Vivono a testa in giù


Giuda ha sempre tradito, usa
e getta.

Ed ha prolificato. Nascono
crescono studiano calpestano
gridano parolacce e se stessi
adergendosi.

Hanno mangiato pizza birra televisione
e pipistrelli notturni. Portano nel petto
cuori non incrinabili.

Anch'essi hanno mogli padri madri
e parenti ai quali sbuffano scocciati ( non un fiore
né una telefonata
per non abituarli ).

Riappaiono lamentandosi se gli servo di nuovo.

Così chiudo la porta
e apro una finestrina dove affacciarmi.
 

                                                      Domenica Luise

 

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22 pensieri su “Vivono a testa in giù

  1. E’ proprio incavolata questa tua! Brava, non si può essere sempre e infinitamente comprensivi. Esprime il vigore di chi è consapevole di saper dare tanto; ma molti vivono a testa in giù e non vedono il cielo.
    L’estrema sintesi nel distico finale: la mia istintiva accoglienza è costretta a diventare più prudente
    Un abbraccio
    franca

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  2. Caspiterina Mimì stavolta altro che artigli… sai che io non ho mai scritto, mi pare , una poesia arrabbiata? Che sia giunta la mia ora..?
    Sì chiudiamo fuori Giuda e traditori vari e apriamoci uno spazio nuovo…Come lo possiamo intitolare ?
    Ciao Mimì…passo e chiudo.. forse torno dopo…:-))

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  3. Sì, queste cose sono vere, tristi e quotidiane. Guai ai deboli. Il nostro ” contorno ” , come lo chiamo io, ci annusa e si comporta conseguentemente con un gioco a chi comanda tipicamente umano e ignobile. Qualunque maschio anche informe e ignorante prevarica su tutte le donne. La sposata si sente superiore alla nubile, la sposata con figli superiore alla sposata senza figli, la giovane si sente superiore alla vecchia, la suocera alla nuora e la nuora alla suocera, e’ ovvio che i colti si sentano superiori agli ignoranti. E’ un gioco di potere in cui la femmina, più debole fisicamente, è sopraffatto dal maschio. Parlo in generale e non in assoluto. Allora io mi difendo, mi sono fatta questi due blogghini, uno con tutte le cose varie e l’altro con la favola dell’usignola stonata, e mi affaccio a queste finestrelle, sapete come l’immagino? Una bifora con i vetri colorati in una torre di pietra.

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  4. fai bene Mimì.. io per adesso sto pensando di aggiungere colore in casa…qualche cambiamento e poi un terrazzo fiorito con tanto di gazebo, un portatile e dare libero sfogo alla fantasia… se è tutto quel che resta.. allora mi organizzo anche così…mah…Kissss una carezza ai tuoi mici…ciao!

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  5. E dimmi tu se non è vero che si comportano proprio così, ma come faccio a piacervi anche quando sono arrabbiata? Molto più arrabbiatissima assai. Umana. Coi miei no e i miei sì. Ecco.
    E guarda che vogliono sempre qualcosa ogni volta che si presentano o a sorpresa telefonano. Non ne parliamo. Lo scopo alla fine viene fuori. Parliamo d’altro: bellisimo il tuo avatar nuovo. E sempre fatina blu rimani.

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  6. Ciao Mimma,
    sacrosante parole,
    scrivi entrando nel tema con vigore e rabbia. Comprendo benissimo come ci si sente. anch’io, con tre maschi in casa, qualche volta mi sento così.
    ARRABBIATA.
    Allora esco e vado…

    DAL PARRUCCHIERE

    Entrano spenti, capelli
    incollati ai visi
    in attesa;
    spettinati, arrufati
    ancora arrabbiati.
    Schiuma avvolgente
    fatta di niente,
    carezze coccole
    sorrisi piacenti,
    due colpi di spazzola;
    lunghi, corti
    un taglio ai pensieri
    un poco,
    appena azzardato
    un ciuffo colorato.
    Un soffio di caldo,
    un cuore avvolgente
    ti cambia il giardino
    in un fresco apparente.
    Un grazie e un saluto
    visto e piaciuto.

    Chiara

    Per sorridere un po’.
    Con affetto e stima
    Chiara

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  7. Ma è deliziosa, Chiara! Modestamente, siamo una più brava dell’altra. Ah, ah, ah. Ero tanto arrabbiata che l’ho sputata fuori subito, calda calda appena prodotta.
    Un abbraccio mimmiano, tre maschi, eh? Compreso il marito, suppongo.

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  8. e hai ragione, di più!
    ci sono giorni che prenderei un bel bastone e lo romperei sul groppone ad un po’ di maschi, con i loro sbuffi, la loro tv e il loro lamento egocentrico!
    abbraccio*

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  9. Sì, benedetta la finestrina: è una bifora con due sportelli a mosaico di vetri colorati, poiché ci sono due blog tutti ” miei ” nei quali mi affaccio a gorgheggiare in parole e pittura.
    Eh, cara Foglia di vite, la Bibbia ci parla di Giobbe, ma ci sarà stata una Giobba ignota, che magari andava a fargli i servizi gratis perché aveva pietà di lui, altrimenti come sarebbe sopravvissuto abbandonato sulla paglia? Qualche Giobba gli avrà lavato le ferite.

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  10. Allora sto per inaugurare il premio Giobba, si facciano avanti le pretendenti. Ognuna dica le ragioni per le quali vi aspira anche con un PVT se non desidera che la cosa venga resa pubblica e mi mandi, via email, una propria foto formato jpeg, che io trasformerò in un’opera d’arte e pubblicherò su questo blog accanto all’originale.Alla proprietaria vincitrice spedirò per allegato la sola foto artistica con la motivazione del premio, in questo modo potrà incorniciarla sulla scrivania o tavolino o quello che è, nel suo angolo preferito. Anche sul comodino. Per me la prima pemiata è Cristina Bove e creerò subito una nuova categoria, Premio Giobba. Ecco.
    Possono aspirarvvi anche gli uomini, in questo caso sarà Premio Giobbe.

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  11. Come è cruda ,mimma,e come è vera questa tua. Non amara e bella ,ma amara e BELLISSIMA. Mi induci a riflettere; spesso sono stata usata e gettata…
    è terribile.
    nunù

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  12. Tutti, prima o poi, siamo stati usati e gettati. Moltissimi i ricatti, tastando tutti i punti deboli o presunti tali: la fragilità femminile, l’età, finanche la fede nel Dio di Gesù, io mi sono sentita dire da uno che non va neanche a messa la domenica: . Avevo trovato un nuovo maestro.
    Così mi affaccio alla mia bifora dai vetri colorati e mi lascio abbracciare dal sole.

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  13. Anche gli animalini notturni fanno parte di questo mondo…
    Bello leggerti Mimma, anche in questa veste in cui ci possiamo adattare tutti, prima o poi.
    Un abbraccio, per fortuna che poi passa !!! Spero!

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  14. Sì, Paoletta, sono momenti duri che tutti attraversiamo per una ragione o per l’altra e sono anche prese di coscienza e calci al fondo schiena, che ci spingono avanti e meglio. Ho voluto dare voce a quest’altra mia sfaccettatura perché voglio essere Mimma e non un grazioso giochino da relax. Buonanotte, piccola, hai vinto il premio Giobba anche tu.

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  15. Debbo dire che tu, in due parole azzeccate, esprimi una critica poetica veramente efficace della quale ti ringrazio perché sei incoraggiante, generoso e positivo nei miei confronti.

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