L’elettrodomestico umano

 

La bella pensionata fra mille colori

(ovvero come fate la festa alla donna )

 

Corde di ragnatele a legarti l’anima
sul fondo di una padella.

Moglie amante amica
madre dei miei figli paziente discreta
sensuale a comando, colei che serve
ed assiste i vecchi di casa, una santa
con l’aureola di latta, lavora
dentro e fuori perché ha raggiunto la parità e invece
prima lavorava soltanto dentro, fa il volontariato
in parrocchia, sorride
sempre e mantiene la linea. L’eroina
del terzo millennio
come quella delle caverne
o dell’eden o comunque. Tentatrice
e proprietaria di frutteti dalla mela di Eva
a quella di Paride e di Biancaneve, origine
di tutti i mali.

Promuovetela
angelo del focolare
come sempre.

Lapidatela. Che ricami sferruzzi
e partorisca nel dolore secondo natura.

Impedite, impeditele la poesia
deve assistere il ragù a fuoco lento
e ci vogliono tre ore girando sempre
o si attacca.

La segretaria è un mestiere giusto
senza pensieri suoi, buona
per preparare il caffé e chiedere:
quanti cucchiaini?

Toglietele
a uno a uno
grilli e sogni dalla testa.

Non ho detto niente di nuovo
ma almeno l’ho detto con rabbia, peraltro
non vedo novità qui intorno
mentre la noia di un mondo maschile
si taglia a fette col bisturi femminile.

 

                                   Domenica Luise

(Fotografo sconosciuto. Effetti computerizzati di Domenica Luise.

della serie "La bella pensionata")

 

 

 

 

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35 pensieri su “L’elettrodomestico umano

  1. Non vedo novita’ qui intorno
    Frase molto vera, dal momento che solo a parole l’emancipazione della donna ha portato una acqisizione di coscieza da parte degli uomini.
    Naturalmente il comportamento varia anche rispetto ai costumi, al luoghi, ma sempre siamo considerate “elettrodomestico umano “efficiente sempre.

    Dobbiamo lottare ancora molto per gli spazi il rispetto o soltanto per recuperare qualche ora di sano relax.Una bellissima, vivace , grintosa poesia.Ci voleva stamattina.Un abbraccio e Buona poesia______Nicole

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  2. Ti abbraccio, quanta ragione nelle tue parole:
    ….dover sono i calzini, dove hai messo quel documento, hai preso il pane? Mà…non rompere ora non posso venire fai tu…,
    daiii… che sono in ritardo, hai visto il mio cell….?
    Con amore noi ci siamo sempre.
    Anche alle 3 del mattino, quando rientrano e non hanno mangiato,
    c’è un piatto di pasta e un sorriso.
    Buona festa a tutte le donne
    e un grosso bacio, 365 giorni l’anno e oltre.
    Chiara

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  3. bella foto Mimma!
    mettila anche sull’avatar, sei luminosa.
    Per il resto la poesia è bellissima, il contenuto fa male e fa pensare.
    Personalmente credo che non vi sia nulla da festeggiare, non la morte di quelle povere operaie morte bruciate perchè chiuse a chiave nella fabbrica.
    Non la morte bianca delle mogli schiavizzate dai mariti a qualsiasi latitudine.
    Se un tralcio di mimose e una sortita in pizzeria, possano far sentire aria di libertà alle donne, io non ne terrò conto.
    Aspetto tempi migliori per far festa.
    Il tuo post, foto e poesia, sono splendidi, però…

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  4. Non potevi esprimerti meglio, non hai detto niente di nuovo, è vero, ma l’hai detto in versi, come sai fare tu in maniera deliziosa, con parole toccanti che giungono al cuore. La condizione femminile deve ancora farne di strada, ha fatto dei passi rispetto al passato, ha ottenuto delle conquiste, ma il cammino è ancora da percorrere.
    Un abbraccio, Annamaria*.

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  5. Impedite, impeditele la poesia

    deve assistere il ragù a fuoco lento

    e ci vogliono tre ore girando sempre

    o si attacca.

