Com’è possibile che esista
tutto questo? E il cuore umano
è ben più abissale dell’universo.
Nel mio batte un’usignola stonata
in canto strano.
Triturazioni.
La poesia non può essere capita, non è
nella sua natura. È sola
nell’immenso.
Bolla di sapone soffiata e bacio al sangue.
Un dna intrecciato che mai si dice
eppure tocca da midollo a midollo
o inesprimibile parola per sordi.
Domenica Luise
(La ballerina azzurra, olio su tela di Domenica Luise, 70 per 50)

Eppure questa poesia si capsice benissimo e fa un bell’effetto… rigenerante, quasi!
Perché si sente che batte nel tuo cuore anche se con un ineffabile tocco di bolla di sapone.
E devi coglierla al volo, prima che la bolla sfumi nel nulla.
Il poeta, con la sua bacchetta magica, è capace di fissare e rendere presente (intera) la sua “bolla di sapone”
Brava.
Buona settimana.
Car
si capsice = si capisce…
che sbadata che sono!
quando è vera poesia non è mai stonatura.
non può essere capita
può solo entrare dirompente e avvinghiare l’anima.
le parole possono danzare, anche, come la tua ballerina blu.
Non “canti strano”, Mimma cara, canti poesia . . .
bacio
grazia
La poesia è anche armonia di suono.
Ho spesso presenziato a presentazioni da parte di poeti dei loro lavori.
Una poesia letta dallo scrittore è letta con la ritmicità giusta.
Allora l’armonia del suono e delle parole danno proprio le tante senzazioni che la poesia cerca nel pungere le emozioni di chi la legge.
Sprofondo speso in quell’infinito di lacerazioni di guerre sensibili alla mia anima; si hai ragione il cuore è proprio un abisso incolmabile. Un Ulisse che sulla prua della sua barca varca le colonne d’Ercole…
Ciao mimma
che splendida poesia
struggono le parole
del poeta; a ambiar colore
chi la legge,ed è bello, così.
Può essere sola, solo se inascoltata.
Un sorriso
un abbraccio
Chiara
Triturazioni ( mi piace moltissimo )
Un dna intrecciato che mai si dice
eppure tocca da midollo a midollo
( efficacissime parole per tentare di rappresentare l’iindicibile )
Ciao, carissima
franca
Eccomi, eccomi, soltanto adesso riesco ad accendere il computer. Vi ringrazio delle vostre parole e mando un abbraccio a tutti, sì, ho capito, proverò anch’io a leggervi qualche poesia con la mia voce finché ancora ce l’ho, adesso, su word press, ho molto spazio disponibile, la casa è grande, evviva.
A me sembra una poesia splendida.
Stefano
mia cara e dolce Mimma, per nulla stonata e colma di poesia, bella questa tua e anche il tuo quadro della piccola ballerina, qui, leggera, assomiglia a un angelo con le ali nascoste appena appena…
Buongiorno, baldi giovani, vi ringrazio di essermi venuti a trovare e vi abbraccio tutti.
Eppure arriva ad essere compreso ugualmente l’indicibile, legando le parole e facendosi trasportare dall’emozione tratteggiata dal poeta, è come un’onda va e viene, bisogna cavalcarla faccia al vento e coglierne ogni minimo frammento…
Bravissima Mimma, grazie per l’emozione.
che meraviglia… dolce autorizzazione a non capire lasciando che la poesia fiammeggi nel cielo del cuore…
Grazie, a voi, care, l’insonnia mi incalza, vado a farmi un cappuccino caldo coi cereali…anche gli aspiranti poeti mangiano, e di gusto pure. Che oggi la domenica vi ritempri, il tempo sia buono e il morale alto. Un abbraccio, anzi un abbraccissimo.