<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>domenica luise</title>
	<atom:link href="http://usignolamimma.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://usignolamimma.wordpress.com</link>
	<description>parole dal silenzio e colori dal buio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Feb 2012 17:19:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='usignolamimma.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>domenica luise</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://usignolamimma.wordpress.com/osd.xml" title="domenica luise" />
	<atom:link rel='hub' href='http://usignolamimma.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>I misteri dell&#8217;Ermetismo: maschi e femmine</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/22/i-misteri-dellermetismo-maschi-e-femmine/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/22/i-misteri-dellermetismo-maschi-e-femmine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 19:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[i misteri dellermetismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2097</guid>
		<description><![CDATA[ Oramai tutti, volenti o anche nolenti, abbiamo capito che il mondo si divide in due universi: uomini e donne. Fra di loro ci sono lievi, ma determinanti variazioni fisiche e psicologiche e funzionano a incastro. Gli uomini più analitici e &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/22/i-misteri-dellermetismo-maschi-e-femmine/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2097&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 align="right"></h1>
<h1> Oramai tutti, volenti o anche nolenti, abbiamo capito che il mondo si divide in due universi: uomini e donne.<br />
Fra di loro ci sono lievi, ma determinanti variazioni fisiche e psicologiche e funzionano a incastro.<br />
Gli uomini più analitici e razionali, le donne più intuitive e sensibili. Mescolandosi bene sono una potenza e si valorizzano vicendevolmente, ma di norma non si mescolano granché e cascano ognuno nei propri limiti.<br />
Il maschio prevarica con la maggiore forza fisica e la femmina con la maggiore capacità di trarre le conclusioni senza le necessarie premesse e di colpire nel segno regolarmente.<br />
Sicché ognuno lotta contro l&#8217;altro anche quando l&#8217;ha sposato per amore o illusione che lo fosse.<br />
Uno dei due deve piegarsi, normalmente vince il più aggressivo, l&#8217;altro si difende con l&#8217;astuzia, cerca di fare soldi, si attacca ai figli, talora apre un blog di scrittura, di cucina, di gossip o quello che è sotto falsissimo nome e profilo.<br />
I maschi temono l&#8217;intelligenza femminile così al di fuori delle loro possibilità e le femmine temono l&#8217;ira maschile, che risolve tutto con quattro gridi e qualche imprecazione, se va bene senza botte.<br />
Così gli uomini tentano di relegare la donna al solito ruolo idiota di angelo del focolare: il silenzio millenario della poesia femminile si chiama pignatte e gravidanze.<br />
Anche la chiesa ancora non si sogna di darle il sacerdozio ministeriale mantenendosi in un ammodernamento paleolitico completamente fuori dallo sviluppo storico e dalle varie prese di coscienza sulla persona umana.<br />
Così le mogli servono marito e figli mentre le &#8220;brave suore&#8221; servono i preti. Le menti non contano.<br />
Nella poesia tutti questi contrasti entrano a pieno diritto e così maschi e femmine spiattellano quello che sentono trasformandolo in metafora e mescolanza sinestetica:<br />
Il sogno dell&#8217;eden prima della caduta.<br />
Il dolore, l&#8217;amore, la voglia di partire, l&#8217;ansia del volo, la delusione, la tenerezza, la speranza, la compassione. La risata e la rabbia. Questo nostro essere così diversi, ma bisognosi gli uni degli altri, bramosi eppure incapaci di diventare una sola cosa.<br />
Il dubbio, che è sempre radice di una fede, l&#8217;ammirazione della mentalità altrui, il sostegno alla vicendevole poesia che, se è grande, è sempre magnanima e non si impone, si propone soltanto.<br />
Sono tutte cose unisex, diverso è il modo di dirle. Limite della poesia maschile è il razionalismo, di quella femminile la vaghezza e il lamento.<br />
Sono due errori poetici eclatanti, ma dopo averli sfuggiti, per scrivere una poesia &#8220;vera&#8221;, ci vuole l&#8217;ispirazione. E allora si può magari tentare.</h1>
<h1>                                                                   Domenica Luise</h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2097/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2097&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/22/i-misteri-dellermetismo-maschi-e-femmine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il concorso</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/19/2069/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/19/2069/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 07:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[favole metaforiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2069</guid>
		<description><![CDATA[Un giorno l’asino si stancò di portare pesi, mangiare, bere, dormire, accoppiarsi e ragliare. Possibile che al mondo non ci fosse null&#8217;altro? Oggi come ieri e come domani. Pensieroso, si grattò una zecca che lo stava mordendo sul ciuffo ritto fra &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/19/2069/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2069&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<h1>Un giorno l’asino si stancò di portare pesi, mangiare, bere, dormire, accoppiarsi e ragliare. Possibile che al mondo non ci fosse null&#8217;altro?<br />
Oggi come ieri e come domani.<br />
Pensieroso, si grattò una zecca che lo stava mordendo sul ciuffo ritto fra le orecchie. Forse questo gesto gli mise in moto le sinapsi e qualche neurotrasmettitore sonnacchioso.<br />
Fatto sta che gli venne l’IDEA: un concorso per tutti gli animali del mondo, con una piccola quota di iscrizione ed un premio al più bravo.<br />