    Vero, verissimo, cara Mimma! E se non c’impediscono di fare poesia, la ignorano, perchè il mondo, anche domestico, deve sempre girare attorno all’universo maschile.
    Anche se ” arrabbiata ” la tua è una poesia che non scade mai nell’autocommiserazione.

    Bellissima foto! Buona giornata e un sorriso, Lucilla.

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  6. Ho esitato, mie care, prima di pubblicare questa poesia, non volevo rattristare la festa della donna a nessuna, ma alla fine è stato più forte di me. Una mia amica dipinge, appena prende i pennelli e i colori suo marito considera con sarcasmo: L’artista si è messa al lavoro. Basta questo a spegnerla.
    Ma è giusto divertirci fra noi nel giorno della nostra festa, per domattina troverete un altro post: Mimma che si scioglie i capelli. Qui goco, quasi, a fare la seduttrice, trooooooppo buffa. Vi abbraccio tutte e siate felici sempre, ogni giorno ed anche l’otto marzo.

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  7. Concordo con Cristina.. questa foto è da mettere come avatar… è bellissima…
    La poesia mi prende e mi schiaccia…di notevole bellezza perchè cruda e tagliente nella sua verità…fa pensare sì.. e tanto….la chiusa poi .. accipicchia…Grande Mimì….davvero notevole, tu la tua poesia e la tua energia…un abbraccio!

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  8. Ehi “bella pensionata”,
    hai dipinto un quadro interessante
    della donna…
    Ma veramente dovrei saper fare tutte quelle cose? Credevo bastasse il sorriso e le belle curve…Uffa! Sono una frana allora…
    Scherzo naturalmente!
    A volte è meglio riderci sopra.

    Sei bellissima, mettila sull’avatar!!!

    tvttttttttttb

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  9. Va bene, va bene, la proverò come avatar: domani, perché è la festa della donna. La collana e l’anello in oro e zirconcini sono stati il regalo d’addio dei miei colleghi.
    Purtroppo per il canto da inserire nella fiaba la mia nuova amica Anna di Siracusa ha lavorato tanto preparando un bellissimo video con l’audio al quale si può fare il link o non so che altro, sul suo computer funziona perfettamente, ma attraverso libero si sente malissimo, a singhiozzo. E così proprio non può andare, preferisco una fiaba muta.
    Si troverà un altro modo, speriamo.
    Grazie della vostra presenza accanto a me.

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  10. Delizioso avatar, moltooo artistico e tu sei splendida.
    Ho riletto l’elettrodomestico umano, hai una scrittura che cattura per la piacevolezza.
    Un bacio, Annamaria*.

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  11. Che foto Mimma! E’ stupenda.
    Certo che in questa poesia ti sei tolta tutti i sassolini dalle scarpe e l’hai fatto benissimo.
    Bella Poesia Mimma, e come cri, anch’io non festeggio ma penso a quelle donne della filanda che avrebbero certamente preferito non avere nessuna festa e continuare a vivere.
    Mimmuccia sei una splendida donna ed una brava poetessa.
    Un abbraccio grande.
    o.

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  12. No mimma, non rattrista affatto, anzi, è un inno bellissimo alla femminilità, mi è piaciuto tanto. Quanta bellezza c’è in una donna e quanta fragilità e forza insieme.
    Mimma è perfetta come simbolo a questa festa. Anche gli uomini sono straordinari, non stracciamoli, siamo due facce della stessa medaglia e spesso non riusciamo a capirci pur parlando la stessa lingua, ma questo fa parte della complessità umana.
    E poi… Mimmaaaa!!! Che bella questa fotoooo, eh, eh bellissimissima!
    Davvero elegante e raffinata, complimenti Mimmina!
    Baci a tutte le donne
    Grazie!

