La prova dell’oro

Fanciulla pensierosa

 

La stranezza della vita irrisolvibile.
a mente terrena. Per questo
siamo capaci di follia a spirale
nella quale affondiamo
sempre più
attratti dal suo centro, dove ci illudiamo
stia la risposta veritiera.

Effimere alla candela.

Tutta l’arte
ha le fondamenta su quest’urlo
appena distratto dalle nostre vicissitudini, anche la poesia
e la fede nelle quali brancoliamo.

Ispirazioni e profezie oscure, in questo
adergerci
contro una sostanziale ignoranza
tutta la grandezza umana
e la prova.

 

Domenica Luise

(Disegno di Domenica Luise)

 

 

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54 thoughts on “La prova dell’oro

  1. siamo all’oscuro di Tutto eppure ne facciamo parte
    brancoliamo nel Mistero
    eppure ne siamo punti luce
    viviamo nell’Ignoto
    eppure cantiamo l’Essere
    chi siamo?…
    intanto poesia.

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  2. Mi aspettavo una riflessione così profonda! E detta in poesia dà una sensazione particolare, come di sospensione, come un vacillare ma stando aggrappati a qualcosa di sottile e nello stesso tempo saldo come le radici di una quercia. Bravissima, ciao da Wilma.

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  3. Ragazze, che meraviglia siete. Quali corrispondenze si sono create a livello spirituale profondo. Posso soltanto stupire e ringraziare. Buongiorno: vivete felici.

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  4. la più bella per me che ho letto da te cara Mimma.La vita è un mistero ,così come l’essere umano in perenne ricerca di verità che già possiede proprio lì dove alberga la poesia, il cuore.
    Buona giornata 🙂

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  5. Il mistero della vita e delle sue vicissitudini ci porta a brancolare nel buio delle risposte, spegnendo la luce delle nostre certezze.
    Una lirica profonda dalle metafore perfette.
    E’ una delizia leggerti!
    Abbraccio mattutino.
    Annamaria

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  6. Buongiorno, care. Stamattina tempesta e acqua a catinelle, così è scattato il salavavita e fino a poco fa sono stata senza luce, uffa, ci hanno guadagnato le faccende domestiche, ri-uffa. Adesso vado a cucinare e pranzare. Che cose esaltanti quotidiane. Invece ho voglia di scrivere ancora poesie e dipingere.
    Vi ringrazio per i vostri commenti e l’affettuosità costante. Buon appetito.

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  7. quella “follia a spirale” che ci appartiene e anche forse è fumo della fiamma che brucia (fumo della nostra vanità anche)
    è una bellissima immagine unita al verso (di nuovo bellissimo)
    “Effimere alla candela.”

    mi prende quasi di disperazione
    eppure, quanto vero
    eppure nella tua poesia non si respira dolore, anzi, è molto gioiosa pure nel dolore, grazie alla vita, che vi palpita e si sente-

    brava mimma!
    ho letto anche il brano delle poetesse in paradiso
    l’ho trovato incantevole, davvero
    permeato da un’ironia fine.
    buona serata
    ciao

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  8. Ehi, Margheritina, grazie del tuo commento, sei proprio capace di accostarti all’anima degli altri delicatamente. Ed entri dentro la poesia con naturalezza, come se tu andassi a passeggio: si può fare soltanto per amore. Chi ama ascolta, tu sai ascoltare.

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  9. Ciao Mimma, luci ed ombre nella tua poesia, molto profonda e mi ha fatto molto riflettere. Penso che la rileggerò per entrarci ancora più nel profondo. Bella, come lo sono tutte le tue. Un abbraccio, Ritaiac.

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  10. Profonda ed veritiera
    mi sono sentita dentro la poesia.
    Le tue parole sono profondamente
    anche il mio sentire;
    Il mio essere a volte tormentato
    viene calmato dallo scrivere ed è la ricerca di quella pace che c’è sempre in ogni poesia.
    La fede che in qualunque modo la si chiami è la nostra ancora di salvezza.
    Grazie carissima
    un abbraccio
    e un sorriso
    Chiara

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  11. Piccolo manifesto e spaccato di una certa psiche o anima…

    meraviglioso leggerla poi partire da dove sei arrivata e continuare con il pensiero.

    Bellissima mente.

    elia

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  12. i tuoi disegni esprimono sempre molta serenità!Mimma, come descrivi bene questo mondo come gira…è proprio una follia circolare!come un cane che si morde la coda…speriamo che non sia sempre così!un abbraccio

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  13. Elia, benvenuto,benvenutissimo, molto più benvenutissimo assai, grazie, è un onore per me parlare al cuore ed alla mente di un ragazzo, significa che, ancora, ho qualche speranza di gioventù poetica.
    Ritaiac: mi hai fatto fare una grande risata e mi trovo ancora pronta a ricominciare. Ah, ah, ahhhhh.
    Bentornata, cara Rossella, sono subito corsa a commentarti, mi sei mancata anche se capisco che possa capitare qualsiasi imprevisto.
    Frantzisca, cosa fai celata sotto i panni dell’utente anonimo, tu che di anonimo non hai niente? Grazie del commento, un abbraccio mimmiano.
    Soprattutto, cara Argeta, il cane che si morde la coda ruota nell’animo umano. Abbiamo tanti labirinti interiori, ma sempre ci sono le uscite qui o lì, con alcune possibilità preziose di gioia come la scrittura e l’arte di qualsiasi genere.

