I nostri amori n° 5

Oggi sposi

Ecco la mia mamma Giuseppina  col papà Espedito nella foto del matrimonio. Era l'aprile del 1939 e la sposa partì per il viaggio di nozze con l'abito bianco ed il velo in una valigia perché " in città" voleva farsi la foto. Il matrimonio fu celebrato a Rometta Superiore, in casa, e dopo i due baldi giovani viaggiarono in macchina fino a Messina, papà diceva sempre che la strada era piena di fiori, margherite bianche a cespugli e gerani.

In viaggio di nozzePassarono la prima notte all'hotel Reale di Messina
e dopo attraversarono lo stretto arrivando,
fra un treno e l'altro,  fino al lago di Como.
Qui si vedono in viaggio di nozze, mano nella mano.
 

                                                              Domenica Luise

                                                                     (Fotografo sconosciuto)

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29 pensieri su “I nostri amori n° 5

  1. Quanta commozione provo per queste vecchie foto, quanta tenerezza! Sono proprio belli i tuoi genitori, trasmettono gioia e serenità, tu somigli alla mamma. Ciao cara buon pomeriggio.
    Un saluto affettuoso,
    Annamaria.

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  2. Bello anche ricordare così, con le foto, i propri amori e queste foto sono proprio le più belle, di un momento particolarmente affettuoso. Sì, tu somigli molto alla mamma, ma penso che del papà tu abbia ereditato l’amore e la generosità, lui ha un viso che trasmette questi sentimenti che sono anche tuoi. Ciao, Wilma.

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  3. Sì, quando si affonda nelle loro espressioni, ci premono tante domande: cosa provavano, cosa pensavano, cosa si aspettavano. Da lì siamo venuti noi, prolungamenti della loro vita, piccoli anelli di una catena quasi eterna.
    Belli questi tuoi grandi amori
    franca

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  4. Vi posso anche dire i colori del tailleur della mamma: era grigio. La camicetta verde a pallini gialli, di una seta sottilissima. Aveva una borsa elegante, di pelle oblunga ed una buffa cappelliera rotonda, con la quale noi bambine avremmo voluto tanto giocare.

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  5. Profumo di merletti e pizzi
    ricamato sul cuore
    di un tempo fatto di niente,
    ricco d’amore e sapori.
    Fotografie in bianco e nero,
    in posa e dipinte,
    vive,
    dentro album ingialliti,
    dal profumo di mandorli in fiore.

    Un sorriso Chiara

    Ps: ti ringrazio per il tuo graditissimo passaggio da me.

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  6. Le foto in bianco e nero, non so bene perchè.. ma lasciano un’impronta diversa, quando le si osserva…sarà che ci fanno immaginare qualcosa di migliore, o forse solo per un senso di mistero, che scaturisce appena le tieni in mano…
    Che dono meraviglioso hai fatto loro, in questo mattino di fine marzo…
    dal loro Paradiso ora sorrideranno!!!!
    Grazie Mimì e buona giornata, ti abbraccio!

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  7. E’ terribile, ogn volta che leggo un commento su questo post mi viene il groppo e mi escono le lacrime.
    Avete smosso ciò che restava del mio masso.

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  8. Che bella coppia di giovani innamorati e quanta tenerezza nelle loro mani e nei loro sguardi. Quanto lontani sono quei tempi e quei sentimenti e quanto li sento per contro vicini.
    Comunque da loro non poteva nascere che una persona bella come te.
    Un abbraccio Flavia

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  9. Mimma in questi giorni non ti ho commentato, ma comunque sono passata sempre a leggerti un attimo per vedere le tue pubblicazioni. Che bel dono queste foto che ci mostri, Mimma, sono bellissime. Sono le tue radici, i tuoi affetti più intimi e cari e anch’io ne assaporo tutta la dolcezza. Stupendi genitori Mimmina, senza conoscerli realmente so già come sono stati, conoscendo un po’ te, lo percepisco.
    Un abbraccio!

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  10. E mi mancano tanto. Il tempo cammina, io ho l’impressione di essermi fermata, chissà perché, in una specie di oasi poetica che mi stordisce ed assorbe.
    Come un profumo forte.

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  11. Angela, ogni volta che ritorno a questo post e li vedo così belli mi viene il magone. Papà ha sempre tenuto molto alle fotografie, acquistò di seconda mano una antica macchina di quelle a soffietto, che ho conservato religiosamente insieme al suo violino, era difficilissima da usare, solo lui era capace. La mamma, ai suoi tempi, era considerata la più bella del paee, mi raccontava che si vergognava perché aveva sempre le guance rosse. E poi noi ci mettiamo il fard.

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  12. Mimma una cosa che mi sono dimenticata di aggiungere prima è che tua madre nella foto in abito da sposa ha un’aria moderna e un qualcosa di chic. Invece tuo padre da quello che dici era un tipo estroso che ti ha trasmesso molto di sè. Complimenti mimma per essere la figlia che sei, con tutto il cuore, un bacino.

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  13. Sono proprio commossa per tutte le vostre parole affettuose. E’ vero, la mamma era ” chic “, lei avrebbe soriso sentendosi definire tale, ma le sarebbe piaciuto. Amava le sterlizie, anch’esso un fiore elegante. Vi farò poi vedere i quadri di papà, tutti diversi dai miei, ed una foto di papà, anzianotto, che suona il violino con aria ispirata.

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  14. Cara Mimma, tu lo sai che non frequento blog ,neanche il mio , ultimamente a stento faccio qualche commento nel club, ma oggi mi hanno segnalato le foto dei tuoi genitori.
    Penso di essere ,forse ,l’unica persona nelle tue frequentazioni virtuali, a sapere dove si trova la bella casa dove i tuoi genitori si sono sposati e…mi sono commossa.Ho pensato alle foto che mi hai fatto qualche anno fa in quel giardino, seduta sul pozzo e sotto l’albero delle pesche. non le trovo più.
    Buona Pasqua
    Gianna

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  15. Il giorno che si sposarono partirono in macchina da Rometta Superiore per Messina, era fine aprile e tutta la strada era fiorita di cespugli di margherite bianche e gerani, papà si commuoveva sempre ogni volta che lo diceva. La mamma della mamma, poco prima che partissero per il viaggio di nozze, mise nelle mani del papà una busta con diecimila lire. Poi si seppe che egli non aveva più un soldo in tasca e non sapeva come fare, ma non perse il suo buon umore, intascò e le disse: <Mamma, e non poteva darmeli prima, questi soldi, che stavo tranquillo?>. Dieci anni dopo, con quella somma, si poteva quasi comprare la macchina  "topolino". Penso all'amore e ai sacrifici della nonna, che portava il mio stesso nome. La neo coppia ci cavò un bel viaggio di nozze fino a Como, papà pagò qualche debituccio che aveva fatto per regalare a lei l'anello col brillante e altre carabattole che a noi donne piacciono tanto, ed insieme imbastirono la propria amministrazione che, per tutta la vita, non prese mai più i debitucci in considerazione.
    È vero, Paola, egli l'ha amata molto. Dopo averla osservata sul letto di morte, si avvicinò a noi e ci disse: <È bella>.

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  16. Sono contento che i tuoi genitori siano stati in viaggio di nozze sul lago di Como.

    Sicuramente hanno gioito di  un luogo così romantico e meraviglioso.

    Ti seguo sempre con l'affetto del tuo più rispettoso alunno.

    Giovanni88

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