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  13. Chiusa fantastica, Mimma e condivido tutto. Se ci considerassero e valessimo per ciascuno dei ruoli che siamo costrette a svolgere, anzi delle diverse persone che dovremmo essere, ci spetterebbero altrettante possibilità di voto e probabilmente questo nostro, purtroppo ormai “osceno” paese sarebbe diverso, forse guidato da qualche donna in più.
    Un abbraccio, Flavia

    P.S. Bellissima la foto, complimenti!

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  14. Mie care, siamo tutte qui riunite per festeggiarci le une con le altre come quotidianamente avviene. Ringrazio tutte le partecipanti a questa seduta plenaria femminile, orgogliosissima di piacervi anche quando sono arrabbiata. Agli uomini non so. Per domani avremo un post consentito soltanto alle signore, ecco.

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  15. mimma! Una santa con l’aureola di latta! Io la metterei a te l’aureola su questa magnifica foto, è bellissima. Eri arrabbiata quando hai scritto questa poesia, la chiusa mimma è tremenda, speriamo che nessun maschietto passi di qui a rischio di rimanere decapitato.
    Vorrei dedicarla a tutte le donne vessate in ogni parte del mondo col tuo consenso e farti tanti auguri da Donna a Donna e a tutte noi.
    Grazie per questi versi e per la coloratissima e riuscitissima foto.
    Un bacio
    Angela

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  16. Eh, bellissime donne! Benvenute e tanti auguri per la festa di oggi, che è la nostra festa quotidiana.
    Bea, non ho la benché minima intenzione di rinunciare al mio canto da inserire nella fiaba dell’usignola, ma non posso tenerlo difettoso a quel modo. Stanotte ho provato ad ascoltarlo, certo il sito non poteva essere affollato a quell’ora, e singultava ugualmente. Quindi troveremo un’altra strada, ma lo farò senza dubbio, tanto chiediamo a dritta e a manca finché ci arriviamo ed uso il plurale perché ormai siamo in tante signore ad occuparcene e spremerci le meningi.
    Una volta passato dalla cassetta al CD e ottimizzato, il canto è perfetto e così dovete ascoltarlo.
    Io non avrò esitazioni a cancellare il blog dell’usignola stonata e rifarlo in qualsiasi altro modo, magari come un sito o che so io.
    Ho lottato perché tutti i disegni fossero perfetti,nitidissimi, neanche quello è stato facile.
    Orsola sa com’ero ridotta quando infine la fiaba è stata conclusa: mi sentivo distrutta.
    Specialmente dopo che il mio computer, giunto all’ultima jpeg inserita nel testo, ha uscito una cartella dicendo che c’era stato un errore irrimediabile e ha cancellato TUTTO IL FILE, anche la parte già salvata ( fino alla precedente immagine ).
    Voi dovete dire che io sono prudente e mi ero salvata tutte le jpeg pronte da inserire nel testo, altrimenti le potevo rifare una per una: scannerizzare dagli originali e correggere.
    Angela, sono io stessa, insieme a te e a tutte le amiche, a dedicare questa poesia appena pubblicata a tutte le donne in qualche modo vesate, sia con la violenza fisica più ignobile che con quella psicologica così sottile e così comune.
    E come vedete, secondo i vostri desideri, per oggi ho preparato il mio nuovo avatar coloratissimo.

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  17. Innanzitutto la foto è proprio una gran foto; sei bella nell’atteggiamento e nello sguardo, è una foto da poetessa: ti auguro di pubblicare qualche libro e di poterla mettere sul retro della copertina, come fanno i poeti laureati. ” Noi non ci si crede, ma non si sa mai ” come diceva mia zia.
    La poesia? Ma è una poesia femminista!!! E’ bellissima cara Mimma e verissima
    “Toglietele

    a uno a uno

    grilli e sogni dalla testa.

