2 novembre

 


Questo senti e vedi, cruenti odori
che hanno radici
e nella penombra del sonno
un tic tac appeso alla parete.

Dalle persiane filtrano i barlumi
con occhi automobilistici
a imprecare la fretta. Ho impacchettato
le mie dolcezze
su righi storti
perché la cavallina ammaestrata
ha ricevuto una nerbata e una blandizia
entrambe fasulle.

 

2 novembre

                                                                  Adesso

                                                               in silenzio

                                                              tra il sacco

                                                                la cenere

                                                     e la pasta sfatta

                                 avanzata da ieri. Ho il pensiero

                                    spennacchiato cigno implume

                                            a chiudere la mia nota.

 La voglio bianca, conviene alle fanciulle.

Materia, antimateria, amore

disamore. Terra

cielo.

 

Basta.

 

Domenica Luise o Mimma

(Quadro di Domenica Luise, olio su tela,

70 per 50)

 

 

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19 pensieri su “2 novembre

  1. “Ciao Mimma, ho appena letto la tua poesia “2 novembre “, e come al solito mi trovo a restare per un attimo ammutolita, dalla bellezza e l’importanza di quello che hai scritto, non riesco come al solito a commentarti subito, ho bisogno di rileggerla ancora tante volte per capirne la profondità, questa volta, non dico che è un mio limite, ma che per la bellezza delle tue poesie, ho bisogno di più tempo.
    ….e nella penombra del sonno
    un tic-tac alla parete.
    Buona notte Mimmina, Rita

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  2. E’ impressionante,Mimma,come in questi versi tu sia riuscita a racchiudere un Universo:materia antimateria,amore ,disamore,praticamente …tutto.
    E poi me ,in questi versi

    Ho il pensiero

    spennacchiato cigno implume

    a chiudere la mia nota.

    La voglio bianca, conviene

    alle fanciulle.

    E tu lo sai quanto mi piaccia il bianco e quanto in me sia ancora riposta “una fanciulla”. Ricordi??
    Vedi quante cose ci accomunano? Bello!!!!:-))

    E’ Bellissima la tua poesia di oggi.Complimenti.
    Ti abbraccio.
    nunù

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  3. mi ha emozionato sentita dalla tua voce…e mi emoziona adesso che la leggo…
    ha ragione nunù, condivido parola per parola, e ti faccio anch’io un milione di complimenti.
    ti abbraccio forte

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  4. La vostra vicinanza fa crescere le piume più bianche al cigno implume e gli mette in moto le ali. Questa è una poesia che si sente ben oltre le parole oppure non è potabile. Ci vuole empatia. Grazie di tutto.

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  5. Mimma carissima,
    quando ero piccolina, da noi si usava,
    presumo anche voi, che il due novembre si portassero dolci e cioccolato caldo ai parenti anziani.
    Non ho mai capito fino infondo questa usanza. la tua poesia
    mi ha fatto venire in mente questi ricordi. La nerbata e la carezza mi
    fanno pensare alla dolce fanciulla
    che sei, che non si arrende e non accetta i formalismi e, nonostante
    tutto, espleta con dovere le sue faccende, mettendo da parte, anche se solo per un attimo la sua
    nota bianca. infondo, poi passa,
    il tutto il niente, la terra il cielo,
    l’amore, il disamore.
    Solo la nota bianca resisterà e la
    tua bellissima melodia ci accompagnerà ancora lungo racconti, poesie, immagini.
    La tua mano ragazzina.
    Ti abbraccio forte forte.

    P.S. Il quadro è bellissimo

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  6. è bellissima Mimma, la parte della cavallina poi mi ha entusiasmata e quel “pensiero spennacchiato”
    mi sa molto della coda o della criniera che sanno essere così pungenti da farsi via le mosche i mosconi e i fastidi.

    quel “basta” finale lo vivo come un punto di partenza dal quale ruota tutta la tua galassia di forza.

    ma il tuo segno è proprio la spirale, si vede spesso anche nei tuoi meravigliosi dipinti.

    ciao.

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  7. La mia coccolatta calda e i dolci sono le vostre parole, e non mi fanno nemmeno aumentare il colesterolo.
    Ronfavo così bene, ma mi ha svegliata il caldo: speriamo che porti pioggia.
    Ho cambiato la sabbiolina alle mie micie, ho raccolto gli ultimi gelsomini e mi sono fatta un mazzetto con delle piccole rose che già c’erano. Adesso mi profumeranno la camera.
    Vi abbraccio.