Avrebbe fatto un po’ di soldi e molta gloria. Tutti i giornali avrebbero pubblicato la sua foto, nella didascalia lo avrebbero presentato bello per com’era, altezza delle orecchie: centimetri tanti; circonferenza della vita (con pancia): centimetri tanti altri; lunghezza, coda inclusa: metri e centimetri tanti ancora; peso in chilogrammi, data di nascita, scuole e diploma di prima elementare.<br />
Sì, ma l’argomento del concorso? Qui stava il busillis.<br />
Continuò, a lungo, a grattarsi. Ragliava più forte che mai.<br />
Un concorso sulla guerra? Troppo triste. Sui tossicodipendenti? Sulla cronaca nera? Sulla corruzione dei politici e degli industriali?<br />
L’asino sbadigliava dimenticandosi di mettere la zampa davanti alla bocca.<br />
Che noia. Possibile che al mondo non ci fosse nulla di buono?<br />
Ci voleva una cosa che desse gioia ed allegria, ma che cosa?<br />
Infine vide due passerotti che si sbaciucchiavano dietro la siepe di pitosforo. Giovani giovani, ali tremanti, guance rosse, zampette gelate dall&#8217;emozione. Mettevano tenerezza.<br />
Un concorso sul vero amore. Ecco l’idea dell’idea, l’idea d’oro.<br />
Detto fatto. Appena lo seppero si iscrissero tutti. Anche l’uomo disse di essere un animale come gli altri e volle partecipare al concorso.<br />
Le zebre si riunirono in cooperativa e fecero un manifesto. &lt; Il vero amore &gt; proclamarono, &lt; è a strisce bianche e nere &gt; .<br />
I cavalli protestarono: &lt; Il vero amore nitrisce, galoppa e si diverte a saltare gli ostacoli &gt; .<br />
Gli uomini ribadirono il loro antico concetto: &lt; Il vero amore sono i soldi &gt; affermarono convinti.<br />
Gli uccelli risero e cantarono: &lt; Il vero amore è volare &gt; .<br />
I pesci si offesero e dissero: &lt; Il vero amore è nuotare &gt; .<br />
Le tigri balzarono sulla preda e brontolarono, con la bocca piena di sangue: &lt; Il vero amore è uccidere &gt; .<br />
In tutto questo traffico, le piante e i fiori intervennero: &lt; Il vero amore<br />
siamo noi, colorati, profumati e belli &gt; .<br />
Finanche la sabbia del mare volle dire la sua: &lt; Il vero amore è fatto di infiniti granellini &gt; .<br />
E tutti litigarono furiosamente.<br />
L’asino si pentì di avere organizzato il concorso. E’ vero, le sue tasche erano piene di soldi ed il suo nome (con fotografia, lunghezza in centimetri delle orecchie e di tutto) sui giornali, ma rischiò più volte di essere linciato dalla folla dei partecipanti.<br />
&lt; Il vero amore sono i miei colori &gt; sussurrava l’arcobaleno allargandosi e brillando più che poteva.<br />
&lt; Il vero amore è il mio canto &gt; trillava l’usignolo.<br />
&lt; Il vero amore è la mia poesia &gt; disse il poeta. Questo, pensò l’asino, era un po’ più nobile.<br />
&lt; No, il vero amore è la mia pittura &gt; disse il pittore, &lt; la mia, non quella degli altri&gt;.<br />
Che miserabile egoista, pensò l’asino.<br />
&lt; E la mia scultura? &gt;<br />
&lt; E la mia architettura? &gt;<br />
&lt; E la mia musica? &gt;<br />
&lt; Ed io? &gt;<br />
Ormai il litigio era quotidiano ed universale. Una delegazione fu mandata a sollecitare l’asino perché, finalmente, premiasse il vincitore.<br />
L’asino non sapeva che fare e sarebbe fuggito tanto volentieri, ma non c’era posto né in cielo né in terra né in mare perché comunque l’avrebbero scoperto.<br />
Venne accusato di inadempienza e processato. Fu condannato all&#8217;ergastolo.<br />
Nell’aula stipata, si sentì un raglio di dolore e venne fuori dalla folla la sua vecchia mamma, con gli occhiali e i capelli bianchi. Gli fece scudo col proprio corpo e disse a voce alta e ferma: &lt; Mio figlio è innocente, condannate me piuttosto &gt;.<br />
Tutti fecero silenzio ed il leone le rispose: &lt; Anche tu sei innocente &gt; .<br />
&lt; Ma io sono sua madre e lo amo più di me stessa &gt; .<br />
&lt; Meriti il premio, è questo il vero amore &gt; fischiò ammirata la zanzara.<br />
Così l’asino tornò nella stalla con sua madre e non si lamentò più che al mondo non succedeva mai niente di nuovo. In quanto ai soldi del premio vennero dati tutti ad un ospizio di canguri poveri perché il vero amore non si può pagare.</h1>
<h1 align="right">Domenica Luise</h1>
<h1 align="right"></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2069/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2069&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/19/2069/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Carnevalata quasi burlesca</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/16/2051/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/16/2051/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 03:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[disegni creati al computer]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2051</guid>
		<description><![CDATA[Si muore così vivendo, qui non contano gli anni. Sono distratta o non tratta da me alle realtà della vita concreta, tutte noiose pedanti fangose e metaforicamente disabilitate. A che? Domanda retorica, non re quello con la corona e nemmeno &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/16/2051/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2051&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;"></h1>
<p style="text-align:center;"><a href="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/valzer-buffo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2052" title="Valzer buffo" src="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/valzer-buffo.jpg?w=584" alt=""   /></a></p>
<h1 style="text-align:center;">Si muore così vivendo, qui<br />
non contano gli anni. Sono<br />
distratta o non tratta<br />
da me alle realtà della vita<br />
concreta, tutte noiose pedanti fangose<br />
e metaforicamente disabilitate.</h1>
<h1 style="text-align:center;">A che? Domanda retorica, non re<br />
quello con la corona e nemmeno<br />
re nota musicale<br />
piuttosto torica, cioè grossa<br />
cornuta e arrabbiata. Comunque<br />
anch&#8217;essa vuoto a perdere<br />
senza risposta<br />
che non sono i ri plurale di re, né ri-sposta<br />
la sposta. Che dicevo? Mi sono imbrogliata<br />
in sinestesie ortografiche sillabiche<br />
fantasiose da fan-ta-smi, mi<br />