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  14. Eppure, Onda, la luce è il nocciolo del buio. Una luce diversa da quella del sole o dell’energia elettrica. Può abbagliare drammaticamente. Grazie della tua presenza, mia cara: ai poeti è data la sensibilità interiore per captare certe radici universali, ma non viene loro tolto il dono, perché è un dono, dell’umana fragilità.

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  15. “Effimere alla candela”, eppure, o forse per questo, urliamo. Suoni che si alzano e cercano, scavano, come onde e spirali per sfuggire alla loro circolarità e approdare al mistero. E fiinalmente “adergerci”… , che bei versi, Mimma carissima, di una profondità in cui la speranza sfiora l’angoscia e l’una e l’altra si supportano per risolversi in un’essenza che percepiamo e ci sfugge.
    Un abbraccio, con tantissimo affetto e altrettanta stima ed amicizia
    Flavia.

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  16. Posso finalmente tuffarmi nella bellezza di un profondo testo poetico, ricco com’è di spunti filosofici e metapoetici . Ho avuto un sobbalzo improvviso ,e non esagero, al cospetto dei versi di chiusa che trovo tanto coinvolgenti.

    Ispirazioni e profezie oscure, in questo

    adergerci

    contro una sostanziale ignoranza

    tutta la grandezza umana

    e la prova.

    Ho stranamente associato , per la prima volta l’ispirazione poetica ad una sorta di incosciente profezia. Sì, che tanti in passato hanno definito la figura poetica “vaticinante”(poeta=vate), ma in senso diverso da quello che mi suggerisce il tuo dire. L’ispirazione poetica è davvero frutto di uno stato di trance e di semi coscienza, quando è autentica; è un brancolare (anche Omero, cieco, brancolava tra gli avelli) tra le pieghe e piaghe della propria vita. Il poeta detta, a modo suo, soluzioni e verità ad infinite domande, eppure la sua voce è un urlo folle, sicuranente inascoltato; triste destino il suo!

    Un universo di pensiero, in questi versi, mimma.
    Sei un vulcano.

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  17. Grazie a te, Francesca 05: mi sei carissima.
    Flavia, che bel commento e quanta corrispondenza interiore tra le nostre anime, che sempre si conferma ad ogni contatto poetico. E’ una vera gioia non solo virtuale, ma anche spirituale.
    Nunù, cara Nunù, raramente capita che un commento spieghi a me stessa qualcosa della mia stessa poesia, ma tu stavolta l’hai fatto in grado sommo. Rimango sorpresa e grata, cosciente che certi versi usciti dal profondo sfuggono al controllo razionale dello stesso autore e contengono di più, magari captato da un’amica come te. Trovo l’avventura poetica INSIEME sempre più stimolante, ma l’aggettivo non rende l’idea e il sentire.

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  18. Tante belle immagini pregnanti ( follia a spirale-effimere alla candela -ispirazioni e profezie oscure ) in questa poesia che canta il tuffo umano nel mistero, alla ricerca della verità. Essenziale e intensa, come sempre. “Effimere alla candela” te l’ho già rubato e fatto mio.
    Un abbraccio
    franca

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  19. Grazie della tua costante presenza, Francuzza e del commento. Non mi prendere in giro: nessuna di noi ruberebbe nessun verso in nessun caso, significherebbe adagiarsi in una poesia ispirata dall’ispirazione altrui e non dalla propria vita.

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  20. Hai ragione Mimma, nessuna di noi ruberebbe nessun verso a nessuna, però qualcosa inevitabilmente per un nostro vissuto, lo prendiamo e lo mettiamo nel cuore, in alcune tue poesie, c’è anche molto di me.
    Buona giornata e un bacino ritiano, Ritaiac

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  21. Buongiorno, Ritaiac, le poesie sono prodotti umani e portano in sè, più o meno, qualcosa di universalmente riconoscibile, poetare insieme è magnifico, ma ognuno dà il proprio animo col proprio stile, ti assicuro che Franca ha fatto soltanto una battuta affettuosa.

