Messaggio alle donne trascurate


Tuo marito e i tuoi figli, ieri, otto marzo,
si sono "dimenticati" di dirti auguri?
Auguri, cara, per questa stupida festa consumistica.
Ti regalo io i fiori mancati, ma non la mimosa, che ha
occhieggiato ieri col suo velluto giallo, presagio di primavera.

                                   Erica bianca 01        

 Ho scelto per te un fiore insolito,
               l'erica bianca.
     Sembrano tante roselline minuscole.

   
Erica bianca 02
Guarda quant'è grande la mano di Cristina
che ne regge un tralcio.

Erica bianca 03

Qui si vede una rosellina aperta.

Germoglio di rosa
E per concludere questo omaggio, dedicato a tutte le donne dimenticate, sole o che stamattina si sono svegliate col groppo,
voi siete un germoglio di rosa come questo qui fotografato.

 
Domenica Luise
(Fotografie di Cristina Bove)
 
Annunci

28 pensieri su “Messaggio alle donne trascurate

  1. Solo da un cuore generosissimo come il tuo poteva venire un gesto cosi’ delicato! E’ bello svegliarsi al mattino e ricevere il tuo buongiorno, dolce amica! Le immagini sono splendide, come del resto lo è la nostra amica la cui mano le ha “catturate”… Quell’amica che, giorno dopo giorno, ci accarezza il cuore e lo riscalda con le sue parole. Grazie, Mimmina.

    Mi piace

  2. Rituzza, ieri sera ho telefonato ad una mia amica che abita nel paese qui vicino, marito e figli non sono stati capaci di staccare un rametto di mimosa da un albero qualunque fiorito sul ciglio della strada e di dirle una parola buona del genere auguri, grazie, ci sei cara.
    Così ho pubblicato d’impeto quest’altro post, dove i fiorellini ianchi, così pccoli che bsogna aguzzare gli occhi per vederli, per me rappresentano i sacrifici ignoti e ignorati.
    Abbiamo quello che ci meritiamo per avere tutto dato e nulla chiesto, nemmeno il rispetto e un minimo d buona educazione, se non di corrispondenza.

    Mi piace

  3. E’ importante
    che tutto sia banale

    E’ banale
    la semplicità
    di un fiore appena,
    sbocciato
    come un cielo
    di giugno:
    il sospiro del vento
    intrappolato
    tra il muoro del pianto
    e le parole di carta
    bruciate
    e dimenticate.
    E’ banale il sorriso
    di un bimbo
    dentro il ventre
    accarezzato,
    appena una lacrima
    scende,
    tutto svanisce nel blu
    del mare infinito.
    Come una mano quando
    si posa sulla verità
    del tempo perduto
    e mai ritrovato
    e tu
    mi guardi
    e
    sorridi,
    è importante.

    E’ banale essere donna,
    appena svanisce il temporale
    è importante,
    essere.

    Chiara

    Un sorriso

    Mi piace

  4. Sono roselline davvero deliziose. Adoro i fiori piccoli, quasi timidi nel mostrarsi, ma di una bellezza infinita e tu Mimma hai fatto un parogone bellissimo con quei sacrifici ignoti e ignorati.
    Io penso che a volte sia solo mancanza di consapevolezza e non di cattiveria vera, che un gesto gentile e sentito possa rendere felici.
    A me la mimosa come fiore non piace molto, non so perché, non mi trasmette nulla. Preferisco un semplice fiorellino di campo,
    ma con i petali.
    Un abbraccio e un messaggio alle donne dimenticate
    “valete molto anche senza nessun fiore in dono, guardate intorno la natura che sta sbocciando, è tutta per voi, per la femminilità che genera nuova vita”

    Ieri ho visto il primo albero in fiore, credo fosse un mandorlo, bellissimo!