mi. A me.</h1>
<h1 style="text-align:center;">E le rime, signore e signori, non dimentichiamo<br />
ri con me e me con ri. Versi<br />
belati grugniti nitriti<br />
mugugni ululati. Ati iti<br />
gni: nati benserviti o portati, portatori<br />
sani di poesia, bagni, bacia, ba<br />
baciami piccina, pic indolor, na<br />
fai la nanna, nacchere, che re?</h1>
<h1 style="text-align:center;">Chicchirichì, chi chi ri<br />
dicevo i ri. Microsoft word<br />
segna errore<br />
o felicità del computer con<br />
pu e ter, dove pu<br />
è l&#8217;incognita tre volte con<br />
chi?</h1>
<h1 style="text-align:center;">Non lo so e non me ne importa, nemmeno so<br />
di che cosa sto cianciando fanfurellando, fricciche, ecco.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Traducete voi la scomposizione in fattori sillabici<br />
elevati alla potenza di una potenza, che sono io, ma<br />
senza turbamenti psicofisiologici. Parlo di voi<br />
perché io sono tranquilla come il triangolo delle Bermuda.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Un&#8217;ispirazione spontanea, in ogni prato<br />
ci sono le ortiche giganti che pungono la lingua dei poeti.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Matrimoni, matti ri<br />
moni plurale di monos, monadi<br />
meglio soli che male accompagnati<br />
a con pag (ina) nati. Matti nati<br />
come me, con me, me<br />
ecco.</h1>
<h1 style="text-align:center;">La vita è un intervallo fra un pasto e l&#8217;altro. Ma<br />
la poesia. Oh. Ho. Ah, ha, ah.<br />
Ha.</h1>
<h1 style="text-align:center;">I bambini giocano senza scopo<br />
che è marito di scopa e padre di spazzolino<br />
nipote di spazzolone marito di spazzola<br />
figlia illegittima di spagnoletta, il filo<br />
di Arianna. Dov&#8217;è<br />
il filo? Incomincia il tango spagnolo, marito<br />
di spagnoletta, figlia di Spagna<br />
e letto, lontano parente di lettura.</h1>
<h1 style="text-align:center;">E qui la smetto perché l&#8217;ho letto<br />
nel letto, che cosa? Non sottilizziamo.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Sono una zia presa all&#8217;amo<br />
o amore e le zie delizie<br />
come me, tante e tutte<br />
meno matte più noiose, ho detto<br />
basta. Apriamo rai tre.<br />
Tre per tre, perché?</h1>
<h1 style="text-align:center;">E i poeti danno il soffio alle parole imbalsamate.</h1>
<h1 style="text-align:center;">(Quando una poetessa aspirante tale come me<br />
rompe gli argini).</h1>
<h1 style="text-align:center;">Valzer buffo, amoroso straziato.</h1>
<h1 style="text-align:center;" align="right"></h1>
<h1 style="text-align:center;" align="right">                                                                                                Domenica Luise</h1>
<p>(Disegno eseguito al computer da Domenica Luise)</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/torta-compleanno-20121.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2093" title="Torta compleanno 2012" src="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/torta-compleanno-20121.jpg?w=273&#038;h=300" alt="" width="273" height="300" /></a>Vi faccio vedere la torta che ho inventato per il mio compleanno, è una specie di crostata farcita di ricotta bianca e al cacao , è un po&#8217; storta, ma mi sento comunque un genio culinario.  Al centro ho messo la parte bianca e sopra una rosa modellata nella pasta al cacao. Ci siamo leccati i baffetti maschi e femmine, m&#8217;aspettavo di peggio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2051/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2051/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2051&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/16/2051/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/valzer-buffo.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Valzer buffo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/torta-compleanno-20121.jpg?w=273" medium="image">
			<media:title type="html">Torta compleanno 2012</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Colibrì e Moscone</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/13/colibri-e-moscone/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/13/colibri-e-moscone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 00:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[favole metaforiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2047</guid>
		<description><![CDATA[La colibrì rise in faccia alle ardenti profferte amorose del moscone. Quel “ coso “ brutto, volgare, nato dallo sterco! Come se fossero stati dello stesso rango. &#60; Cercati una mosca &#62; gli rispose col naso all&#8217;insù. Allora il moscone, indispettito, &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/13/colibri-e-moscone/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2047&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;">La colibrì rise in faccia alle ardenti profferte amorose del moscone. Quel “ coso “ brutto, volgare, nato dallo sterco!<br />
Come se fossero stati dello stesso rango. &lt; Cercati una mosca &gt; gli rispose col naso all&#8217;insù.<br />
Allora il moscone, indispettito, dette una spinta alla colibrì, che cadde nella pozzanghera e stava affogando.<br />
Pentito, lui incominciò a ronzare invocando aiuto.<br />
&lt; Che cos’è quello? &gt; chiesero gli uccelli.<br />
&lt; E’ un uccello come voi, tiratelo fuori &gt; .<br />
&lt; E’ troppo piccolo &gt;.<br />
&lt; Ma è una colibrì, l’uccello mosca &gt; sudò il moscone.<br />
&lt; Non è della nostra razza &gt; e gli uccelli volarono via.<br />
&lt; Aiuto, aiuto, aiuto &gt; ronzava il moscone. Arrivarono le mosche.<br />
&lt; Che cos’è quello? &gt;<br />
&lt; E’ una colibrì, l’uccello mosca &gt;.<br />
&lt; Troppo grande &gt; .<br />
&lt; Ma è una mosca come voi &gt; implorò il moscone.<br />
&lt; Non è della nostra razza &gt; e le mosche sciamarono via.<br />
Così il moscone, per non vederla morire, dovette cavarsela da solo, il che non fu affatto facile perché Colibrì pesava circa quanto lui ed era zuppa di acqua sporca.<br />
La trascinò a riva e tentò di farle la respirazione bocca a bocca, ma non poté perché lei aveva quel lunghissimo becco.<br />
