Il mio principe oppure Giuda

Ballerina a volo


Adesso la ballerina se ne va coi suoi occhi viola
truccati violentemente via, a nascondere
la mascherata dove nessuno
la veda.

Quelle scarpine
si sono macchiate di sangue.

E’ elegante anche nel piangere.

Non ne vale la pena
e chi non ti ama non ti merita

ci sono cento ragioni
tutte valide.

Guardati allo specchio, cos’è
che non hai voluto dare, i tuoi ricordi
la pelle il midollo oppure le poche

ore di vita che ti sono concesse.

 

Talora, una ballerina senza danza. E aspetto
il bacio, ma quale?

 

Domenica Luise
(Acquerello di Domenica Luise)

 

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26 thoughts on “Il mio principe oppure Giuda

  1. Sai ,Mimma ,è quel bacio che si aspetta ma quale? che mi ha preso e attraversato perchè arriva a volte carezza insapettatta ma quella che vorresti è lontana…Grazie
    Tinti

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  2. Poesia dogmtica non solo nella chiusa, immagino nasca da un vissuto, dato il titolo.

    Ci sono baci che si aspettano e baci che non si devono aspettare: si danno.

    Un caro saluto

    elia

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  3. Molto amara anche la tua Mimma.
    Saremo forse troppo sensibili? Credo dipenda da questo.Una condanna, lo sai. Comunque molto bella la poesia. Un bacio e un abbraccio.

    tvb, rossella

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  4. Una delusione d’amore ha ferito il cuore della danzatrice misteriosa che rappresenta forse una donna qualunque, una leggiadra fanciulla colpita nell’intimo e abbandonata nel momento del bisogno. Forse l’hai dedicata a Bea?
    Bellissima e toccante poesia.
    L’acquarello è delizioso.

    un abbraccio affettuoso.
    annamaria

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  5. Sì, amici miei. Talora si ricevono confidenze molto dure e ci si compenetra nel dolore altrui come se fosse proprio. È questa la ragione profonda del cambio di persona alla fine della poesia, dalla terza alla prima. Non riesco a sentirmi felice del mio piatto pieno se l’altro-a, accanto a me, e voglio dire a livello planetario, non ha da mangiare o materialmente oppure spiritualmente o in entrambi i modi.  Grazie della vostra presenza così cara e confortante per me.

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  6. "E’ elegante anche nel piangere."
    Questa espressione mi sembra racchiuda il senso dell’essere della "ballerina"/donna: la sensibilità estrema, la delicatezza d’animo che il più delle volte (se pensiamo di estendere il pensiero alla donna tout court) è stridente con l’essere complementare: lui, semplicemente, "non merita" questo tipo di donna. Peccato, errore del destino, imbattersi in questi rapporti. Molto bella la poesia, densa e autentica. Ciao, Wilma.

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  7. Benvenuta, Wilma cara, benvenuti, o audaci argonauti delle mie acque perigliose. Buongiorno a tutti, vivete felici alla faccia dei guai tridimensionali o normali che siano, gocce sempre uguali e tsunami imprevisti. Ecco.
    Grazie di essere qui, soprattutto grazie quando mi lasciate un vostro commento prezioso, ogni commento è un dono. Così conosco se vi sono piaciuta o no e, finché c’è vita, posso migliorare. Un abbraccio mimmiano.

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  8. Innanzitutto, cara amica, mi scuso per la mia latitanza. In seguito ti racconterò. Però vengo a leggerti e di fronte a questa poesia non potevo non commentare. Intanto è bello il disegno come la poesia: quasi un singhiozzo , versi che emergono apparentemente slegati a rendere il dolore.
    Credo che il giovane Elia abbia detto sagge cose: ci sono baci che si aspettano e baci che non si devono aspettare: si danno.
    A volte è la paura di buttarsi a smarrirci.
    Ciao Mimma e buona serata
    franca

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  9. Buonasera anche a te, Francuzza. Si possono dare baci d’amore in miliardi di modi: di innamoramento oppure nuziali o materni, filiali, fraterni, di conforto, ma anche formali oppure quelli peggiori del tradimento. Vorrei che questa poesia e il disegno fossero un bacino per ognuno che mi legge: da anima ad anima, da creatura a creatura, di compartecipazione al dolore e alla gioia degli altri come se fossero miei perché è proprio vero: gli altri sono miei, in affidamento vicendevole.

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  10. Sono stata presa da altre ansie, alcune obbligate. e non sono venuta a vedere che avevi postato questa poesia di denuncia e sofferenza.
    Spero tanto che non sia un tuo vissuto, ne sarei scardinata in ogni mia convinzione.
    é una poesia bella e sofferta, dove i "j’accuse" da generici potrebbero essere indirizzati.
    è anche una poesia di estrema solitudine, la danza su un palcoscenico oscurato, davanti a una platea assente…
    me ne vado con l’immagine di quella ballerina, stanca, seduta ai piedi della sbarra…
    ti abbraccio
    cri

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  11. Cara Mimma,
    perdonami l’assenza, ma meglio tardi…
    brava Mimma la tua sensibilità per le sofferenze degli altri c’è tutta in questa poesia bellissima che rivela tanto del tuo essere.
    Ti abbraccio stretta-stretta.
    frantzisca

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  12. Mimma l’ho letta ieri, ma volevo aspettare e leggere le varie interpretazioni dei commenti dei cari amici, la mia impressione è uguale a ieri, lascia presagire un vissuto di violenza e la leggo allora come una denuncia allacciandomi al commento di Cristina,
    Mi piace l’empatia degli ultimi versi, il compatire cioè "patire-con" che tu stessa dichiari, in questo tentativo di danza che non spicca il volo al contrario precipita, brutalmente.
    Magari ho esagerato non lo so, ma anche se si trattasse di un unico episodio, il mio sentire resta uguale. Tu sei bravissima in versi, in vita, e in pittura (si dice così?) Ciao mimma un abbraccio.