    Mi piace

  5. Questo regalo mi fa trasalire d’emozione…grazie Mimì e grazie a Cristina…la vostra amicizia mi compensa del mancato…Vi abbraccio… sono troppo commossa!!!!

    Mi piace

  6. Chiara, la tua poesia è bellissima e sono onorata di ospitarla su questo blog. E’ vero, l’unica cosa importante è essere, conta la propria sostanza interiore per quanto un esteriore gradevole aiuti. A nessuna di noi piacerebbe esere brutta e deforme, sarebbe anche contro natura.
    Paoletta, hai ragione: trascurare un fiore e una parola d’affetto alla propria moglie o madre, e non dico zia perché non si suppone proprio, nel giorno della festa della donna è gravissimo, ma non significa che siamo disamate, ci vogliono bene lo stesso, a modo loro. E del resto l’amore non si chiede né si pretende né niente, si elargisce gratuitamente. Il gesto d’affetto o una telefonata si può al massimo aspettare, magari fino alle ventuno nel giorno del proprio compleanno. Parlo in generale, naturalmente. Così vi festeggio io, e più siete trascurate più valete e siete applaudite su questo blogghino da nulla tutto mio.
    Pare che sia difficilissimo saper dire: grazie di tutto quello che hai fatto per me.
    Magari lo pensano, speriamo.
    Bea, certe volte credo che bisogna proprio morire per essere prese in considerazione.
    Dopo di che penso che, finito il funerale, la stessa sera usciranno con gli amici per dimenticare le cose tristi della vita.

    Mi piace

  7. Non è affatto banale, cara mimma, essere donne: io non ci terrei ad essere uomo, insomma non so neppure immaginarlo! Sono allergica alla mimosa, ma non ai gesti gentili e alle attenzioni d’affetto che vorremmo ogni giorno.
    Belle le foto e la poesia. Un beso, Lucilla.

    Mi piace

  8. Certo che non è banale essere donna, cara Lucilla, ci mancherebbe! Quella è l’apparenza: la moglie nel letto e la serva in cucina, questo, in sintesi, sarebbe l’angelo del focolare che tranquillizza i maschietti, e naturalmente non parlo di TUTTI: ci sono, su questa terra, alcuni uomini veri, di grande valore, educati e ripettosi della diversità altrui e che anzi, dalla stessa diversità, traggono ocasione d arricchimento proprio ed altrui.
    Il maschio teme l’intelligenza femminile, che è più intuitiva e rapida, quindi la distrugge schernendola direttamente ed approfitta della propria maggiore forza fisica per imporsi gridando, e non voglio nemmeno pensare a quei pochi che maltrattano la moglie e bambini.

    Mi piace

  9. grazie, prendo questo fiore dolce e gentile

    non ne ho avuto neanche uno di rametto di mimosa, o di un altro fiore,
    pazienza, in fondo ciò che conta è essere amati, un po’ lo sono, posso ritenermi fortunata
    ti abbraccio*

    Mi piace

  10. Sai Mimì.. a volte lo penso anch’io… ma non mi arrendo…ci sarà un altro domani? Ci sarà un momento che colmerà quel mancato mai avuto?
    é una vita che ti aspetto.. ti lascio con l’incipt di una mia nuova.. e di prossima pubblicazione.. Un bacio..!

    Mi piace

  11. Mimma grazie, che belle le foto, grazie dei tuoi pensieri, ieri ho ricevuto solo un rametto striminzito (ma ben confezionato bisogna ammetterlo) di mimosa all’uscita di chiesa dalla pro-loco, beh qualcuno si è ricordato di noi! Il prete ha fatto gli auguri a tutte le donne e ha detto che si augura che continuino a fare le donne, aveva un sorriso sornione mentre lo diceva, ma parlava in buona fede (vorrei vedere è un prete!).
    Ancora grazie e auguri a te, splendida donna, adesso corro sotto perchè ho visto foto sconvolgenti!!!