Le diede bottarelle sulle guance, la coprì con una coperta, le scaldò le mani e i piedi gelati massaggiandola teneramente, le fece portare dal bar un tè bollente e chiamò l’ambulanza.<br />
Colibrì se la cavò in extremis, ma rimase grigio sporco e non ci fu bagno schiuma né sciampo colorante che riuscisse a restituirle i suoi colori.<br />
Ebbe perfino una reazione allergica quando tentò di farsi una tintura chimica alle piume.<br />
Tutti i suoi corteggiatori scomparvero vedendola in quelle condizioni.<br />
Ciuffettoblu, che aveva minacciato il suicidio se lei gli diceva di no, partì con la scusa di una vecchia zia ammalata da assistere. Pettoverde mancò al secondo appuntamento,<br />
Zampadivellutogiallo non si fece vivo per niente dopo aver saputo dagli altri com’era ridotta, per non parlare di Lussuriosus, il più erotico, che l’aveva sempre piuttosto spaventata con i suoi bollori e che espatriò senza nemmeno una cartolina.<br />
Soltanto il moscone stava sempre lì, tozzo, brutto, muscoloso, tenerissimo, lui nero e lei grigia.<br />
Fosse stata una mosca, l’avrebbe magari sposato. Sola non si sentiva di stare.<br />
Lui la copriva di fiori, dolci e poesie.<br />
A causa del lungo becco di lei non poteva nemmeno baciarla.</h1>
<h1 style="text-align:center;">&lt; E’ vero, mi hai dato una spinta e sono caduta nella pozzanghera, ma non è giusto che tu sprechi la tua vita per me. Trovati una mosca e sposati &gt; gli disse Colibrì un giorno.<br />
&lt; Io ti amo &gt; rispose lui laconico.<br />
Le fece girare tutti i medici e provare tutti i rimedi, niente da fare. Spese tutti i suoi soldi per lei. Finirono perfino dai maghi e dai ciarlatani. Grigia era e grigia rimase. Insignificante. Né mosca né colibrì. Alla fine salirono sulla vetta del mondo, dove viveva un santone, che suggerì, con tono ispirato:<br />
&lt; Perché non fai un tuffo nell’arcobaleno? &gt;<br />
Non fu facile trovare l’arcobaleno, che si nascondeva sempre.<br />
&lt; Coraggio, buttati prima che scappi ancora &gt; disse lui.<br />
&lt; Ho paura &gt; rispose lei. Il moscone le dette una spinta e la colibrì rotolò in tutti quei colori. Ne uscì che sembrava una gemma risplendente. Il caso finì alla televisione. Mai una colibrì era stata più bella.<br />
La sera stessa telefonò Lussuriosus, si trovava in California e non poteva vivere senza di lei, chiedeva urgentemente la sua mano, pardon, la zampetta.<br />
&lt; No, grazie &gt; rispose Colibrì.<br />
Mezz’ora dopo telefonò Zampadivellutogiallo, aveva finalmente avuto sue notizie, disse, aveva saputo della disgrazia occorsale e della riconquistata salute, non l’aveva mai dimenticata, poteva chiederle di sposarla?<br />
&lt; No, grazie &gt; rispose Colibrì.<br />
Dopo un’oretta ci fu un’impetuosa scampanellata, Colibrì aprì la porta e Ciuffettoblu la strinse in un abbraccio spasmodico: &lt; Mi butto sotto il treno se non mi dici di sì &gt; proclamò con enfasi.<br />
&lt; No, grazie &gt; rispose Colibrì.<br />
Ciuffettoblu, respinto, se ne andava e Pettoverde arrivava, elegantissimo con la sua ventiquattrore di pelle nera e gli stivali scamosciati, allargò le ali : &lt; Sei più bella che mai, vuoi sposarmi? &gt;<br />
&lt; No, grazie &gt; disse Colibrì sbuffando.<br />
Passò la notte guardando con un occhio la porta e con l’altro il telefono, ma Moscone non venne e non la chiamò per niente.<br />
L’indomani mattina, invece, arrivò il postino e le rovesciò nell’ingresso un sacco di lettere degli ammiratori, che l’avevano vista alla televisione.<br />
Colibrì richiuse la porta, buttò il sacco di lettere a bruciare nel caminetto e si sedette di nuovo accanto al telefono, ma Moscone non si fece vivo in alcun modo.<br />
Venne, invece, il fioraio, con i cesti degli ammiratori.<br />
&lt; Porti tutto in chiesa &gt; disse Colibrì.<br />
Venne il pasticciere, con le scatole di cioccolattini e caramelle degli ammiratori.<br />
&lt; Porti tutto all’ospizio dei vecchietti &gt; disse Colibrì.<br />
E Moscone non venne e Colibrì pianse come non aveva pianto mai.<br />
Non aveva nemmeno il suo numero di telefono.<br />
Non sapeva nemmeno il suo cognome.<br />
“ Lo cercherò in capo al mondo” pensò infilandosi il cappotto, uscì di furia e subito lo vide. Pioveva, Moscone era tutto bagnato, con l’ombrello chiuso e guardava la porta senza avere il coraggio di bussare.<br />
&lt; Io ti amo &gt; gli disse allora Colibrì, &lt; e non importa se non ci possiamo sposare, saremo amici per tutta la vita &gt;.<br />
Lo abbracciò dolcissimamente, sebbene impacciata da quel lungo becco che non sapeva dove mettere, &lt; Anzi per te voglio fare di più &gt; aggiunse, &lt; io non mi sposerò per amare te solo, io non avrò figli perché sarai tu il mio bambino, ti curerò quando sarai malato, ti laverò le zampe e ti staccherò i parassiti ad uno ad uno &gt; .<br />
&lt; Pazza che sei &gt; rispondeva lui senza osare di stringerla, &lt; no, questo non lo voglio. Sarò invece io a non sposarmi per amare te sola, rinuncerò ad avere bambini perché tu sarai come una figlia per me, ti curerò quando sarai malata, ti laverò le zampe e ti staccherò i parassiti ad uno ad uno &gt; .<br />
E così vissero felici e contenti.</h1>
<h1 style="text-align:center;" align="center">                                                                           Domenica Luise</h1>
<p align="center">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2047/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2047&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/13/colibri-e-moscone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Poeti di oggi, Giancarlo Locarno: L&#8217;idea di un Giuseppe (parte prima)</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/10/poeti-di-oggi-giancarlo-locarno-lidea-di-un-giuseppe-parte-prima/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/10/poeti-di-oggi-giancarlo-locarno-lidea-di-un-giuseppe-parte-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[poeti per don tonino bello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2040</guid>