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  22. Certo che era una battuta. Volevo dire che quel verso rimarrà scolpito nella mia memoria come ” e il naufragar m’è dolce in questo mare”, “e più del dolor potè il digiuno” “eravamo alla punta della vita/ quella che più non torna, non torna” e tanti altri che non cito. Sono pensieri preziosi e belli che accompagnano e arricchiscono la mia esistenza. ” effimere alla candela” sa di fragilità e coraggio ed è un verso potente nella sua estrema sintesi.
    Ciao Mimma e buona giornata a tutti
    franca

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  23. Grazie, mia cara, hai fatto bene a chiarire subito, ma si capiva da sè e difatti l’ho puntualizzato immediatamente per il timore che potessi essere fraintesa anche da una sola persona.
    Stamattina mi sono bellamente riaddormentata, ecco l’utilità del pensionamento: nessuno, al mattino, mi aspetta d’urgenza.
    Poi ci sono i lati negativi, mi mancano i ragazzi, la scuola, i colleghi e tutta la mia vecchia vita, in compenso ci siete voi, che davvero non siete da meno.
    Buongiorno a tutti, vivete felici e sorridete spesso.

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  24. Eccomi Mimmina, dopo qualche giorno di silenzio, mi sono stampata il racconto così lo tengo sul comodino e me lo rileggo quando voglio, la dolcezza delle tue parole fa bene all’anima, mi è rimasta l’ultima parte e questa sera sarà l’ultimo pensiero prima di prendere sonno.
    La tua poesia è sempre un quadro di grande interesse in cui apri spiragli e interrogativi. Siamo una nota in un immenso sconosciuto e la mente spesso smarrisce il senso…
    le tue parole sono una luce bellissima da seguire, grazie di esserci e di questi doni preziosi. Bellissimo il disegno !!
    Mi stampo anche quello !

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  25. Cara Mimma e soprattutto cara Franca, era sottinteso che avevo capito che era un battuta, so cosa volevi dire, che noi le poesie belle, come quelle di Mimma, ce le mettiamo dentro nel cuore per le emozioni che ci regalano.
    Un abbraccio a tutte e due, Ritaic

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  26. Carissima Mimma un bacio domenicale mentre qui si è scatenato il diluvio. Permettimi di salutare Ritaic: non ho avuto dubbi neppure per un istante che avevi capito; tutte noi parliamo un linguaggio che ci è molto familiare e lo scambio è continuo. Ciao 🙂
    franca

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  27. Mi piace questo tuo modo sereno, confortante, di scrivere di questioni filosofiche, come in questo caso. Induci a riflettere, senza affanno, ma profondamente. Grazie, Mimmina. Ti adoro.

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  28. Mimma? Chi era costei?
    Ah, ah, ah, grazie, mie care. La vostra compagnia spirituale ( non mi piace scrivere ” virtuale “, pare quasi una cosa di seconda mano ) mi toglie qualsiasi solitudine incipiente. Sì, mi conosco all’incirca, so dove sono nata, gli studi e l’età attuale, quello in cui credo e quello da cui mi difendo. Sono un tipaccio. Buona giornata a tutte, pardon: a tutti.

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  29. Ciao, Mimma, colpisce in profondità questa tua bella poesia e costringe alla riflessione su quelli che sono i misteri dell’ esistenza.
    Il disegno che l’accompagna è bellissimo, tratti delicatissimi e colori armonici.
    Ti abbraccio. Piera

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  30. Grazie, Piera, per la tua presenza e le parole che mi dici. E’ così innocente e appagante conoscerci in rete, leggerci a vicenda, scambiare un commento: non ne potevo più del cassetto, meglio internet. Evviva. Un abbraccio grande.

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  31. Marzia cara, ma dove sono finiti i post del tuo blog? Li hai tolti? Mi mancano. Grazie, comunque, di essere venuta a trovarmi, mi commuove quella tua espressione:
    ” balsamo “. Te ne sono tanto grata e non mi fate mai sentire sola.

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  32. Allora io aspetto le tue pubblicazioni belle, cara Marzia, anzi mi preparo pronta al commento. Vivi felice, vivete felici e godetevi questo giorno, che fa, piove: sempre meglio del caldo feroce di agosto, sono pronta alla danza della pioggia. C’è il sole? Che meraviglia: Si fa notte con luna e stelle? Evviva. C’è la tempesta, tuoni e fulmini, mi scatta il salvavita per ore per misteriose combinazioni dei miei fili elettrici? E chi se ne frega, tanto ho il computer con la pila. Ecco. Del resto un quaderno, una penna e una candela mi bastano a lungo. E se la notte è proprio tenebrosa, lei sta fuori ed io chiusa dentro con le mie micie ronfanti e tanta poesia. Se però funziona anche la luce meglio.

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  33. Qua ha piovuto e pioverà.
    AMO la pioggia, soprattuo adoro l’autunno che rievoca in me: castagne, camino, calore, intimità, noci, ciclamini… ect.
    DETESTO l’estate, Mimma ci credi vero?
    🙂

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  34. Io detesto agosto: l’altro ieri un’amica si lamentava perché pioveva e incominciava il fresco, le ho risposto che tutto è meglio di quel caldo feroce. Non si respirava, mi sono praticamente sposata col condizionatore, non si poteva uscire nemmeno di sera. Benvenuto, autunno. Ciao, Marzia, anche a te benvenuta e sempre ben ritornata su questo blog, domani ci sarà una sorpresa per voi.

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