissime sia in poesia che nel commentare. Non è succoso soltanto leggere i post, anche i commenti sono un piatto sempre più prelibato.
    Buon pomeriggio, mie care, vvivete felici.

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  16. Scrivere qualcosa di sensato sulla poesia moderna mi risulta difficile, ma voglio tentare di dire la mia.
    Comincio col dire che non mi sento poeta perché spesso sono troppo esplicita in quello che scrivo, sono spinta da un’emozione che mi attraversa la mente e che mi detta le parole in modo genuino, esattamente nel modo in cui "sento" in quel momento.
    La sequenza potrebbe essere questa: emozione – sentimento – parole. Ma so con certezza che il mio scrivere si ferma a questo stadio e che solo eccezionalmente si trasforma in poesia.
    Che cosa non è poesia? Sicuramente non lo è un insieme di versi banali che non trasmettono nulla, che non incidono nel profondo, che non mettono in gioco l’anima tutta intera (con questo intendo, non solo a livello emotivo, ma anche di razionalità e conoscenza).
    Che cosa è poesia? Molto riduttivamente potrei dire che lo è un componimento in versi che fa il contrario di quanto appena scritto. Ma in realtà credo sia impossibile dare una definizione di cosa è poesia in generale, perché la poesia risponde ad esigenze soggettive: del poeta che scrive, del lettore che legge.
    Il primo poeta che mi ha "soggiogato" è stato Giacomo Leopardi, ma amo molti altri poeti (Montale, Ungaretti, Dickinson, Neruda, Pozzi, Hikmet, Szymborska, ecc..) però di ognuno non tutte le poesie. Amo di più le poesie brevi e soprattutto quelle che riesco a comprendere, eventualmente anche nelle loro metafore.
    Mi piacciono molto le poesie di Cristina Bove perché lei usa molte metafore in modo assolutamente geniale, inaspettato, originale, e perché anche quando il contenuto delle sue poesie prende spunto da esperienze personali, lei sa trovare il modo per trasformarlo in senso universale.
    Non mi piacciono le poesie in cui ci sono volgarità esplicite, perché nelle volgarità non trovo nulla di poetico.
    Scusami, Mimma, se mi sono dilungata e soprattutto se ho scritto sciocchezze, ma questo ho pensato e questo ho scritto.
    Grazie della pazienza di leggere. Un abbraccio, Wilma.

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  17. Sono onorata del parere di Wilma sulle mie poesie.
    la rigrazio come ringrazio quell’ispirazione che mi porta a scrivere, quasi non fossi io.
    per il resto condivido tutto quello che è stato espresso su cosa sia la Poesia.
    Per me è soprattutto trasmissione di emozioni, coinvolgimento. Qnado non mi sento partecipe emotivamente, fosse anche la più perfetta delle poesie tecnicamente parlando, per me non è nulla, sono solo parole in fila.
    un caro abbraccio a Mimma e a tuttti  le altre.

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  18. Ma che brave siete, belle considerazioni vere.  In poesia siamo tutti esseri balbettanti, ma che delizia tali balbettii.
    Una volta conosciuta al meglio la lingua in cui si scrive, tolti i luoghi comuni, la metrica e le rima, ridotta all’osso l’aggettivazione ed eliminate le ripetizioni tranne quelle pochissime che ci vogliono, rimane il nuovo, non necessariamente il non detto, ma senz’altro il detto diversamente.
    E rimane lo scavo nel profondo della miniera o substrato interno. Non una forzatura, ma un’elevazione.
    Certo se non leggo e non scrivo tutti i giorni sono come la ballerina di danza classica che se ne va quindici giorni in vacanza e al ritorno vuole esordire sulle scene: si troverà ingrassata e anchilosata.

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  19. Ciao Mimma,
    finalmente posso scriverti,
    con calma senza che nessuno mi chiami o mi inviti a lasciar il posto, molto richiesto dai miei figli.
    Allora…poesia: una emozione, una lacrima o una risata, una gioia o un dolore, intrise nell’anima di chi scrive, a libera interpretazione.
    Spesso quando scrivo e tento di fare poesia piango, altre volte incido sul foglio, poverino, la mia rabbia, altre volte mi domando il senso di ciò che mi circonda e scrivo e cancello e riscrivo. Ci sono delle volte che ho fame di sapere e mi nutro di poesia, quella bella che scende dolcemente nell’anima e mi ricarico.
    Non ho le conoscenze letterarie per fare un giusto commento, scrivo d’istinto e leggendo e rileggendo, correggendomi, forse e dico forse, scrivo poesia.
    Sono molto contenta del mio blog, mi da la carica anche se a volte sono troppo complimentosi. Non faccio una critica, ma una costazione di fatto.
    Certo che per il mio "io" è una manna.
    Sono anche strafelice di esserti amica e devo dire anche "mia maestra", imparo molto da te, dalla tua semplicità e allo stesso tempo dalla tua forza.
    Grazie grazie assai, grazzzzzzzziiiiiiiiiiiiiiieeeeeeeeeeee.
    Spero di non esssere andata fuori….tema,
    ti abbraccio
    ti sorriso
    e ti voglio bene.
    Chiara

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  20. Nessun fuori tema, cara Chiara: considerazioni precisi ed opportune. Ci siamo innamorate della poesia, che ci sussurra cose stupende, di vita, di morte, di umanità in salita e di rinascita. Quante ricchezze.  Come sono belli i Natali dei poeti.