		<description><![CDATA[Mia figlia, un giorno, tornando a casa dall&#8217;asilo, ci ha detto: -Sapete!..c&#8217;è un mio compagno con un nome strano&#8230;- -Si chiama Giuseppe-. Per prima cosa aleggiare in acque cagliate blu sotto Giuseppe è mio padre in motorino dietro mille merli &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/10/poeti-di-oggi-giancarlo-locarno-lidea-di-un-giuseppe-parte-prima/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2040&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;">Mia figlia, un giorno, tornando a casa dall&#8217;asilo, ci ha detto:<br />
-Sapete!..c&#8217;è un mio compagno con un nome strano&#8230;-<br />
-Si chiama Giuseppe-.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Per prima cosa aleggiare<br />
in acque cagliate blu<br />
sotto<br />
Giuseppe<br />
è mio padre<br />
in motorino<br />
dietro mille merli<br />
nella via dove falliscono i cotonifici<br />
mille echi di un&#8217;ombra che si ritira<br />
a un&#8217;alba da me<br />
così instabile sul portapacchi.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Affacciato alla cappella col maiale<br />
San Rocco ci mostra la peste:</h1>
<h1 style="text-align:center;">la testa di cane esce dal rosso<br />
prepariamoci al volo dei bastioni<br />
col passo indietro di parata<br />
respingiamoli al cielo con la mano.<br />
Il settimo giorno non c&#8217;è il riposo ma il ritorno</h1>
<h1 style="text-align:center;">le sue canzoni arrivarono molto dopo<br />
e arrivarono con un altro sorriso</h1>
<h1 style="text-align:center;">disperso tra i granoturchi della mulattiera<br />
verso Cardano</h1>
<h1 style="text-align:center;">un segnale</h1>
<h1 style="text-align:center;">che la nevicata è riuscita<br />
nella sua antica lingua<br />
dei legni</h1>
<h1 style="text-align:center;">lo scroscio primario<br />
non ci dissolse le selci<br />
e i soldatini<br />
e il sillogizzare d&#8217;amore.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Sono pensieri fratturati come una corona di spine con qualche rosellina qua e là in mezzo alle gocce di sangue che tutti nella vita spargiamo, specialmente i poeti per la particolare sensibilità e prese di coscienza.<br />
&#8220;Mia figlia&#8221;: si incomincia con un piccolo fiore e una nota tenera, alla bimba Giuseppe, il nome più comune al mondo, sembra &#8220;strano&#8221;. Il tono cambia immediatamente: &#8220;Giuseppe è mio padre in motorino&#8221;.<br />
Ci sono rapide notazioni di ambiente e gli stati d&#8217;animo vi si mescolano svagatamente. Il lettore, che non sa le situazioni precise, deve fidarsi ed è costretto all&#8217;abbandono entrando nell&#8217;irrazionale. &#8220;Le sue canzoni&#8221;&#8230;del padre, certo, &#8220;arrivarono con un altro sorriso&#8221; e un&#8217;altra rosellina nella vita dell&#8217;autore:&#8221;la nevicata è riuscita nella sua antica lingua dei legni&#8221;. Il lettore sente il freddo sulle guance e il caldo buono del caminetto dove crepita il fuoco.<br />
&#8220;Lo scroscio primario non ci dissolse le selci e i soldatini e il sillogizzare d&#8217;amore&#8221;: forse è uno scroscio di pioggia sulla neve, ma quell&#8217;attributo insolito, primario, ossia fondamentale, me lo fa piuttosto riferire all&#8217;animo del poeta, che essendo forte come la selce non può essere dissolto dalla tempesta della vita  né saranno mai dimenticati i ricordi di bambino simboleggiati dai soldatini e tanto meno quel ragionare d&#8217;amore con gli altri giovanetti come lui quando incominciarono a crescere.<br />
Poesia scarna e bella, interrotta artisticamente, dove il non  compiuto lascia spazio al pensiero del lettore.</h1>
<h1 style="text-align:center;"><span style="text-align:right;">                                                                                             Domenica Luise</span></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2040/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2040&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/10/poeti-di-oggi-giancarlo-locarno-lidea-di-un-giuseppe-parte-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Humanae litterae</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/07/humanae-litterae/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/07/humanae-litterae/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2035</guid>
		<description><![CDATA[Che ci sia ancora questo battito e il sussulto.  Mi conservo allora in parole. Goccia di sangue al corpo e d&#8217;acqua al mare. Saliamo insieme, aria nell&#8217;aria. Ci furono tante storie a consolarci e amore e fusioni nucleari di universi &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/07/humanae-litterae/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2035&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/narcisi-sotto-la-neve.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2036" title="Narcisi sotto la neve" src="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/narcisi-sotto-la-neve.jpg?w=584" alt=""   /></a></p>
<h1 style="text-align:center;">Che ci sia ancora questo battito<br />
e il sussulto.</h1>
<h1 style="text-align:center;"> Mi conservo<br />
allora<br />
in parole. Goccia<br />
di sangue al corpo e d&#8217;acqua al mare. Saliamo<br />
insieme, aria nell&#8217;aria.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Ci furono tante storie a consolarci<br />
e amore<br />
e fusioni nucleari di universi interni<br />
irriducibili. Intanto le stelle<br />
nascevano crescevano morivano e rinascevano<br />
anche materialmente, metafore<br />
di abissi che portiamo<br />
ignorando. La poesia<br />
derisa, ma vittoriosa<br />
ci sposò e fummo.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Di luce riflessa da chissà dove<br />
come perché, narcisi sotto la neve<br />
oltre i cent&#8217;anni concessi alla carne.</h1>
<h1 style="text-align:center;">La parola mi ama ricambiata.</h1>
<h1 style="text-align:center;" align="right"></h1>
<h1 align="right">Domenica Luise</h1>