    Non ho detto niente di nuovo

    ma almeno l’ho detto con rabbia, peraltro

    non vedo novità qui intorno

    mentre la noia di un mondo maschile

    si taglia a fette col bisturi femminile”

    Ci possiamo ritrovare tutte in questi tuoi versi ed è sorpendente che dalla tua postazione ci invii un messaggio così lucido; ma quanto vedi, senti, comprendi, analizzi?
    Grazie cara amica
    franca

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  18. Francuzza, ma io sono femmnista da quando ho l’età di ragione, non in senso distruttivo, è ovvio. Ci sono uomini meravigliosi e qualcuno ho avuto anche l’onore di conoscerlo e poterlo chiamare amico. E ci sono donne subumane.
    C’è di tutto a questo mondo, il buono, il cattivo e la strada di mezzo degli ignavi di dantesca memoria.

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  19. una poesia molto bella, per una femminilità che esce a tutto tondo
    un profilo femminile moderno e giustamente.

    in particolare questi versi sono ironici e bellissimi, proprio folgoranti:

    “una santa
    con l’aureola di latta,”

    ciao

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  20. Eh, cara fantasmina, per non parlare delle lapidi: moglie e madre esemplare.
    Sulla mia cosa potrebbero scrivere?
    Grande consumatrice di carta, penne e tastiere.
    Una volta fece la modella oltre che la monella e si sciolse i capelli su internet.
    Buonissima allegria a tutte le donne del mondo.

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  21. Un pò in ritardo ma arrivo anch’io a farti i miei complimenti per la poesia (stupenda!) e per la fotografia da dove mi sorride dolcemente una Donna affascinante!
    Un caro abbraccio e grazie!

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  22. Francesca, nessuno è in ritardo per ricevere e restituire amore. Questo blog è stato creato apposta, difatti coloro che vogliono agire in maniera subdola sono costretti ad andarsene da sè, non ci possono stare perché non sopportano l’aria pulita. Benvenuta, cara, anzi molto più benvenutissima assai.

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  23. Corde di ragnatela a legarti l’anima…
    Inizio bellissimo di una poesia altrettanto bella! E mò che faccio Mimmina? Resto a video o vado a nanna e domani la stampo?
    Buona notte, un bacino, Rita

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  24. Mimma, mancavo da un pò ed eccomi a scoprire mille sorprese; Questa poesia innanzitutto. E’una poesia sociale, ma dove la donna è ossevata per intero. Solo la tua sensibiità riesce a fare di in tema sociale una trama affascinante in cui la denuncia si eleva a livelli di creatività senza limiti . Sento la tua eccezionalità in questi versi.
    Ti abbraccio,donna unica!
    nunù

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  25. E poi cos’hai fatto, cara Rita? Ti ho addormentata? Ah, ah, ah. Oppure ti ho svegliata? Dammi notizia.
    Nunzia, tu sai quanta stima io abbia del tuo gusto poetico oltre che della tua cultura non indifferente in questo campo, quindi sono molto contenta che questa poesia ti sia piaciuta e per come me lo esprimi. Sei un’ottima commentatrice oltre che un’eccellente poetessa e non è frequente che le due qualità vadano insieme nella stessa persona. Hai la capacità di analizzare e sintetizzare il giudizio su un testo poetico, non è poco. Buon pranzo e felicissima giornata.

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  26. Mimmina, come potrei addormentarmi davanti a una tua poesia, e poi, guardare le tue foto con i capelli lunghi, è stato bellissimo, stai troppo bene, sei di una solarità unica. Anzi, sai che faccio ora? Dopo aver riletto la tua poesia riguardo ancora le foto, che sono molto spiritose, poi vado un pò da Cristina e infine un salto al Club. Una buona notte serena e a presto, Rita

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  27. Mancavo nei giorni scorsi, ma un’occhiatina veloce l’ho data a tutto quello che hai pubblicato. Tutto molto mimmianoe apprezzato. Ma non volevo tralasciare di dirti che questa poesia è un bel grido, che ci voleva proprio. Grazie, Wilma.

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  28. Wilma cara, vedo che anche tu sei molto più arrabbiatissima assai. Che non mi tocchino, per ora, perché sputo fuori cellule urticanti peggio di una medusa mostruosa.
    Ecco.

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