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  21. Ciao sorellina,sono Iole,sai quella donna con i piedi per terra, che prepara per i suoi tre pasti al giorno, che lava, stira, pulisce la casa e provvede anche, su richiesta e non, ai bisogni di una certa Mimma. Insomma sono la Marta di evangelica memoria ( vorrei sapere cosa avrebbe mangiato Gesù se fosse anche lei stata ai suoi piedi… lei lo venerava in un modo diverso, nel servirlo…) Comodo anzichè no fare come Maria se c’è una Marta che si occupa del resto…Io non capisco molto di poesia moderna, perchè non mi penetra dentro, perchè a volte mi sembrano parole in libertà anche se comprendo che ciò non è vero, o lo è solo in parte, in parte è perchè bisognerebbe prima conoscere il poeta e poi leggere le sue poesie. Anche accostandomi all’arte o quando guidavo i miei alunni a fare altrettanto, prima di commentare le opere di un artista andavo a cercarmi tutte le possibili notizie sulla loro vita, dopo riuscivo a comprendere meglio anche opere inusuali e comlesse .  Sono troppo razionale? Forse, ma il mondo è bello perchè è vario, non credi? Viva i poeti dunque, ma anche viva chi poeta non è  ma ama la vita, il mondo, la natura, chi si commuove dinanzi ad un bel paesaggio o ad una mamma che porta in grembo la sua creatura ed è bellissima ai miei occhi pur nella sua deformità apparente.

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  22. A proposito, ho letto i tuoi racconti, il bello addormentato mi ha fatta ridere un sacco…  questi temibili uomini che pensano sempre a fare le guerre…se presi per il giusto verso…Ma in fondo Dio ci ha creati maschi e femmine e dunque ci dobbiamo sopportare a vicenda e, perchè no? anche amare.Il racconto del matrimonio dei bruchi…è carino perchè tu sei una narratrice straordinaria, almeno per me, ma non mi è tanto piaciuto il commento della suocera alla nuora poetessa… Questa suocera fa la figura di una ignorante…però perchè deve apprezzare per forza le poesie della nuora? Magari lei apprezzava altre qualità…

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  23. Mi chiamo Ennio, sono professore (precario) in una scuola media. Cliccando "usignolo" mi sono imbattuto nel suo blog, è stata una piacevole sorpresa. Ho letto diversi suoi racconti e vorrei sapere se ne ha pubblicato qualche raccolta. In tutta sincerità le dirò che non riuscivo a fare a meno di continuare a leggerla pensando che il suo stile narrativo è davvero brillante, a parte il valido sottofondo morale. Ho visto anche i suoi acquerelli, non mi intendo molto d’arte, ma mi hanno comunicato qualcosa dentro. Lei è una bella persona, complimenti. Ennio 79.

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  24. Ciao e benvenuta, Iole, donna con i piedi per terra. Anche le "poetesse" senza famiglia mangiano, si lavano e il resto, magari però sono più libere per dedicarsi all’arte maggiormente. Non si può avere tutto e la solitudine, talvolta, è un duro prezzo, per quanto sia stata amorosamente scelta.
    Bentrovato, Ennio: sono contenta che i miei racconti ti piacciano, per ora non li ho ancora pubblicati sul cartaceo, ma io e le mie amiche abbiamo un progettino niente male, al quale sto attualmente lavorando. Grazie a tutti di tutto.

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  25. Scusami cara Mimma, soltanto oggi ho avuto la possibilità di leggerti e, con mia grande sorpresa,  trovo questa tua interessante proposta di dibattito !Che dirti?Semplicemente scrivo perchè trovo la mia dimensione dell'anima , la mia identità , la mia pace interiore (momentanea!), ma è anche la mia dannazione……..Credo proprio che la via era stata tracciata , dovrò lambire la vita. Grazie  con un bacio, Maryline.LAMBIRE LA VITAUn peregrinarea viso apertomi attraversain ogni grumomi perfora- Riflessi ambratitocco con manoaperta al rischiod’un ispido crinale -Parole di fuocoBrucianole ali sonorecare alle musee i lieti accordiMi coprirò d’un bissoassai sottilese un peplo trasparentenon mi copreo scenderòdentro la terranuda

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  26. Cara Maryline, benvenuta in questo post, benvenutissima, molto più benvenutissima assai. Che bella poesia e che bella verità hai espresso: la scrittura, croce e delizia, come tutte le grandi passioni.Però non ho capito quale permesso mi avresti dovuto chiedere, mi vuoi delucidare, per piacere?Penso che tu possa ancora molto migliorare nell'espressività poetica, cosa che spero anche di me perché più vivo e più mi accorgo che raccogliere le parole è come acchiappare farfalle con un retino troppo largo.

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