<p>(Fotografia di Paola Marasca)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2035/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2035&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/07/humanae-litterae/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/narcisi-sotto-la-neve.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Narcisi sotto la neve</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Argentea</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/04/argentea/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/04/argentea/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2030</guid>
		<description><![CDATA[  Tutti i colori delle parole dal prato all&#8217;eterno, così ecco perché? Poi prima ora. Fummo saremo siamo. E soltanto un punto di ossa e sangue momentaneamente animati che si toccano forse a sprazzi, ma osiamo dire per sempre. Ricordi &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/04/argentea/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2030&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"> <a href="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/plenilunio-sulle-arance1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2032" title="Plenilunio sulle arance" src="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/plenilunio-sulle-arance1.jpg?w=584" alt=""   /></a></p>
<h1 style="text-align:center;">Tutti i colori delle parole<br />
dal prato all&#8217;eterno, così<br />
ecco<br />
perché? Poi prima<br />
ora.</h1>
<p>Fummo saremo<br />
siamo. E soltanto<br />
un punto di ossa e sangue<br />
momentaneamente animati<br />
che si toccano<br />
forse<br />
a sprazzi, ma osiamo<br />
dire per sempre.</p>
<p>Ricordi le favole? I giochi<br />
e il meglio che avemmo, quando<br />
sognavamo il radioso avvenire<br />
per il quale bastava studiare<br />
e che poi venne, con la luna<br />
dietro la finestra<br />
a bussare sull&#8217;albero di arance<br />
e i figli e i nipoti<br />
e ogni caduta sotto la croce.</p>
<p>Libertà<br />
fra le mani e le foglie, quali<br />
fragranze ai giorni. Il mercurio<br />
delle parole che restano<br />
in memoria. Ho spalancato<br />
quella persiana.<a href="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/plenilunio-sulle-arance.jpg"><br />
</a><br />
Domenica Luise</p>
<p>(Fotografia di Domenica Luise)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2030/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2030&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/04/argentea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://usignolamimma.files.wordpress.com/2012/02/plenilunio-sulle-arance1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Plenilunio sulle arance</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I misteri dell&#8217;Ermetismo: l&#8217;incisività</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/01/i-misteri-dellermetismo-lincisivita/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/01/i-misteri-dellermetismo-lincisivita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[i misteri dellermetismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2028</guid>
		<description><![CDATA[ Nella poesia ci sono folgorazioni che salgono dal mistero interno umano, avvampano e scompaiono per rigenerarsi diversamente. Sono suscitate dall&#8217;attitudine di ascolto e concentrazione nel pensiero poetico, ci si arriva per vocazione alla poesia ed amore verso se stessi e &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/01/i-misteri-dellermetismo-lincisivita/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2028&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><br />
</span></p>
<h1> Nella poesia ci sono folgorazioni che salgono dal mistero interno umano, avvampano e scompaiono per rigenerarsi diversamente. Sono suscitate dall&#8217;attitudine di ascolto e concentrazione nel pensiero poetico, ci si arriva per vocazione alla poesia ed amore verso se stessi e gli altri: qui c&#8217;è una sintesi interiore della condizione umana, partendo dal proprio dolore e amore (chi non sperimenta non comprende) per giungere al dolore-amore altrui andando e venendo da se stessi.<br />
Non occorrono paroloni per dirlo efficacemente, anche se i paroloni sono ammessi se mi piacciono, ne ho voglia e mi divertono. La poesia è sempre divertimento, anche quando è tragica, ed è proprio in questo gioco la sua strana potenza. Senza lo spasso della parola la tragicità diventa un&#8217;epigrafe, lo struggimento piagnisteo e le dolcezze smielature. Il gioco mantiene l&#8217;equilibrio.<br />
La poesia è l&#8217;uomo storico che si dice conformemente al proprio tempo: oggi ha scoperto la meravigliosa nudità del dirsi e la chiama talora incisività e talora frammento perché cosciente che la scintilla interiore è salita dal profondo a dare la scottatura poetica sempre imperfetta e assetata di nuove e più potenti eruzioni.</h1>
<h1>                                                                  Domenica Luise</h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2028/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2028&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/02/01/i-misteri-dellermetismo-lincisivita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Le trasformazioni della maga Circe</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/29/le-trasformazioni-della-maga-circe/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/29/le-trasformazioni-della-maga-circe/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 04:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[Favole mitologiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2020</guid>
		<description><![CDATA[Effettivamente la maga Circe aveva trasformato in porci tutti i compagni di Ulisse perché nessuno di loro aveva resistito alle sue modeste seduzioni, che so io, avendoli essa accolti (per pura cortesia e non certo per portarsi a letto quegli &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/29/le-trasformazioni-della-maga-circe/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2020&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;">Effettivamente la maga Circe aveva trasformato in porci tutti i compagni di Ulisse perché nessuno di loro aveva resistito alle sue modeste seduzioni, che so io, avendoli essa accolti (per pura cortesia e non certo per portarsi a letto quegli esseri ispidi, sudaticci e poco puliti) vestita di un peplo trasparente e suonando col plettro d&#8217;avorio la sua ultima composizione lenta e sensuale sulla cetra.<br />