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  13. Buongiorno, care. Sono stata indaffaratissima, uffa, poco fa se ne sono andate Iole e Mariachiara, stamattina siamo state in giro insieme: analisi del sangue di controllo per me, supermercato, chiacchierata fraterna, fusa sfrenate della gatta Cristina che passava dall’una all’altra mentre Coccola, più riservata, stava acciambellata in uno scatolo di cartone che non butto perché loro ci si divertono, insomma, la mattinata è già finita.  Grazie, care, non preoccupatevi se ogni tanto sono triste nel guardare la condizione umana, riesco a tirarmi su rapidamente. Il mio personale dolore ingigantisce a contatto con quello degli altri e talore esplode, poi si acquieta. Una specie di sinfonia. Ma mi avete commossa.

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  14. Quanta amarezza, ma quanta bella poesia sgorga da  questa sofferenza che accomuna un po’ tutte le nostre esistenze.
    La ballerina che non danza, come racchiusa in un mondo senza  musica  adatta al suo essere. Il bacio, è quello dell’armonia, può venire  da qualsiasi situazione, a volte è illusione e tradimento e la ballerina in bilico nella sua delicatezza  d’animo si guarda allo specchio e s’interroga, e la risposta è chiusa dentro il mistero dell’esistenza.
    Stupenda Mimma, tanti tanti bacini !!

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  15. Ho letto una prima volta la poesia, e non mi è piaciuta…,
    non per come è scritta, sei sublime con i versi; come mi toccava dentro., non so se mi spiego. Ora l’ho riletta: dopo aver fatto le mie considerazioni  trovo magnifico il tuo canto.
    CI sono verità che fanno male come se fossero fatte a te (ecco la mia sofferenza iniziale). e non ci dormi… come hai ragione amica mia.
    La ballerina aspetta il bacio dell’armonia,
    Bravissimissima!!!
    Un abbraccio dolce
    un sorriso di sole
    una preghiera per chi soffre
    Chiara

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  16. Adesso la ballerina se ne va coi suoi occhi viola
    truccati violentemente via, a nascondere
    la mascherata dove nessuno
     la veda.

    secondo me dovrebbe ballare per fare festa, si è tolta una zavorra che le sfilacciava il tulle e la incurvava tutta

    un saluto affettuoso

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  17. Avviene perché il dolore diventa amore e l’amore, quando c’è, si vede. Allora una poesia nata dalla compassione per la condizione umana propria ed altrui, simultaneamente si trasforma da amarezza in luce e, se prima toccava dentro l’anima del lettore facendo male e ferendo, poi ci si rende conto che quello struggimento ( altrove l’ho chiamato " tsunami di sangue ", in una delle mie ultimogenite ) dà, inaspettatamente, delicatezze, gioie e compartecipazioni inaudite, come se l’anima acquisisse " sensi nuovi ". Questa bella espressione è di S. Teresa d’Avila, dove lei parla dell’unione mistica con Dio a livello estatico. Estasi, dal greco, significa letteralmente " stare fuori di me " ed avviene per amore verso Dio e l’umanità. Notate come le conclusioni, alla fine, sono identiche di qualunque fede o credenza siamo, è la verità del cuore che ci fa diventare una sola cosa dove nessuno perde la propria straordinaria unicità. E qui poggiamo placidamente, ammirando questi pensieri universali, di cui i poeti sono portavoce imperfetti.
    È bellissimo avere le vostre risposte.

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  18. Yzma: considerazione vera, sempre ci togliamo zavorre, in un modo o nell’altro e sempre ci dovremmo rallegrare di una maggiore sottigliezza che ci facilita il volo e l’entrare dentro la poesia nostra ed altrui. Però non è quasi mai un progresso indolore, è per questo che non possiamo trattenere il gemito, come una donna che partorisca.
    Vivete felici comunque: ne abbiamo tante buone ragioni.

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  19. Una ballerina triste, questa tua ,Mimma. Si danza tutti inutilmente, forse!

    Bellissima poetica la tua  che nella gioia e nel dolore dona e cerca AMORE:
    Bacio grande. Mi manchi.

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  20. Ciao mi chiamo Michela!
    Ho un blog di trucco e cercando su google un immagine da inserire nel mio blog ho trovato questo magnifico dipinto! Ti posso solo dire che è MERAVIGLIOSO! Davvero ti faccio i miei complimenti! Volevo chiederti se mi dai il permesso di inserire nel mio blog questo dipinto come immagine. Se mi darai il consenso ovviamente inserirò la provenienza del dipinto e il link del tuo blog. Ne sarei molto felice. Attendo una risposta!
    *Miky*

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    • Volentieri, Michela, questo è un acquerello che amo molto. Le tue “condizioni” sono appunto quelle che richiedo ogni volta perché, se una poesia o un’immagine è firmata ed ha un blog da dove proviene, è giusto chiedere il consenso (non tutti lo fanno). Nei miei blog non esiste nulla di copiato da qui o da lì, è tutto genuino, mio e talora di qualche amico-a che vale e quindi collabora con me. Benvenuta, Michela, il tuo blog è carino e lo visiterò volentieri.

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