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  8. Nel senso di solitudine che si può provare il giorno dopo la festa, pensieri e antinomie confondono. Ancora ci si chiede sul proprio destino, ancora si spera e si dispera, ancora ci si macera poi, con uno scatto di energia, Basta, si torna saldi su sè stessi
    Così l’ho sentita e interpretata forse perchè a me capitano questi sperdimenti
    Bellissima!
    Franca

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  9. In fondo, io sola conosco il signicato che questa poesia ha per me, ognuno di voi la sta indossando a pelle cogliendone barlumi o fammelle, è bellissimo ascoltarvi, un arricchimento ed una gioia.

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  10. Mimma arrivo anch’io alla tua bella poesia, ogni volta è una sorpresa per vedere cosa è uscito dal tuo cilindro. Mi piace molto quando dentro ci trovo il tuo quotidiano che la fa sentire viva, sembra di vederti, sarà che ci hai fatto condividere tanti pezzetti di vita e basta un particolare e riesco a vederne l’incastonatura emozionale giornaliera. Io trovo bellissima la prima strofa, con il tic tac che segna il tempo della vita e tu che impacchetti le dolcezze sui righi storti, è meraviglioso. Il pensiero si scontra tra vita e morte ma quanta dolcezza si sente, quanta bellezza in quel cigno spennacchiato, in quella fanciulla.
    “Terra cielo ” a questo si pensa principalmente in questi giorni, la pesantezza della materia e l’impalpabilità dell’antimateria.
    Mimma, ancora una grande poesia, grande poetessa, la mia ammirazione

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  11. Quello che mi sorprende in molte mie amiche virtuali di poesia è come sviluppano rapidamente la propria intelligenza artistica. Di commento in commento vi vedo più oculate ed attente, cogliete frammenti preziosi addirittura chiarendo, talora, a me, che sono l’autrice, quello che ho scritto e trovando sentieri nuovi intorno ai concetti. Siete notevoli: abbandonatevi all’intuito ed entrerete nella poesia, non soltanto nella mia, potrete aggirarvi liberamente in quei segreti cogliendo ora questo ed ora quello, ma tutto valido, toccante, incisivo.

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  12. Avete visto che i premi arrivano da soli senza partecipare ai concorsi? Grazie, Cristina, se non fosse per te nessuno mi premierebbe, ecco. Ho vinto, eh, eh, eh. Dove trovo le motivazioni? Poffarmimminabella, che colpaccio di fortuna. Io dico che me lo sogno stanotte.

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  13. Attonita

    mi ha lasciato attonita questa tua.

    Come quando ti svegli in fretta, troppo di fretta, perchè sei in ritardo e ti resta lo stordimento per ore…

    ma che mi fai Mimma?

    ..

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  14. come sempre dinanzi ale tue poesie io resto senza parole,e non so come commentare se non dicendoti che ogni parola mi calma,mi culla come una ninnananna.il giorno dedicato ai defunti è particolare,al sud si sente si vede si odora,quando sono andata da mia madre non ho trovato la pace che avrei voluto,come sempre di fronte alla morte,mi chiedo come sarà e più che paura,mi sembra di provare sgomento,l’egoismo di pensare che magari dopo qualcosa c’è ma che a me non spetti.boh! eppure non è che abbia chissà quali peccati da scontare.poi mi dico che qualsiasi cosa ci sia dopo,magari incontrerò mia madre e tutti coloro che in un modo o in un altro hanno attraversato la mia vita e poi ho perso.la tua poesia m ha calmata,la tua dolcezza,la tua fede così forte,anche da lontano mi fanno compagnia,mi riagganciano alla vita,alla speranza.grazie maria attanasio

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  15. Forse sarà che nella vita molte persone che amavo si sono allontanate fino a sparire o quasi, ma voi mi commuovete. Il vostro affetto è lampante e mi dà pace. Maria, tu meriti tutto quello che ti aspetta oltre la morte, stanne sicura. E Dio non ti chiede formalità, riti, credenze alle quali non ti senti di aderire: è amore e chiede che tu ti lasci amare riamandolo in se stesso e nei fratelli che incontri, anche in Mimma, quale gioia per me, anche in Mimma.
    Se vuoi, in un prossimo commento inserisci pure la bellissima poesia che hai pubblicato sul Giardino dei poeti, Prega per me, così ogni tanto verrò a rileggerla anche qui.

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