Corteggiata  a suon di fischi e perfino assalita in massa, non aveva la forza di difendersi perché sfornita di bicipiti, così usò la magia ed essendo i naufraghi predisposti, l&#8217;operazione fu rapida, completa ed anche utile perché, una volta cresciuti, si potevano usare in tavola, per quanto forse un po&#8217; troppo ricchi di colesterolo e duretti.<br />
La maga Circe fece rinchiudere in un recinto i porci alle umili ancelle, dopo di che tornò alla sua composizione musicale. Fu allora che apparve un uomo.<br />
Circe lo intravide attraverso i rami cascanti del rampicante di rose multi foglie che non sfiorivano mai e crescevano sempre, orgoglio del proprio giardino, e cantò più forte per attirarlo, difatti Ulisse le si avvicinò senza muovere un muscolo di fronte a tanta bellezza muliebre.<br />
Circe restò male e fece uscire dalle trasparenze del peplo una gamba fino al ginocchio.<br />
Ulisse, invece, la guardò negli occhi e le chiese dove fossero i propri compagni, al che Circe spostò la gamba un po&#8217; più in fuori.<br />
&lt;Ti sembro bella?&gt; chiese esplicitamente, &lt;che fai? Non mi corteggi anche tu?&gt;<br />
&lt;Non ho tempo, adesso&gt; fece distratto Ulisse, &lt;voglio tornare a Itaca da mia moglie Penelope al più presto&gt;.<br />
&lt;Ho trasformato i tuoi compagni in porci&gt; disse Circe, &lt;li mangeremo nell&#8217;invernata io, le mie ancelle ed anche tutte le sirene e le amazzoni dei dintorni&gt;.<br />
&lt;Come li hai trasformati in porci? Cambiali subito e ce ne andiamo&gt;.<br />
&lt;Perché non vi fermate soltanto un po&#8217;? Ti potrei ospitare nel mio talamo&gt;.<br />
Circe si alzò deponendo plettro e cetra e fece cadere, con mossa apparentemente naturale, il mantello trasparente che portava sul peplo trasparente. Una fascia a strisce e greche multicolori le strizzava la vita sottile.<br />
&lt;Fa caldo, non credi? &gt; disse la dea.<br />
&lt;Non divagare, pupa&gt; rispose Ulisse scocciato ed ebbe una specie di sbadiglio, a Circe fiammeggiarono gli occhi perché nessun uomo, mai, era stato così indifferente al suo fascino, né Giove né Apollo e nemmeno Vulcano, che si era preso una scuffia primitiva per lei. In quanto a Dioniso ballava e saltava nei campi insieme alle baccanti, tutti ubriachi notte e giorno, e le dedicava sgangherate serenate diffondendole alla radio e nelle varie televisioni olimpiche, compresi i computer in streaming.<br />
Indispettita voleva trasformarlo in porco per portarlo in tavola insieme agli altri, ma Ulisse resistette all&#8217;incantesimo senza battere ciglio. &lt;Se entri nel mio talamo&gt; promise Circe,&lt;e mangi alla mia mensa, farò tornare alle umane sembianze tutto il tuo staff&gt;.<br />
&lt; Va bene&gt; rispose Ulisse, &lt;ma ricordati che siamo  vegetariani: non darci carne di porco&gt;.<br />
La sera, a cena, bisognava vedere com&#8217;erano intimiditi i compagni di Ulisse, nemmeno osavano alzare gli occhi davanti a lei. Le umili ancelle, senza perdere tempo, incominciarono a scegliersene uno per una e Circe diede loro perfino il permesso di fidanzarsi purché Ulisse entrasse nel suo talamo.<br />
La cena fu rigorosamente vegetariana per tutti, anche per le signore, che però sentivano la mancanza del prosciutto crudo, della soppressata e del pezzente di cui tutte erano golose.<br />
Il talamo di Circe era comodo ed Ulisse, appena lo toccò, si addormentò fino al mattino seguente, invece la dea si rigirava senza potere chiudere occhio forse perché si era bevuta troppi bicchierini della staffa con mescolanza di liquore al mirto ed ambrosia.<br />
La cosa andava per le lunghe, tutte le ragazze erano dimagrite e fecero lo sciopero del silenzio: volevano tornare alla dieta normale, ma nel recinto non era rimasto nemmeno un porco.<br />
Più che come fidanzati incominciavano a  desiderare quegli uomini come cibo, anche Circe una bella mattina addentò l&#8217;avambraccio destro ad Ulisse, che strillò: &lt;Sei matta, che fai?&gt;.<br />
&lt;Ho fame&gt; ammise Circe, &lt;non ne posso più di pane e formaggio&gt;.<br />
&lt;Trasforma in porci quelli che se lo meritano&gt; rispose Ulisse leccandosi la parte dolente, dove spiccavano in rosso tutti i dentini aguzzi della dea.<br />
&lt;I capi di stato assassini, i ricchi ladri, i profittatori, quelli che stramangiano a colazione, pranzo, cena e merenda, che fanno pagare le tasse ai poveri senza sognarsi di collaborare alla ripresa economica della patria, i farisei che predicano bene e razzolano male&gt;.<br />
&lt;Che cosa sono i farisei?&gt; chiese Circe sperduta.<br />
Ma subito le venne una bellissima idea: &lt;potremmo avere anche un pollaio, le uova fresche oltre che la carne più leggera&gt; rispose.<br />
&lt;Ma dove li piglio?&gt; domandò.<br />
&lt;Il mondo civile ne è pieno&gt;.<br />
&lt;Allora perché lo chiamate mondo civile?&gt;.<br />
&lt;Per modo di dire&gt;.<br />
Fu così che, nel mondo civile, incominciarono delle strane trasformazioni: magari mentre il capo arringava alla folla, improvvisamente si piegava, ingrossava, ma se era già troppo grasso dimagriva, gli spuntava un ricciolo di coda al cocuzzolo del fondo schiena, gli si allungava il muso e incominciava a fare gru gru disperatamente, dopo di che si dissolveva per riapparire bello e pronto nel recinto di Circe. Anche la trasformazione in polli divertiva molto i sudditi, soprattutto esultavano alla sparizione.<br />
L&#8217;indomani mattina Ulisse, con tutti i compagni sani e salvi, partirono accompagnati dal rammarico di Circe e delle varie fidanzate, che però occupate com&#8217;erano ad allevare porci e polli, cucinare e preparare insaccati, li dimenticarono ben presto.</h1>
<h1></h1>
<h1 align="right">Domenica Luise</h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2020/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2020&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/29/le-trasformazioni-della-maga-circe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Poeti di oggi, Abele Longo: Ai tempi delle botteghe</title>