    Mi piace

  12. Allora il mio post con la splendida erica bianca di Cristina e il germoglio di rose era proprio ciò che ci voleva. Vi voglio bene, molto più benissimo assai, meravigliose donne.

    Mi piace

  13. Grazie Mimma per le tue parole profonde e grazie a Cristina per le profumate foto. Un post fatto col cuore, e solo la sensibilità di una Donna vera poteva pensarlo. Un abbraccio sincero, Annamaria*.

    Mi piace

  14. Io credevo che le donne trascurate fossero molte di meno, vergogna, signori uomini. Invece di fare i galletti fuori pensate a salvaguardarvi l’amore che già avete dentro casa. Un fiore di campo, un bacio, un sorriso non basterebbero alla colf, alla moglie sì.

    Mi piace

  15. Ohilà, Mimma
    in una poesia dedicata a mio marito ho terminato scrivendo
    “…sei qui come allora
    con in mano soltanto
    dei fiori di campo ” :-))
    Almeno quelli!!
    bacione
    franca
    com’è colorato e femminile questo blog, com’è bello il tuo avatar!

    Mi piace

  16. Sai che l’erica è uno dei fiori che preferisco?
    Le nostre montagne ne sono piene ed è rosa intenso e piccolissima.
    Riguardo all’otto marzo, non mi piacciono gli auguri per una giornata che di festa non dovrebbe avere proprio nulla, le donne sono speciali 365 giorni l’anno e qui, sopra la mia testa c’è la dimostrazione.
    Oggi ti chiamo 🙂 ah… brutta cosa l’astinenza!
    o.

    Mi piace

  17. Difatti è una festa cretina, consumistica ( speravano loro ) ed ingiusta nei confronti delle operaie morte bruciate vive perché chiuse a chiave sul posto di lavoro.
    Tuttavia ormai la festa c’è e le donne, tra loro, si vantano della mimosa rcevuta dai più cari.
    Dire mimosa o pratolina oppure erica è uguale.
    Grazie a voi, dolcissime donne grintose, delle vostre parole.

    Mi piace

  18. è cretina se vai a vedere gli spogliareli, io ho presentato alla biblioteca una serata con amnesty international ed è stato un momento intenso…abbiamo parlato della violenza sulle donne in tutto il mondo…
    ciao mimma…e grazie dei fior

    Mi piace

  19. Beh, sono commossa e ti dico grazie anch’io…che non ho ricevuto neanche un sorriso…nè un abbraccio di cui avrei infinito bisogno…
    Ciao, sei dolcissima!

    Mi piace

  20. Ti sorrido Francesca, e ti abbraccio io, non frettolosamente: tu rimani abbracciata sempre perché, spiritualmente, si arriva e si può stare dapertutto.
    Con tutta la mia tenerezza.

    Mi piace

  21. Io ho meditato parecchio…mi è giunta notizia dell’ennesimo caso di violenza sulle donne… e stavolta una mia cara amica…Un marito padre padrone che risponde con le mani “pesanti” quando si trova in difficoltà di risposte , appunto…
    meno male che ad addolcire la giornata è arrivata quel pezzo di pane di mio cognato,con una confezione di cioccolato e nocciole, di cui vado ghiotta anche se mi fa parecchio male…
    Mi rinfranca vedere che comunque ci sono anche uomini capaci di amare e rispettare le loro compagne..Ho una sorella fortunata..Ciao Mimì…bello il commento che mi hai lasciato! Smack!

    Mi piace

  22. Sì, cara, è vero, non sono tutti uguali, sempre nervosi, arrabbiati, a sbuffarti dietro con aria di superiorità delegandoti la fila dal medico, la spazzatura da gettare, gli incontri scolastici dei figli con la recita di fine anno e tutte le cose seccanti del quotidiano, faccende domestiche comprese. Io protesto, ecco. Ed affilo le mie unghie gattesche per graffiare almeno poeticamente.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...