		<link>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/24/poeti-di-oggi-abele-longo/</link>
		<comments>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/24/poeti-di-oggi-abele-longo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 02:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenica luise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domenica Luise]]></category>
		<category><![CDATA[poeti per don tonino bello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://usignolamimma.wordpress.com/?p=2010</guid>
		<description><![CDATA[Abele Longo ha avuto don Tonino come insegnante al liceo e ne ha ricevuto l&#8217;orma indimenticabile. È sua l&#8217;idea di questa raccolta poetica in memoria del maestro di vita. Quando ho avuto il nostro libretto fra le mani subito mi &#8230; <a href="http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/24/poeti-di-oggi-abele-longo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2010&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Abele Longo ha avuto don Tonino come insegnante al liceo e ne ha ricevuto l&#8217;orma indimenticabile. È sua l&#8217;idea di questa raccolta poetica in memoria del maestro di vita. Quando ho avuto il nostro libretto fra le mani subito mi è venuto il pensiero che adesso si ripete: chissà se un giorno, tra i miei ex allievi, ci sarà qualcuno che si ricorderà anche di me. Reputo tragica e un po&#8217; infantile questa voglia di essere ricordati eppure non posso sottrarmi. Ma non occorre sottrarmi: tutti sanno che sono una pavona e mi piace essere letta e incoraggiata come a qualsiasi persona normale, però per la poesia scriverei anche per un solo lettore all&#8217;anno e senza gratificazioni: l&#8217;amo troppo, non la lascio.</h1>
<h1>La poesia di Abele Longo che intendo commentare ha un incipit dall&#8217;alto, per me: il crescendo è giunto alla sua pienezza e si dirama da un nucleo di pensiero, il pensiero è la fatica umana, che è sacra, non solo il lavoro, ma anche e simultaneamente la fatica di vivere.</h1>
<h1 style="text-align:center;">Ai tempi delle botteghe l&#8217;amore<br />
contava i rintocchi del ciabattino<br />
prima che la notte lo sorprendesse<br />
con i chiodi ancora tra le gengive</h1>
<h1 style="text-align:center;">scaldavano il latte le donne a uomini<br />
svezzati in città lontane svegliati<br />
da una luna storta che il vino pessimo<br />
delle bettole riportava a galla</h1>
<h1 style="text-align:center;">sapevano che sarebbero a loro<br />
sopravvissute con un colorito<br />
roseo e la letizia delle clarisse</h1>
<h1 style="text-align:center;">a quella malafede naturale<br />
che torpida macera per questioni<br />
di confine il cuore in un vuoto a perdere.</h1>
<h1>Sono i tempi delle botteghe e dei piccoli artigiani, è notte, l&#8217;amore spinge i ciabattino a sbrigarsi per togliere finalmente i chiodi ancora fra le gengive, ed è l&#8217;amore a contare i rintocchi dell&#8217;orologio del campanile, facendoli echeggiare  nel cuore dell&#8217;operaio: è tardi, è stanco, ha voglia di casa e di rassicurazione. Un piatto caldo, anche per lui un po&#8217; di vino, un sorriso del volto caro che lo aspetta.<br />
La vita è dura per i poveri, non c&#8217;erano, ai tempi, le macchine, i telefonini, i computer, nemmeno ancora la luce elettrica, per questo si viveva di più amore. Le donne scaldavano il latte ai loro uomini sventagliando continuamente il fuoco, speravano che gli facesse bene e servisse, quasi, a disintossicarli dal pessimo vino che, insieme e come affranti, li ubriacava nelle bettole. E nei fumi dell&#8217;alcol si ricordavano delle città lontane dove erano nati rivedendole come in sogni strani e offuscati. Le donne erano coscienti che essi, con tanta fatica e tanto vino, non potevano vivere a lungo e in modo sano, mentre a loro sarebbe rimasto il colorito roseo delle clarisse ed anche una letizia quasi non terrena, dovuta al lungo lavorio per apparire serene all&#8217;arrivo del marito e confortarlo.</h1>
<h1>In questa poesia viene fuori una tale umanità dolente e amorosa, con così poca enfasi da affascinare. Il pensiero si dirama spontaneo, ma poi culmina nei tre versi finali, che smascherano tutto il pessimismo di una tale vita:<br />
sì, esse sarebbero sopravvissute ai propri uomini e a quella sventura naturale, così violenta da essere definita &#8220;malafede&#8221;, che torpida come le sabbie mobili macera, consuma il cuore trasformandolo in un guscio vuoto: l&#8217;asprezza della vita ha succhiato tutta la sostanza del frutto.</h1>
<h1>Noi, leggendo il vangelo, abbiamo visto la figura di san Giuseppe ed il suo matrimonio con Maria, madre di Gesù. Ne abbiamo sicuramente idealizzato il lavoro di falegname.  Oggi, sicuramente, alcuni falegnami astuti e abili si sono magari arricchiti, invece a quei tempi era un lavoro da poveretti. Non c&#8217;erano i macchinari, si faceva tutto con olio di gomito. Nella bottega di Giuseppe c&#8217;era pace e niente ubriacature, ma il lavoro faceva venire dei bei calli alle mani e la stanchezza era tanta.</h1>
<h1>E i padroni c&#8217;erano allora come oggi, la prima cosa che chiedevano erano le tasse.</h1>
<h1>Così la famiglia di Dio somiglia alle famiglie del medio ceto odierno, l&#8217;altro ieri la mia sarta, nel provarmi un vestito, si è messa accucciata davanti a me con gli spilli fra i denti. Allora ho pensato a questa poesia: eccoci, siamo noi.</h1>
<h1 align="right">Domenica Luise</h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/usignolamimma.wordpress.com/2010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/usignolamimma.wordpress.com/2010/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=usignolamimma.wordpress.com&amp;blog=29350962&amp;post=2010&amp;subd=usignolamimma&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://usignolamimma.wordpress.com/2012/01/24/poeti-di-oggi-abele-longo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/79cea4fc7d7765afd4edf255dcdf567d?s=96&#38;d=" medium="image">
			<media:title type="html">mimmaluise</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
